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contratto collettivo cooperative sociali

Il contratto collettivo delle cooperative sociali - scheda di sintesi e testo integrale - inquadramenti, aspetti retributivi, disciplina del rapporto di lavoro e previdenza integrativa

 

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contratto collettivo cooperative_sociali integrale

 

● Fonti di riferimento

c.c.n.l. 30 luglio 2008

● Parti stipulanti

Associazione Nazionale Cooperative Servizi e Turismo - Legacoop; Federsolidarietà - Confcooperative; Associazione Generale Cooperative Italiane - Solidarietà e Funzione Pubblica - Confederazione Generale Italiana Lavoro (FP-CGIL); Federazione dei Lavoratori Pubblici e dei Servizi - Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (FPS CISL); Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali Affini e del Turismo Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (FISASCAT/CISL); UIL-FPL - Unione Italiana Lavoro (Federazione Poteri Locali)

● Decorrenza e durata

1° gennaio 2006 – 31 dicembre 2009

● Campo di applicazione

Cooperative sociali e operanti nel settore socio-sanitario-assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo che: svolgono interventi, gestiscono servizi, nel comparto socio- sanitario-assistenziale-educativo e attività connesse; hanno come scopo il recupero, la riabilitazione professionale e l'inserimento o reinserimento sociale e lavorativo, attraverso la concreta partecipazione ad attività lavorative di persone svantaggiate o in condizioni di emarginazione e tendono ad elevare la capacità lavorativa e la professionalità di tali soggetti al fine di un loro successivo inserimento o reinserimento in ambiti lavorativi ordinari; svolgono attività lavorative di tipo artigianale, industriale, agricolo e commerciale, occupando lavoratrici e lavoratori normodotati e lavoratrici e lavoratori svantaggiati in proporzioni diverse in relazione al tipo di svantaggio di cui sono portatrici o portatori i soggetti avviati al lavoro, nonché‚ in base alle modalità di organizzazione della produzione.

A titolo esemplificativo le attività sono le seguenti: comunità alloggio per minori; centro di informazione e/o di orientamento; centri di aggregazione giovanili; servizi di animazione territoriali; comunità terapeutiche per soggetti tossicodipendenti; comunità alloggio per portatrici e portatori di handicap fisici e psichici; centri diurni e di accoglienza per soggetti portatori di handicap fisici e psichici; servizi di assistenza domiciliare; centri diurni per anziane e anziani; gestione di strutture protette; attività di inserimento lavorativo e di lavoro con presenza di persone svantaggiate realizzato attraverso la gestione di unità produttive di tipo artigianale, industriale, agricolo e commerciale; attività per il recupero di persone svantaggiate anche organizzate attraverso strutture comunitarie semi - residenziali e residenziali; gestione di case di riposo e/o case albergo per anziani; gestione di RSA per qualsiasi categoria di utenti.


INQUADRAMENTI DEL LAVORATORE

Categorie

Declaratorie contrattuali

   

A


Lavoro generico e servizi ausiliari

Appartengono a questa categoria le lavoratrici ed i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro che richiedono generiche conoscenze professionali e capacità tecnico-manuali per lo svolgimento di attività semplici, con autonomia esecutiva e responsabilità riferita solo al corretto svolgimento delle proprie attività, nell'ambito di istruzioni fornite.


B

Lavoro qualificato, e servizi generici alla persona in ambito socio-assistenziale

Appartengono a questa categoria le lavoratrici ed i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro che richiedono conoscenze professionali di base teoriche e/o tecniche relative allo svolgimento di compiti assegnati, capacità manuali e tecniche specifiche riferite alle proprie qualificazioni professionali (anche acquisite attraverso l'esperienza lavorativa o attraverso percorsi formativi), autonomia e responsabilità nell'ambito di prescrizioni di massima con procedure ben definite.


C

Lavoro specializzato, servizi qualificati alla persona in ambito socio-assistenziale e socio-sanitario

Appartengono a questa categoria le lavoratrici e i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro che richiedono, capacità manuali e tecniche specifiche riferite alle proprie specializzazioni professionali, conoscenze teoriche e/o specialistiche di base, capacità e conoscenze idonee al coordinamento e controllo di altri operatori di minore contenuto professionale. L'autonomia e la conseguente responsabilità sono riferite a metodologie definite e a precisi ambiti di intervento operativo nonché nell'attuazione di programmi di lavoro, delle attività direttamente svolte e delle istruzioni emanate nell'attività di coordinamento.

