Il portale della previdenza dei professionisti

logo-old.png
jfw_prefett_500x64_small.gif
Home arrow Ricerca Giuridica arrow CCNL abbigliamento industria
CCNL abbigliamento industria
CCNL abbigliamento industria scheda sintetica, tabelle retributive ed altri aspetti della retribuzione, inquadramento dei lavoratori e disciplina del rapporto di lavoro
 
 

● Fonti di riferimento

c.c.n.l. 22 luglio 2008 

Ipotesi di accordo 21 maggio 2010 rinnovo


● Parti stipulanti 

SMI – Federazione tessile e moda e Filtea-Cgil, Femca-Cisl, Uilta-Uil


● Decorrenza e durata

1° aprile 2010 – 31 marzo 2013


● Campo di applicazione

a) Aziende di confezione in serie appartenenti ai seguenti gruppi di produzione:

- Confezione in serie di abiti, giacche, pantaloni, soprabiti e cappotti per uomo, ragazzi e bambini; divise militari e civili per enti e per organizzazioni; abiti per religiosi.

- Confezione in serie di abiti, tailleurs e mantelli per signora, ragazze e bambine.

- Confezione in serie di impermeabili in cotone e in fibre sintetiche.

- Confezione in serie di indumenti da lavoro e da fatica (con esclusione di ogni tipo di divisa già regolamentato dal mansionario confezioni maschili).

- Confezione in serie di abiti casual-sportwear.

- Confezione in serie di abiti in pelle e succedanei.

- Confezione in serie di biancheria per uomo e ragazzi; di camiceria in genere; di vestaglie; di pigiama; ecc.

- Confezione in serie di biancheria per donna, ragazze, bambine e neonati; biancheria domestica e fazzoletti; rammendatura di abiti e biancheria; preparazione di ricami a mano e a macchina per abiti, biancheria, ecc.

- Confezione in serie di busti, reggicalze, reggipetto, panciere, cinture elastiche, bretelle, giarrettiere, costumi da bagno e lavorazioni affini.

- Confezione in serie di cravatte, sciarpe e foulards.

- Confezione in serie di articoli vari: sottoascelle, spalline, imbottite, accessori sportivi ed affini in tessuto, compresa la confezione di vele, bandiere, gagliardetti, uose, ghette, assorbenti igienici, piume e fiori artificiali per ornamento, ventagli e affini, pieghettatura, oggetti cuciti in genere.

- Bottoni e articoli affini.

b) Aziende fabbricanti maglierie in genere (comprese le sciallerie a maglia), che adoperano qualsiasi fibra, con macchine di qualsiasi tipo e relativa confezione a mano e a macchina

c) Aziende che producono qualsiasi tipo di calza con qualsiasi fibra, adoperando macchine di qualsiasi tipo, escluse le calze per uso ortopedico

d) Aziende dell’industria della lana, del feltro tessuto, del feltro battuto ed articoli da caccia

e) Aziende dell’industria della tessitura della seta e delle fibre artificiali e sintetiche

f) Aziende dell’industria cotoniera, liniera e delle fibre affini

g) Aziende dell’industria della tintoria, stamperia e finitura tessile per conto proprio e per conto terzi

h) Con decorrenza dal 21 maggio 2010 aziende  esercenti la fotoincisione di quadri e cilindri per la stampa tessile, fatte salve le integrazioni e le norme specifiche di comparto indicate nell'accordo siglato in pari data.

 

 

INQUADRAMENTO DEI LAVORATORI

 

Livello

Qualifica

Declaratorie contrattuali

     

8

Quadri 

Personale con funzioni direttive il quale, pur non appartenendo alla categoria dei dirigenti, per l’alto livello di responsabilità gestionale ed organizzativa attribuito e per l’elevata preparazione specialistica conseguita, è chiamato a fornire contributi qualificati per la definizione degli obiettivi dell’impresa e svolge, con carattere di continuità, funzioni di rilevante importanza ai fini dello sviluppo e dell’attuazione di tali obiettivi.

A tale personale sono affidate:

- la gestione, il coordinamento e il controllo, in condizioni di autonomia decisionale e con poteri discrezionali, di settori o servizi di particolare complessità ed importanza per il perseguimento degli obiettivi dell’impresa,

- in condizioni di autonomia decisionale e responsabilità, funzioni specialistiche di rilevanza fondamentale per l’impresa per l’elevato livello, ampiezza e natura dei compiti.


7

Impiegati con funzioni direttive

Personale che opera in base a disposizioni generali dell’imprenditore o dei dirigenti, con ampia facoltà di iniziativa e autonomia per il raggiungimento degli obiettivi assegnati, coordinando con discrezionalità di poteri un settore o servizio importante dell’attività aziendale.


6

Impiegati di concetto

Lavoratori che operano sulla base di indicazioni ricevute dai propri superiori, con autonomia, responsabilità e facoltà di iniziativa per l’attuazione dei programmi assegnati relativi allo sviluppo di procedimenti o fasi importanti dell’attività aziendale, che richiedono la valutazione di aspetti complessi, anche nella conduzione di un ufficio o reparto.


5

Impiegati di concetto, intermedi, operai specializzati

Lavoratori che svolgono, con facoltà di iniziativa nei limiti assegnati, mansioni di particolare rilievo e complessità per l’attuazione di procedimenti od operazioni variabili e complesse che richiedono necessariamente un’esperienza acquisibile tramite specifici corsi professionali e un consistente periodo di pratica lavorativa.

Lavoratori che guidano e controllano, in condizioni di autonomia decisionale, squadre di operai, con apporto di competenza tecnico-pratica o che svolgono mansioni che per la loro particolare natura richiedono elevato grado di competenza e facoltà di iniziativa in rapporto alla condotta e ai risultati della lavorazione.


4

Impiegati d'ordine, intermedi, operai specializzati

Lavoratori che svolgono compiti complessi e di notevole precisione che comportano approfondite conoscenze delle macchine, materiali e/o lavori tecnici o amministrativi, per abilitarsi ai quali occorre un’esperienza acquisibile tramite corsi professionali e un periodo di pratica lavorativa, oppure tramite una consistente esperienza di lavoro.

Può essere richiesta la guida di altro personale.


3

Impiegati d'ordine, operai specializzati

Lavoratori che svolgono, anche con responsabilità collettiva del flusso produttivo, compiti generalmente predefiniti, con fasi che richiedono interventi complessi, che comportano un addestramento acquisibile con corsi professionali e/o con un medio periodo di pratica lavorativa.


