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Faq su concorso referendario Corte dei Conti

 
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FAQ  SUL CONCORSO PER REFERENDARIO NEL RUOLO
DELLA CARRIERA DI MAGISTRATURA  DELLA CORTE DEI CONTI


D. Chi può partecipare al concorso per 40 posti di referendario nel ruolo di magistrato della Corte dei Conti?
R. Possono partecipare al concorso gli appartenenti alle seguenti categorie:
a) i magistrati dell’ordine giudiziario che abbiano conseguito la nomina a magistrato di tribunale;
b) i procuratori dello Stato alla seconda classe di stipendio;
c) i magistrati militari di tribunale e i magistrati amministrativi;
d) gli avvocati iscritti nel relativo albo professionale da almeno cinque anni;
e) i dipendenti di ruolo delle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché i dipendenti dei due rami del Parlamento e del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica muniti della laurea in giurisprudenza conseguita al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni,  con qualifica dirigenziale o appartenenti alle posizioni funzionali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso del diploma di laurea, con almeno cinque anni di anzianità anche complessiva nella qualifica o posizione funzionale.

 

D. A che data si devono avere questi requisiti?
R. I requisiti di ammissione al concorso debbono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande.

 

D. Si può essere quindi esclusi dal concorso?
R. L’Amministrazione può disporre, in ogni momento, l’esclusione dal concorso, con decreto motivato del Presidente della Corte dei conti, per difetto dei requisiti prescritti.

 

D. I quaranta posti messi a concorso a chi sono destinati?
R. Dei quaranta posti a disposizione, otto  sono riservati ai dipendenti di ruolo (tipologia e della precedente domanda) semprechè siano in possesso, oltre che del diploma di laurea in giurisprudenza, anche del diploma di laurea in scienze economico–aziendali o in scienze dell’economia o di altro titolo di studio equipollente.

 

D, Se gli otto posti riservati non fossero utilizzati, che succede?
R. Qualora i posti riservati non fossero utilizzati, questi saranno  conferiti agli idonei.

 

D. Quando si può presentare la domanda di ammissione al concorso?
R.  La domanda può essere presentata entro i sessanta giorni successivi a quello di pubblicazione del  decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
Si considerano prodotte in tempo utile anche le domande di ammissione spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine di cui al comma 1 del presente articolo.
Non si terrà conto delle domande e dei documenti presentati o spediti a mezzo raccomandata al Segretariato generale della Corte dei conti oltre i termini sopra indicati.
La data di presentazione delle domande e dei documenti è stabilita dal timbro a data apposto dal Segretariato generale al momento della consegna, eccezion fatta per le domande e i documenti spediti a mezzo raccomandata, per i quali farà fede il timbro a data dell’ufficio postale accettante.
L’amministrazione infine, non assume alcuna responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendenti da inesatta indicazione del recapito da parte dell’aspirante o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento di indirizzo o di domicilio indicati nella domanda, né per eventuali disguidi postali e telegrafici o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore, né per la mancata restituzione dell’avviso di ricevimento della raccomandata.

 

D. Come si redige la domanda di ammissione al concorso?
R. La domande di ammissione al concorso, deve essere redatta su carta semplice secondo lo schema di cui alla modulistica, e deve essere rivolta al Presidente della Corte dei conti - Segretariato generale - Ufficio accessi e mobilità del personale - Via Baiamonti, 25 - 00195 Roma - ed infine presentata al Segretariato generale della Corte stessa entro e non oltre il termine segnalato precedentemente.

 

D. Cosa si deve allegare alla domanda?
R. Alla domanda di ammissione al concorso devono essere allegati:
1) un curriculum, corredato dei titoli necessari ai fini della valutazione di cui al successivo art. 12, nel quale sono indicati gli studi compiuti, gli esami superati, i titoli conseguiti, i servizi prestati, le funzioni svolte, gli incarichi ricoperti ed ogni altra attività (scientifica, didattica, pubblicistica) eventualmente esercitata;
2) certificato, rilasciato dalla competente università, attestante le votazioni riportate nei singoli esami e nell’esame finale di laurea;
3) copia dello stato matricolare civile a data recente per i candidati appartenenti alle categorie di cui alle lettere a), b), c) ed e) dell’art. 2;
4) certificato comprovante l’iscrizione nell’albo professionale degli avvocati a data recente per i candidati appartenenti alla categoria di cui alla lettera d) dell’art. 2.
Verranno comunque prese in considerazione le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atto notorio previste dagli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. L’amministrazione si riserva, tuttavia, la facoltà di procedere ad idonei controlli sulla veridicità di tutte le dichiarazioni sostitutive rese dal candidato.


