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CCNL energia e petrolio - scheda
Contratto collettivo dell'energia e del petrolio: decorrenza, inquadramento dei lavoratori, aspetti della retribuzione e disciplina del rapporto di lavoro
 

● Fonti di riferimento

c.c.n.l. 30 marzo 2006 

accordo 12 luglio 2007 inquadramento

accordo 11 dicembre 2007 II biennio economico

accordo 19 dicembre 2007 assistenza integrativa

accordo 23 marzo 2010 rinnovo

ipotesi 22 gennaio 2013 rinnovo


● Parti stipulanti 

Confindustria Energia e Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil


● Decorrenza e durata

1º gennaio 2013 - 31 dicembre 2015


● Campo di applicazione

Industria di ricerca, di estrazione, di raffinazione, di lavorazione e la distribuzione di prodotti petroliferi e addetti del settore energia ENI.

L'accordo 23 marzo 2010 prevede un percorso programmatico per lo sviluppo del progetto del contratto unico dell'energia che include anche l'area industria gas.

 

 INQUADRAMENTO DEI LAVORATORI

 

 

 

Categoria

Declaratorie contrattuali e ruoli professionali

1 Quadri

Lavoratori a cui è attribuita la qualifica di quadro che, in possesso di elevate conoscenze e competenze professionali maturate con lunga e consolidata esperienza anche interdisciplinare, esplicano con carattere continuativo ruoli gestionali o di tipo "Professional" di rilevante e fondamentale importanza ai fini dello sviluppo e dell'attuazione degli obiettivi dell'impresa.

Tali ruoli comportano, con ampia autonomia ed iniziativa nell'ambito delle politiche e degli obiettivi aziendali, la gestione di processi essenziali e/o il presidio di importanti settori/aree di attività con responsabilità di risultato, la partecipazione attiva nella definizione degli obiettivi e delle politiche, la promozione del miglioramento dei risultati economici e gestionali, lo sviluppo di innovazioni di prodotto e/o di processo, la risoluzione di problematiche interfunzionali in materia di interesse strategico aziendale.

Caratteristiche della categoria sono: l'esercizio del ruolo in un contesto di alta variabilità di eventi, l'orientamento al risultato, l'assunzione di responsabilità, la capacità di negoziazione, di pianificazione, programmazione e controllo, di gestione e sviluppo di risorse umane, di innovazione tecnologica e di processo.


2

Lavoratori che, in possesso di approfondite conoscenze e competenze professionali maturate con congrua e consolidata esperienza anche interfunzionale, esplicano ruoli di natura direttiva o specialistica, equivalente per importanza, responsabilità e delicatezza.

Tali ruoli comportano, con elevata autonomia nell'ambito delle direttive generali impartite e degli obiettivi specifici, il coordinamento di attività di notevole complessità e/o il presidio di aree specialistiche, con responsabilità diretta di risultato e/o di supporto nella realizzazione degli obiettivi assegnati e/o nella risoluzione di problematiche composite e complesse.

Caratteristiche della categoria sono: l'esercizio del ruolo in un contesto interfunzionale variabile, l'orientamento al risultato e l'iniziativa, la capacità di integrazione, di gestione di risorse umane, la padronanza di tecniche e metodologie anche operative.


3

Lavoratori che, in possesso di conoscenze e competenze professionali specialistiche, maturate con consolidata esperienza specifica, esplicano ruoli di concetto tecnico, amministrativo e commerciale di notevole complessità.

Tali ruoli comportano, con autonomia operativa e iniziativa nei limiti delle disposizioni generali impartite e degli obiettivi definiti, il coordinamento e/o lo svolgimento di attività specialistiche complesse e diversificate, con responsabilità diretta di realizzazione degli obiettivi prefissati.

Caratteristiche della categoria sono: l'esercizio del ruolo in un contesto funzionale e di interfaccia variabile, la capacità di programmazione e controllo a breve termine, di guida e controllo di risorse umane, di gestione di attrezzature e impianti, la padronanza e uso di tecniche e metodologie anche operative, la flessibilità.


4

Lavoratori che, in possesso di approfondite conoscenze teorico-pratiche dei processi specifici maturate con congrua esperienza, esplicano ruoli di concetto o di alta specializzazione nei vari settori aziendali tecnico, amministrativo e commerciale.

Tali ruoli comportano lo svolgimento di ruoli specialistici e differenziati, con autonomia e responsabilità operativa di procedure e processi realizzativi nell'ambito di standard di riferimento di massima definiti in contesti variabili.

Caratteristiche della categoria sono: la capacità di operare scelte nel rispetto delle procedure/processi operativi definiti, padronanza e uso di tecniche operative e/o di esercizio di attrezzature ed impianti, elevato standard realizzativo e quali-quantitativo, capacità di guida di altri lavoratori, flessibilità operativa anche poli-funzionale.


5

Lavoratori che, in possesso di adeguate conoscenze teorico-pratiche maturate con adeguata esperienza, esplicano ruoli di concetto esecutivo o specializzati nelle attività tecniche operative, amministrative.

Tali ruoli comportano lo svolgimento di compiti operativi diversificati secondo procedure e standard definiti, con autonomia esecutiva.

Caratteristiche della categoria sono: flessibilità operativa funzionale, conoscenza ed uso di tecniche operative e/o di esercizio di macchinari ed impianti, standard esecutivo quali-quantitativo, possibile guida di altri lavoratori.

Accedono altresì a questa categoria, decorsi 12 mesi dalla data di assunzione, i lavoratori che esplicano ruoli esecutivi secondo istruzioni definite e dettagliate, con puntuale esecuzione dei compiti assegnati.