Le competenze professionali sono quelle derivanti dal possesso di titoli professionali abilitanti riconosciuti a livello nazionale e regionale, o dalla partecipazione a processi formativi o dall'esperienza maturata in costanza di lavoro.


D

Lavoro specializzato, professioni sanitarie, servizi socio-educativi

Appartengono a questa categoria i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro che richiedono conoscenze professionali teoriche specialistiche di base, capacità tecniche elevate per l'espletamento delle attribuzioni, autonomia e responsabilità secondo metodologie definite e precisi ambiti di intervento operativo proprio del profilo, eventuale coordinamento e controllo di altri operatori, con assunzione di responsabilità dei risultati conseguiti.

Le competenze professionali sono quelle derivanti dall'acquisizione di titoli abilitanti conseguiti secondo la legislazione corrente, laddove richiesto, o dal possesso di adeguato titolo di studio o da partecipazione a processi formativi o dall'esperienza maturata in costanza di lavoro.


E

Professioni specialistiche, attività di coordinamento

Appartengono a questa categoria le lavoratrici ed i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro che richiedono conoscenze professionali teoriche specialistiche e/o gestionali in relazione ai titoli di studio e professionali conseguiti, ove richiesti, autonomia e responsabilità proprie, capacità organizzative, di coordinamento e gestionali caratterizzate da discrezionalità operativa nell'ambito di strutture operative semplici previste dal modello organizzativo aziendale.


F


Attività di direzione

Appartengono a questa categoria lavoratrici e lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro caratterizzate da autonomia decisionale di diversa ampiezza e da responsabilità di direzione, in relazione alle dimensioni dell'ufficio o servizio in cui sono preposti o alle dimensioni operative della struttura.



Ogni categoria è composta da più posizioni economiche:

Aree/categorie

Posizioni economiche

A

A1 - A2

B

B1

C

C1 - C2 - C3

D

D1 - D2 - D3

E

E1 - E2

F

F1 - F2

Le posizioni C3 e D1 hanno uguale parametro e retribuzione, così come le posizioni D3 e E1.


Mutamento, cumulo di mansioni e passaggio alla categoria superiore

Svolgimento di mansioni inerenti a categoria o qualifica superiore: deve essere corrisposto in ogni caso e per tutta la durata della loro esplicazione, una retribuzione maggiorata della differenza di livello fra la qualifica superiore e quella di inquadramento. Il trattamento corrispondente all'attività svolta e l'assegnazione della categora superiore è definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo di 3 mesi.

 

 

RETRIBUZIONE

 


□ Retribuzione mensile


·       Divisore orario: 165 per un orario contrattuale di 38 ore settimanali.

·       Divisore giornaliero: 26

·       Retribuzione globale: minimo contrattuale conglobato; scatti d'anzianità; elemento retributivo territoriale; ogni altro elemento retributivo corrisposto al lavoratore.

·       Indennità di funzione: è corrisposta per tutte le mensilità previste dal c.c.n.l., nonché ai fini del calcolo del TFR.



Variazioni retributive per le varie decorrenze


Quadri - Impiegati - Operai

Categorie/Posizioni economiche

1/1/2009

1/12/2009

Indennità di funzione

A/1

1.096,16

1.122,57

 

A/2

1.106,28

1.132,94

 

B/1

1.157,82

1.185,72

 

C/1

1.245,21

1.275,21

 

C/2

1.282,51

1.313,4

 

C/3

1.320,37

1.352,18

 

D/1

1.320,37

1.352,18

 

D/2

1.392,81

1.426,37

 

D/3

1.482,72

1.518,45

 

E/1

1.482,72

1.518,45

 

E/2

1.600,37

1.638,93

77,47

F/1

1.767,56

1.810,14

154,94

F/2

2.018,62

2.067,25

232,41


Scatti di anzianità

Maturazione: 5 scatti biennali

Decorrenza: dal 1° giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio d'anzianità.

