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CCNL scuole materne

CCNL scuole materne scheda sintetica - tabelle retributive, inquadramento del lavoratore, disciplina del rapporto di lavoro ed altri aspetti della retribuzione

 

● Fonti di riferimento

c.c.n.l. 13 dicembre 2007

accordo ponte 22 maggio 2012 (adeguamento economico)

accordo 31 maggio 2012 una tantum


● Parti stipulanti 

Federazione italiana scuole materne (FISM) e CGIL-Scuola, CISL-SCUOLA, UIL-SCUOLA, SNALS-CONFSAL


● Decorrenza e durata

1° gennaio 2006 – 31 dicembre 2009


● Campo di applicazione

Scuole materne gestite da Associazioni, da enti, da privati, da enti morali, cooperative sociali, comunque rappresentati e comunque aderenti alla FISM, ivi comprese le IPAB, per quanto compatibile con le norme di legge, servizi all'infanzia e attività similari ad istruzione scolare e prescolare, rivolte ai bambini: colonie e soggiorni, asili nido, micronido, e ogni altra forma di servizio all'infanzia prevista dalle norme di settore, le sedi della Federazione italiana scuole materne salvo che sia già in atto l'applicazione di altro contratto nazionale di lavoro più favorevole ai lavoratori.

La normativa contrattuale può applicarsi anche ad altri istituti non associati alla FISM a condizione che accettino, integralmente, la disciplina mediante esplicita dichiarazione scritta portata a conoscenza delle parti contraenti tramite raccomandata A.R.

 

 

INQUADRAMENTO DEI LAVORATORI

 

Area

Livello

Declaratorie contrattuali

     

Area del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario

Personale ausiliario: lavoranti di cucina, addetti alle pulizie, accompagnatori/trici di bus, addetti/e alla manutenzione ordinaria degli stabili e delle attrezzature, addetti/e alle mense, inservienti ai servizi di supporto.


 

Personale esecutivo: cuochi, autisti di bus, autisti, tecnici manutentori patentati, impiegati d'ordine, personale di custodia, portieri e centralinisti; personale ausiliario dei servizi all'infanzia delle scuole dell'infanzia la cui mansione contempli la cura della persona e dell'igiene personale dei bambini.


 

Operatori per non autosufficienti; personale ausiliario di asilo nido la cui mansione contempli la cura della persona e dell'igiene personale dei bambini.


 

Personale di concetto: cuochi in possesso di diploma di scuola alberghiera ovvero con più di 5 anni di servizio alle dipendenze della stessa scuola con la medesima mansione, impiegati di concetto.


 

Personale amministrativo: segretari ed economi, contabili di rete scolastica, assistenti paghe e contributi.


Area del personale educativo e docente per i servizi all'infanzia

Assistenti asili nido, altro personale educativo di altri servizi all'infanzia diversi dall'asilo nido.

 

Lettori e simili di madrelingua in compresenza, assistenti doposcuola, asili condominiali.


 

Educatori di colonie e soggiorni, istruttori attività parascolastiche, personale educativo degli asili nido e asili aziendali, in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado ed altro personale con idoneo diploma, puericultrici, logoterapeuti e fisioterapisti.


 

Docenti di scuola materna, compresi coloro che sono assunti per lo svolgimento delle attività di sostegno degli alunni portatori di handicap, personale docente con funzione di coordinatore in scuole fino a 4 sezioni, personale docente delle attività extracurricolari (educazione artistica, motoria e musicale), assistenti sociali.


Area del personale con funzioni di coordinamento

Coordinatore di asilo nido, coordinatore di scuola dell'infanzia interno con almeno 5 sezioni. 

Responsabile amministrativo di istituzioni scolastiche di grandi dimensioni e con diverse tipologie di servizi (scuole dell'infanzia, asili nido, servizi di assistenza all'infanzia, servizi di doposcuola, ecc.).


 

Personale che organizza e coordina scuole dell'infanzia a livello territoriale, docente con titolo di formatore, coordinatore pedagogico-gestionale di rete a livello sub-provinciale, provinciale e sovra-provinciale.