Per i suddetti lavoratori, non è prevista l'adozione del meccanismo del C.R.E.A. e pertanto l'inserimento comporta la sola applicazione del livello retributivo minimo della categoria.


6

Lavoratori che esplicano ruoli esecutivi secondo istruzioni definite e dettagliate, con puntuale esecuzione dei compiti assegnati, limitatamente ai primi 12 mesi di servizio.

La normativa suddetta non è applicabile ai contratti di apprendistato professionalizzante e di inserimento.



Attività cantieristiche

5

Lavoratori che, in possesso di adeguate conoscenze teorico-pratiche maturate con adeguata esperienza, esplicano ruoli di concetto esecutivo o specializzati nelle attività tecniche operative, amministrative.

Tali ruoli comportano lo svolgimento di compiti operativi diversificati secondo procedure e standard definiti, con autonomia esecutiva.

Caratteristiche della categoria sono: flessibilità operativa funzionale, conoscenza ed uso di tecniche operative e/o di esercizio di macchinari ed impianti, standard esecutivo quali-quantitativo, possibile guida di altri lavoratori.


6

Lavoratori che esplicano ruoli esecutivi secondo istruzioni definite e dettagliate, con puntuale esecuzione dei compiti assegnati.



L'impianto classificatorio si basa sulle seguenti caratteristiche:

- numero ridotto di categorie;

- individuazione di ruoli professionali in forma sintetica;

- apprezzamento dell'apporto professionale del singolo lavoratore (C.R.E.A.).

La funzione del C.R.E.A. è specificamente quella di apprezzare con valori puntuali gli ambiti che caratterizzano la declaratoria, sia per quanto riguarda gli aspetti oggettivi (complessità e responsabilità), che per quanto riguarda quelli soggettivi (esperienza e autonomia)


La valutazione complessiva della professionalità è rappresentata dalla combinazione tra l'inquadramento nelle singole categorie e l'apprezzamento dell'apporto professionale all'interno delle categorie stesse.

L'inquadramento nelle categorie avviene sulla base delle declaratorie e con riferimento diretto o analogico ai ruoli professionali individuati per ciascuna categoria.

L'apprezzamento dei singoli apporti professionali avviene attraverso la valutazione analitica e complessiva inscindibile dei seguenti quattro fattori oggettivi e soggettivi: complessità, responsabilità, esperienza, autonomia.

L'apprezzamento di ciascun fattore del C.R.E.A. avviene con l'individuazione di 14 elementi complessivi, e cioè con 3 elementi ciascuno per quanto riguarda la complessità e la responsabilità, e 4 elementi ciascuno per quanto riguarda esperienza ed autonomia.

ruoli professionali sono raggruppati per aree di business e per comparti omogenei all'interno delle stesse.

Al fine di contemperare esigenze di certezza, flessibilità e corretto collegamento tra apprezzamento professionale e realtà organizzativa le parti hanno convenuto che:

- le declaratorie di categoria hanno valore per l'intero settore;

- i ruoli professionali hanno validità per l'intera area di business a cui si riferiscono, prescindendo pertanto dal comparto specifico;

- gli elementi complessivi del C.R.E.A., nell'ambito di ciascuna categoria, vengono definiti, per ciascun comparto, all'interno delle singole aree di business.

Il livello salariale complessivo del lavoratore è determinato oltre che dall'inquadramento nella categoria di competenza dall'attribuzione del livello derivante dall'apporto individuale complessivo (C.R.E.A.).


Mutamento, cumulo di mansioni e passaggio alla categoria superiore

Assegnazione temporanea ad attività di categoria superiore: compete  la differenza tra i valori del minimo e del livello individuale di C.R.E.A. della propria categoria e quelli del minimo e del livello 1º di C.R.E.A. della categoria superiore.

Ove l'assegnazione non abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, l'assegnazione diviene definitiva trascorsi 6 mesi per i quadri, 1 mese e mezzo per i lavoratori inquadrati nelle categorie 6ª e 5ª, 3 mesi per gli altri lavoratori.

Ove l'assegnazione all'attività di categoria superiore abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, il lavoratore ha diritto all'inquadramento superiore trascorso un periodo di 6 mesi per le categorie 6ª, 5ª, 4ª; 9 mesi per le categorie 3ª e 2ª; 12 mesi per i quadri.

In tali casi al lavoratore è attribuito l'inquadramento nella categoria superiore, con contestuale posizionamento al 1º livello di C.R.E.A.

La verifica dell'apprezzamento dell'apporto professionale, ai fini dell'attribuzione del C.R.E.A., avviene dopo 6 mesi.

 

 

Retribuzione mensile

Il sistema salariale complessivo è unico per l'intero settore produttivo dell'energia e del petrolio, sia per quanto riguarda i minimi di categoria che i valori di apprezzamento del C.R.E.A., nonché l'indennità di funzione per i quadri.


·       Divisore orario: 174,5

·       Divisore giornaliero: 21

·       Elementi della  retribuzione globale mensile: minimo tabellare, livello di C.R.E.A. aumenti periodici di anzianità, eventuale indennità di funzione, eventuali aumenti di merito, eventuali altre eccedenze sul minimo tabellare.

·       Competenze aggiuntive: sono le eventuali indennità attribuite per specifiche circostanze e condizioni.

·       Importo C.R.E.A.: è erogato per 14 mensilità, in funzione dello specifico apporto professionale del lavoratore.

