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Contratto Commercio: Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2° parte

 

contratto collettivo del commercio

ed Buffetti

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del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle aziende del terziario, distribuzione e servizi, in vigore dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2010. Il CCNL continuerà a produrre i suoi effetti anche dopo la scadenza e fino alla data di decorrenza del nuovo Contratto Collettivo.

Editore: Buffetti
Data di Pubblicazione: Settembre 2009 

 

PARTE I ARTT. DA 1 A 44

PARTE II ARTT. DA 1 A 59 

PARTE II ARTT. DA 60 A 99

PARTE II ARTT. DA 100 A 127  

PARTE II ARTT. DA 128 A 186

 

 

 

 


PARTE II - ARTICOLI 1 - 59

 

 

Parte II - DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO

Titolo I - CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE

Art. 1 - Premessa. (Contratto Commercio)

La classificazione unica del personale delle aziende commerciali è strutturata in conformità dei livelli di cui al seguente art. 3, parte II, e non modifica le norme contenute nel CCNL 31.7.70 e nei contratti collettivi nazionali, per i relativi periodi di vigore.
Anche in relazione a quanto stabilito dalla legge n. 190/85, infatti, la distinzione tra quadri, personale con mansioni impiegatizie e personale con mansioni non impiegatizie, viene mantenuta agli effetti di tutte le norme (legislative, regolamentari, contrattuali, sindacali, ecc.) che prevedono un trattamento differenziato o che comunque fanno riferimento a tali qualifiche.
I diversi trattamenti di cui al precedente capoverso conservano la loro efficacia sia nell'ambito di ciascun istituto e delle singole norme, che nell'ambito dell'intero contratto.
La nuova classificazione non modifica le sfere di applicazione di leggi, regolamenti e norme amministrative che comportano differenziazioni tra mansioni impiegatizie e mansioni non impiegatizie richiamate e non richiamate nel precedente CCNL 31.7.70, quali il trattamento per richiamo alle armi, l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e ogni altra normativa in vigore ed emananda.
Quanto sopra rappresenta il comune presupposto valido per la stipulazione delle norme di classificazione unica, e pertanto le parti si danno atto che eventuali azioni giudiziarie intese ad ottenere estensioni di trattamenti normativi ed economici oltre i limiti stabiliti nella presente sede contrattuale avranno come conseguenza l'automatico scioglimento della Confederazione Italiana del Commercio, del Turismo e dei Servizi e delle aziende da essa rappresentate, dalle obbligazioni assunte.

ANNUNCI

 
 
Interpretazione e applicazione CCNL, differenze retributive, superiore inquadramento, demansionamento, mobbing, licenziamenti, infortuni sul lavoro, riorganizzazioni, tutela dirigenti

Calcolo differenze retributive

Servizio di calcolo delle differenze retributive – indicazione periodo di lavoro, CCNL, orario e paga ricevuta

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Art. 2 - Evoluzione della classificazione. (Contratto Commercio)

Le parti hanno convenuto di istituire uno strumento per una gestione più flessibile e dinamica della classificazione del personale al fine di identificare ed eventualmente definire nell'ambito della classificazione nazionale quelle peculiarità nuove ed emergenti che assumono significato e valenza generale in relazione ai processi di trasformazione e innovazione tecnologica e organizzativa e alla dinamica professionale nelle aree e nei comparti che fanno riferimento al sistema d'inquadramento del presente CCNL.
Inoltre ha il compito di sviluppare l'esame della classificazione, al fine di ricercare coerenza tra le attuali declaratorie e le relative esemplificazioni, formulando alle Organizzazioni stipulanti eventuali proposte di aggiornamento, con le modalità e le procedure previste dall'art. 10, parte I.
La pratica attuazione di quanto sopra è definita negli articoli da 9 a 10, parte I.


Art. 3 - Classificazione. (Contratto Commercio)

Livello 1.
A questo livello appartengono i lavoratori con funzioni ad alto contenuto professionale anche con responsabilità di direzione esecutiva, che sovrintendono alle unità produttive o ad una funzione organizzativa con carattere d'iniziativa e di autonomia operativa nell'ambito delle responsabilità ad essi delegate, e cioè:
(1) capo di servizio e di ufficio tecnico, amministrativo, commerciale (vendita o acquisti), legale; capo centro EDP;
(2) gestore o gerente di negozio , di filiale, o di supermercato alimentare anche se integrato in un grande magazzino o magazzino
a prezzo unico;
(3) responsabile laureato in chimica-farmacia previsto dalle leggi sanitarie per magazzini all'ingrosso di prodotti farmaceutici e
specialità medicinali;
(4) analista sistemista;
(5) gerente o capo di officina o di sede assistenziale con la completa responsabilità sia tecnica che amministrativa;
(6) responsabile di elaborazione e realizzazione di progetti;
(7) responsabile marketing nelle aziende di pubblicità;
(8) responsabile pubbliche relazioni nelle aziende di pubblicità;
(9) responsabile ricerche di mercato nelle aziende di pubblicità;
(10) responsabile ufficio studi nelle aziende di pubblicità;
(11) responsabile commerciale testate nelle concessionarie di pubblicità con compiti di promozione, coordinamento, supporto e controlli produttori;
(12) copywriter nelle agenzie di pubblicità;
(13) art director nelle agenzie di pubblicità;
(14) producer-tv-cine-radio nelle agenzie di pubblicità;
(15) account executive nelle agenzie di pubblicità;
(16) media planner nelle agenzie di pubblicità;
(17) public relation executive nelle agenzie di pubblicità;
(18) research executive nelle agenzie di pubblicità;
(19) tecnico stampa responsabile di un servizio produzione nelle agenzie di pubblicità;
(20) product manager;
(21) coordinatore di prodotto nelle aziende di ricerche di mercato;
(22) esperto di sviluppo organizzativo;
(23) direttore con responsabilità di più agenzie scommesse con compiti di controllo gestione;
(24) altre qualifiche di valore equivalente non espressamente comprese nella predetta elencazione.