Passaggi di qualifica: l'importo degli scatti maturati è attribuito in funzione del nuovo livello e la frazione di biennio in corso di maturazione è considerata utile agli effetti della maturazione del biennio nel nuovo livello, fermo restando il numero massimo di 5 scatti

Importi:

Livello

Scatto d'anzianità

A/1

€ 11,62

A/2

€ 13,43

B/1

€ 16,27

C/1

€ 18,59

C/2

€ 19,63

C/3, D/1

€ 20,66

D/2

€ 23,24

D/3, E/1

€ 26,86

E/2

€ 31,50

F/1

€ 39,51

F/2

€ 46,48


Indennità

Indennità di turno: compete ai lavoratori, inseriti in servizi funzionanti su turni ruotanti con continuità nell'arco delle 24 ore, comprensivi di almeno 5 notti al mese per singolo lavoratore nella misura del 10% della quota oraria lorda per ogni ora di turno effettivamente svolta.

Indennità servizio con obbligo di residenza nella struttura: ai lavoratori cui è richiesta la reperibilità con obbligo di residenza nella struttura, secondo un'apposita programmazione, viene riconosciuta un'indennità fissa mensile lorda di € 77,47. Nei casi di occasionalità e per periodi non superiori ai 10 giorni al mese tale indennità è fissata in € 5,16 giornaliere.

Pronta disponibilità - Reperibilità: deve essere di norma limitato ai periodi notturni, festivi e prefestivi, ha durata massima di 12 ore e minima di 4 ore e comporta un'indennità oraria lorda di € 1,55. Di regola non possono essere previste, per ciascun dipendente, più di 8 turni di pronta disponibilità al mese.

Indennità professionali: misure mensili lorde:

- infermiera/e generica/o

€ 61,97

- infermiera/e

€ 154,94

- fisioterapista, psicomotricista, terapista occupazionale, logopedista

€ 154,94

- medico

€ 258,23

- direttrice e direttore aziendale

€ 232,41

Alla direttrice e al direttore aziendale è corrisposta una specifica indennità di direzione nella misura minima mensile lorda di € 180,76.

Indennità di cassa o di maneggio denaro: compete al lavoratore che effettua normalmente maneggio di denaro con onere per errori, nella misura di € 30,99 mensili lorde.

Trasferta o missione: competono, entro i limiti della normalità, i rimborsi, a piè di lista, delle spese sostenute per trasporto, vitto e alloggio. 


□ Retribuzione ultramensile


Tredicesima mensilità

Corresponsione: entro dicembre

Misura: una mensilità della retribuzione 

Maturazione: per dodicesimi.

 

RAPPORTO DI LAVORO DISCIPLINA

 

 

Prova


Livelli

gorni di effettiva prestazione

C1, B1, A2 e A1

30

E1, D3, D2, D1 e C3

60

F2, F1 e E2

180


Ove il periodo di prova venga interrotto per malattia al lavoratore è consentito completare il periodo qualora sia in grado di riprendere il servizio entro 60 giorni.


□ Orario di lavoro


Orario settimanale

38 ore settimanali distribuite in modo da consentire in ogni caso 1 giornata di riposo cadente normalmente di domenica.


Turnisti

Il riposo settimanale è successivo alla giornata di smonto turno, qualora detta giornata sia lavorata, compete un riposo compensativo in un altro giorno feriale della settimana.


Flessibilità

È consentita la facoltà di superare le 38 ore settimanali nella misura massima di 10 ore settimanali con recupero nei successivi 6 mesi del monte ore lavorato in eccedenza; per le ore non recuperate sono dovute le maggiorazioni previste per il lavoro straordinario.


Giorni festivi

Oltre a quanto previsto dalla legge sono considerate festive le domeniche e la ricorrenza del Santo Patrono


□ Lavoro straordinario, notturno e festivo maggiorazioni


Tipologia della prestazione

Percentuali di maggiorazione

Lavoro straordinario

 

- diurno

15%

- notturno

30%

- festivo diurno

30%

- festivo notturno

50%

- notturno feriale

40%

Lavoro festivo e domenicale

15%

Lavoro notturno

 

Notturno

15%


E' privilegiata la possibilità di effettuare pari ore di riposo compensativo, senza maggiorazione.

Il tetto annuo di ore straordinarie è fissato di norma in 100 ore annue per dipendente ma fino a 150 ore è ammissibile, d'intesa con le r.s.a., per comprovate e motivate esigenze di servizio.

