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Pensioni ingegneri: la pensione d'anzianitą per ingegneri e architetti

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(art. 3 della L. n. 6/1981; artt. 25 e 26 dello Statuto; Legge n. 449/97)

La pensione d’anzianità per ingegneri e architetti si matura, alternativamente, con 35 anni di contributi e 58 anni d’età o con 40 anni di contributi a prescindere dall’età.
La domanda della pensione d’anzianità (contrariamente a quella della pensione di vecchiaia) è elemento costitutivo del diritto e, quindi, determina la decorrenza del trattamento, unitamente al meccanismo delle finestre.
Le finestre d’accesso alla pensione d’anzianità, per ingegneri e architetti sono le seguenti: maturazione requisiti e domanda nei mesi di Gennaio, Febbraio, Marzo - decorrenza 1° Ottobre stesso anno; maturazione requisiti e domanda nei mesi di Aprile, Maggio Giugno - decorrenza 1° Gennaio anno successivo; maturazione dei requisiti e domanda nei mesi di Luglio, Agosto, Settembre - decorrenza 1° Aprile anno successivo, maturazione dei requisiti e domanda nei mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre - decorrenza dal 1° luglio dell’anno successivo. Per conseguire la pensione d’anzianità è, tuttavia, necessaria la cancellazione dall’Albo professionale e la reiscrizione determina la revoca definitiva del trattamento.
Il calcolo della pensione d’anzianità di ingegneri e architetti avviene secondo il metodo reddituale applicando, alla media dei redditi rivalutati dichiarati negli anni anteriori al pensionamento, aliquote decrescenti per scaglioni di reddito per ogni anno di iscrizione e contribuzione. La media reddituale è utile al pensionamento sino al raggiungimento di un determinato limite (nel 2007 pari 79.500,00 Euro), si tratta del limite entro il quale viene pagata la contribuzione con l’applicazione della prima aliquota.
Per quanto riguarda il numero di redditi da inserire in base pensionabile, per il 2007 si tratta dei migliori 18 sugli ultimi 23, per il 2008 dei migliori 19 sugli ultimi 24, per il 2010, a regime, dei migliori 20 sugli ultimi 25.

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