2

Impiegati d'ordine, operai qualificati

Lavoratori che svolgono operazioni in base a procedimenti o metodi semplici e predefiniti, anche se inseriti in forme di organizzazione di gruppo, che comportano un grado di conoscenza di macchine, materiali e procedimenti tecnici o amministrativi per abilitarsi al quale occorre un limitato periodo di esperienza e/o un corso professionale.


1

Operai comuni, lavoratori di prima assunzione

Lavoratori che svolgono operazioni di pulizia (anche se per l’espletamento delle stesse vengono utilizzati appositi attrezzi) e di manovalanza di facile esecuzione.

Lavoratori di prima assunzione nel settore addetti a lavori semplici che non richiedono specifica esperienza di lavoro, per un periodo non superiore a 9 mesi.


     

1

Impiegati di concetto

Viaggiatori e piazzisti

2

Impiegati d'ordine

Viaggiatori e piazzisti


Gli impiegati laureati o diplomati, assunti in primo impiego per mansioni attinenti al titolo di studio conseguito, non possono essere assegnati a un livello inferiore, rispettivamente, al 6º o al 5º.


L'ipotesi di accordo 21 maggio 2010 prevede specifiche declaratorie per le aziende esercenti la fotoincisione di quadri e cilindri per la stampa tessile.


Mutamento, cumulo di mansioni e passaggio alla categoria superiore

Temporanea adibizione, per comprovate esigenze di ordine tecnico, a mansioni che comportino maggiore retribuzione: spetta, oltre alla propria retribuzione, la differenza tra la retribuzione (elemento retributivo nazionale più elementi collettivi aziendali) di competenza del proprio livello e quella prevista per le mansioni di livello superiore, per il tempo in cui vi è adibito.

Adibizione per oltre 3 mesi continuativamente o a periodi frazionati nell’arco di 24 mesi a mansioni di livello superiore: attribuzione del livello superiore e della relativa retribuzione.

Sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto: il passaggio spetta alla scadenza del periodo di conservazione del posto del lavoratore sostituito.

Ritorno alle precedenti mansioni dopo aver sostituito per almeno sei mesi un assente con diritto alla conservazione del posto: conservazione del 50% della differenza fra le due retribuzioni (elemento retributivo nazionale più elementi collettivi aziendali).

Adibizione, per comprovate esigenze di ordine tecnico, a mansioni di livello inferiore: 

- non deve comportare un mutamento sostanziale nella posizione, nè modificarne il livello di inquadramento e la relativa retribuzione,

- non può durare oltre i due mesi nell’anno, anche se in periodi frazionati, e deve essere comunicata al lavoratore per iscritto.

Spostamento a tempo indeterminato a mansioni di livello inferiore è consentito nei casi di inidoneità fisica accertata alla mansione precedente o di necessità di riduzioni di personale e in assenza di soluzioni nell’ambito del medesimo livello.

Lavoratore chiamato a svolgere più mansioni rientranti in diversi livelli: inquadramento nel livello corrispondente alla mansione superiore avente carattere di rilievo e svolta con continuità.

 

 

ASPETTI DELLA RETRIBUZIONE

 

□ Retribuzione mensile


·       Divisore orario: 173; turnisti 6x6, 156

·       Divisore giornaliero: 26

·       Elementi della retribuzione nazionale: elemento retributivo nazionale (comprende minimo, contingenza, E.d.r. confederale), indennità di funzione (assorbibile dal superminimo individuale fino a € 15,49), indennità di mensa, scatti di anzianità

·       Elementi aggiuntivi della retribuzione contrattuale (*): le maggiorazioni per: lavoro a squadre, lavoro notturno, lavoro domenicale e festivo, flessibilità, turni a scacchi; eventuali indennità stabilite dal contratto nazionale; ogni altro compenso, quote ed eventuali relative maggiorazioni la cui entità sia stabilita direttamente o indirettamente dal contratto nazionale.

·       Elementi aggiuntivi della retribuzione stabiliti a livello aziendale (*): a titolo esemplificativo, gli importi corrisposti a titolo individuale e/o collettivo (aumenti di merito, indennità di mansione, aumenti per determinate prestazioni o occasioni, ecc.); gli incentivi (cottimi) e il mancato cottimo (concottimo); i premi annui o ad altra periodicità comunque denominati; le provvigioni e partecipazioni agli utili e ai prodotti; l’erogazione aziendale variabile.

·       Cottimo: le tariffe devono garantire un utile non inferiore al 4,13% dell'elemento retributivo nazionale

·       Lavoratori di nuova assunzione non addestrati di età superiore a 20 anni: può essere corrisposta la retribuzione contrattuale prevista per il 1º livello pur essendo adibiti, per addestramento, a mansioni di livello superiore, per un periodo non superiore a 12 mesi 

·       Giovani con diploma di qualifica conseguito presso un istituto professionale o in possesso di attestato di qualifica conseguito ai sensi dell'art. 14, L. n. 845/1978: percepiscono la retribuzione del livello immediatamente inferiore a quello di inquadramento per le mansioni svolte per un periodo massimo di sei mesi.

·       Operai di prima assunzione nel settore articoli da caccia che svolgono mansioni corrispondenti al 2º livello: sono retribuiti, per 12 mesi, con la retribuzione del 1º livello.


(*) Gli elementi aggiuntivi della retribuzione nazionale non si calcolano su nessun istituto indiretto o differito in quanto tali importi e/o maggiorazioni sono comprensivi di eventuali effetti sulla retribuzione indiretta e differita, incluso il trattamento di fine rapporto.



Variazioni retributive per le varie decorrenze


Quadri - Impiegati - Operai

Livelli

Minimo 1/6/2010

Minimo 1/4/2011

Minimo 1/4/2012

Ind. funzione 

8

1.843,11

1.893,78

1.946,99

51,65

7

1.744,96

1.791,37

1.840,09

 

6

1.632,79

1.677,59

1.724,63

 

5

1.527,62

1.569,76

1.614,00

 

4

1.447,31

1.488,38

1.531,51

 

3S

1.415,80

1.455,80

1.497,80

 

3

1.384,99

1.423,93

1.464,81

 

2S

1.347,99

1.385,33

1.424,53

 

2

1.317,22

1.354,02

1.392,66

-

1

1.082,18

1.104,31

1.127,55

-

Viaggiatori e piazzisti

1

1.560,57

1.605,37

1.652,41

-

2

1.472,33

1.514,47

1.558,71

-


Aziende terziste del Mezzogiorno: per le aziende contoterziste individuate dal Protocollo n. 5 del c.c.n.l., le decorrenze dei nuovi minimi retributivi riportati in tabella sono, rispettivamente: 1° dicembre 2010, 1° ottobre 2011 e 1° ottobre 2012.