Coordinatore amministrativo di reti scolastiche a livello sovra-provinciale, provinciale e sub-provinciale ma di grandi dimensioni, con responsabilità delegate dagli enti associati in materia di amministrazione del personale e in materia di contabilità e bilancio.


 

Personale incaricato di funzioni pertinenti ad un livello superiore: per 6 giorni lavorativi consecutivi, è dovuta la retribuzione corrispondente alle funzioni superiori per l'intera durata del periodo, per oltre 3 mesi continuativi in un anno scolastico, compete il livello superiore.

Personale non docente abitualmente addetto a mansioni promiscue: compete la qualifica e la retribuzione mensile del livello corrispondente alla mansione prevalente espletata.

Nel caso di mansioni dello stesso livello riguardanti sia la docenza che la non docenza è considerata prevalente la funzione docente e a questa ci si riferisce per l'orario e la retribuzione.


Composizione delle sezioni

Le sezioni di scuola dell'infanzia sono costituite, di norma, con un numero massimo di 25 alunni con la possibilità, in presenza di mono sezioni e di particolari esigenze organizzative, di un incremento pari al 10% di alunni in più; 20 alunni e presenza di un insegnante di sostegno in presenza di alunni portatori di handicap.


Supplenza personale docente

La supplenza del personale docente deve essere proposta, con contratto a termine, prioritariamente al personale già in servizio con orario parziale, compatibilmente con l'orario delle lezioni.

Qualora la supplenza raggiunga la durata di 180 giorni nell'anno scolastico, compete l'intera retribuzione nel periodo estivo sempre che non rientri il dipendente supplito.

La supplenza affidata al personale in servizio, ma a tempo parziale, è considerata lavoro aggiuntivo a tempo determinato con trattamento economico pari a quello delle ore ordinarie fino al completamento di orario.

 

ASPETTI DELLA RETRIBUZIONE

 

Retribuzione mensile


·       Divisore orario: per i dipendenti a 37 ore settimanali, 160; per i dipendenti a 35 ore settimanali, 152; per i dipendenti a 32 ore settimanali, 139.

·       Divisore giornaliero: 26

·       Retribuzione mensile: paga base; indennità di contingenza maturata al 30 novembre 1991; aumenti periodici di anzianità; eventuale superminimo; eventuale salario accessorio; eventuale assegno per il nucleo familiare.

Per il personale insegnante la retribuzione è comprensiva di quanto dovuto a qualsiasi titolo per le attività strettamente collegate all'insegnamento e connesse con il normale funzionamento della scuola, consigli di classe, collegio dei docenti, colloqui con i genitori, attività di programmazione e di aggiornamento.

·       Minimi di retribuzione: sono comprensivi dell'indennità di contingenza.



Variazioni retributive per le varie decorrenze


Quadri - Impiegati - Operai

Livelli

Minimo 1/9/2009

Minimo 1/9/2012

I

1.189,74

1.259,74

II

1.236,10

1.309,10

III

1.238,00

1.311,00

IV

1.277,92

1.352,92

V

1.347,62

1.426,62

VI

1.364,55

1.444,55

VII

1.499,07

1.587,07

VIII

1.532,98

1.622,98


Salario accessorio

Compete:

- al personale del livello retributivo VI con funzioni di coordinatore in scuole fino a 4 sezioni, in misura pari a € 25,00 lordi mensili per sezione per l'intera durata dell'incarico;

- al personale del livello retributivo VII in misura pari a € 12,00 lordi mensili per sezione;

- al personale del livello retributivo VIII, con compiti di coordinamento di rete, in misura pari a € 30,00.


Scatti di anzianità

Maturazione: 6 scatti biennali e ulteriori 3 scatti quadriennali

Decorrenza: dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità

Passaggio di livello: l'importo maturato è conservato in cifra fissa e il lavoratore ha diritto ad ulteriori scatti nel nuovo livello, fino al raggiungimento del numero massimo; il periodo trascorso nel livello di provenienza è valido ai fini della maturazione.

Importi: I liv. € 23,00; II e III liv. € 25,00; IV liv. € 28,00; V e VI liv. € 31,00; VII e VIII liv. € 34,00

Il c.c.n.l. prevede la perequazione degli scatti di anzianità già maturati.