Livello 2.
Appartengono a questo livello i lavoratori di concetto che svolgono compiti operativamente autonomi e/o con funzioni di coordinamento e controllo, nonché il personale che esplica la propria attività con carattere di creatività nell'ambito di una specifica professionalità tecnica e/o scientifica, e cioè:
(1) ispettore;
(2) cassiere principale che sovrintenda a più casse;
(3) propagandista scientifico;
(4) corrispondente di concetto con o senza conoscenza di lingue estere;
(5) addetto all'esecuzione di progetti o di parti di essi;
(6) capo di reparto o settore anche se non addetto ad operazioni di vendita;
(7) contabile con mansioni di concetto;
(8) segretario di direzione con mansioni di concetto;
(9) consegnatario responsabile di magazzino;
(10) agente acquisitore nelle aziende di legname;
(11) agente esterno consegnatario delle merci;
(12) determinatore di costi;
(13) estimatore nelle aziende di arte e antichità;
(14) spedizioniere patentato:
(15) enotecnico diplomato, enologo e tecnico oleario;
(16) chimico di laboratorio;
(17) capitano di rimorchiatore;
(18) tecnico chimico anche con funzioni di vendita nel settore commercio chimico;
(19) interprete o traduttore simultaneo;
(20) creatore di bozzetti, creatore-redattore di testi pubblicitari;
(21) collaudatore e/o accettatore: il lavoratore che in piena autonomia provvede ad effettuare la prova e la diagnosi dell'autoveicolo, predispone il piano di lavorazione, effettua il controllo di accettazione e quello di delibera, provvede a valutare il costo della riparazione e ad intrattenere con la clientela rapporti rappresentativi nell'ambito della sua specifica funzione;
(22) impaginatore di concessionarie di pubblicità che definisce il menabò di impaginazione del giornale o strumento equivalente, in contatto o collegamento con la redazione dell'editore anche tramite sua tipografia;
(23) segretario di produzione di concessionarie di pubblicità con mansioni di concetto e funzioni di coordinamento e controllo;
(24) programmatore di pubblicità cinema nelle concessionarie di pubblicità;
(25) art-buyer nelle agenzie di pubblicità;
(26) organizzatore traffic (progress) nelle agenzie di pubblicità;
(27) visualizer nelle agenzie di pubblicità;
(28) assistente copywriter nelle agenzie di pubblicità;
(29) assistente art director nelle agenzie di pubblicità;
(30) assistente account executive nelle agenzie di pubblicità;
(31) assistente media planner nelle agenzie di pubblicità;
(32) tecnico stampa nelle agenzie di pubblicità;
(33) capo piazzale: coordina su specifico incarico del gestore il personale e le vendite in quegli impianti che per struttura e importanza richiedono tale funzione; svolge inoltre le normali mansioni di pompista specializzato;
(34) programmatore analista;
(35) programmatore di officina: il lavoratore che svolge congiuntamente i seguenti compiti: coordina l'attività di più linee di accettazione e, sulla base di piani di lavorazione sulle singole commesse predisposte dai vari accettatori, pianifica, in piena autonomia operativa, l'attività dell'officina, ne predispone il piano di lavoro stabilendo la sequenza degli interventi sui singoli autoveicoli, determina autonomamente i relativi tempi di consegna e fornisce i dati e le relative imputazioni dei costi per la contabilità di officina;
(36) supervisore di processo nelle aziende di ricerche di mercato;
(37) supervisore di rilevazione nelle aziende di ricerche di mercato;
(38) assistente del product manager;
(39) internal auditor;
(40) EDP auditor;
(41) specialista di controllo di qualità;
(42) revisore contabile;
(43) analista di procedure organizzative;
(44) responsabile di agenzia scommesse;
(45) altre qualifiche di valore equivalente non espressamente comprese nella predetta elencazione.

Livello 3.
A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono mansioni di concetto o prevalentemente tali che comportino particolari conoscenze tecniche e adeguata esperienza, e i lavoratori specializzati provetti che, in condizioni di autonomia operativa nell'ambito delle proprie mansioni, svolgono lavori che comportano una specifica e adeguata capacità professionale acquisita mediante approfondita preparazione teorica e tecnico-pratica comunque conseguita, e cioè:
(1) steno-dattilografo in lingue estere;
(2) disegnatore tecnico;
(3) figurinista;
(4) vetrinista;
(5) creatore o redattore di rapporti negli istituti di informazioni commerciali, con discrezionalità di valutazione dei dati informativi;
(6) commesso stimatore di gioielleria;
(7) ottico diplomato da scuola riconosciuta a norma dell'art. 140, RD 27.7.34 n. 1265; ottico patentato a norma degli artt. 30, 31, 32, RD 31.5.28 n. 1334;
(8) meccanico ortopedico ed ernista munito di patente a norma di legge;
(9) commesso di libreria che abbia la responsabilità tecnica per il rifornimento librario dell'azienda o di un reparto di essa, che sappia provvedere alla corrispondenza inerente al rifornimento stesso e che abbia sufficiente conoscenza di una lingua estera e della bibliografia;
(10) addetto a pratiche doganali e valutarie;
(11) operaio specializzato provetto;
(12) addetto alla vendita di autoveicoli con funzioni di stima dell'usato;
(13) operaio specializzato provetto nel settore automobilistico: il meccanico riparatore di gruppo/i (elettrico e/o meccanico e/o idraulico e/o alimentazione), nonché l'addetto alla carrozzeria (lattoniere, verniciatore), che svolgono le mansioni in autonomia operativa, sulla base di cognizioni teoriche e pratiche approfondite, anche mediante l'uso appropriato di specifiche strumentazioni, individuando, dal punto di vista tecnico economico, nell'ambito di specifiche direttive aziendali, le opportunità e le modalità di esecuzione, d'intervento e di definizione delle cause dei difetti e ne effettuano la delibera funzionale;
(14) operaio specializzato provetto nelle concessionarie di pubblicità: tecnico cine-TV; tecnico proiezione;
(15) sportellista nelle concessionarie di pubblicità;
(16) commesso specializzato provetto anche nel settore alimentare: personale con mansioni di concetto, di comprovata professionalità derivante da esperienza acquisita in azienda, al quale è riconosciuta autonomia operativa e adeguata determinante iniziativa, con l'incarico di svolgere congiuntamente i seguenti compiti: fornire attive azioni di consulenza per il buon andamento dell'attività commerciale, assicurare nell'ambito delle proprie mansioni l'ottimale gestione delle merceologie affidategli, intervenendo sulla composizione degli stocks e sulla determinazione dei prezzi, intrattenere rapporti commerciali e di vendita al pubblico anche attraverso opportune azioni promozionali, espletare operazioni di incasso, porre la sua esperienza al fine dell'addestramento e della formazione professionale degli altri lavoratori;
(17) operatore di elaboratore con controllo di flusso;
(18) schedulatore flussista;
(19) contabile/impiegato amministrativo: personale che in condizioni di autonomia operativa e di adeguata determinante iniziativa nell'ambito delle proprie mansioni, sulla base di istruzioni e applicando procedure operative complesse relative al sistema contabile e/o amministrativo adottato nell'ambito dello specifico campo di competenza, è incaricato di svolgere congiuntamente i seguenti compiti: rilevare, riscontrare, imputare, contabilizzare dati e chiudere conti, elaborare situazioni contabili ed effettuare operazioni anche funzionali a bilanci preventivi o consuntivi, evidenziare posizioni irregolari e gestire i conseguenti interventi operativi;
(20) programmatore minutatore di programmi;
(21) addetto al controllo del materiale in entrata e uscita che organizza lo stoccaggio dei prodotti e le attività dei preparatori di commissioni, nelle aziende commerciali dei settori ferro e acciai, metalli non ferrosi e rottami;
(22) operaio specializzato provetto, nelle aziende commerciali dei settori ferro e acciai, metalli non ferrosi e rottami: (a) il manutentore meccanico, il manutentore elettrico, l'aggiustatore, il riparatore che, in condizioni di autonomia operativa, con
l'interpretazione critica del disegno o dello schema, individua e valuta i guasti, sceglie la successione e le modalità degli interventi ed esegue qualsiasi intervento di elevato grado di difficoltà per aggiustaggio, riparazione, manutenzione di macchine o impianti, curandone la messa a punto ed effettuandone la delibera funzionale; (b) il 1° operatore di linea di comprovata professionalità derivante da esperienza acquisita nel settore, incaricato, oltre che dei compiti propri della mansione, di svolgere congiuntamente, in condizioni di autonomia operativa i seguenti compiti: operare, scegliendo il lavoro da compiere, interventi su organi, apparati e/o impianti con la relativa prova di avviamento, effettuare eventualmente su qualsiasi tipo di apparecchiatura operazioni consistenti in sostanziali riparazioni, messe a punto, verifiche e manutenzioni, contribuire con la sua esperienza all'addestramento e alla formazione professionale degli altri operatori;
(23) addetto alla distribuzione dei fascettari, nell'ambito dei reparti di lavorazione con controllo delle spedizioni, nelle aziende di distribuzione di libri e stampe periodiche;
(24) conducente di autotreni e di autoarticolati pesanti che, in condizioni di autonomia operativa, svolge anche funzioni di manutenzione e riparazione dell'automezzo in dotazione;
(25) operatore specialista di processo nelle aziende di ricerche di mercato;
(26) rilevatore di mercato nelle aziende di ricerche di mercato;
(27) tecnico riparatore del settore elettrodomestici: l'aggiustatore e il riparatore che, in condizione di autonomia operativa, con interpretazione critica del disegno e dello schema, individua e valuta i guasti, sceglie la successione e le modalità degli interventi ed esegue qualsiasi intervento di elevato grado di difficoltà per l'aggiustaggio, la riparazione e la manutenzione di apparecchiature complesse curandone la messa a punto ed effettuandone la delibera funzionale, anche presso il domicilio del cliente; compila, se del caso, la necessaria documentazione relativa alla prestazione effettuata e incassa il corrispettivo previsto dalle tariffe dell'azienda;
(28) tecnico riparatore del settore macchine per ufficio: l'aggiustatore e il riparatore che, in condizione di autonomia operativa, con interpretazione critica del disegno e dello schema, individua e valuta i guasti, sceglie la successione e le modalità degli interventi ed esegue qualsiasi intervento di elevato grado di difficoltà per l'aggiustaggio, la riparazione e la manutenzione di macchine e apparecchiature complesse curandone la messa a punto ed effettuandone la delibera funzionale, anche presso il domicilio del cliente; compila, se del caso, la necessaria documentazione relativa alla prestazione effettuata e incassa il corrispettivo previsto dalle tariffe dell'azienda;
(29) macellaio specializzato provetto: è il lavoratore con specifiche e adeguate capacità professionali acquisite mediante approfondita preparazione teorico e tecnico-pratica che, in autonomia operativa, nell'ambito delle mansioni assegnate, esegue con perizia tutte le seguenti fasi di lavoro: taglio anatomico, disossatura, sfesatura, rimondatura, taglio a filo, a mano e a macchina, presentazione in vassoio, rifilatura dei tagli e riconfezionamento delle confezioni ritirate dal banco;
(30) vice responsabile di agenzia scommesse;
(31) altre qualifiche di valore equivalente non espressamente comprese nella predetta elencazione.