Comparto della fotoincisione di quadri e cilindri per la stampa tessile


Quadri - Impiegati - Operai

Livelli

Minimo 1/6/2010

Minimo 1/4/2011

Minimo 1/4/2012

Superminimo collettivo 

6

1.653,58

1.698,38

1.745,42

13,40

5

1.546,84

1.588,98

1.633,22

13,40

4

1.400,75

1.441,82

1.484,95

13,40

3

1.302,01

1.340,95

1.381,83

13,40

2

1.211,80

1.248,60

1.287,24

13,40

1

1.140,15

1.162,28

1.185,52

13,40



Scatti di anzianità

Maturazione: 4 scatti biennali.

Decorrenza: dal mese immediatamente successivo a quello di compimento del biennio.

Passaggio di livello: il lavoratore mantiene l'importo degli scatti già maturati e ha diritto a maturare ulteriori scatti fino a raggiungere l'importo complessivo massimo suindicato.

Importi: liv. 8: € 12,91; liv. 7: € 11,88; liv. 6: € 10,33; liv. 5: € 9,81; liv. 4: € 8,26; liv. 3: € 7,75; liv. 2: € 7,23; liv. 1: € 6,71. Viaggiatori e piazzisti: cat. 1: € 9,81; cat. 2: € 8,26

Il periodo di apprendistato è utile ai fini della maturazione degli scatti di anzianità.


Indennità

Indennità di cassa: agli impiegati e ai viaggiatori e piazzisti normalmente adibiti a operazioni di cassa con carattere di continuità, con responsabilità per errori nella gestione compete nella misura del 6% dell'elemento retributivo nazionale.

Indennità di mensa: l'indennità sostitutiva è stabilita nella misura minima di € 0,34 mensili.

Indennità scolastiche: sono corrisposte ai lavoratori con almeno tre anni di anzianità di servizio i cui figli frequentino con accertato profitto e regolarità corsi scolastici di indirizzo tessile-abbigliamento-moda, o comunque corrispondenti all'attività dell'azienda. Gli importi sono concordati a livello aziendale.

Rischio macchina: le riparazioni per danni provocati senza dolo dai viaggiatori e piazzisti durante lo svolgimento della prestazione lavorativa sono sostenute dal datore di lavoro nella misura dell'80% e con un massimale di € 1.549,37 per sinistro.

Indennità di trasferta: ai lavoratori occasionalmente inviati in trasferta le ore di viaggio eccedenti l'orario normale di lavoro sono retribuite con il 100% dell'elemento retributivo nazionale. Tale trattamento non spetta ai lavoratori non soggetti alla limitazione dell'orario di lavoro.

Una disciplina specifica è prevista per i viaggiatori e piazzisti.

Nel caso di trasferte all'estero, l'azienda deve provvedere alla copertura assicurativa contro i rischi derivanti dall'esercizio dell'attività professionale.


□ Una tantum


Lavoratori in forza al 21/5/2010

Misura: importo forfettario di € 40 commisurato all’anzianità di servizio maturata nel periodo 1 aprile - 31 maggio 2010 con riduzione proporzionale per i casi di servizio militare, aspettativa, congedo parentale, cassa integrazione guadagni a zero ore.

Corresponsione: con la retribuzione di giugno 2010.


□ Retribuzione ultramensile


Tredicesima mensilità

Corresponsione: nel mese di dicembre

Misura: una mensilità di retribuzione composta da retribuzione contrattuale nazionale e dagli elementi aggiuntivi stabiliti aziendalmente se corrisposti a cadenza mensile

Computo per gli operai: sono utili le assenze dal lavoro per malattia e infortunio nell'ambito del periodo di comporto, congedo matrimoniale, assenze giustificate, gravidanza e puerperio.

Viaggiatori e piazzisti: le provvigioni e gli altri elementi incentivanti devono essere computati nel valore medio percepito nei 12 mesi precedenti la data di scadenza dell'ultima liquidazione periodica.

Maturazione: per dodicesimi.


Elemento di garanzia retributiva

E' pari a 200 euro lordi e sarà erogato con la retribuzione del mese di gennaio 2013 ai lavoratori in forza il 1° gennaio 2013 e aventi titolo in base alla situazione retributiva individuale rilevata nell’ultimo quadriennio (2009–2012), con assorbimento fino a concorrenza del valore dell’E.G.R. di quanto individualmente erogato.

L‘importo del E.G.R., omnicomprensivo di ogni incidenza su tutti gli istituti legali e contrattuali, compreso il TFR, sarà corrisposto interamente ai lavoratori in forza dal 1°gennaio al 31 dicembre 2012.

 

DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO

 

 


□ Prova


Qualifiche

Livelli

Durata

Quadri

8

6 mesi

Impiegati

7

6 mesi

 

6, 5

4 mesi

 

4

3 mesi

 

3, 2

2 mesi

Intermedi

5

4 mesi 

 

4

3 mesi

Operai

5

4 mesi

 

4

3 mesi

 

3, 2

2 mesi

 

1

1 mese

Viaggiatori e piazzisti

1

4 mesi 

 

2

3 mesi

Apprendistato L. n. 25/1955: 

come i qualificati

Apprendistato professionalizzante:

massimo 2 mesi


Esenzione dal periodo: lavoratore che abbia prestato lavoro subordinato presso la stessa azienda e per le stesse mansioni per almeno 9 mesi complessivi nell'arco dei due anni precedenti.


□ Orario di lavoro


Orario settimanale

40 ore. E' possibile realizzare l'orario settimanale con diverse distribuzioni/articolazioni previo accordo con la RSU.


Turnisti

Per le ore di lavoro a squadre spetta una maggiorazione dell'1,38% della retribuzione contrattuale nazionale e degli elementi aggiuntivi stabiliti aziendalmente se corrisposti a cadenza mensile; per i turni a scacchi la maggiorazione è dell'1,64% sull'elemento retributivo nazionale. Il ccnl individua le ipotesi in cui non spetta la maggiorazione. Per i turni 6x6, l'orario settimanale è pari a 36 ore. 


Addetti a mansioni discontinue

48 ore medie settimanali con riferimento a un periodo di 12 mesi.