□ Retribuzione ultramensile


Tredicesima mensilità

Corresponsione: entro il 20 dicembre

Misura: una mensilità pari alla retribuzione di fatto. In caso di variazione dell'orario di lavoro in più/in meno nel corso dell'anno solare, si moltiplica la media ponderale delle ore di lavoro mensili per la retribuzione oraria in atto nel mese di dicembre o al momento della cessazione del rapporto.

Maturazione: per dodicesimi.


□ Una tantum


Euro 300 da corrispondere a tutto il personale con la retribuzione del mese di giugno 2012 a titolo di arretrato contrattuale. Le parti stipulanti hanno concordato che, al personale in servizio al 31 agosto 2011, viene erogata la cifra intera di € 300,00. Al personale in servizio dal 1° settembre 2011 viene erogata la cifra di € 150,00.

 

DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO

 

Prova

- I, II, III livello: 30 giorni lavorativi;

- IV, V, VI livello: 90 giorni lavorativi;

- VII, VIII livello: 120 giorni lavorativi.

- personale a tempo determinato, livelli dal I al VI: 30 giorni lavorativi

- personale a tempo determinato, livelli VII VIII: 45 giorni lavorativi..

Il personale riassunto con le stesse mansioni non deve ripetere il periodo di prova.


□ Orario di lavoro


Orario settimanale


Personale ATA e con funzioni di coordinamento: 37 ore settimanali.

Personale inquadrato nel livello retributivo VI dell'area del personale educativo e docente per i servizi all'infanzia: 32 ore settimanali comprensive delle ore di insegnamento e degli obblighi connessi all'attività di docenza.

L'attività didattica della scuola dell'infanzia si svolge per non oltre 44 settimane nell'anno scolastico, comprensive dei periodi di sospensione determinati dal calendario scolastico.

Durante i periodi di sospensione dell'attività didattica il personale, conservando la normale retribuzione, può essere impegnato solamente in attività connesse con l'attività di docenza nel rispetto della professionalità e qualifica a cui è adibito.

Al fine di garantire l'estensione temporale del servizio scolastico, può essere richiesto di svolgere fino a 35 ore settimanali e l'insegnante, nel rispetto della programmazione dell'attività della scuola, deve prestarle.

Le ore eccedenti sono recuperate durante i periodi di sospensione dell'attività didattica (ovvero nei periodi di chiusura e/o sospensione dell'attività didattica secondo quanto definito dai calendari scolastici), come permessi retribuiti, anche conglobati:

- 33 ore settimanali: 9 giorni lavorativi per anno scolastico di permesso retribuito;

- 34 ore settimanali: 18 giorni lavorativi per anno scolastico di permesso retribuito;

- 35 ore settimanali: 26 giorni lavorativi per anno scolastico di permesso retribuito.

Personale inquadrato nel livello retributivo V dell'area del personale educativo e docente per i servizi all'infanzia: 35 ore settimanali, comprensive di tutte le attività connesse alla funzione educativa e non è tenuto alla presenza nei periodi di interruzione e/o di sospensione dell'attività.

Personale del III e IV livello retributivo dell'area del personale educativo e docente: 37 ore settimanali.


Il calendario delle attività è deliberato dal Collegio dei docenti per quanto riguarda la scuola dell'infanzia o da altro Organismo collegiale per le attività relative ad altri servizi educativi, d'intesa con la Direzione della scuola.

A titolo di esempio, per quanto riguarda le attività connesse si intendono tutte le attività di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli Organi collegiali.

Le ore per le attività funzionali e connesse alle attività di insegnamento sono comprensive dei corsi di aggiornamento promossi dalla scuola, delle riunioni di coordinamento della FISM, della partecipazione alla realizzazione di feste e manifestazioni programmate dalla scuola, delle attività di accoglienza e della partecipazione alle Commissioni di continuità, dell'organizzazione di visite didattiche.

Il recupero delle ore per i corsi di aggiornamento promossi dalla scuola ed effettuati fuori dal normale orario di lavoro per un massimo di 40 ore annuali, deve avvenire di comune intesa tra il lavoratore e la scuola secondo le seguenti modalità come permessi retribuiti anche conglobati oppure in aggiunta alle festività soppresse o alle ferie.