·       Indennità di funzione: è erogata per 14 mensilità al personale con qualifica di quadro



Variazioni retributive per le varie decorrenze


Settore petrolio


Quadri - Impiegati - Operai

Livelli

Minimo 1/4/2010

C.R.E.A. 1/7/2009

Minimo 1/1/2011

Minimo 1/1/2012

C.R.E.A. 1/1/2012

Indennità di funzione

fino 30/6/2011

da 1/7/2011

1/5

2.320,91

403,26

2.496,38

2.548,88

453,26

175,00

190,00

1/4

2.320,91

322,61

2.496,38

2.548,88

362,61

175,00

190,00

1/3

2.320,91

241,96

2.496,38

2.548,88

271,96

175,00

190,00

1/2

2.320,91

161,31

2.496,38

2.548,88

181,31

175,00

190,00

1/1

2.320,91

80,65

2.496,38

2.548,88

90,65

175,00

190,00

2/4

2.101,73

241,97

2.260,78

2.308,38

271,97

---

---

2/3

2.101,73

181,48

2.260,78

2.308,38

203,98

---

---

2/2

2.101,73

120,98

2.260,78

2.308,38

135,98

---

---

2/1

2.101,73

60,49

2.260,78

2.308,38

67,99

---

---

3/4

1.904,17

215,72

2.047,65

2.090,58

243,72

---

---

3/3

1.904,17

161,79

2.047,65

2.090,58

182,79

---

---

3/2

1.904,17

107,86

2.047,65

2.090,58

121,86

---

---

3/1

1.904,17

53,93

2.047,65

2.090,58

60,93

---

---

4/4

1.682,48

189,57

1.809,48

1.847,48

213,57

---

---

4/3

1.682,48

142,18

1.809,48

1.847,48

160,18

---

---

4/2

1.682,48

94,79

1.809,48

1.847,48

106,79

---

---

4/1

1.682,48

47,39

1.809,48

1.847,48

53,39

---

---

5/4

1.475,32

161,33

1.586,79

1.620,14

181,33

---

---

5/3

1.475,32

121,00

1.586,79

1.620,14

136,00

---

---

5/2

1.475,32

80,66

1.586,79

1.620,14

90,66

---

---

5/1

1.475,32

40,33

1.586,79

1.620,14

45,33

---

---

5/0

1.475,32

---

1.586,79

1.620,14

-

---

---

6/0

1.283,45

---

1.380,38

1.409,38

-

---

---


Settore cantieristica e ingegneria

L'importo del minimo e del C.r.e.a. per i lavoratori assunti nelle categorie 6, 5 e 4, limitatamente ai primi 3 anni dall'assunzione, è pari all'85,5% dei valori previsti.


Settore gas (trasporto, stoccaggio, rigassificazione)


Quadri - Impiegati - Operai

Livelli

Minimo 1/4/2010

C.R.E.A. 1/7/2009

Minimo 1/1/2011

Minimo 1/1/2012

C.R.E.A. 1/1/2012

E.A.R. 1/1/2012 (*)

Indennità di funzione

fino 30/6/2011

da 1/7/2011

1.5

2.320,91

403,26

2.496,38

2.548,88

425,76

27,50

175,00

190,00

1.4

2.320,91

322,61

2.496,38

2.548,88

341,61

21,00

175,00

190,00

1.3

2.320,91

241,96

2.496,38

2.548,88

255,46

16,50

175,00

190,00

1.2

2.320,91

161,31

2.496,38

2.548,88

170,31

11,00

175,00

190,00

1.1

2.320,91

80,65

2.496,38

2.548,88

85,15

5,50

175,00

190,00

2.4

2.101,73

241,97

2.260,78

2.308,38

255,47

16,50

---

---

2.3

2.101,73

181,48

2.260,78

2.308,38

191,48

12,50

---

---

2.2

2.101,73

120,98

2.260,78

2.308,38

127,98

8,00

---

---

2.1

2.101,73

60,49

2.260,78

2.308,38

63,99

4,00

---

---

3.4

1.904,17

215,72

2.047,65

2.090,58

228,22

15,50

---

---

3.3

1.904,17

161,79

2.047,65

2.090,58

171,29

11,50

---

---

3.2

1.904,17

107,86

2.047,65

2.090,58

114,36

7,50

---

---

3.1

1.904,17

53,93

2.047,65

2.090,58

57,43

3,50

---

---

4.4

1.682,48

189,57

1.809,48

1.847,48

200,57

13,00

---

---

4.3

1.682,48

142,18

1.809,48

1.847,48

150,18

10,00

---

---

4.2

1.682,48

94,79

1.809,48

1.847,48

100,29

6,50

---

---

4.1

1.682,48

47,39

1.809,48

1.847,48

50,39

3,00

---

---

5.4

1.475,32

161,33

1.586,79

1.620,14

170,33

11,00

---

---

5.3

1.475,32

121,00

1.586,79

1.620,14

128,00

8,00

---

---

5.2

1.475,32

80,66

1.586,79

1.620,14

85,16

5,50

---

---

5.1

1.475,32

40,33

1.586,79

1.620,14

42,83

2,50

---

---

5.0

1.475,32

---

1.586,79

1.620,14

-

-

---

---

6

1.283,45

---

1.380,38

1.409,38

-

-

---

---


(*) Non assorbibile applicabile esclusivamente al personale già in forza al 23 marzo 2010.


Per il settore gas, l'E.D.R. di 10 euro decorrerà dal 1° ottobre 2015 per i lavoratori in servizio al 23.3.2010.