Giorni festivi

Oltre a quanto previsto dalla legge sono considerati festivi la ricorrenza del Santo Patrono e i giorni  di riposo compensativo domenicale.


Flessibilità

L’orario settimanale non può superare il limite di 48 ore settimanali e il limite annuo di 96 ore (in caso di accordo con la RSU è possibile superare tali limiti). 

Il ccnl prevede una flessibilità programmata e una flessibilità tempestiva: le ore prestate oltre l'orario contrattuale, nel primo caso danno diritto a una maggiorazione del 12% per le prime 48 ore annuali, e del 15% per le ore successive fino alla 96ª; nel secondo caso la maggiorazione è del 21% per tutte le ore prestate.


Comparto della fotoincisione di quadri e cilindri per la stampa tessile

In via transitoria, fino al 31 marzo 2013, il limite massimo di ore di flessibilità annuali viene confermato in 110 ore.


Banca ore

Vi confluiscono le giornate di permesso per le 4 ex festività, le ore di recupero della flessibilità non godute nel periodo di riferimento e le prime 32 ore di straordinario prestate nell'anno che sono recuperate sotto forma di riposi compensativi, mentre le relative maggiorazioni vengono corrisposte con la retribuzione afferente il mese in cui tali prestazioni sono state effettuate.


□ Lavoro straordinario, notturno e festivo maggiorazioni


Le maggiorazioni sono da calcolare sulla quota oraria della retribuzione contrattuale nazionale e degli elementi aggiuntivi stabiliti aziendalmente se corrisposti a cadenza mensile comprensiva, per i cottimisti, dell'utile minimo di cottimo.


Tipologia della prestazione

Percentuale di maggiorazione

a) straordinario:

 

- diurno prime 5 ore settimanali

35%

- diurno ore successive

45%

- per mezz'ora continuativamente prestata dai turnisti oltre le 7 ore e 30' giornaliere

40%

- festivo diurno

61%

 - festivo diurno per mezz'ora continuativamente prestata dai turnisti oltre le 7 ore e 30' giornaliere

67%

- notturno

56%

- notturno per mezz'ora continuativamente prestata dai turnisti oltre le 7 ore e 30' giornaliere

61%

- notturno festivo

66%

- notturno festivo per mezz'ora continuativamente prestata dai turnisti oltre le 7 ore e 30' giornaliere

72%

b) notturno

 

- lavoratori giornalieri e turnisti 5x8

44%

- turnisti 6x6 a rotazione

38%

- turnisti stabilmente assegnati al turno notturno

45,5%

c) festivo 

60%

- diurno

38%

- notturno

54%


Limiti per il lavoro straordinario: limite individuale di 250 ore annue (nel limite annuo complessivo di 160 ore annue per dipendente).

Per i turnisti le prestazioni che eccedono le 7 ore e 30' sono retribuite come lavoro straordinario. Nei regimi di orario 6x6 le ore di lavoro prestate tra la 37ª e la 40ª ora settimanale non sono considerate straordinarie e sono retribuite con quote orarie supplementari, utilizzando il divisore 156.

Per i discontinui, le ore eccedenti la 40ª sono compensate con quote orarie della retribuzione normale fino alla 50ª (72ª per i custodi e portieri con alloggio); per quelle ulteriori spetta la maggiorazione prevista per il  lavoro straordinario. 

Ai discontinui non fruenti di alloggio nello stabilimento o nelle immediate vicinanze, chiamati a prestare servizio di domenica con riposo compensativo, spetta una maggiorazione del 38%.

Lavoro notturno definizione: il lavoro svolto dalle 22 alle 6. 


Comparto della fotoincisione di quadri e cilindri per la stampa tessile

In via transitoria, fino al 31 marzo 2013, continuerà a trovare applicazione l’art. 25 del c.c.n.l. 6 febbraio 2009. Pertanto la presente disciplina dello straordinario decorrerà dal 1° aprile 2013.


□ Ferie e permessi annui


Ferie

Operai, intermedi con anzianità di servizio fino a 12 anni e impiegati con anzianità di servizio fino a 10 anni, 4 settimane. Per gli impiegati e gli intermedi con anzianità superiori sono previsti maggiori periodi di ferie.

Nel caso di godimento frazionato, se l'orario di lavoro è distribuito in 5 giorni, 5 giorni lavorativi fruiti come ferie equivalgono ad una settimana.

Nel passaggio di qualifica da operaio a intermedio, da operaio a impiegato, da intermedio a impiegato, l’anzianità trascorsa come operaio o come intermedio deve valere agli effetti delle ferie.


Festività soppresse

4 giornate di permesso retribuito che confluiscono nella banca ore.


Riduzione orario di lavoro (ROL)

Giornalieri: 56 ore; turnisti: 52 ore annue; turni 5x8: 64 ore; turni 6x6: 24 ore annue; viaggiatori e piazzisti: 7 giornate.

I turnisti (esclusi 6x6) impegnati in turni notturni di 8 ore, al raggiungimento di 50 notti di prestazione effettiva nell'arco dell'anno, maturano un'ulteriore riduzione di orario pari ad 8 ore (con riferimento alle prestazioni notturne effettuate nell'anno solare precedente).

I compensi pari a 1/26 previsti dal c.c.n.l. per le festività del 15 agosto (coincidente con il sabato, la domenica o le ferie) e per l'ex festività del 4 novembre, anziché essere corrisposti con le retribuzioni di agosto e novembre, sono liquidati in occasione del godimento della ROL.


□ Assenze


Malattia

Impiegati e intermedi

- comporto: 13 mesi (le assenze verificatesi nell'arco di 909 giorni si sommano ai fini del comporto)

- trattamento economico (a carico azienda): primi 4 mesi, 100%; successivi 9 mesi, 50%

Operai

- comporto: come sopra

- trattamento economico complessivo: dal 1° al 3° giorno, 50%; dal 4° al 180° giorno, 100%

Apprendistato L. nn.. 25/1955, 56/87, 196/97

- comporto: come sopra

- trattamento economico: 1°, 2° e 3° giorno, 50%; dal 4° al 20°, 46%; dal 21° al 180°, 29%; oltre il 6° mese compiuto nell’anno solare, 50%

Apprendistato professionalizzante

- comporto: come sopra

- trattamento economico complessivo: per la quota a carico azienda, come gli impiegati e gli operai qualificati


Comparto della fotoincisione di quadri e cilindri per la stampa tessile

In via transitoria, fino al 31 marzo 2013, continueranno a trovare applicazione gli articoli 11, 65, 70 e 74 del c.c.n.l. 6 febbraio 2009. Pertanto l’applicazione degli artt. 62, 93, 100 e 110  del c.c.n.l. tessili decorrerà dal 1° aprile 2013.