Qualora la sospensione del servizio sia imputabile a causa di forza maggiore, per decisione dell'ente gestore, il personale non è tenuto al recupero delle ore e/o dei giorni non prestati, mantenendo il diritto alla retribuzione.

La settimana lavorativa, quale che sia la distribuzione dell'orario di lavoro settimanale, è comunque considerata di 6 giorni, anche se il servizio scolastico è distribuito su 5 giorni.


Giorni festivi

Oltre a quanto previsto dalla legge sono considerate festive le domeniche e la ricorrenza del Santo Patrono


Completamento d'orario

Il personale con orario inferiore a quello contrattuale ha diritto al completamento del suo orario prima che si proceda a nuove assunzioni. Tale priorità, nel caso di più insegnanti nella medesima situazione, terrà conto, nell'ordine, dell'anzianità di servizio e dei maggiori carichi di famiglia.


□ Lavoro straordinario, notturno e festivo maggiorazioni


Tipologia della prestazione

Percentuali di maggiorazione

Lavoro straordinario:

 

- diurno feriale

25%

- festivo

75%

- festivo notturno 

100%

- notturno feriale

40%

Festivo con riposo compensativo

25%

Notturno

25%


Per il personale docente ed educativo degli asili nido il lavoro straordinario non deve superare le 80 ore annue, 120 ore annue per il personale direttivo, amministrativo ed ausiliario e può essere richiesto solo a fronte di ragioni di carattere eccezionale, legate a particolari, non ricorrenti e non programmabili esigenze di servizio.

Lavoro notturno definizione: quello effettuato dopo le ore 22 e sino alle ore 6 antimeridiane.

Per il personale ATA e per il personale con funzioni di coordinamento, su richiesta del lavoratore, le ore di lavoro straordinario possono essere trasformate, con le maggiorazioni sopra previste, in permessi retribuiti, anche cumulati e, se non fruite come permessi entro il 31 agosto, sono monetizzate e corrisposte con le competenze del mese di agosto.



□ Ferie e permessi annui


Ferie

30 giorni lavorativi annui. Le ferie maturano per dodicesimi dal 1° settembre al 31 agosto; le frazioni di mese pari o superiori a 15 gg. di calendario sono considerate mese intero. La settimana lavorativa, qualunque sia la distribuzione dell’orario settimanale, è considerata di 6 giorni. Per il personale a tempo indeterminato le ferie devono essere godute per i docenti durante la sospensione estiva. Eventuali vacanze riconosciute agli alunni non costituiscono motivo di ferie aggiuntive.

Il calendario delle ferie per i non docenti è definito dalla Direzione in accordo con la R.S.A. di norma entro il mese di aprile di ogni anno.


Festività soppresse

Competono 4 gg di permesso retribuito per ciascun anno scolastico e possono essere goduti, di norma, solo in periodi di sospensione dell'attività didattica.


□ Assenze


Malattia

- comporto: per assenza continuativa, massimo 6 mesi, anche a cavallo di due anni solari; successivamente può essere richiesto un periodo di aspettativa, senza retribuzione, fino a un massimo di 6 mesi; per assenze, anche non continuative e per eventi morbosi diversi, massimo 12 mesi (365 gg.) nel periodo di 3 anni o meno. In caso di malattie fortemente invalidanti può essere chiesto un ulteriore periodo di 12 mesi di aspettativa non retribuita con diritto alla sola conservazione del posto di lavoro.

- trattamento economico: dal 1° al 180° giorno nell'anno solare, 100% della retribuzione mensile lorda del mese precedente.


Infortunio sul lavoro

- comporto: fino alla guarigione clinica documentata, in caso di infortunio, o fino a quando viene corrisposta l'indennità per inabilità temporanea, in caso di malattia professionale

- trattamento economico: dal 1° al 180° giorno, 100% della normale retribuzione


Maternità

Per il periodo di astensione obbligatoria alla lavoratrice spetta l'80% della retribuzione mensile nonché le indennità fisse e ricorrenti.