 

D. I candidati possono esibire i propri lavori giudiziari?
R. I candidati di cui alle lettere a), b), c) e d) dell’art. 2 del Bando di concorso. hanno facoltà di esibire i propri lavori giudiziari, corredati di dichiarazione del competente ufficio di cancelleria o segreteria che ne attesti l’avvenuto deposito e nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
I candidati di cui alla lettera e) dell’art. 2 del Bando di concorso hanno facoltà di esibire i lavori originali elaborati per il servizio da essi prestato, corredati di dichiarazione rilasciata dal competente organo dell’amministrazione di appartenenza, che ne attesti l’autenticità.
Tutti i candidati possono esibire pubblicazioni che siano in regola con le norme contenute nella legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni.
Tutti i titoli utili, ai fini della valutazione, per motivi organizzativi, dovranno essere presentati unitamente all’istanza di partecipazione, anche se già prodotti in allegato a domande di partecipazione a precedenti concorsi per referendario della Corte dei conti.
Non è ammesso il riferimento a documenti in possesso di altre amministrazioni.

D. Cosa si deve dichiarare nella domanda di ammissione al concorso?
R. Nella domanda di ammissione tutti i candidati dovranno dichiarare, sotto la propria responsabilità, pena l’esclusione dal concorso, quanto appresso specificato: cognome e nome; data e luogo di nascita; recapito presso cui desiderano ricevere le comunicazioni relative al concorso; indicazione specifica della categoria di appartenenza per la quale si chiede l’ammissione al concorso.
Tutti i candidati devono dichiarare di essere disposti in caso di nomina a prestare servizio nell’ufficio di prima assegnazione per un periodo non inferiore a cinque anni. La firma in calce alla domanda è esente dall’autentica, ai sensi dell’art. 39 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

 

D. Ci sono altre dichiarazioni da fare?
R. I magistrati dell’ordine giudiziario che abbiano conseguito la nomina a magistrato di tribunale devono, inoltre, dichiarare la data in cui è stato emanato il provvedimento di nomina a magistrato di tribunale, nel caso in cui tale data non si desuma dallo stato matricolare allegato. L’ammissione al concorso non è preclusa dalla mancata formalizzazione del provvedimento stesso alla data di presentazione della domanda, salvo l’accertamento d’ufficio del requisito per i candidati ammessi alle prove orali e prima del relativo espletamento.
 I procuratori dello Stato alla seconda classe di stipendio  devono altresì dichiarare  di essere in possesso della cittadinanza italiana;
il comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, ovvero i motivi della mancata iscrizione o cancellazione dalle stesse liste;le eventuali condanne penali riportate (anche se sia stata concessa amnistia, condono, indulto o perdono giudiziale) e i procedimenti penali eventualmente pendenti, dei quali deve essere specificata la natura;la posizione rivestita per quanto concerne gli obblighi militari.
I dipendenti di ruolo delle amministrazioni pubbliche in possesso, oltre che del diploma di laurea in giurisprudenza, anche di altra laurea, devono dichiarare di voler usufruire della riserva prevista dall’art. 1, comma 1 del Bando di concorso.

 

D. Chi vuole sostenere le prove facoltative, che deve fare?
R. I candidati che intendano sostenere la prova di esame facoltativa in una o più delle lingue, indicate nell’annesso programma, sono tenuti a specificarlo nella domanda.

 

D. Chi è ammesso a partecipare al concorso?
R- Sono ammessi a sostenere le prove di esame i candidati giudicati meritevoli per le doti di capacità e rendimento dimostrati, per incarichi eventualmente ricoperti, per titoli di cultura posseduti, per studi elaborati e pubblicati in materie relative alle funzioni svolte o concernenti i compiti istituzionali della Corte dei conti.

 

D. Chi non è ammesso a partecipare al concorso?
R. Non può partecipare alle prove di esame il candidato che non abbia ottenuto almeno venticinque punti nella valutazione complessiva dei titoli. Ogni commissario dispone di dieci punti, per la valutazione del complesso dei titoli.

