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dichiarazioni indizianti e interrogatorio di indagato

Le dichiarazioni indizianti e l'interrogatorio dell'indagato, i diritti della persona sottoposta a indagini, gli avvertimenti, le modalità formali e il contenuto sostanziale dell'interrogatorio, la contestazione precisa del fatto attribuito e l'indicazione delle fonti di prova

 

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ARTICOLO  63

Dichiarazioni indizianti.

1. Se davanti all'autorità giudiziaria o alla polizia giudiziaria una persona non imputata [60] ovvero una persona non sottoposta alle indagini [61] rende dichiarazioni dalle quali emergono indizi di reità a suo carico, l'autorità procedente ne interrompe l'esame, avvertendola che a seguito di tali dichiarazioni potranno essere svolte indagini nei suoi confronti e la invita a nominare un difensore [96]. Le precedenti dichiarazioni non possono essere utilizzate contro la persona che le ha rese [191].

2. Se la persona doveva essere sentita sin dall'inizio in qualità di imputato o di persona sottoposta alle indagini, le sue dichiarazioni non possono essere utilizzate [191].

ARTICOLO  64

Regole generali per l'interrogatorio (1).

1. La persona sottoposta alle indagini, anche se in stato di custodia cautelare [284-286] o se detenuta per altra causa, interviene libera all'interrogatorio [350 1], salve le cautele necessarie per prevenire il pericolo di fuga o di violenze [474].

2. Non possono essere utilizzati, neppure con il consenso della persona interrogata, metodi o tecniche idonei a influire sulla libertà di autodeterminazione o ad alterare la capacità di ricordare e di valutare i fatti [188].

3. Prima che abbia inizio l'interrogatorio, la persona deve essere avvertita che:

a) le sue dichiarazioni potranno sempre essere utilizzate nei suoi confronti;

b) salvo quanto disposto dall'articolo 66, comma 1, ha facoltà di non rispondere ad alcuna domanda, ma comunque il procedimento seguirà il suo corso;

c) se renderà dichiarazioni su fatti che concernono la responsabilità di altri, assumerà, in ordine a tali fatti, l'ufficio di testimone, salve le incompatibilità previste dall'articolo 197 e le garanzie di cui all'articolo 197-bis (2).

3-bis. L'inosservanza delle disposizioni di cui al comma 3, lettere a) e b), rende inutilizzabili le dichiarazioni rese dalla persona interrogata. In mancanza dell'avvertimento di cui al comma 3, lettera c), le dichiarazioni eventualmente rese dalla persona interrogata su fatti che concernono la responsabilità di altri non sono utilizzabili nei loro confronti e la persona interrogata non potrà assumere, in ordine a detti fatti, l'ufficio di testimone (2).

(1) Per la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato, v. art. 442d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231.

(2) L'originario comma 3 è stato sostituito con i commi 3 e 3-bis dall'art. 2 l. 1° marzo 2001, n. 63. Il testo del comma era il seguente: «3. Prima che abbia inizio l'interrogatorio, la persona deve essere avvertita che, salvo quanto disposto dall'articolo 66, comma 1, ha facoltà di non rispondere e che, se anche non risponde, il procedimento seguirà il suo corso».

ARTICOLO  65

Interrogatorio nel merito (1).

1. L'autorità giudiziaria [294, 299, 301, 363, 364, 388, 391] contesta alla persona sottoposta alle indagini in forma chiara e precisa il fatto che le è attribuito, le rende noti gli elementi di prova esistenti contro di lei e, se non può derivarne pregiudizio per le indagini, gliene comunica le fonti.

2. Invita, quindi, la persona ad esporre quanto ritiene utile per la sua difesa e le pone direttamente domande.

3. Se la persona rifiuta di rispondere, ne è fatta menzione nel verbale [134]. Nel verbale è fatta anche menzione, quando occorre, dei connotati fisici e di eventuali segni particolari della persona.

(1) Per la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato, v. art. 442d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231.





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