Livello 4.
Al livello 4 appartengono i lavoratori che eseguono compiti operativi anche di vendita e relative operazioni complementari, nonché i lavoratori adibiti ai lavori che richiedono specifiche conoscenze tecniche e particolari capacità tecnico-pratiche comunque acquisite, e cioè:
(1) contabile d'ordine;
(2) cassiere comune;
(3) traduttore (adibito alle sole traduzioni scritte);
(4) astatore;
(5) controllore di settore tecnico di CED, compreso il settore delle telecomunicazioni;
(6) operatore meccanografico;
(7) commesso alla vendita al pubblico;
(8) addetto alle operazioni ausiliarie alla vendita nelle aziende a integrale libero servizio (grandi magazzini, magazzini a prezzo unico, supermercati ed esercizi similari): addetto all'insieme delle operazioni ausiliarie alla vendita, intendendosi per tale l'esercizio promiscuo delle funzioni di incasso e relativa registrazione, di preparazione delle confezioni, di prezzatura, di marcatura, di segnalazione dello scoperto dei banchi , di rifornimento degli stessi, di movimentazione fisica delle merci (*);
(9) addetto all'insieme delle operazioni nei magazzini di smistamento, centro di distribuzione e/o depositi nelle aziende a integrale libero servizio (grandi magazzini, magazzini a prezzo unico, supermercati ed esercizi similari);
(10) commesso di rosticceria, friggitoria e gastronomia, anche se addetto normalmente alla preparazione e confezione;
(11) magazziniere; magazziniere anche con funzioni di vendita;
(12) indossatrice;
(13) estetista, anche con funzioni di vendita;
(14) stenodattilografo; addetto a mansioni d'ordine di segreteria;
(15) propagandista di prodotti con mansioni che non richiedono cognizioni di carattere scientifico;
(16) esattore, esclusi i fattorini e portapacchi autorizzati a riscuotere l'importo della merce all'atto della consegna;
(17) pittore o disegnatore esecutivo;
(18) allestitore esecutivo di vetrine e display;
(19) addetto al ricevimento ed esecuzione delle mansioni di bordo;
(20) autotrenista conducente di automezzi pesanti;
(21) banconiere di spacci di carne;
(22) operaio specializzato;
(23) specialista di macelleria gastronomia, salumeria, pescheria, formaggi, pasticceria, anche con funzioni di vendita;
(24) allestitore di commissioni nei magazzini di ingrosso medicinali con conoscenza delle specialità farmaceutiche;
(25) telefonista addetto agli ordini nei magazzini di ingrosso medicinali con conoscenza delle specialità farmaceutiche anche con digitazione del calcolatore;
(26) addetto al controllo delle partite di resa in arrivo da distributori e da rivenditori delle aziende di distribuzione di libri e stampe periodiche;
(27) addetto al collaudo: lavoratore che effettua prove sull'autoveicolo e operazioni di semplice collaudo sempre su istruzioni del capo officina o del collaudatore senza compiti di diagnosi;
(28) pompista specializzato: attende all'erogazione dei carburanti e alla vendita di tutti i prodotti esitati dal punto di vendita; attende ai servizi di assistenza tecnica, piccola manutenzione e ricambi nei confronti dell'utenza; provvede alla riscossione con responsabilità di cassa, alla fatturazione, alla pulizia del proprio posto di lavoro; fornisce informazioni e assistenza;
(29) operaio specializzato nelle aziende commerciali dei settori ferro e acciai, metalli non ferrosi e rottami: (a) il 1° operatore alle linee di spianatura e taglio trasversale e/o longitudinale, il 1° operatore su cesoia a ghigliottina o pressa a piega con alimentazione e scarico automatico, l'operatore di macchina ossitaglio a pantografo automatica, il 1° operatore di linea di taglio e foratura travi, il 1° operatore di linea a bandellare o di profilatura, i quali tutti con comprovata professionalità derivante da esperienza acquisita nel settore, operando in condizioni di relativa autonomia, su istruzioni di massima ricevute, scegliendo la successione delle operazioni, dei mezzi e delle modalità di esecuzione, compiono lavori di preparazione, di avviamento e di conduzione dell'impianto, affidato eventualmente anche ad altro personale, con la predisposizione di strumenti di misura e intervento durante la lavorazione per la correzione di eventuali anomalie; (b) addetto ai mezzi di trasporto e movimento: il manovratore di autogru che effettua manovre di precisione per il sollevamento, trasporto, carico e scarico di materiali; il conduttore di carrello elevatore appositamente attrezzato per il sollevamento, trasporto, carico e scarico di materiali alloggiati su cantilever; il conduttore di locomotore (anche in collegamento con le FFSS) per il trasporto di materiali su vagoni che effettua anche semplici interventi di registrazioni e manutenzione con i mezzi disponibili a bordo; il manovratore di gru a carroponte o a cavalletto, per la movimentazione di materiali, attrezzato con mezzi speciali che richiedono grande precisione ed elevata complessità per il sollevamento, trasporto, ribaltamento, posizionamento dei materiali (ragni per rottame, grandi elettromagneti, pinze ribalta coils, pinze graffa coils, oppure con altre attrezzature, quando ciò avvenga con equivalente capacità professionale tale da conseguire gli stessi risultati consentiti dall'uso dei mezzi speciali di cui sopra); (c) il montatore di coltelli per linea di taglio longitudinale che scegliendo la successione delle operazioni - sulla scorta delle disposizioni ricevute - provvede al montaggio dei coltelli circolari formando e predisponendo la testata per il taglio dei coils; (d) il demolitore alla fiamma nel settore dei rottami che, con comprovata professionalità derivante da esperienza acquisita nel settore, operando in condizioni di relativa autonomia, su istruzioni di massima ricevute, scegliendo la successione delle operazioni, dei mezzi e delle modalità di esecuzione, effettua la demolizione dei capannoni industriali o di altre strutture complesse che richiedano interventi di analogo contenuto professionale; (e) operatore alla presso-cesoia nel settore dei rottami; (f) operatore al frantoio nel settore dei rottami;
(g) il qualificatore di prodotti metalsiderurgici che, con comprovata professionalità derivante da esperienza acquisita nel settore,
operando in condizioni di relativa autonomia, su istruzioni di massima ricevute, esegue oltre le rilevazioni dimensionali, prove di normale difficoltà per il controllo delle caratteristiche fisiche dei materiali scegliendo i mezzi e le modalità di esecuzione e con l'ausilio di apparecchiature mobili, da predisporre, se del caso, e provvede alla registrazione dei dati; (h) il manutentore meccanico, elettrico, aggiustatore, riparatore che con cognizioni tecnico-pratiche comunque acquisite, individuando guasti di normale rilevazione, esegue lavori di media complessità per la riparazione, la manutenzione elettrico e/o meccanica, la messa a punto di macchine o di impianti;
(30) addetto alle variazioni dei servizi diffusionari nelle aziende di distribuzione di libri e stampe periodiche;
(31) operatore di processo nelle aziende di ricerche di mercato;
(32) altre qualifiche di valore equivalente non espressamente comprese nella predetta elencazione.
(*) L'esercizio delle funzioni di incasso e relativa registrazione non
sono determinanti ai fini dell'attribuzione di questa figura al
livello 4 nei tempi stabiliti dal presente contratto.