Infortunio sul lavoro

Impiegati, intermedi, operai e apprendisti:

- comporto: fino a guarigione clinica o fino a quando l’Inail corrisponde l’indennità;

- trattamento economico: 100% dal giorno dell'infortunio fino alla scadenza del periodo di comporto


Maternità

Per il periodo di astensione obbligatoria, 100% della retribuzione normale. Per le impiegate e intermedie in forza al 1/7/1995 è prevista un'ulteriore integrazione per il 6° mese.


Congedo matrimoniale

15 giorni consecutivi


Diritto allo studio

100 ore all'anno di permessi retribuiti (200 ore per la frequenza a corsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana).

Le assenze contemporanee per la partecipazione a tali corsi non possono superare il 2% della forza occupata. 


Formazione continua

Per la formazione continua dei lavoratori sono riconosciute 150 ore di permessi retribuiti all'anno; le assenze contemporanee per la frequenza ai corsi non possono superare il 2% della forza occupata in ciascuna unità produttiva; tali permessi non sono cumulabili con quelli previsti per i lavoratori studenti.


Lavoratori studenti

Ai lavoratori studenti (anche universitari) spettano due giorni retribuiti prima di ogni sessione di esami. Ai viaggiatori e piazzisti studenti universitari sono riconosciuti 1 giorno di permesso retribuito per ogni esame e 4 giorni di permesso retribuito per gli esami di diploma universitario o laurea.


□ Lavoro a tempo parziale


Causali

Le domade di trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale sono valutate positivamente, nel limite complessivo dell’8% del personale in forza a tempo indeterminato, per le seguenti motivazioni: gravi e comprovati problemi di salute del richiedente, ovvero necessità di assistenza del coniuge o dei parenti di 1° grado per malattia che richieda assistenza continua, adeguatamente comprovata, nonché, ove non osti l’infungibilità delle mansioni svolte, frequenza di corsi di formazione continua, correlati all’attività aziendale e per la durata degli stessi.

I lavoratori affetti da patologie oncologiche, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita, accertata da una commissione medica istituita presso l’azienda sanitaria locale territorialmente competente, hanno diritto alla trasformazione in lavoro a tempo parziale verticale o orizzontale che, a richiesta del lavoratore, deve essere trasformato nuovamente in rapporto a tempo pieno. Tali trasformazioni non sono considerate nel limite dell'8%.

Per tutto il periodo durante il quale persistono le causali di cui sopra non trovano applicazione le clausole elastiche o flessibili.

La frazione di unità derivante dall’applicazione della percentuale dell'8% si arrotonda all’unità superiore se è pari o maggiore di 0,5.


Clausole flessibili e elastiche

Possono essere apposte clausole che consentano la variazione in aumento della prestazione lavorativa (clausole elastiche) nel limite massimo del 50% dell’orario contrattuale. Tali clausole possono essere attivate dal datore di lavoro con un preavviso minimo di 3 giorni e devono prevedere, a titolo di compensazione, il pagamento di una maggiorazione forfettaria del 15%. La variazione della collocazione temporale della prestazione non dà diritto alla compensazione nei casi in cui sia espressamente richiesta dal lavoratore interessato per sue necessità o scelte.


Periodo di prova

La durata deve essere computata in giornate lavorative, calcolandosi per ogni mese 22 giornate lavorative ovvero 26 giornate lavorative per cicli di 6 ore su 6 giorni e per ogni settimana 5 giornate lavorative, ovvero 6 giornate lavorative per i cicli di 6 ore su 6 giorni.


Lavoro supplementare

Ammesso fino al raggiungimento dell'orario contrattuale a tempo pieno; spetta una maggiorazione del 24%.


Comporto

In caso di part-time verticale il periodo di comporto, con riferimento sia al periodo di 13 mesi di assenza del lavoratore sia al periodo di 30 mesi durante il quale esso è computato, è proporzionalmente ridotto in relazione al minor orario pattuito.


□ Contratto a tempo determinato


Causali e limiti

L’assunzione del lavoratore con contratto a termine avviene a fronte di ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo.

Per i contratti a tempo determinato riferibili alle seguenti causali: lavorazioni connesse all’aggiudicazione di commesse pubbliche che rappresentino caratteri di eccezionalità rispetto alla normale attività produttiva; particolari lavorazioni relative ai riassortimenti non attinenti all’acquisizione del normale portafoglio ordini; sperimentazioni tecniche, produttive o organizzative relative a nuovi prodotti o lavorazioni; attività non programmabili e non riconducibili nell’attività ordinaria dell’impresa il numero dei lavoratori con contratto a tempo determinato in forza presso l’azienda non può superare il 10% per aziende fino a 70 dipendenti, 5% per aziende con oltre 70 dipendenti (percentuali elevabili con accordo aziendale); è comunque consentita la stipulazione di almeno 7 contratti. Le frazioni saranno arrotondate all’unità superiore.

La fase di avvio di nuove attività in cui vigono le esenzioni da limitazioni quantitative all'assunzione a termine è di 12 mesi (18 mesi per i territori del Mezzogiorno) ed è riferita all’inizio di attività produttiva, o di servizio, o all’entrata in funzione di una nuova linea di produzione, o di una unità produttiva aziendale o di servizio.


Cumulo di più contratti

La durata massima dell’ulteriore successivo contratto a termine - da stipularsi in deroga al limite temporale massimo di 36 mesi previsto dalla legge - è pari a un periodo non superiore a 8 mesi.


Periodo di prova

Per le assunzioni a termine di durata inferiore a 6 mesi il periodo di prova è ridotto a metà.


Malattia e infortunio non sul lavoro

Periodo di comporto: complessivamente pari a un terzo della durata del contratto a termine con un minimo di 30 giorni; a tale fine si computano le assenze dovute a un unico evento o a più eventi. L’obbligo di conservazione del posto cessa, in ogni caso, alla scadenza del termine apposto nel contratto individuale di lavoro.

Trattamento economico di malattia a carico dell’azienda cessa alla scadenza del periodo di comporto. 


Sostituzione di lavoratori assenti

E' possibile un adeguato periodo di affiancamento tra il lavoratore da sostituire e il sostituto, sia prima dell’assenza sia al rientro del lavoratore sostituito, al fine di consentire un adeguato passaggio di consegne.