Con l’accordo di gennaio 2013 sono stati stabiliti i seguenti aumenti per il triennio 2013 - 2015 alla categoria 4 Crea 3:


C.C.N.L. Energia e Petrolio

1° gennaio 2013

42,00 euro

1° gennaio 2014

55,00 euro (*)

1° gennaio 2015

52,00 euro

1° ottobre 2015

18,00 euro

Totale

167,00 euro


Settore industria Gas

1° gennaio 2013

40,00 euro

1° gennaio 2014

57,00 euro (*)

1° gennaio 2015

42,00 euro

1° ottobre 2015

18,00 euro

Totale

157,00 euro


Settore Downstream

1° gennaio 2013

27,00 euro

1° gennaio 2014

56,00 euro (*)

1° gennaio 2015

66,00 euro

1° ottobre 2015

18,00 euro

Totale

167,00 euro


(*) di cui 20 euro destinati al nuovo sistema di apprezzamento del contributo individuale.


La differenziazione salariale per il downstream non è strutturale, ma contingente. Il perimetro del downstream sarà definito antecedentemente all'erogazione della prima tranche.


Incremento dei minimi all'1.1.2013


Cat.

Energia e petrolio

Settore downstream

Settore Industria Gas

1

57,93

37,24

55,17

2

52,48

33,74

49,98

3

47,53

30,55

45,26

4

42,00

27,00

40,00

5

36,83

23,68

35,08

6

32,04

20,60

30,51


Scatti di anzianità fino al 31.12.2015

Maturazione: scatti biennali fino a un importo massimo maturabile pari a dodici volte l'importo unitario previsto per il livello di appartenenza.

Decorrenza: dal primo giorno del periodo di paga immediatamente successivo a quello di compimento del biennio.

Passaggio alla categoria superiore: l'importo degli scatti già maturati è mantenuto ed è diviso per il valore unitario relativo alla nuova categoria di appartenenza. Il lavoratore ha diritto a maturare ulteriori scatti sino al raggiungimento dell'importo massimo previsto per la nuova categoria.

Al personale assunto dal 1º aprile 2002 è riconosciuto un trattamento retributivo aggiuntivo di 1,5 scatti anticipati. Tale trattamento non compete ai lavoratori delle categorie 6ª, 5ª e 4ª del settore cantieristica ed ingegneria assunti con il salario pari all'85,5% dei valori previsti.

Il c.c.n.l. prevede una norma transitoria per il personale in servizio al 31 dicembre 1999.

Importi: cat. 1: € 24,94; cat. 2: € 22,44; cat. 3: € 20,97; cat. 4: € 18,75; cat. 5: € 16,47; cat. 6: € 14,23


A decorrere dal 1.1.2016, successivamente al riproporzionamento dei minimi, cessa di avere applicazione l'istituto degli scatti di anzianità. Gli importi maturati alla data suddetta restano acquisiti dai singoli lavoratori a titolo di "Ex scatti non assorbibili".



Indennità

- Indennità di trasferta: è corrisposta, per ogni giornata di trasferta, un'indennità del 24% calcolata sulla quota giornaliera (1/21) del minimo e C.R.E.A.

E' considerata "trasferta" ogni missione che, quanto alla durata, superi una intera giornata o, nell'ambito di una sola giornata, superi le dodici ore. 

L'indennità è liquidata in quote giornaliere indivisibili. Il computo viene effettuato come segue: per durata della trasferta da 0 a 12 ore: nessuna quota; per durata da oltre 12 ore fino a 36 ore: una quota; per durata da oltre 36 fino a 60 ore: due quote, ecc. Deve essere comunque liquidato un numero di quote non inferiore al numero dei pernottamenti. Se la trasferta supera le 15 ore senza che vi sia pernottamento, è liquidata una quota e mezza dell'indennità di trasferta.

Quando la missione abbia inizio prima delle ore 18.00 o termini dopo le ore 13.00 in giornata non lavorativa è riconosciuta una quota aggiuntiva dell'indennità.

L'indennità di cui sopra compensa le spese non documentabili nonché eventuali anticipazioni e protrazioni dell'orario di lavoro derivanti dall'espletamento della trasferta.

L'indennità di trasferta, nonché i trattamenti di rimborso spese, non fanno parte della retribuzione ad alcun effetto.

Indennità di trasporto: è esaminata in sede di contrattazione aziendale

Indennità di reperibilità: da concordarsi in sede aziendale, nell'ambito della contrattazione e da corrispondersi per la durata dell'impegno è riconosciuto al lavoratore cui sia richiesta la reperibilità.


□ Retribuzione ultramensile


Premio di produttività - Premio di partecipazione 

È contrattato sia a livello aziendale, che di unità produttiva o di comparto ed è variabile legato all’andamento dell’impresa.


Tredicesima mensilità

Corresponsione: nel mese di dicembre

Misura: una mensilità della retribuzione globale mensile

Maturazione: per dodicesimi


Quattordicesima mensilità

Corresponsione: nel mese di giugno

Misura: una mensilità della retribuzione globale mensile

Maturazione: per dodicesimi


□ Una tantum

Compete ai lavoratori in forza al 20 marzo 2010 pro quota per i mesi di lavoro prestati dal 1° gennaio al 23 marzo 2010 nella seguente misura: cat. 1, € 165,81; cat.2, € 150,24; cat. 3, € 135,57; cat. 4, € 120,00; cat. 5, € 105,33; cat. 6, € 91,59.