Livello 5.
A questo livello appartengono i lavoratori che eseguono lavori qualificati per la cui esecuzione sono richieste normali conoscenze e adeguate capacità tecnico-pratiche, comunque conseguite e cioè:
(1) fatturista;
(2) preparatore di commissioni;
(3) informatore negli istituti di informazioni commerciali;
(4) addetto di biblioteca circolante;
(5) addetto al controllo delle vendite;
(6) addetto ai negozi o filiali di esposizioni;
(7) addetto al riscontro, controllo e conteggio presso le aziende di distribuzione di libri, riviste e giornali e le agenzie giornalistiche;
(8) pratico di laboratorio chimico;
(9) dattilografo;
(10) archivista, protocollista;
(11) schedarista;
(12) codificatore (traduce in codice dati contabili, statistici, ecc.);
(13) operatore di macchine perforatrici e verificatrici;
(14) campionarista, prezzista (addetto alla compilazione dei listini dell'azienda);
(15) addetto all'applicazione dei prezzi unitari sulle copie delle note di accompagnamento presso le aziende di distribuzione di giornali, libri e riviste;
(16) addetto alla materiale distribuzione di giornali e riviste nelle agenzie giornalistiche;
(17) addetto al controllo e alla verifica delle merci;
(18) addetto al centralino telefonico;
(19) aiuto-commesso nelle aziende di vendita di prodotti della alimentazione generale (salumeria, pizzicheria, alimentari misti, negozi e rivendite di ortaggi e frutta, negozi e spacci di prodotti della pesca, esercizi al dettaglio di latte e derivati);
(20) aiuto banconiere di spacci di carne;
(21) aiutante commesso (*);
(22) conducente di autovetture;
(23) addetto alle operazioni ausiliarie alla vendita nelle aziende a integrale libero servizio (grandi magazzini, magazzini a prezzo unico, supermercati ed esercizi similari); addetto all'insieme delle operazioni ausiliarie alla vendita, intendendosi per tali l'esercizio promiscuo delle funzioni di incasso e relativa registrazione, di preparazione delle confezioni, di prezzatura, di marcatura, di segnalazione dello scoperto dei banchi, di rifornimento degli stessi, di movimentazione fisica delle merci, per i primi 18 mesi di servizio;
(24) addetto all'insieme delle operazioni nei magazzini di smistamento, centri di distribuzione e/o depositi nelle aziende ad integrale libero servizio (grandi magazzini, magazzini a prezzo unico, supermercati ed esercizi similari), per i primi 18 mesi di servizio;
(25) operaio qualificato;
(26) operaio qualificato nelle aziende commerciali dei settori ferro e acciai, metalli non ferrosi e rottami:
(a) il 2° operatore alle linee di spianatura e taglio trasversale e/o longitudinale, il 2° operatore alla cesoia a ghigliottina o pressa a
piega con alimentazione e scarico automatico, il 2° operatore alla linea di taglio e foratura travi, il 2° operatore alla linea a bandellare o profilare, i quali tutti, sorvegliando le macchine operatrici, compiono anche operazioni di preparazione, avviamento e conduzione coadiuvando il 1° operatore; (b) l'operatore su macchine operatrici non richiedenti elevate capacità professionali, che provvede, sulla base di dettagliate istruzioni, ad effettuare manovre di normale difficoltà per la realizzazione del ciclo di lavorazione, il tagliatore alle seghe meccaniche anche con avanzamento automatico, il tagliatore con ossitaglio manuale o semi-
automatico, l'addetto alle presse, il sagomatore di tondo per cemento armato, l'addetto alla piegatrice e l'addetto alla cesoia a
ghigliottina; il tagliatore alla fiamma; (c) l'operatore su impianti di legatura e impilamento automatico; (d) il manovratore di gru a ponte e di gru a cavalletto con normaliattrezzature per il sollevamento, trasporto, carico e scarico di materiali; (e) l'addetto alla manovra vagoni; (f) il conduttore di carrelli elevatori; (g) il pesatore che provvede, con qualsiasi tipo di pesa, a pesare il materiale e alle relative registrazioni di peso; (h) il manutentore meccanico o elettrico che esegue le operazioni di manutenzione e semplici riparazioni di guasti ripetitivi;
(27) addetto alla preparazione e/o suddivisione del fascettario nelle aziende di distribuzione di libri e stampe periodiche;
(28) addetto all'emissione tickets scommesse e al pagamento delle stesse previa autorizzazione anche meccanografica / informatica;
(29) altre qualifiche di valore equivalente non espressamente comprese nella predetta elencazione.
(*) L'aiutante commesso è il lavoratore addetto alla vendita che non ha compiuto l'apprendistato nel settore merceologico nel quale è chiamato a prestare servizio (o perché ha superato l'età o perché proviene da altri settori). L'aiutante commesso permane al livello 5 per un periodo di 18 mesi.