Congedo matrimoniale

15 giorni di calendario retribuiti non frazionabili.


Diritto allo studio

Per la frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titoli di studio della scuola secondaria di secondo grado sono concessi permessi straordinari retribuiti, nella misura massima di 150 ore individuali da utilizzare in un solo anno. Contemporaneamente ne possono usufruire fino a 1/5 o frazione di 1/5 di tutto il personale della struttura scolastica;


Diritto alla crescita professionale

Al personale docente non fornito di specifica abilitazione all'insegnamento è garantita la possibilità di utilizzo dei permessi retribuiti.


Permessi retribuiti

Competono per la partecipazione a prove di esame di regolari corsi di studio e, nel caso la sede d'esami disti oltre 200 km dalla sede di lavoro è retribuita anche la giornata che precede e quella che segue.

Competono fino ad un massimo di giorni 8 per anno scolastico, usufruibili in unica soluzione solo in casi molto gravi, per la partecipazione a corsi di aggiornamento o per comprovati e seri motivi familiari (es. lutti, nascite, matrimoni, infortuni e ricoveri in ospedale che riguardino il coniuge e i parenti del lavoratore entro il 2º grado in linea diretta ed in linea collaterale) e per un massimo di 10 ore per anno scolastico in caso di documentate esigenze di carattere medico.

I giorni necessari per la partecipazione a concorsi pubblici finalizzati al conseguimento della abilitazione specifica sono considerati permessi retribuiti.

I lavoratori hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per seguire percorsi di formazione predisposti dalle strutture pubbliche o dall'ente/scuola per un numero massimo di 50 ore annue.

Per motivi di studio sono inoltre concessi per un massimo di 15 ore per anno scolastico, da recuperare, di norma, entro il mese successivo anche in attività di supplenza.


Permessi non retribuiti

Per comprovati motivi il lavoratore può usufruire di permessi non retribuiti nel limite di 10 giorni lavorativi nell'anno solare.


Aspettativa

Dopo un anno di servizio il lavoratore può chiedere un periodo di aspettativa senza retribuzione fino ad un massimo di 12 mesi ogni 2 anni di servizio.


□ Lavoro a tempo parziale


Per il personale docente ed educativo degli asili nido è ammesso esclusivamente il part-time orizzontale.


Lavoro supplementare

E' ammesso, per periodi brevi e per esigenze momentanee e straordinarie e viene retribuito come lavoro ordinario.

Il 70% della media delle ore supplementari, svolte in via continuativa nei precedenti 12 mesi, è incluso in via definitiva nell'orario settimanale individuale.


□ Contratto a tempo determinato


Causali

E' consentito a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo e organizzativo, in particolare:

- per l'intensificazione dell'attività lavorativa in determinati periodi dell'anno o per progetti approvati dall'ente gestore;

- per punte di più intensa attività amministrativa, burocratico-gestionale, tecnica anche connessa alla sostituzione o alla modifica di programmi informatici, o connessa all'applicazione di nuove procedure amministrative, ovvero di sistemi diversi di contabilità e di controllo di gestione;

- per effettuazione di operazioni di rilevazione o di controllo periodico della qualità;

- per l'assistenza specifica in campo di prevenzione e sicurezza sul lavoro;

- per l'inserimento di figure professionali non esistenti nell'organizzazione aziendale: per i primi 24 mesi di inserimento;

- per l'attivazione di altri servizi diversi dalla scuola materna: per attivazione si intende un periodo di 24 mesi dall'inizio del nuovo servizio;

- per i servizi ottenuti in appalto o in convenzioni con enti pubblici.

E' consentito altresì a fronte di ragioni di carattere sostitutivo, nei casi esplicitamente menzionati dal c.c.n.l. e in tutti i casi consentiti dalla legge.


Limiti

Il numero massimo di lavoratori che possono essere assunti con contratto a termine superiore ai sette mesi non può superare il 10% del personale - e comunque di 1 unità - a tempo indeterminato, salvo diversa regolamentazione stabilita in sede di contrattazione decentrata.

La percentuale non vale per le scuole operanti nel Mezzogiorno.


