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emotrasfusioni e vaccinazioni obbligatorie: quale indennizzo?

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indennizzo e risarcimento le SSUU del 2008

Le SSUU nel 2008 hanno chiarito, in materia di emotrasfusioni e vaccinazioni obbligatorie il rapporto tra indennizzo e risarcimento e i limiti dell'eventuale cumulo delle tutele 
 
 
 

 

Le SSUU limitano il diritto all'indennizzo in caso di emotrasfusioni e vaccinazioni obbligatorie ex art. 1 L. n 210 del 1992

Con la sentenza n 8064 del 1° aprile 2010, le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione hanno fornito un'interpretazione restrittiva della portata del diritto all'indennizzo previsto dal 3° comma dell'art. 3 della L. n. 210 del 1992 con riferimento alle malattie contratte a seguito di emotrasfusioni. In particolare, analizzando la norma richiamata in combinato disposto con l'art. 4, comma 4, le Sezioni Unite concludono nel senso che il ristoro mediante indennizzo spetti solo laddove la malattia contratta possa rientrare, sia pure non nominativamente, nella tabella A annessa al TU sulle pensioni di guerra approvato con DPR 23 dicembre 1978 n 915. Per giungere ad escludere l'indennizzabilità di malattie non riconducibili a quelle elencate in tabella derivanti da emotrasfusioni, le Sezioni Unite evidenziano la diversa logica che ispira l'indennizzo dei danni derivanti dalle vaccinazioni obbligatorie (comma 1 dell'art. 1 della L. n. 210 del 1992) e le misure assistenziali in caso di malattie da trasfuzione o somministrazione di emoderivati. Nella prima delle due ipotesi, infatti, il riconoscimento dell'indennizzo si fonda, in linea retta, sul diritto alla salute di cui all'art. 32 cost, nella seconda, invece, trae fondamento nel più ampio dovere di solidarietà sociale di cui all'art. 2 cost. in collegamento con l'art. 38 cost. Posta tale premessa le Sezioni Unite ritengono che il dato testuale del rinvio alla tabella A del TU unico sulle pensioni di guerra non possa che indurre alla conclusione di limitare l'indennizzo ai casi di malattie rientranti nella suddetta tabella non essendo avallabile il diverso convincimento espresso da Cass 10214 del 4 maggio 2007 secondo cui il rinvio alla tabella A varrebbe solo quale prescrizione dei criteri di massima finalizzati alla liquidazione.
Resta da valutare se la portata della pronuncia avente per oggetto le emotrasfusioni volontarie possa estendersi anche alle vaccinazioni obbligatorie.
Ben inteso, al di fuori della pronuncia resta il diritto al risarcimento del danno che non incontra limiti alla risarcibilità integrale

Cass Civ Sez Un n 8064 del 1° aprile 2010




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