Livello 6.
A questo livello appartengono i lavoratori che compiono lavori che richiedono il possesso di semplici conoscenze pratiche, e cioè:
(1) dimostratore (addetto alla propaganda e dimostrazione con mansioni prevalentemente manuali);
(2) usciere;
(3) imballatore;
(4) impaccatore;
(5) conducente di motofurgone;
(6) conducente di motobarca;
(7) guardiano di deposito;
(8) fattorino;
(9) portapacchi con o senza facoltà di esazione;
(10) custode;
(11) avvolgitore;
(12) fascettatore e tagliatore di testate nelle aziende di distribuzione di giornali;
(13) portiere;
(14) ascensorista;
(15) addetto al carico e scarico;
(16) operaio comune;
(17) pompista comune senza responsabilità di cassa; lavatore; asciugatore;
(18) operaio comune nelle aziende commerciali dei settori ferro e acciaio, metalli non ferrosi e rottami:
(a) l'imbragatore che esegue l'imbragaggio di merci e/o materiali guidandone il sollevamento, il trasporto, il deposito; (b) il legatore che provvede alla legatura del materiale anche con apparecchiature manuali;
(19)altre qualifiche di valore equivalente non espressamente comprese nella predetta elencazione.
Nota a verbale.
Per gli addetti al carico e scarico manuale dei colli pesanti si applica la deroga di cui all'art. 1, comma 4, legge 9.12.77 n. 903.

Livello 7.
A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono mansioni di pulizia o equivalenti e cioè:
(1) addetto alle pulizie anche con mezzi meccanici;
(2) garzone.

Titolo II - QUADRI

Art. 4 - Declaratoria. (Contratto Commercio)

Appartengono alla categoria dei Quadri, in ottemperanza a quanto previsto dalla legge 13.5.85 n. 190, i prestatori di lavoro subordinato, esclusi i dirigenti, che svolgano con carattere continuativo funzioni direttive loro attribuite di rilevante importanza per lo sviluppo e l'attuazione degli obiettivi dell'impresa nell'ambito di strategie e programmi aziendali definiti, in organizzazioni di adeguata dimensione e struttura anche decentrata e quindi:
- abbiano poteri di discrezionalità decisionale e responsabilità gestionali anche nella conduzione e nel coordinamento di risorse e persone, in settori o servizi di particolare complessità operativa
ovvero
- siano preposti, in condizioni di autonomia decisionale, responsabilità ed elevata professionalità di tipo specialistico, alla ricerca e alla definizione di progetti di rilevante importanza per lo sviluppo e l'attuazione degli obiettivi dell'impresa, verificandone la fattibilità economico-tecnica, garantendo adeguato supporto sia nella fase di impostazione sia in quella di sperimentazione e realizzazione, controllandone la regolare esecuzione e rispondendo dei risultati.


Art. 5 - Formazione e aggiornamento. (Contratto Commercio)

Con riferimento alle specifiche responsabilità e alla conseguente esigenza di realizzare un continuo miglioramento delle capacità professionali dei Quadri, le aziende favoriranno la formazione e l'aggiornamento di tale categoria di lavo ratori, in base a quanto previsto dal successivo art. 13, parte II.
Le giornate di formazione scelte dall'azienda per l'aggiornamento e lo sviluppo professionale dei singoli Quadri saranno - come eventuali costi di viaggio e permanenza - a carico dell'azienda e le giornate stesse considerate lavorative.
Le giornate di formazione scelte dal Quadro saranno - sia per l'eventuale costo di viaggio e permanenza sia come giornate da considerarsi detraibili dal monte ferie individuale - a carico del singolo fruitore.


Art. 6 - Assegnazione della qualifica. (Contratto Commercio)

L'assegnazione del lavoratore alle mansioni superiori di Quadro, che non sia avvenuta in sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto, diviene definitiva quando si sia protratta per il periodo di 6 mesi.


Art. 7 - Polizza assicurativa. (Contratto Commercio)

Ai Quadri viene riconosciuta, attraverso apposita polizza assicurativa, la copertura delle spese e l'assistenza legale in caso di procedimenti civili o penali per cause non dipendenti da colpa grave o dolo e relative a fatti direttamente connessi con l'esercizio delle funzioni svolte.
L'azienda è tenuta altresì ad assicurare i Quadri contro il rischio di responsabilità civile verso terzi, conseguente a colpa nello svolgimento delle proprie funzioni.


Art. 8 - Orario. (Contratto Commercio)

Ai sensi dell'art. 1, RDL 15.3.23 n. 692, ai Quadri si applicano le disposizioni di cui all'art. 54, parte II del presente CCNL.


Art. 9 - Trasferimenti. (Contratto Commercio)

Fermo restando quanto previsto dagli artt. 106 e 107, parte II, il trasferimento dei Quadri che determini il cambiamento di residenza verrà di norma comunicato per iscritto agli interessati con un preavviso di 45 giorni ovvero di 70 giorni per coloro che abbiano familiari a carico.
In tale ipotesi ai lavoratori di cui al comma precedente sarà riconosciuto, per un periodo massimo di 12 mesi, il rimborso dell'eventuale differenza del canone effettivo di locazione per un alloggio dello stesso tipo di quello occupato nella località di
provenienza.
Il Quadro che abbia compiuto il 55° anno d'età, può opporsi al trasferimento disposto dal datore di lavoro esclusivamente in caso di gravi e comprovati motivi.
Ove il datore di lavoro intenda confermare il trasferimento, il Quadro può fare ricorso al Collegio di conciliazione e arbitrato previsto al successivo art. 10, parte II.