 

DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO

 

 


Prova


Categorie

Durata

1/2 mese

4ª e 5ª

3 mesi 

da 3ª a 1ª

6 mesi

Apprendistato professionalizzante:

la metà di quello dei qualificati


□ Orario di lavoro


Orario settimanale

Giornalieri

37 ore e 40 minuti di norma distribuito su 5 giorni, intendendosi peraltro che il giorno di sosta sarà considerato lavorativo a tutti gli effetti, escluso le ferie.

In caso di sabato lavorato (o giorno corrispondente) non compete alcun compenso, purché il lavoratore venga esonerato dal prestare servizio nell'intera giornata del lunedì successivo (o giorno corrispondente).

Le modifiche individuali dell'orario normale devono essere comunicate ai lavoratori con almeno 3 giornate intere di preavviso; nel caso del sabato (o giorno corrispondente), il preavviso può essere limitato alle ore 12 del giovedì (o giorno corrispondente).

A livello aziendale possono essere realizzati - previ accordi sindacali - diverse articolazioni d'orario nel rispetto dell'orario contrattuale annuo; possono inoltre essere definiti differenti regimi con prestazioni settimanali comprese tra 37 h 40' e 40 h con la corresponsione della maggiorazione del 5% (15% per il sabato) e la programmazione di relativi giorni di riposo compensativo. 

A seguito di esame negoziale preventivo tra aziende e R.S.U. possono essere realizzate articolazioni dell'orario settimanale, come media su un arco di più settimane, fino ad un massimo di 12 mesi. Tale articolazione è compresa tra un massimo di 48 ore e un minimo di 28 ore settimanali. Nel quadrimestre l'orario complessivo può oscillare fino a due ore medie settimanali rispetto all'orario settimanale di 37h, 40'. Le prestazioni superiori all'8ª ora giornaliera sono retribuite con una indennità del 10% della quota oraria, 15% quelle effettuate di sabato.


Lavoratori discontinui

Osservano il calendario lavorativo annuo dei giornalieri o dei turnisti in relazione all'orario di lavoro cui essi vengano adibiti. Le aziende possono determinare il normale orario di lavoro in misura tale da non superare di 5 ore l'orario di lavoro settimanale contrattuale, corrispondendo per ciascuna ora effettivamente lavorata oltre il suddetto orario un compenso pari al 100% della quota oraria.


Turnisti 

231,5 giorni di 8 ore lavorative, al lordo delle ferie, per gli:

- addetti ai turni con i quali viene assicurata un'attività continua per tutte le ore del giorno e della notte (h. 24) per tutti i giorni della settimana (gg 7) (turno A);

- addetti ai turni, con esclusione del notturno (h 16), per tutti i giorni della settimana (gg 7) (turno C);

245,5 giorni di 8 ore lavorative, al lordo delle ferie, per gli:

- addetti ai turni con attività continua (h 24) con interruzione alla fine di ogni settimana (gg 5) (turno B).


Per aumentare la produttività e far fronte a esigenze specifiche, a livello aziendale, le Parti potranno concordare incrementi di orario per i turnisti sino a 244 giorni/anno con il riproporzionamento del salario.


Per gli avio rifornitori che operano in turni continui e avvicendati, l'orario normale annuo è pari a 1.852 ore al netto della discontinuità.

Le indennità e le maggiorazioni di seguito specificate competono a fronte delle specificità della prestazione data:

- nel caso del turno A), del lavoro notturno e di quello prestato di domenica;

- nel caso del turno B), del lavoro notturno;

- nel caso del turno C), del lavoro prestato di domenica;

- per tutti i tre tipi di turno, del diverso orario di inizio e di fine del lavoro notturno previsto per i lavoratori turnisti rispetto a quello degli altri lavoratori.

Sulla retribuzione mensile composta da: minimo tabellare, livello di C.R.E.A., aumenti periodici di anzianità, eventuale indennità di funzione, eventuali aumenti di merito, eventuali altre eccedenze sul minimo tabellare, si applicano le seguenti indennità: per i turni di tipo A): 11%, per i turni di tipo B): 8,5%, per i turni di tipo C): 4,5%.

Le indennità sono corrisposte per 12 mensilità (*) e non entrano nella base di computo dei compensi previsti in percentuale della retribuzione oraria e giornaliera.

Inoltre per ogni ora di lavoro in turno effettivamente prestata competono le seguenti maggiorazioni sulla quota oraria:


 

Turni giornalieri

Turno notturno

 

Feriali

Festivi

Feriali

Festivi

Turno A)

12%

20%

30%

40%

Turno B)

12%

20%

30%

40%

Turno C)

12%

20%

-

-


Le percentuali dei turni notturni sono elevate al 31% per i feriali e al 41% per i festivi a decorrere dal 1° luglio 2011.

Il trattamento di cui sopra compete anche ai turnisti addetti a lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, mentre non spetta al lavoratore che viene inserito in uno schema di turno per un periodo inferiore a 4 giorni. 