 

D. Su quali criteri si basa  la valutazione del candidato?
R. La Commissione esaminatrice, previa determinazione dei criteri di massima, procede preliminarmente, per ciascun candidato, all’esame dei titoli, esclusivamente ai fini del conseguimento del punteggio minimo di venticinque punti e della conseguente ammissione alle prove scritte.
La valutazione completa dei titoli sarà effettuata solo nei confronti dei candidati che avranno consegnato tutti gli elaborati inerenti alle prove scritte, prima della apertura delle buste contenenti gli elaborati stessi.
Per la prova facoltativa di lingua straniera il giudizio è dato dalla Commissione con l’intervento, ove occorra, di un professore di ciascuna delle lingue indicate dai candidati.
La Commissione esaminatrice, da nominarsi con successivo decreto, sarà composta ai sensi dell’art. 45, lettera a), del regolamento per la carriera e la disciplina del personale della Corte dei conti, approvato con regio decreto 12 ottobre 1933, n. 1364, quale modificato dall’art. 12 della legge 20 dicembre 1961, n. 1345.

D. In cosa consiste la prova scritta?
R. L’esame consta di quattro prove scritte e di una prova orale.
Ai candidati ammessi a sostenere le prove scritte non sarà data comunicazione alcuna; pertanto, coloro che non abbiano avuto notizia dell’esclusione dal concorso, per difetto di requisiti o per non aver raggiunto almeno venticinque punti nella valutazione dei titoli operata dalla Commissione esaminatrice, sono tenuti a presentarsi, nei giorni e nell’ora indicati nella Gazzetta Ufficiale di cui al secondo comma del presente articolo, presso la sede di esame per sostenere le prove scritte.
Durante le prove scritte sarà consentita ai candidati soltanto la consultazione di codici, leggi ed altri atti normativi in edizione senza note o richiami dottrinali e giurisprudenziali, che siano stati preventivamente consegnati alla Commissione esaminatrice e da questa verificati.
I candidati che intendano avvalersi della facoltà di cui al comma 4 del Bando di concorso debbono consegnare i testi, che desiderino consultare, presso la sede in cui si svolgeranno le prove scritte, alle ore 10,00 del giorno precedente l’inizio delle prove, curando che sulla copertina di ciascuno dei testi sia applicato, in maniera da lasciare visibile il titolo, un foglietto contenente, in caratteri leggibili, l’indicazione del proprio nome e cognome. I testi dovranno essere accompagnati da un elenco, nel quale saranno indicate, oltre ai titoli degli stessi, le generalità del candidato e dovranno essere contenuti in appositi contenitori o borse al fine di evitare possibili smarrimenti.
Per essere ammessi a sostenere le prove di esame i candidati dovranno esibire un idoneo documento di riconoscimento.
Si applicano le norme relative al concorso per l’accesso alla magistratura  ordinaria di cui all’art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1965, n. 617 ed all’art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 7 febbraio 1949, n. 28, per quanto concerne il raggruppamento in unica busta delle buste contenenti gli elaborati dello stesso candidato, l’esame nella medesima seduta degli elaborati stessi e l’assegnazione contemporanea a ciascuno del singolo punteggio.

 

D. Se si superano le prove scritte cosa succede?
R. I candidati che conseguano l’ammissione alla prova orale riceveranno la relativa comunicazione, con l’indicazione del voto riportato in ciascuna delle prove scritte, almeno venti giorni prima di quello in cui dovranno sostenere la prova orale. Ai fini della valutazione delle prove scritte ogni commissario dispone di dieci punti per ciascuna delle prove stesse

 

D. Chi è ammesso alla prova orale?
R. Sono ammessi alla prova orale i candidati che abbiano riportato una media di almeno quaranta cinquantesimi nel complesso delle prove scritte, purché in nessuna di esse abbiano conseguito meno di trentacinque cinquantesimi.
Per la prova orale ogni commissario dispone di dieci punti. I candidati devono conseguire un punteggio non inferiore ai trentacinque punti.

 

D. Se si sostiene anche la prova facoltativa?
R. Per la prova facoltativa la Commissione esaminatrice può attribuire fino ad un punto per ciascuna lingua prescelta dal candidato.

