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Acconto, caparra e cauzione come si distinguono?
 
 
Anche se nella terminolgia corrente acconto, cauzione e caparra vengono sovente considerate come sinonimi, sotto il profilo giuridico si tratta di nozioni distinte che si caratterizzano per un regime giuridico sostanzialmente diverso.
L'acconto è, infatti, un anticipo della prestazione dovuta e non attribuisce alcun diritto di ritenzione al soggetto in favore del quale è versato nè il diritto di recedere dal contratto.
La cauzione condivide di caparra e acconto la funzione di garanzia e, tuttavia, sul piano funzionale la cauzione è posta a garanzia non dell'adempimento del contratto ma dell'offerta a contrarre.
La caparra confirmatoria ha, invece, una funzione complessa e articolata e trova la sua disciplina positiva nell'art. 1385 cc secondo il quale, se al momento della conclusione del contratto, una parte dà all'altra, a titolo di caparra, una somma di danaro o una quantità di altre cose fungibili, la caparra, in caso di adempimento deve essere restituita o imputata alla prestazione dovuta; al contrario se la parte che ha dato la caparra è inadempiente, l'altra può recedere dal contratto trattenendo la caparra; se inadempiente è invece la parte che l'ha ricevuta, l'altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra.
La funzione della caparra non è dunque solo quella di garanzia dell'adempimento (funzione in realtà assolta anche dall'acconto) ma anche quella di strumento di autotutela e quella di predeterminazione del danno risarcibile.
Quando viene pattuita una caparra confirmatoria, viene, infatti, conferita, in via di autotutela, alla parte fedele, la facoltà di recedere dal contratto in presenza di un adempimento grave ed imputabile alla controparte contrattuale ritenendo la somma versata come caparra o esigendone il doppio (ove la parte fedele sia quella che abbia data la caparra).
Mentre, dunque, l'acconto è solo un'anticipazione della prestazione, la caparra forma l'oggetto di una pattuizione più complessa in quanto attributiva di uno specifico mezzo di autotutela a fronte dell'inadempimento imputabile della controparte contrattuale; ciò in particolare comporta che, in presenza di un acconto, nessuna della parti  avrà il potere di recedere e, in presenza di inadempimenti imputabili, dovrà necessariamente essere attivato uno dei rimedi risolutori di cui agli artt. 1453 e ss cc al fine di sciogliere il vincolo contrattuale.
Ancora, in relazione ai rapporti tra caparra e acconto, deve rilevarsi come la giurisprudenza abbia avuto modo di chiarire come la caparra confirmatoria necessita di pattuizione espresa; ne consegue che, in difetto di una formale qualificazione della dazione come caparra, la stessa dovrà essere considerata come un mero acconto.

Cassazione civile  sez. III 22 agosto 1977 n. 3833

Nel dubbio se la somma di denaro sia stata versata a titolo di acconto sul prezzo o a titolo di caparra, si deve ritenere che il versamento è avvenuto a titolo di acconto sul prezzo.




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