Preavviso

Le durate, anche ai fini della determinazione dell’indennità sostitutiva del preavviso, sono ridotte alla metà; a eccezione di quelle previste per i lavoratori con qualifica di operaio che sono confermate in una settimana lavorativa per i lavoratori di primo e secondo livello e in due settimane lavorative per i lavoratori di terzo, quarto e quinto livello.


□ Apprendistato professionalizzante


Condizioni

Si applica agli apprendisti assunti dal 1° gennaio 2004. 

Per gli apprendisti già in forza e per quelli minori di anni 18, valgono le norme stabilite dal c.c.n.l. 19 maggio 2000.


Livelli di inquadramento

L’apprendistato professionalizzante è ammesso per lavoratori operai, intermedi, impiegati e quadri con livelli di destinazione tra il 2° e l'8° inclusi.


Durata e trattamento retributivo


Livelli

Durata complessiva (mesi)

Primo periodo (mesi)

Secondo periodo (mesi)


Terzo periodo (mesi)

8

72

20

20

32

7

72

20

20

32

6

72

20

20

32

5

66

20

20

26

4

60

18

18

24

3 S e 3

54

16

16

22

2S e 2

42

14

14

14


L'apprendistato è ridotto fino a 6 mesi per gli apprendisti che presso lo stesso datore di lavoro abbiano già svolto un periodo di tirocinio o di stage di pari durata; la riduzione si applica sul 3° periodo.

L’inquadramento e il relativo trattamento economico sono così stabiliti: nel primo periodo di apprendistato professionalizzante, due livelli sotto quello di destinazione finale; nel secondo periodo, un livello sotto quello di destinazione finale; nel terzo e ultimo periodo, inquadramento al livello di destinazione finale.

I livelli 2S e 3S non sono autonomi livelli ma differenziazioni economiche dei livelli 2º e 3º e pertanto ai fini del temporaneo inquadramento a livelli inferiori non sono considerati come livelli di progressione, come da tabella seguente:


livello di destinazione finale

1 livello inferiore è uguale a:

2 livelli sono pari a:

     

8

7

6

7

6

5

6

5

4

5

4

3

4

3

2

3

2

1

3 super

2

1

2

1

1

2 super

1

1


Gli apprendisti con destinazione finale al livello 2º o 2ºS sono inquadrati al livello finale con decorrenza dall'inizio del secondo periodo di apprendistato. 

Per i tessitori, addetti alle macchine circolari o rettilinee, tagliatori su segnato e fresisti specialisti, il tirocinio è utile ai fini del computo dei 18 mesi di permanenza al livello inferiore per accedere ai livelli 3 o 4.

Il periodo di apprendistato professionalizzante iniziato presso altri datori di lavoro deve essere computato per intero nella nuova azienda, sempreché riguardi le stesse mansioni e l’interruzione tra i due periodi non sia superiore a 12 mesi. Sono inoltre computati i periodi di  apprendistato svolti nell’ambito del diritto-dovere di istruzione e formazione.

L’intero periodo di apprendistato professionalizzante è utile ai fini della maturazione dell’anzianità aziendale, anche ai fini degli aumenti periodici di anzianità; tali aumenti sono corrisposti nelle misure previste dal livello di appartenenza.

La retribuzione dell’apprendista non può superare - per effetto delle minori trattenute contributive - la retribuzione netta del lavoratore non apprendista del livello di destinazione finale e di analoga anzianità aziendale; la stessa regola vale per il lavoratore ex apprendista che continui a godere del più favorevole regime contributivo per un periodo successivo alla qualificazione.


Malattia e infortunio non sul lavoro

Nei limiti del periodo di comporto, spetta all’apprendista un trattamento integrativo delle prestazioni di malattia e di infortunio a carico dell’INPS pari al trattamento economico a carico del datore di lavoro previsto per il lavoratore qualificato. 


□ Contratto di inserimento


Soggetti interessati

Possono essere assunti con contratto di inserimento/reinserimento: i soggetti di età compresa tra i diciotto e i ventinove anni; i disoccupati di lunga durata da ventinove fino a trentadue anni intendendosi per tali coloro che, dopo aver perso un posto di lavoro o cessato un’attività di lavoro autonomo, siano alla ricerca di una nuova occupazione da più di dodici mesi; ilavoratori con più di cinquanta anni di età che siano privi di un posto di lavoro; ilavoratori che desiderino riprendere un’attività lavorativa e che non abbiano lavorato per almeno due anni; le donne di qualsiasi età residenti in una area geografica in cui il tasso di occupazione femminile determinato con apposito decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sia inferiore almeno del 20 per cento di quello maschile o in cui il tasso di disoccupazione femminile superi del 10 per cento quello maschile; le persone riconosciute affette, ai sensi della normativa vigente, da un grave handicap fisico, mentale o psichico.


Condizioni

Aver mantenuto in servizio almeno il 60% per cento dei lavoratori il cui contratto di inserimento sia venuto a scadere nei 18 mesi precedenti.


Inquadramento

Non può essere inferiore per più di due livelli rispetto a quello attribuito ai lavoratori addetti a mansioni o funzioni che richiedono qualificazioni corrispondenti a quelle al conseguimento delle quali è preordinato il progetto di inserimento/reinserimento oggetto del contratto.

Soggetti con professionalità compatibili con le mansioni da svolgere in azienda: l’inquadramento è di un livello inferiore a quello da conseguire mediante il progetto di reinserimento.


Durata

Minimo nove mesi e massimo 18 mesi, 

Soggetti riconosciuti affetti da grave handicap fisico, mentale o psichico: durata massima 36 mesi.


Malattia e l’infortunio non sul lavoro

Periodo di conservazione del posto: 70 giorni; massimo 180 giorni per  il contratto di inserimento avente  una durata di almeno 15 mesi.

Trattamento economico: quello previsto per i lavoratori di eguale qualifica (operai, impiegati e quadri).


Trasformazione in contratto a tempo indeterminato

Il periodo di inserimento/reinserimento viene computato nell’anzianità di servizio ai fini degli istituti previsti dalla legge e dal contratto, con esclusione degli aumenti periodici di anzianità.


□ Lavoro a domicilio


Non ammissibilità

E’ vietato alle aziende interessate da programmi di ristrutturazione, riorganizzazione e di conversione che abbiano comportato licenziamenti o sospensioni dal lavoro, per la durata di un anno rispettivamente dall’ultimo provvedimento di licenziamento e dalla cessazione delle sospensioni.