Art. 10 - Collegio di conciliazione e arbitrato. (Contratto Commercio)

È istituito a cura delle Associazioni territoriali competenti, aderenti alle Organizzazioni stipulanti, un Collegio di arbitrato che dovrà pronunciarsi sui ricorsi previsti dall'ultimo comma dell'articolo precedente.
Il Collegio è composto da 3 membri, uno dei quali designato dalla Organizzazione imprenditoriale di CONFESERCENTI territorialmente competente, un altro designato congiuntamente da FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS, un terzo, con funzioni di presidente, nominato di comune accordo dalle predette Organizzazioni territoriali.
In caso di mancato accordo sulla scelta del presidente del Collegio arbitrale, quest'ultimo sarà designato su richiesta di una o di entrambe le Organizzazioni predette, dal presidente del Tribunale competente per territorio. Alla designazione del supplente del presidente si procede con gli stessi criteri sopra indicati.
Il Collegio dura in carica 1 anno ed è rinnovabile.
Ognuno dei rappresentanti delle rispettive Organizzazioni può essere sostituito di volta in volta.
Le spese relative al Collegio saranno ripartite al 50% fra le parti. La segreteria del Collegio è istituita presso l'Associazione imprenditoriale.
L'istanza della parte sarà presentata dall'Organizzazione cui aderisce e/o conferisce mandato. La citata Organizzazione inoltrerà al Collegio, a mezzo raccomandata a/r, il ricorso, sottoscritto dal dipendente, entro i 20 giorni successivi alla data della conferma del trasferimento di cui al comma 4 del precedente art. 9, parte II.
Il presidente, ricevuto l'incarico, provvede a fissare entro 15 giorni la data di convocazione del Collegio, il quale è tenuto a pronunciarsi entro i 30 giorni successivi.


Art. 11 - Indennità di funzione. (Contratto Commercio)

A decorrere dall'1.7.87 o se successiva, dalla data di attribuzione della categoria di Quadro da parte dell'azienda, verrà mensilmente corrisposta ai lavoratori interessati un'indennità di funzione pari a £ 60.000 lorde per 14 mensilità, assorbibili al 40% da indennità similari, da eventuali superminimi individuali, nonché da elementi retributivi concessi con clausole espresse di assorbimento ovvero a titolo di acconto o di anticipazione sul presente contratto.
A decorrere dall'1.1.91 l'indennità di funzione è incrementata a £ 100.000 lorde per 14 mensilità.
L'aumento di cui al precedente comma non è assorbibile.
A decorrere dall'1.1.95 l'indennità di funzione è incrementata di £ 150.000 lorde per 14 mensilità assorbibili al 50% secondo le modalità di cui al comma 1.
A decorrere dall'1.1.00 l'indennità di funzione è incrementata di £ 100.000 lorde per 14 mensilità assorbibili al 50% secondo le modalità di cui al comma 1.


Art. 12 - Assistenza sanitaria integrativa. (Contratto Commercio)

Ai Quadri del settore del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi verrà riconosciuta un'assistenza sanitaria integrativa. Le Parti
stipulanti il presente contratto, ne stabiliranno, entro ottobre 2001, le modalità e i criteri di attuazione con apposito Protocollo d'intesa.


Art. 13 - Investimenti formativi. (Contratto Commercio)

Al fine di valorizzare l'apporto dei Quadri e il loro sviluppo professionale e per mantenere nel tempo la loro partecipazione ai processi produttivi e gestionali, le parti convengono sull'opportunità di favorire la realizzazione di adeguati investimenti formativi, anche attraverso l'attivazione di progetti collegati ai programmi europei con particolare riferimento al dialogo sociale.
Analogo impegno viene assunto per quanto concerne i sistemi di comunicazione, al fine di trasferire a tali figure professionali tutte le conoscenze relative all'impresa.
Quanto sopra indicato verrà realizzato in coerenza con gli impegni assunti nel titolo VI-B, parte I del presente contratto e favorendo la parità di sviluppo professionale del personale femminile nell'impresa.
Allo scopo di offrire ai Quadri opportunità di formazione nell'ambito delle finalità di cui al comma 1 le parti verificheranno la possibilità di realizzare un istituto per lo sviluppo e la formazione dei Quadri delterziario.
A tal fine, a le parti destineranno un contributo annuo di £ 80.000, di cui £ 50.000 a carico dell'azienda e £ 30.000 a carico del lavoratore, da versare secondo le modalità che verranno determinate dal costituendo Istituto.


Art. 14 - Osservatorio. (Contratto Commercio)

Le parti convengono di istituire presso il costituendo Istituto per la formazione dei Quadri, un Osservatorio nazionale composto pariteticamente da CONFESERCENTI, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL, al fine di elaborare indagini e rilevazioni sull'occupazione nazionale dei Quadri nel settore, progetti professionali di formazione, aggiornamento e riqualificazione, anche con riferimento a nuove professionalità.
Dichiarazione a verbale.
Le parti dichiarano che con l'individuazione dei criteri per l'attribuzione della qualifica di Quadro e con la presente disciplina, per
tale personale, è stata data piena attuazione a quanto disposto dalla legge 13.5.85 n. 190.

Titolo III - ASSUNZIONE

Art. 15 - Assunzione. (Contratto Commercio)

L'assunzione del personale sarà effettuata secondo le norme di legge in vigore sulla disciplina della domanda e dell'offerta di lavoro. L'assunzione dovrà risultare da atto scritto, da consegnarsi in copia al lavoratore, contenente le seguenti indicazioni:
(a) data di assunzione;
(b) sede di assegnazione;
(c) tipologia e durata del rapporto di lavoro;
(d) durata del periodo di prova;
(e) inquadramento, livello e qualifica attribuiti al lavoratore;
(f) trattamento economico.


Art. 16 - Documentazione. (Contratto Commercio)

Per l'assunzione sono richiesti i seguenti documenti:
(a) certificato di nascita;
(b) certificato o diploma degli studi compiuti, oppure diploma o attestato dei corsi di addestramento frequentati;
(c) attestato di conoscenza di una o più lingue estere per le mansioni che implichino tale requisito;
(d) certificato di servizio eventualmente prestato presso altre aziende;
(e) libretto di lavoro o tesserino di disoccupazione;
(f) documenti relativi alle assicurazioni sociali per i lavoratori che ne siano provvisti;
(g) libretto di "idoneità sanitaria" per il personale da adibire alla preparazione, manipolazione e vendita di sostanze alimentari, di cui all'art. 14, legge 30.4.62 n. 283 e all'art. 37, DPR 26.3.80 n. 327, concernente il regolamento di esecuzione della legge stessa;
(h) documentazione e dichiarazione necessarie per l'applicazione delle leggi previdenziali e fiscali;
(i) dichiarazione di responsabilità dalla quale risulti il numero dei giorni di malattia indennizzati nel periodo precedente la data di
assunzione, dell'anno di calendario in corso;
(j) dichiarazione di responsabilità per i lavoratori assunti con contratto a termine, dalla quale risulti il numero delle giornate lavorate nei 12 mesi immediatamente precedenti la data di assunzione; ciò ai fini di quanto previsto dall'art. 5, legge 11.11.83 n. 638;
(k) eventuali altri documenti e certificati.
Il datore di lavoro è tenuto a rilasciare ricevuta dei documenti ritirati e a restituirli all'atto della cessazione del rapporto di lavoro.