Lavoro notturno definizione: quello effettuato dalle ore 22,00 alle 6,00. E' prevista una indennità di € 12,39 per prestazioni oltre le quattro e fino alle otto ore per notte, di € 6,20 per prestazioni oltre le due e fino alle quattro ore per notte, l'indennità non è dovuta fino alle due ore per notte.

Per gli addetti ai servizi di sorveglianza e custodia, non soggetti a turni e la cui attività si svolge esclusivamente in ore notturne, l'indennità è sostituita da una maggiorazione del 10% su paga oraria lorda per ogni ora effettivamente svolta.

E' lavoratore notturno il lavoratore che svolga in via non eccezionale almeno tre ore del suo tempo di lavoro, in regime di continuativa assegnazione (e cioè per almeno otto mesi per anno lavorativo), durante il periodo tra le ore 24.00 e le 05.00; l’inserimento temporaneo in un orario notturno è considerato "adibizione eccezionale" cioè quello prestato per un numero di notti inferiori alle 5 al mese.


□ Ferie e permessi annui


Ferie

26 giorni lavorativi per anno, calcolati su una settimana lavorativa di 6 giorni.

In caso di richiamo in servizio, per cause eccezionali, nel corso del periodo di ferie è corrisposta la retribuzione per le ore di viaggio, il biglietto di viaggio o il rimborso chilometrico.


Festività soppresse

In sostituzione spettano 4 giorni annui di permesso retribuito da fruire entro l'anno solare.


Riduzione dell'orario di lavoro (ROL)

Lavoratori notturni: 26 ore su base annua da usufruire tramite permessi retribuiti da godere entro sei mesi dalla loro maturazione. Se non fruiti gli stessi permessi possono essere sostituiti da corrispondente retribuzione aggiuntiva.


□ Assenze


Malattia

- comporto: 12 mesi nell'arco dell'ultimo triennio raggiungibili anche con più malattie.

- trattamento economico: 100% della normale retribuzione fino al 180° giorno.


Infortunio sul lavoro

- comporto: fino alla guarigione clinica documentata, in caso di infortunio, o fino a quando viene corrisposta l'indennità per inabilità temporanea, in caso di malattia professionale

- trattamento economico: dal 1° al 180° giorno, 100% della normale retribuzione


Maternità

Per il periodo di astensione obbligatoria alla lavoratrice spetta l'80% della normale retribuzione.


Congedo matrimoniale

15 giorni consecutivi di calendario retribuiti.


Diritto allo studio

Le lavoratrici e i lavoratori, compresi quelli universitari, che devono sostenere prove di esame possono usufruire, su richiesta, di permessi retribuiti.

Il limite massimo di tempo per il diritto allo studio è di 150 ore annue individuali retribuite. Tali ore sono utilizzate annualmente in ragione di un massimo del 2% del personale in servizio e, comunque, di almeno una unità, per la frequenza necessaria al conseguimento di titoli di studio o di abilitazione in corsi universitari, in scuole statali o istituti legalmente riconosciuti.


Qualificazione, riqualificazione e aggiornamento professionali

A tale scopo i lavoratori, nella misura massima annua dell'8% del totale dell'organico della cooperativa, possono usufruire di permessi retribuiti individuali fino a un massimo di 100 ore annue, non cumulabili con i permessi per il diritto allo studio.


Aspettativa

Dopo un anno di servizio il lavoratore può chiedere un periodo di aspettativa senza retribuzione fino ad un massimo di 6 mesi nell'arco della vigenza contrattuale e nella misura massima del 3% del totale degli addetti a tempo pieno dell'impresa, per gravi o comprovate necessità personali e per cause di malattia di familiari.


□ Lavoro a tempo parziale


Orario di lavoro

La prestazione individuale è fissata tra le parti in misura non inferiore a: 12 ore nel caso di orario ridotto rispetto al normale orario settimanale; 52 ore nel caso di orario ridotto rispetto al normale orario mensile; 624 ore nel caso di orario ridotto rispetto al normale orario annuale.

È ammessa la stipula di contratti con un minimo di ore inferiore per un numero massimo di lavoratrici e lavoratori pari complessivamente al 10% dell’organico al 31/12 dell’anno precedente. 