Ai lavoratori del Settore Petrolio, in servizio alla data del 30 giugno 2002, operanti in turni continui ed avvicendati su 7 giorni, è riconosciuto un importo a titolo di assegno "ad personam" non assorbibile, determinato applicando alla retribuzione annua individuale (calcolata moltiplicando per 14 i seguenti elementi retributivi: minimo tabellare, C.R.E.A., aumenti periodici di anzianità, eventuali aumenti di merito, indennità di funzione e altre eccedenze sul minimo tabellare) le seguenti percentuali:

fino a 10 anni di anzianità 1,081%

da 11 a 18 anni di anzianità 1,209%

oltre 18 anni di anzianità 1,379%


A decorrere dal 1.1.2014 le indennità fisse mensili dell'11%, 8,5%, 4,5% rispettivamente per i turni di tipo a), b), c) saranno sostituite da un equivalente incremento delle maggiorazioni sulle quote orarie. Per favorire l'introduzione della nuova normativa, le Parti convengono di aumentare di 1,5% i compensi per i turni di tipo A e proporzionalmente per i turni di tipo b) e c). Un gruppo di lavoro paritetico dovrà individuare la migliore redistribuzione della percentuale del 12,5% per il turno a) e proporzionalmente per gli altri tipi di turno e la previsione di una clausola di salvaguardia per il personale turnista attualmente in servizio. Tale clausola consiste nel riconoscere a tale personale un EDR non assorbibile che tiene conto, per la sua determinazione, di quanto previsto dall'art. 24 del C.C.N.L..


----------

(*) In caso di assenza dal turno per malattia o infortunio le indennità sono corrisposte nella misura indicata per i primi 10 giorni lavorativi di assenza continuativa; a partire dall'11º giorno sono aumentate di un ulteriore 3,5%.


Giorni festivi

Oltre a quanto previsto dalla legge sono considerati festivi la ricorrenza del Santo Patrono e le domeniche o i giorni  di riposo compensativo domenicale.

Nelle giornate del 24 dicembre e 31 dicembre l'orario di lavoro per i lavoratori giornalieri è limitato alle ore 13 e le prestazioni eccedenti tale termine sono considerate come straordinario feriale.

Per i lavoratori turnisti, quando vi sia prestazione per le intere giornate del 24 e 31 dicembre, quattro delle ore lavorative sono convenzionalmente considerate come straordinarie diurne feriali, per ciascuno dei turni della giornata medesima.


Conto ore

Nel conto ore confluiscono le prestazioni straordinarie per essere fruite in forma di riposo compensativo, collettivamente o individualmente entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di maturazione.


□ Lavoro straordinario, notturno e festivo


Per ciascuna ora di lavoro ordinario prestata in ore notturne, ovvero nei giorni festivi, con riposo compensativo, è corrisposta ai soli lavoratori non turnisti la seguente aliquota della quota oraria di retribuzione:

- lavoro notturno: 35% per i lavoratori la cui attività si svolge normalmente e sistematicamente di notte; 50% per tutti gli altri lavoratori;

- lavoro festivo: 50%.

Ciascuna ora di lavoro straordinario viene compensata con una quota oraria determinata dividendo la retribuzione globale mensile per 174,5 moltiplicata per i seguenti coefficienti:

- lavoro straordinario diurno feriale da 37 h e 40' a 39 h settimanali: 1,10;

- lavoro straordinario diurno feriale da 39 h settimanali: 1,25;

- lavoro straordinario notturno feriale: 1,65;

- lavoro straordinario diurno domenicale (lett. a): 1,55;

- lavoro straordinario notturno domenicale (lett. a): 1,75;

- lavoro straordinario diurno festivo (lett. b) e c): 1,60;

- lavoro straordinario notturno festivo (lett. b) e c): 1,85.

Il lavoratore turnista per il quale lo schema di turno preveda la presenza in una festività infrasettimanale percepirà per ciascuna ora ordinaria lavorata, oltre alle maggiorazioni per turni festivi, la maggiorazione del 60%.


E' lavoro notturno quello prestato tra le ore 21 e le ore 7, tra le ore 22 e le ore 6 per i turnisti.


□ Ferie e permessi annui


Ferie

Devono essere integralmente fruite nel corso dell'anno di maturazione e comunque non oltre il 31 marzo dell'anno successivo.

Fino a 10 anni di anzianità di servizio: 4 settimane pari a 20 giorni lavorativi.

Oltre 10 anni: 5 settimane pari a 25 giorni lavorativi. 

La giornata del sabato è considerata non lavorativa.

La malattia o l'infortunio interrompono le ferie quando comportano il ricovero ospedaliero o quando hanno durata superiore a 7 giorni.


Settore petrolio privato

Lavoratori in servizio al 14 marzo 2002:

- 20 giorni lavorativi dal 1º al 10º anno di servizio;

- 23 giorni lavorativi dall'11º al 18º anno di servizio;

- 27 giorni lavorativi oltre il 18º anno di servizio.


□ Assenze


Malattia

Impiegati e operai

·       comporto: 

a) mesi 7, se il lavoratore ha un'anzianità fino a 5 anni;

b) mesi 10, se il lavoratore ha un'anzianità di oltre 5 e fino a 10 anni;

c) mesi 12, se il lavoratore ha un'anzianità di oltre 10 anni.

Non possono comunque essere superati i seguenti periodi complessivi di conservazione del posto:

a) mesi 9 in un periodo di 1 anno, se il lavoratore ha una anzianità fino a 5 anni;

b) mesi 12 in un periodo di 18 mesi, se il lavoratore ha una anzianità di oltre 5 e fino a 10 anni;

c) mesi 18 in un periodo di 27 mesi, se il lavoratore ha una anzianità di oltre 10 anni.

·       trattamento economico: 

- anzianità fino a 5 anni: 100% della retribuzione netta per i primi 4 mesi, 50% per i successivi 3;

- anzianità oltre 5 fino a 10 anni: 100% della retribuzione netta per i primi 6 mesi, 50% per i successivi 4;

- anzianità oltre 10 anni: 100% della retribuzione netta per i primi 8 mesi, 50% per i successivi 4.