Durata e proroghe

Il contratto può essere, con il consenso del lavoratore, prorogato una sola volta quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a tre anni e, comunque, per una durata complessiva non superiore a tre anni.

Se il rapporto di lavoro continua dopo la scadenza del termine inizialmente fissato o successivamente prorogato, al lavoratore compete una maggiorazione della retribuzione globale in atto per ogni giorno di continuazione pari al 20% fino al decimo giorno successivo, al 40% per ciascun giorno ulteriore; oltre il ventesimo giorno di continuazione (contratto fino a a sei mesi), o oltre il trentesimo (altri casi) il contratto si considera a tempo indeterminato. Qualora il lavoratore sia riassunto a termine entro 10 giorni (per contratti non superiori a 6 mesi) o venti giorni dalla data di scadenza, (per contratti superiori a 6 mesi) il secondo contratto si considera a tempo indeterminato.

Quando si tratti di due assunzioni successive a termine, cioè senza alcuna soluzione di continuità, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto.


□ Apprendistato professionalizzante


E' ammesso esclusivamente per i livelli dal I al V dell'area del personale ATA.


Periodo di prova

Il periodo di prova è di 60 giorni di lavoro effettivo.


Trattamento normativo ed economico

L'apprendista ha diritto, per l'intera durata dell'apprendistato, compresi i periodi di formazione esterna all'azienda, allo stesso trattamento normativo previsto dal presente contratto per i lavoratori della qualifica per la quale egli compie il tirocinio ed allo stesso trattamento retributivo così parametrato:

Durata 24 mesi: primo semestre, 90% della retribuzione globale in atto; secondo semestre, 95% della retribuzione globale in atto; dal terzo semestre, 100% della retribuzione globale in atto.

Durata 36 mesi: primo anno, 90% della retribuzione globale in atto; dal secondo anno, 100% della retribuzione globale in atto.

Durata 48 mesi: primo anno, 90% della retribuzione globale in atto; secondo anno, 95% della retribuzione globale in atto; dal terzo anno: 100% della retribuzione globale in atto.


Durata massima 

- 24 mesi per il personale inquadrato nel livello I;

- 36 mesi (*) per il personale inquadrato nei livelli II e III;

- 48 mesi (*) per il personale inquadrato al IV, V, VII e VIII livello.

(*) La durata è ridotta a 18 mesi per gli apprendisti in possesso di titolo di studio post-obbligo o di attestato di qualifica professionale, idonei rispetto all'attività da svolgere.


□ Contratto di inserimento

Non disciplinato


□ Lavoro a domicilio

Non disciplinato


□ Somministrazione di lavoro

Può essere concluso nelle seguenti fattispecie: per particolari punte di attività; per l'effettuazione di servizi definiti o predeterminati nel tempo; per l'esecuzione di servizi che per le loro caratteristiche richiedano l'impiego di professionalità e specializzazioni diverse da quelle normalmente disponibili nella scuola.

E' fatto divieto di utilizzarlo per le qualifiche e le mansioni appartenenti all'area educativa e docente.

I lavoratori assunti con contratto di somministrazione impegnate/i per le fattispecie sopra individuate non possono superare per ciascun trimestre il 5% delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti occupati nella scuola.


□ Lavoro intermittente

Non disciplinato


□ Contratti coordinati a progetto

Possono essere utilizzati solo nelle seguenti condizioni e modalità: per figure professionali non presenti nel vigente c.c.n.l.; per attività saltuarie e temporanee; per attività diverse dalle attività principali o accessorie alle attività d'impresa; per attività non ordinarie e non previste dalla sfera di applicazione del c.c.n.l.; per le funzioni di attività per le quali non è presente personale assunto presso l'azienda.


□ Lavoro ripartito

Non disciplinato


□ Estinzione del rapporto


Preavviso


Livelli

Durata

Tutti

2 mesi


I termini valgono sia per il licenziamento sia per le dimissioni. Durante il preavviso il lavoratore ha diritto ad un permesso retribuito di complessive 15 ore per le pratiche relative alla ricerca di un'altra occupazione.



Trattamento di fine rapporto

Il ccnl ripropone la disciplina di legge in materia.

 

 

 





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