Qualora non sia possibile il raggiungimento di detti minimi in una unica ubicazione di servizio è possibile, con il consenso del lavoratore, operare su più ubicazioni ove la cooperativa ne abbia nello stesso ambito territoriale. Per lo spostamento da un posto di lavoro all’altro compete il rimborso delle spese per tragitti non inferiori ai chilometri 15 sulla base di criteri definiti dalla contrattazione di secondo livello.


Lavoro supplementare

È ammesso nella misura massima del 50% dell’orario individuale settimanale per il part-time di tipo orizzontale, fatto salvo il limite massimo di prestazione lavorativa giornaliera di 8 ore. Le prestazioni di lavoro supplementare possono essere recuperate, nei sei mesi successivi fino a un massimo del 50% delle ore supplementari prestate. Le ore supplementari, escluse quelle recuperate, sono retribuite con una maggiorazione del 27% della retribuzione oraria globale.

Previo accordo con le RSA è possibile il consolidamento di parte delle ore supplementari che si effetta sulle ore eccedenti il 25% dell’orario previsto nel contratto individuale e a condizione che tali ore siano svolte per almeno nove mesi nell’arco di un anno (o al valore equivalente come media).


Clausole flessibili ed elastiche 

Qualora vi sia prestazione lavorativa con variazione nel mese della collocazione temporale riguardante un orario complessivo superiore al 30% dell’orario mensile individuale, si applicha una maggiorazione del 2% sulla retribuzione mensile. Laddove tale percentuale sia inferiore o uguale al 30% si procede ad una maggiorazione del 2% per le sole giornate nelle quali si sia effettuata la prestazione lavorativa con variazione. Ai fini del computo del 30% vanno considerate tutte le ore previste dal contratto individuale per ogni giornata interessata.


□ Contratto a tempo determinato


Causali

a) punte di intensa attività derivante da convenzioni o commesse eccezionali con attività lavorativa cui non sia possibile sopperire con il normale organico;

b) per garantire le indispensabili necessità dei servizi assistenziali e la totale funzionalità di tutte le strutture di cui all'art. 1 del presente contratto durante il periodo annuale programmato di ferie;

c) per l'esecuzione di progetti di ricerca nell'ambito dei fini istituzionali della cooperativa anche in collaborazione con Ministeri e altre istituzioni pubbliche o private;

d) per l'effettuazione di attività socio-sanitaria, riabilitativo-psico-pedagogica, assistenziale, nonché‚ promozionale, anche in collaborazione con ASL, Province, Regioni, Comuni, Ministeri o altri Enti e inoltre per l'espletamento di corsi di formazione o di specializzazione in collaborazione con gli Enti di cui sopra;

e) per sostituzioni di lavoratrici o lavoratori assenti per permesso straordinario non retribuito concesso dalla cooperativa;

f) in caso di assenza prolungata dal servizio per ragioni di carattere giuridico (arresto, sospensione in attesa di giudizio, ecc.) nonché in caso di impugnativa di licenziamento da parte della lavoratrice o del lavoratore sino alla definizione del giudizio;

g) per sostituzione della lavoratrice o del lavoratore assente anche soltanto per una parte dell’orario di lavoro con diritto alla conservazione del posto (malattia, maternità, aspettativa non retribuita, infortunio, permessi, servizio militare, servizio civile).

h) per i lavoratori svantaggiati delle cooperative di tipo "b" di cui all’art. 1 L. n. 381 del 1991 il cui protetto personalizzato preveda la necessità di un termine al rapporto di lavoro.


Limiti

Il numero massimo di lavoratori che possono essere assunti a termine è pari al 30% del numero dei lavoratori occupati a tempo indeterminato nell'Istituto con numero minimo di 3 contratti a termine.


□ Apprendistato professionalizzante

Non disciplinato


□ Contratto di inserimento

Il c.c.n.l. rinvia all'accordo interconfederale 11 febbraio 2004.


□ Lavoro a domicilio

Non disciplinato


□ Somministrazione di lavoro

Non disciplinato


□ Lavoro intermittente

Non disciplinato


□ Telelavoro

I rapporti di telelavoro sono disciplinati secondo i seguenti principi: volontarietà delle parti; possibilità di reversibilità del rapporto; pari opportunità rispetto alle condizioni di miglioramento delle proprie condizioni lavorative; esplicitazione dei legami funzionali e gerarchici che vengono instaurati, mantenuti e/o modificati rispetto a quanto esistente in azienda; applicazione del c.c.n.l.