Il trattamento economico di cui sopra deve essere calcolato considerando come unico anche più episodi di malattia e non può quindi comunque essere superiore:

- a 5,5 mensilità di retribuzione netta nell'arco di 9 mesi consecutivi per anzianità fino a 5 anni;

- a 8 mensilità di retribuzione netta nell'arco di 12 mesi consecutivi per anzianità da 5 a 10 anni;

- a 10 mensilità di retribuzione netta nell'arco di 18 mesi consecutivi per anzianità superiore a 10 anni.

Apprendistato professionalizzante

·       come i lavoratori qualificati


Infortunio sul lavoro

Impiegati e operai

·       comporto: in caso di malattia professionale, per un periodo pari a quello per il quale i lavoratori percepiscono l'indennità per inabilità temporanea; in caso di infortunio, fino alla guarigione clinica.

·       trattamento economico: come la malattia

Apprendistato professionalizzante

·       come i lavoratori qualificati


Maternità

Per i primi 5 mesi di assenza, 100% della normale retribuzione globale di fatto.


Congedo matrimoniale

15 giorni consecutivi di calendario.


Permessi

Al lavoratore sono concessi permessi non retribuiti per i seguenti motivi documentati: familiari affetti da gravi patologie croniche o ammalati in fase terminale.


Diritto allo studio

Sono riconosciute 150 ore di permessi retribuiti nel triennio, utilizzabili anche in un solo anno; a tale titolo non può assentarsi contemporaneamente non più del 2% della forza occupata.

Per le aziende del settore Energia vale, come accordo aziendale, la seguente disciplina.

I lavoratori che al fine di migliorare la propria preparazione, anche in relazione all'attività aziendale, intendono frequentare corsi di studio presso istituti pubblici o legalmente riconosciuti possono usufruire di permessi retribuiti, a carico del monte ore aziendale, in misura pari a 10 ore annue per dipendente, utilizzabili anche in un solo anno, per un massimo di 200 ore "pro capite" per triennio, purchè le ore di corso siano almeno il doppio di quelle richieste come permesso.

Le assenze contemporanee per la partecipazione ai corsi non possono superare il 3% della forza complessiva dell'unità produttiva.

Per le aziende con meno di 300 dipendenti, sono previsti i seguenti minimi:

- 1 fino a 20 dipendenti, 2 fino a 50 dipendenti, 3 fino a 100 dipendenti, 6 fino a 200 dipendenti, 8 fino a 300 dipendenti.

I lavoratori che intendono partecipare a giornate di studio e convegni attinenti a problemi e materie di interesse aziendale, possono usufruire, a richiesta e compatibilmente alle esigenze produttive, di permessi non retribuiti.


Lavoratori studenti

Spettano permessi retribuiti agli universitari: 2 giorni per ciascun esame da sostenere in località diversa dalla sede di lavoro e 4 giorni per gli esami di diploma universitario o laurea. 

Settore Energia

Per le aziende del settore Energia vale, come accordo aziendale, la seguente disciplina.

I lavoratori iscritti a università, scuole medie superiori e scuole professionali hanno diritto a permessi retribuiti nel limite massimo di mezz'ora giornaliera, per raggiungere in tempo utile la sede della scuola.

A tali lavoratori possono inoltre essere concessi permessi non retribuiti fino ad un massimo di 30 giorni e permessi retribuiti per 10 giorni nell'anno in cui debbono sostenere gli esami di diploma o di laurea.

Il suddetto permesso di 10 giorni è rinnovabile per una sola volta qualora l'esame di diploma si concluda, per mancata promozione, con l'ammissione all'ultimo anno di scuola media superiore.

Gli studenti universitari hanno diritto a un giorno di permesso retribuito per ogni esame sostenuto. Per ciascun esame superato, al lavoratore spettano due quote giornaliere di retribuzione (corrispondenti a due giornate di permesso non retribuito eventualmente già richieste ed usufruite).


□ Lavoro a tempo parziale


Clausole elastiche

Nel caso di utilizzo di clausole elastiche, il lavoratore ha diritto ad un preavviso minimo di 10 giorni; per le ore prestate al di fuori dell’orario concordato spetta una maggiorazione del 10%. 


Lavoro supplementare

Il superamento dell'orario concordato è ammesso entro il limite dell'orario contrattuale dei lavoratori a tempo pieno. Le ore di lavoro supplementare sono compensate con la quota oraria della retribuzione maggiorata del 15% per le prestazioni rientranti nell'ambito del 50% della differenza tra l'orario mensile stabilito per ciascun lavoratore a tempo parziale e quello corrispondente al tempo pieno; per le prestazioni eccedenti nel mese tale percentuale, sempre entro il limite dell'orario contrattuale previsto per il tempo pieno corrispondente, la maggiorazione è del 50%. Le maggiorazioni sono onnicomprensive dell'incidenza sugli istituti retributivi indiretti e differiti.


□ Contratto a tempo determinato

Il c.c.n.l. rinvia alle norme di legge in materia.


Casi di ammissibilità

- Esecuzione di un'attività o di un servizio, definiti o predeterminati nel tempo, anche non aventi carattere eccezionale o occasionale;

- incremento di attività produttiva in dipendenza di punte eccezionali o di più intensa attività o di "start up" di nuovi impianti, grandi manutenzioni, ecc.;

- sostituzione dei lavoratori assenti con esclusione di quelli assenti dal lavoro per sciopero;

- sostituzione di quei lavoratori impegnati in attività di formazione, aggiornamento, addestramento;

- progetti temporanei di studio, ricerca, sviluppo prodotti nonché di analisi e innovazione di processi e metodologie e progetti specifici legati all'esplorazione e sviluppo;

- espletamento delle attività connesse alla distribuzione di prodotti petroliferi nell'ambito aeroportuale.