Art. 17 - Esclusione dalle quote di riserva. (Contratto Commercio)

Ai sensi del comma 2, art. 25, legge 23.7.91 n. 223, non sono computabili, ai fini della determinazione della riserva:
- le assunzioni dei lavoratori cui sia assegnata una qualifica ricompresa nei livelli Quadro, 1, 2, 3, nonché 4 e 5 a condizione che questi ultimi abbiano già prestato servizio presso imprese del terziario e siano stati interessati da processi di mobilità, crisi aziendale o diminuzioni di organico.
Sono comunque esclusi i lavoratori assunti da adibire a mansioni di custodia, fiducia e sicurezza.
I lavoratori assunti tra le categorie riservatarie previste dal comma 5, art. 25, legge n. 223/91, saranno computabili ai fini della copertura dell'aliquota di riserva di cui ai commi 1 e 6 dell'art. 25 citato, anche quando vengano inquadrati nelle qualifiche precedentemente individuate.

Titolo IV - PERIODO DI PROVA

Art. 18 - Periodo di prova. (Contratto Commercio)

La durata massima del periodo di prova non potrà superare i seguenti
limiti:

livello

Quadri e 1 6 mesi
2 e 3 60 giorni
4 e 5 45 giorni
6 e 7 30 giorni

Ai sensi dell'art. 4, RDL 13.11.24 n. 1825, convertito in legge 18.3.26 n. 562, il periodo indicato per Quadri e livello 1 deve essere computato in giorni di calendario. I giorni indicati per i restanti livelli devono intendersi di lavoro effettivo.
Durante il periodo di prova la retribuzione del lavoratore non potrà essere inferiore al minimo contrattuale stabilito per la qualifica attribuita al lavoratore stesso.
Nel corso del periodo di prova il rapporto di lavoro potrà essere risolto in qualsiasi momento da una parte o dall'altra, senza preavviso e con diritto al TFR e ai ratei delle mensilità supplementari e delle ferie.
Trascorso il periodo di prova senza che nessuna delle parti abbia dato regolare disdetta, l'assunzione del lavoratore s'intenderà confermata, e il periodo stesso sarà computato nell'anzianità di servizio.
Dichiarazione a verbale.
Le parti si danno atto che le norme di cui al presente articolo costituiscono nel loro complesso una condizione di miglior favore rispetto a tutti i precedenti CCNL del settore.

Titolo V - APPRENDISTATO


PREMESSA

Le parti, considerato che è in corso una revisione e razionalizzazione dei rapporti di lavoro con contenuto formativo in conformità con le direttive UE, alla luce delle nuove normative introdotte, a seguito del Patto per il lavoro 24.9.96, della legge 19.7.97 n. 196 in materia di promozione dell'occupazione, e in particolare in adempimento all'art. 16 che disciplina l'apprendistato, riconoscono in tale istituto uno strumento prioritario per l'acquisizione delle competenze utili allo svolgimento della prestazione lavorativa e un percorso orientato tra sistema scolastico e mondo del lavoro utile a favorire l'incremento dell'occupazione giovanile, in un quadro che consenta di promuovere lo sviluppo del settore e la sua capacità competitiva nei mercati internazionali, anche in considerazione dei processi di trasformazione e di informatizzazione che rendono necessario un costante aggiornamento rispetto alle mutevoli e diversificate esigenze della clientela.
A tal fine le parti, condividendo la necessità di armonizzare la disciplina legale e la disciplina contrattuale anche in relazione alla fase formativa, concordano di identificare l'attivazione di interventi congiunti per affrontare i problemi della formazione, come uno degli obiettivi prioritari da perseguire per fornire una risposta adeguata alle esigenze delle aziende dei settori rappresentati e finalizzata all'acquisizione di professionalità conformi da parte degli apprendisti.
Le parti s'impegnano, altresì, a realizzare e a presentare congiuntamente un progetto pilota, da finanziarsi tramite il Fondo Sociale Europeo e/o altre risorse nazionali allo scopo stanziate, per la sperimentazione dei nuovi modelli formativi dell'apprendistato.
In questo quadro le parti concordano sulla necessità che il Ministero del lavoro e le Regioni si attivino per un'adeguata offerta formativa programmata e finanziata dalle pubbliche istituzioni.


Art. 19 - Sfera di applicazione. (Contratto Commercio)

L'apprendistato ha lo scopo di consentire al giovani lavoratori di apprendere le mansioni per le quali occorra un certo tirocinio.
L'apprendistato è ammesso per tutte le qualifiche e mansioni comprese nei livelli 4 e 5, con le seguenti eccezioni:
(a) lavori di scrittura, archivio e protocollo (corrispondenti alle qualifiche di "archivista" e "protocollista");
(b) lavori di dattilografia ( corrispondenti alla qualifica di "dattilografo") purché il relativo personale risulti in possesso di specifico diploma di scuola professionale di dattilografia, legalmente iconosciuta;
(c) mansioni per le quali è richiesta la patente di abilitazione.
Ai sensi ed alle condizioni previste dall'art. 16, comma 2, legge n. 196/97, è possibile instaurare rapporti di apprendistato anche con giovani in possesso di titolo di studio post-obbligo o di attestato di qualifica professionale idonei rispetto all'attività da svolgere, con i limiti di un impegno formativo ridotto, così come previsto dall'art. 31 ter, parte II.


Art. 20 - Proporzione numerica. (Contratto Commercio)

Ai sensi dell'art. 2, legge 19.1.55 n. 25, come modificato dalla legge 2.4.68 n. 424, il numero degli apprendisti nelle singole aziende non potrà superare la proporzione di 1 apprendista per ogni 3 lavoratori non apprendisti, comprendendo in tale numero anche quelli che appartengono a categorie per le quali l'apprendistato non è ammesso.
Secondo quanto disposto dall'art. 21, legge 28.2.87 n. 56, è tuttavia consentita l'assunzione fino a 3 apprendisti anche nelle aziende che abbiano fino a 8 lavoratori alle proprie dipendenze, nonché in quelle nelle quali il lavoro è svolto dall'imprenditore e dai suoi familiari senza l'ausilio di personale subordinato.