Le modalità pratiche di espletamento della prestazione lavorativa devono risultare da atto scritto.

Il datore di lavoro provvede alla installazione - in comodato d'uso ex art. 1803 c.c. e seguenti - di una postazione di telelavoro idonea alle esigenze dell'attività lavorativa. La scelta e l'acquisizione dell'attrezzatura sono di competenza del datore di lavoro che resta proprietario delle apparecchiature. La postazione comprende apparati per il collegamento con l'ufficio e con il sistema informativo aziendale (linea ISDN e/o accesso ad Internet). Le spese connesse all'installazione, gestione e manutenzione della postazione di Telelavoro presso il domicilio della lavoratrice/lavoratore sono a carico del datore di lavoro che si impegna a ripristinare nel più breve tempo possibile gli eventuali guasti tecnici. Il costo dei collegamenti telefonici è a carico del datore di lavoro, previa presentazione di bollette con i dettagli dei consumi, salvo che non venga attivata a suo carico una linea dedicata.

L'attività presso il domicilio ha la durata prevista dal normale orario giornaliero ed è distribuita a discrezione della lavoratrice/lavoratore nell'arco della giornata. Può essere concordato un periodo di tempo durante la giornata in cui si garantisce la reperibilità per comunicazioni, informazioni e contatti di lavoro. Detto periodo non può essere superiore alle due ore giornaliere per lavoratrice/lavoratore impegnato a tempo pieno, con proporzionale riduzione, comunque non inferiore ad un ora, per chi presta la propria attività a tempo parziale.

E' riconosciuto il diritto di accesso alla attività sindacale che si svolge in azienda.

IL datore di lavoro provvederà ad illustrare preventivamente alla lavoratrice/lavoratore le modalità di funzionamento e le eventuali variazioni di software di valutazione del lavoro svolto, in modo di garantire la trasparenza dei controlli.

Sempre in questo ambito sono definite le modalità con cui il datore di lavoro, o suoi sostituti, possono effettuare visite di controllo; fermo restando che le stesse devono essere concordate con congruo anticipo rispetto all'effettuazione.


□ Lavoro ripartito

Il contratto di lavoro ripartito, stipulato in forma scritta, deve indicare la misura percentuale e la collocazione temporale del lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale che si prevede venga svolto da ciascuno dei lavoratori interessati, ferma restando la possibilità per gli stessi lavoratori di determinare discrezionalmente, in qualsiasi momento, la sostituzione ovvero la modificazione consensuale della distribuzione dell’orario di lavoro sempre garantendo la prestazione lavorativa complessiva loro assegnata. I lavoratori devono informare preventivamente per iscritto il datore di lavoro dell’esercizio della possibilità di sostituzione o della modifica consensuale di distribuzione dell’orario di lavoro di cui al comma precedente sull’orario di lavoro di ciascun lavoratore. Il termine di preavviso è indicato negli accordi di cui al comma precedente.


□ Estinzione del rapporto


Preavviso


 

Categ. C1, B1, A2 e A1

Categ. E1, D3, D2, D1 e C3

Categ. F2, F1 e E2

per anzianità di servizio fino a 3 anni

15 gg.

45 gg.

90 gg.

per anzianità di servizio oltre i 3 anni

30 gg.

60 gg.

120 gg.


I giorni si intendono di calendario.

I termini valgono sia per il licenziamento sia per le dimissioni


Trattamento di fine rapporto

Il ccnl rinvia alla legge n. 297/1982.

 

PREVIDENZA COMPLEMENTARE E ASSISTENZA INTEGRATIVA

 

Fondo di previdenza complementare

Cooperlavoro


Finanziamento

1% a carico dell’azienda;

1% a carico delle lavoratrici e dei lavoratori.

È altresì dovuta al Fondo una quota del Tfr maturando, pari all’1,8% della retribuzione annua utile a tale scopo.

Per le lavoratrici e i lavoratori di prima occupazione, successiva al 28 aprile 1993, valgono le norme di legge relative alla destinazione del Tfr.

 

 

 

 





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