Retribuzione

una tariffa di cottimo pieno costituita dall’elemento retributivo nazionale percepito dagli operai interni, maggiorato dalla percentuale per lavoro a cottimo e delle indennità accessorie.

La compilazione e l’approvazione delle tariffe di cottimo e il loro aggiornamento sono devolute alle Associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori d’opera, tenendo presenti i particolari caratteri e le varie produzioni e il trattamento economico riservato ai dipendenti operai cottimisti che svolgono analoghe mansioni all’interno dell’azienda o delle aziende interessate.

I lavori consegnati al lavoratore a domicilio che impegnano l’attività anche nelle ore comprese fra le 22 e le 6 o in giorno festivo, sono retribuiti, limitatamente alle ore per cui si renda indispensabile una prestazione in periodi notturni o festivi, con le corrispondenti maggiorazioni previste per i lavoratori interni.


Maggiorazione della retribuzione

Ad ogni periodo di paga, oppure in coincidenza con le ferie o con le festività natalizie, è corrisposta – a titolo di indennità sostitutiva della gratifica natalizia, delle ferie annuali, delle festività nazionali e infrasettimanali – una maggiorazione del 22% da computarsi sull’ammontare complessivo della retribuzione globale percepita dal lavoratore stesso nel corso del periodo considerato.

A far data dal 1 °gennaio 1996 sarà corrisposta al lavoratore a domicilio una indennità aggiuntiva nella misura dello 0,50%, a titolo di indennità forfettaria per periodi di capacità lavorativa.

Con le stesse modalità è corrisposta un’indennità sostitutiva del trattamento di fine rapporto nella misura del 7,4% dell’ammontare complessivo della retribuzione globale percepita. 

La percentuale dovuta a titolo di rimborso spese per l’uso di macchine, locali, energia e accessori, viene stabilita nella misura del 2% dell’ammontare complessivo della retribuzione globale percepita.


□ Somministrazione di lavoro


Casi di ammissibilità

Ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, anche se riferibili all’ordinaria attività dell’utilizzatore


Limiti

La percentuale massima di lavoratori che possono essere utilizzati con contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato non potrà superare nell’arco di 12 mesi la media dell’8% dei lavoratori occupati dall’impresa utilizzatrice con contratto di lavoro a tempo indeterminato


Sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione

La durata dei contratti di somministrazione può comprendere periodi di affiancamento per il passaggio delle consegne.


□ Lavoro stagionale


Non disciplinato


□ Lavoro intermittente


Non disciplinato


□ Telelavoro


Il telelavoratore fruisce dei medesimi diritti garantiti dalla legislazione e dal CCNL spettanti al lavoratore comparabile che svolge l’attività all’interno dei locali dell’impresa. Analogamente, il carico di lavoro e i livelli di prestazione sono equivalenti a quelli dei lavoratori comparabili.

Il datore di lavoro garantisce l’adozione di misure dirette a prevenire l’isolamento del telelavoratore rispetto agli altri lavoratori dell’azienda e può disporre rientri periodici di quest’ultimo nell’impresa per motivi di programmazione del lavoro, per riunioni di lavoro con i colleghi, per colloqui con il proprio responsabile, per partecipazione a corsi di formazione o aggiornamento, per svolgimento di specifiche attività considerate non telelavorabili e per l’esercizio dei diritti sindacali, e per altre motivazioni definite a livello aziendale.

I telelavoratori ricevono una formazione specifica sugli strumenti che vengono forniti e fruiscono delle medesime opportunità di accesso alla formazione e allo sviluppo della carriera dei lavoratori comparabili. Essi sono sottoposti ai medesimi criteri di valutazione di tali lavoratori.

Al dipendente è riconosciuto il diritto di accesso alle cariche ed all’attività sindacale che si svolge nell’impresa.

E’ possibile adottare il regime di telelavoro anche per i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato ovvero con contratto a tempo parziale.


Oneri a carico dell'impresa

La postazione di telelavoro, i collegamenti telematici necessari, l’installazione, la manutenzione e le spese di gestione, incluse quelle relative alla realizzazione e al mantenimento dei sistemi di sicurezza della postazione di lavoro, nonché alla copertura assicurativa della stessa, sono a carico dell’impresa.

Nel caso di perdita o guasto degli strumenti di lavoro non risolvibile in tempi ragionevoli, l’impresa ha facoltà di disporre il rientro del telelavoratore presso l’impresa stessa, limitatamente al tempo necessario per ripristinare il sistema.

Gli strumenti informatici concessi in uso al lavoratore sono di proprietà dell’impresa, la quale ha diritto a rientrare immediatamente in possesso dei medesimi in caso di cessazione del rapporto di lavoro per qualunque motivo ovvero di reversione dell’attività lavorativa.


Durata della prestazione

Al lavoratore in regime di telelavoro, si applica la disciplina prevista dalle vigenti disposizioni di legge e dal c.c.n.l. in materia di orario di lavoro, relativamente alla durata della prestazione complessivamente prevista.

Potrà essere concordata, a livello aziendale o a livello individuale tra impresa e telelavoratore, una definita fascia di reperibilità nell’ambito dell’orario di lavoro in atto nell’impresa. Ai lavoratori in regime di telelavoro, la cui prestazione non è misurata o predeterminata, non si applica la disciplina contrattuale relativa a straordinario, ROL, lavoro festivo e notturno. In caso contrario, trovano applicazione le disposizioni contrattuali riferite a tali istituti.


Sicurezza e tutela della salute 

Si applica la normativa vigente in materia di sicurezza e tutela della salute previste per i lavoratori che svolgono analoga attività lavorativa in azienda. L’impresa, con la cooperazione del dipendente, provvede a garantire per quanto di sua competenza, nel rispetto del diritto alla riservatezza e alla inviolabilità del domicilio del dipendente, l’idoneità del posto di lavoro e la sua conformità alla legislazione in materia. Al fine di verificare la corretta applicazione della disciplina in materia di salute e sicurezza, il datore di lavoro, il responsabile aziendale di prevenzione e protezione ovvero il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza hanno accesso ai luoghi in cui viene svolto il telelavoro. Qualora il lavoratore svolga la propria attività presso il suo domicilio, tale accesso avverrà con un adeguato preavviso e con il suo consenso.

Il dipendente deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone in prossimità del suo spazio lavorativo, conformemente alla sua formazione e alle istruzioni ricevute.