Limiti

Limite percentuale dei contratti a termine e di somministrazione: 20%.

Nei casi in cui il rapporto percentuale dia un numero inferiore a 10, possono essere instaurati fino al massimo di 10 rapporti di lavoro a termine come media annua, sempre per le medesime fattispecie e, n ogni caso, non oltre il numero degli occupati a tempo indertminato..


Durata

La durata del contratto e della proroga non devono superare i 3 anni (36 mesi). La proroga è ammessa a condizione che sia richiesta da ragioni oggettive e si riferisca alla stessa attività lavorativa per la quale è stato stipulato.

Tra un contratto a termine, anche prorogato, e uno successivo deve essere rispettato un intervallo temporale minimo di 10 giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata complessiva fino a 6 mesi, ovvero 20 giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata complessiva superiore ai 6 mesi.



□ Apprendistato professionalizzante


Condizioni

Può essere previsto per mansioni o funzioni per le quali è previsto, al termine del contratto, un livello di inquadramento nelle categorie 6ª, 5ª, 4ª, 3ª e 2ª e solo se venga mantenuto in servizio almeno l'85% dei lavoratori il cui contratto sia venuto a scadere nei 18 mesi precedenti.


Durata massima 

3 anni per tutte le categorie.


Livello di inquadramento e retribuzione

Per la metà della durata del contratto la categoria di inquadramento non può essere inferiore per più di due livelli alla categoria spettante ai lavoratori addetti a mansioni o funzioni che richiedano qualificazioni corrispondenti a quelle al conseguimento delle quali è finalizzato il contratto.

E' comunque garantito lo stesso trattamento economico previsto dalla contrattazione collettiva per un lavoratore di pari categoria assunto a tempo indeterminato.


□ Contratto di inserimento


Inquadramento e trattamento retributivo

L'inquadramento non può essere inferiore per più di due livelli rispetto alla categoria dei lavoratori addetti a mansioni o funzioni che richiedono qualificazioni corrispondenti a quelle al conseguimento delle quali è preordinato il contratto di inserimento.


Durata

12 o 18 mesi


Condizioni per la stipulazione

Devono essere stati mantenuti in servizio almeno i 2/3 dei lavoratori il cui contratto di inserimento sia venuto a scadere nei 18 mesi precedenti.


□ Lavoro a domicilio


Non disciplinato


□ Somministrazione di lavoro


Il limite quantitativo di utilizzo è del 10% come media annua dei lavoratori occupati a tempo indeterminato nell'azienda al 31 dicembre dell'anno precedente; le eventuali frazioni di unità sono arrotondate all'unità superiore. Nei casi in cui il rapporto percentuale dia un numero inferiore a cinque, è possibile intrattenere fino a cinque contratti come media annua. In ogni caso, il numero totale non deve superare il totale dei contratti di lavoro a tempo indeterminato in atto nell'azienda.


□ Lavoro stagionale


Non disciplinato


□ Lavoro intermittente


Non disciplinato


□ Telelavoro


Il c.c.n.l. detta le linee guida per la definizione degli accordi collettivi a livello aziendale o di gruppo necessari per darne concreta applicazione.


□ Lavoro ripartito


Non disciplinato


□ Estinzione del rapporto


Preavviso


Categorie

Anzianità di servizio

Durata

1 - 3

fino a 2 anni

4 mesi

 

oltre 2 fino a 5 anni

4 mesi

 

oltre 5 fino a 10 anni

5 mesi

 

oltre 10 fino a 15 anni

6 mesi

 

oltre 15 anni

8 mesi

4 - 5

fino a 2 anni

3 mesi

 

oltre 2 fino a 5 anni

3 mesi

 

oltre 5 fino a 10 anni

4 mesi

 

oltre 10 fino a 15 anni

5 mesi

 

oltre 15 anni

6 mesi

6

fino a 2 anni

2 settimane

 

oltre 2 fino a 5 anni

1 mese

 

oltre 5 fino a 10 anni

3 mesi

 

oltre 10 fino a 15 anni

4 mesi

 

oltre 15 anni

5 mesi


In caso di dimissioni i termini di cui sopra sono ridotti della metà.

In caso di licenziamento, se la data di decorrenza del preavviso è diversa dal 15 o dal 30 (o 28 o 31) del mese, i periodi suindicati si considerano aumentati di un numero di giorni pari a quelli mancanti al 15 o al 30 (o 28 o 31) del mese.

Nell'indennità sostitutiva del preavviso oltre alla retribuzione (minimo tabellare, livello di C.R.E.A., eventuale indennità di funzione, aumenti periodici d'anzianità, eventuali aumenti di merito, eventuali eccedenze sul minimo tabellare) devono essere conteggiati l'eventuale indennità di turno e i ratei della 13ª e 14ª mensilità.


Trattamento di fine rapporto

Il c.c.n.l. rinvia alla disciplina di legge in materia, definendo la retribuzione annua utile per il calcolo: minimo di categoria; livello di C.R.E.A.; aumenti periodici d'anzianità; assegni "ad personam"; indennità di funzione; compenso per lavoro discontinuo; indennità di turno e le maggiorazioni per lavoro in turno" (anche nell'ipotesi di "Uscita dal turno"); eventuali altri elementi retributivi aziendali per i quali sia prevista espressamente la computabilità ai fini del t.f.r.

 

 





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