 

D. Come viene redatta la graduatoria?
R. Il risultato definitivo in base al quale viene formulata la graduatoria è dato dalla somma dei punti ottenuti nella valutazione dei titoli, dei punti riportati in ciascuna delle prove scritte, dei punti ottenuti nella prova orale e del punteggio attribuito alla prova facoltativa di lingua.
A parità di merito si osservano le preferenze stabilite dalle disposizioni vigenti. 
La graduatoria dei vincitori del concorso e quella dei candidati dichiarati idonei sono approvate con decreto del Presidente della Corte dei conti, sotto condizione sospensiva dell’accertamento dei requisiti per l’ammissione alla magistratura della Corte. Di tale pubblicazione sarà data notizia mediante avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4° serie speciale – “Concorsi ed Esami”. Nel termine di quindici giorni dalla pubblicazione della graduatoria è ammesso, per questioni di preferenza, così come previsto dall’art. 5 del d.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3 e successive integrazioni e modificazioni, ricorso al Presidente della Corte dei conti, il quale decide, previa deliberazione del Consiglio di presidenza, con provvedimento definitivo da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.


D. Chi sono i vincitori?
R. Sono dichiarati vincitori del concorso i candidati utilmente collocati nella graduatoria di merito, tenuto conto della riserva di posti prevista dall’art. 1, comma 1 del Bando di concorso.
- I concorrenti che abbiano superato la prova orale e che intendano far valere i titoli di riserva e/o preferenza nella nomina debbono presentare o spedire a mezzo raccomandata alla Corte dei conti - Segretariato generale - Ufficio accessi e mobilità del personale - Via Baiamonti, 25 - 00195 Roma, entro il termine di quindici giorni dal ricevimento dell’apposita comunicazione, i documenti attestanti il possesso dei titoli stessi.
- I concorrenti utilmente collocati nella graduatoria, se appartenenti alle categorie di cui alle lettere a), b), c) ed e) dell’art. 2 del  Bando di concorso, debbono presentare o spedire a mezzo raccomandata alla Corte dei conti - Segretariato generale - Ufficio accessi e mobilità del personale - Via Baiamonti, 25 - 00195 Roma, entro il termine di venti giorni dal ricevimento dell’apposita comunicazione, sotto pena di decadenza, i seguenti documenti:  diploma di laurea in giurisprudenza in originale o in copia autenticata; certificato rilasciato dall’azienda sanitaria locale competente per territorio o da un medico militare, attestante che il candidato è fisicamente idoneo all’impiego.
- I concorrenti di cui alla lettera e) dell’art. 2 del  Bando di concorso che intendano avvalersi della riserva prevista dall’art. 1, comma 1, devono, altresì, produrre il diploma di laurea in originale o in copia autenticata in scienze economico-aziendali o in scienze dell’economia o di altro titolo di studio equipollente.
- I concorrenti utilmente collocati nella graduatoria, che appartengono alla categoria di cui alla lettera d) dell’art. 2 del Bando di concorso, debbono presentare o spedire a mezzo raccomandata alla Corte dei conti - Segretariato generale - Ufficio accessi e mobilità del personale - Via Baiamonti, 25 - 00195 Roma, entro il termine stabilito dal precedente art. 8, a pena di decadenza, i seguenti documenti: certificato rilasciato dal competente Consiglio dell’Ordine degli avvocati, comprovante la regolare iscrizione nell’albo professionale degli avvocati, la data dell’iscrizione stessa nonché l’inesistenza di provvedimenti o procedimenti disciplinari a carico;  diploma di laurea in giurisprudenza in originale o in copia autenticata; estratto dell’atto di nascita;  certificato di cittadinanza italiana; certificato attestante che il candidato è in godimento dei diritti politici; certificato generale del casellario giudiziale; copia dello stato di servizio militare o del foglio matricolare militare ovvero certificato di esito di leva o foglio di congedo illimitato; certificato rilasciato dall’azienda sanitaria locale competente per territorio o da un medico militare attestante che il candidato è fisicamente idoneo ad esercitare l’impiego. Tutti i certificati debbono essere di data non anteriore a sei mesi rispetto a quella in cui il concorrente riceva l’invito a produrli.


D. Come avviene la nomina dei vincitori?
R. I vincitori saranno nominati con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio di presidenza.
I vincitori, ai fini dell’assegnazione della sede, hanno diritto di scelta, secondo l’ordine di graduatoria del concorso, fra i posti di funzione disponibili individuati dal Consiglio di presidenza.
Coloro che al momento della nomina risultano residenti da almeno due anni in un comune della regione ove hanno sede uno o più uffici disponibili per la scelta, con esclusione della regione Lazio, possono esercitare la precedenza nell’assegnazione in deroga all’ordine di graduatoria, purché dichiarino la disponibilità a permanere nell’ufficio di assegnazione per un periodo non inferiore a 5 anni. La precedenza si esercita quando nella regione sono disponibili più posti di funzione, con riguardo alla sede.
 

 
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