Divieto di eseguire lavori per conto di terzi

In nessun caso il dipendente può eseguire, sulla postazione in dotazione, lavoro per conto proprio e/o per conto o a favore di soggetti terzi ovvero utilizzare i sistemi informatici concessi in uso per svolgere attività diverse da quelle connesse al rapporto di lavoro.

L’eventuale installazione di qualsiasi strumento di controllo deve risultare proporzionata all’obiettivo perseguito e deve essere effettuata nel rispetto delle norme sui videoterminali.


□ Lavoro ripartito

Deve essere stipulato per iscritto e deve recare espressamente il nominativo dei lavoratori interessati, nonché il consenso di ciascuno a questa tipologia contrattuale.


Orario di lavoro

Nel contratto di lavoro ripartito sono indicati la misura percentuale e la collocazione temporale del lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale che si prevede venga svolta da ciascuno dei lavoratori coobligati, ferma restando la possibilità per gli stessi di determinare discrezionalmente e in qualsiasi momento la sostituzione ovvero la modificazione consensuale della distribuzione dell’orario di lavoro, previa comunicazione al datore di lavoro di norma con almeno una settimana di preavviso. Le sostituzioni o variazioni che non comportano modifiche durature all’orario concordato devono essere comunicate al datore di lavoro con un giorno di preavviso.


Assenze

In ogni caso di assenza di uno dei lavoratori coobligati, fatta eccezione per le ferie collettive, l’obbligo della prestazione si trasferisce sull’altro lavoratore, che pertanto è tenuto a sostituire l’assente. L’avvicendamento tra i lavoratori coobligati deve avvenire senza interruzioni dell’attività condivisa. 

Le assenze dovute al godimento di ferie, permessi (ivi compresi quelli della Banca delle ore), permessi per riduzione di orario, ex festività e aspettative devono essere comunicate anche all’azienda con almeno due giorni di preavviso. 


Malattia, maternità o infortunio

L’assenza per malattia o infortunio non sul lavoro deve essere comunicata all’azienda con le stesse modalità previste per la generalità dei lavoratori.

In caso di oggettivo impedimento connesso a malattia o infortunio non sul lavoro per i quali uno dei lavoratori coobligati non sia in grado di avvisare tempestivamente l’altro lavoratore coobligato, la sostituzione è consentita entro il giorno successivo a quello in cui si è manifestata l’assenza.

In caso di assenza di lunga durata di uno dei lavoratori coobligati, fermo restando che il lavoratore residuo è tenuto a effettuare la prestazione lavorativa fino a concorrenza dell’intero orario complessivamente pattuito, azienda e lavoratore possono concordare il subentro temporaneo di un nuovo lavoratore nel contratto di lavoro ripartito.


Retribuzione

La retribuzione mensile è corrisposta a ciascun lavoratore in proporzione alla quantità di lavoro prestato, con eventuale conguaglio annuale per gli scostamenti riferiti agli istituti indiretti e differiti. La retribuzione delle ore di assenza per il godimento dei vari istituti contrattuali e di legge è calcolata sulla base della prestazione lavorativa concordata nel contratto di lavoro ripartito.

La maturazione dei ratei mensili di tredicesima mensilità, di ferie, di permessi per ex festività e per riduzione di orario avviene in misura direttamente proporzionale al lavoro svolto da ogni lavoratore coobligato in ciascun mese.


Lavoro straordinario

E' considerato lavoro straordinario la prestazione protrattasi oltre l’orario complessivo settimanale di 40 ore per il quale sono coobligati i lavoratori. E’ applicabile la disciplina della flessibilità di orario.

Le maggiorazioni per lavoro straordinario e per flessibilità spettano al lavoratore che ha prolungato la propria prestazione oltre la durata dell’orario complessivo settimanale.


Sanzioni disciplinari

In caso di applicazione di sanzioni disciplinari, concretantesi nella sospensione di uno dei lavoratori coobligati, l’altro è tenuto a sostituire il lavoratore sospeso durante tutto il tempo di applicazione della sanzione.


Risoluzione del rapporto

In caso di risoluzione del rapporto di lavoro di uno dei lavoratori coobligati, l’altro è tenuto ad effettuare la prestazione lavorativa fino a concorrenza dell’orario per il quale i lavoratori erano coobligati. In tal caso le parti possono concordare la trasformazione del rapporto condiviso in rapporto di lavoro a tempo pieno. Il lavoratore residuo e il datore di lavoro possono accordarsi per cooptare un altro lavoratore coobligato, che sarà scelto di comune accordo. Il nuovo contratto, che non comporterà la risoluzione del rapporto col lavoratore residuo, dovrà rivestire i medesimi requisiti del precedente.


□ Estinzione del rapporto


Preavviso


Qualifiche

Livelli

Anzianità di servizio

Durata

Quadri 

8

fino a 5 anni

2 mesi 

   

da 5 a 10 anni

3 mesi 

   

oltre 10 anni

4 mesi 

Impiegati

7

fino a 5 anni

2 mesi 

   

da 5 a 10 anni

3 mesi 

   

oltre 10 anni

4 mesi 

 

6, 5

fino a 5 anni

1 mese e ½

   

da 5 a 10 anni

2 mesi

   

oltre 10 anni

3 mesi

 

4, 3, 2

fino a 5 anni

1 mese 

   

da 5 a 10 anni

1 mese e ½ 

   

oltre 10 anni

2 mesi 

Intermedi

5, 4

fino a 5 anni

1 mese 

   

da 5 a 10 anni

1 mese e ½ 

   

oltre 10 anni

2 mesi 

Operai

5, 4, 3

-

2 settimane lavorative

 

2, 1

-

1 settimana lavorativa

       

Nel passaggio di qualifica da operaio a intermedio, da operaio a impiegato, da intermedio a impiegato, l’anzianità trascorsa come operaio o come intermedio deve valere agli effetti del preavviso.


Trattamento di fine rapporto

Il ccnl richiama la disciplina di legge in materia.

 

 

 




Segnala su OK Notizie!Reddit!Del.icio.us! Facebook!
 
faccialibrodef.jpg



mod_vvisit_countervisite oggi307
mod_vvisit_counterDal 12/06/0914487592

domiciliazioniprevprof.jpg

      SCAPPO IN BRASILE...
       www.ideabrasile.it

bannerprevprof.jpg

 

cerca ancora nel sito

Ricerca personalizzata

Cerca Professionisti