Art. 21 - Limiti di età. (Contratto Commercio)

Le parti convengono che, in applicazione di quanto previsto dall'art.16, comma 1, legge n. 196/97 possono essere assunti come apprendisti i giovani d'età non inferiore a 16 anni e non superiore a 24, ovvero 26 nelle aree indicate nel citato comma 1, art. 16. Qualora l'apprendista sia portatore di handicap, i limiti d'età di cui al presente comma sono elevati di 2 anni.
Nelle aziende commerciali di armi e munizioni l'età minima per l'assunzione di apprendisti è il 18° anno compiuto.


Art. 22 - Assunzione. (Contratto Commercio)

Il datore di lavoro deve ottenere l'autorizzazione dell'Ispettorato del lavoro territorialmente competente, cui dovrà precisare le condizioni della prestazione richiesta agli apprendisti, il genere di addestramento al quale saranno adibiti e la qualifica che esse potranno conseguire al termine del rapporto.
Dichiarazione congiunta.
Le parti s'impegnano a promuovere iniziative congiunte presso le Istituzioni al fine di snellire le procedure burocratiche attualmente in vigore relative al rilascio della autorizzazione dell'Ispettorato del lavoro per l'avviamento dell'apprendista, valorizzando il ruolo degli Enti bilaterali.


Art. 23 - Periodo di prova. (Contratto Commercio)

La durata massima del periodo di prova per gli apprendisti è fissata in 30 giorni di lavoro effettivo, durante i quali è reciproco il diritto di risolvere il rapporto senza preavviso.
Compiuto il periodo di prova, l'assunzione dell'apprendista diviene definitiva.


Art 24 - Riconoscimento precedenti periodi di apprendistato. (Contratto Commercio)

Il periodo di apprendistato effettuato presso altre aziende sarà computato presso la nuova, ai fini del completamento del periodo prescritto dal presente contratto, purché l'addestramento si riferisca alle stesse attività e non sia intercorsa, tra un periodo e l'altro, un'interruzione superiore a 1 anno.


Art. 25 - Obblighi del datore di lavoro. (Contratto Commercio)

Il datore di lavoro ha l'obbligo di:
(a) impartire o fare impartire nella sua azienda, all'apprendista alle sue dipendenze, l'insegnamento necessario perché possa conseguire la capacità per diventare lavoratore qualificato;
(b) non sottoporre l'apprendista a lavorazioni retribuite a cottimo, né in genere a quelle a incentivo;
(c) non adibire l'apprendista a lavori di manovalanza e di produzione in serie e di non sottoporlo comunque a lavori superiori alle sue forze fisiche o che non siano attinenti alla lavorazione o al mestiere per il quale è stato assunto;
(d) accordare all'apprendista, senza operare trattenuta alcuna sulla retribuzione, i permessi occorrenti per la frequenza obbligatoria dei corsi di insegnamento complementare e per i relativi esami, nei limiti di tre ore settimanali per non più di otto mesi l'anno;
(e) accordare i permessi retribuiti necessari per gli esami relativi al conseguimento di titoli di studio;
(f) informare periodicamente, e comunque ad intervalli non superiori a 6 mesi, la famiglia dell'apprendista o chi esercita legalmente la patria potestà, dei risultati dell'addestramento.
Agli effetti di quanto richiamato alla precedente lett. c), non sono considerati lavori di manovalanza quelli attinenti alle attività nelle quali l'addestramento si effettua in aiuto a un lavoratore qualificato sotto la cui guida l'apprendista è addestrato, quelli di riordino del posto di lavoro e quelli relativi a mansioni normalmente affidate a fattorini, sempre che lo svolgimento di tale attività non sia prevalente e, in ogni caso, rilevante, in rapporto ai compiti affidati all'apprendista.


Art. 26 - Doveri dell'apprendista. (Contratto Commercio)

L'apprendista deve:
(a) seguire le istruzioni del datore di lavoro o della persona da questi incaricata della sua formazione professionale e seguire col massimo impegno gli insegnamenti che gli vengono impartiti;
(b) prestare la sua opera con la massima diligenza;
(c) frequentare con assiduità e diligenza i corsi d'insegnamento complementare;
(d) osservare le norme disciplinari generali previste dal presente contratto e le norme contenute negli eventuali regolamenti interni di azienda, purché questi ultimi non siano in contrasto con le norme contrattuali e di legge.
L'apprendista è tenuto a frequentare i corsi di cui alla lett. c) del presente articolo, anche se in possesso di un titolo di studio.


Art. 27 - Trattamento normativo. (Contratto Commercio)

L'apprendista ha diritto, durante il periodo di apprendistato, allo stesso trattamento normativo previsto dal presente contratto per i lavoratori della qualifica per la quale egli compie il tirocinio.
Le ore d'insegnamento di cui alla lett. d) del precedente art. 25, parte II, sono comprese nell'orario di lavoro.
Nel rapporto di apprendistato il lavoro a tempo parziale avrà durata non inferiore al 60% della prestazione di cui all'art. 40 e ss., parte II, ferme restando le ore di formazione medie annue di cui all'art. 31, parte II e le durate di cui agli artt. 30, 34 e 39, parte II.
Sono fatti salvi, altresì, gli accordi in materia già esistenti alla data di stipula del presente CCNL.


Art. 28 - Trattamento economico. (Contratto Commercio)

Le retribuzioni degli apprendisti risultano costituite dalle seguenti componenti:
(a) paga base tabellare:
- per la 1a metà del periodo di apprendistato il 70% della paga base tabellare corrisposta ai lavoratori qualificati;
- per la 2a metà del periodo di apprendistato l'85% della paga base tabellare corrisposta ai lavoratori qualificati.
(b) indennità di contingenza secondo le misure appresso indicate:

liv. 1a metà del 2a metà del
periodo periodo

£ E £ E
2 821.882 424,47 830.014 428,67
3 814.726 420,77 822.787 424,93
4 809.038 417,83 817.043 421,97
5 806.079 416,31 813.482 420,13
6 802.159 414,28 810.095 418,38

Alla fine dell'apprendistato al dipendente spetta la stessa retribuzione tabellare del lavoratore che abbia la stessa qualifica alla quale è stato assegnato o per la quale ha svolto l'apprendistato.


Art. 29 - Malattia. (Contratto Commercio)

Durante il periodo di malattia l'apprendista avrà diritto:
(a) per i primi 3 giorni di malattia, limitatamente a 3 eventi morbosi in ragione d'anno, a un'indennità pari al 60% della retribuzione lorda cui avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto;
(b) in caso di ricovero ospedaliero e per tutta la durata dello stesso, entro i limiti di cui all'art. 111, parte II, a un'indennità a carico del datore di lavoro, pari al 60% della retribuzione lorda cui avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto.
Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano a decorrere dal termine del 3° mese dall'inizio del rapporto di lavoro.


Art. 30 - Durata dell'apprendistato. (Contratto Commercio)

Salvo quanto previsto dall'art. 34, parte II, il rapporto di apprendistato si estingue alla scadenza del termine di 18 mesi per le qualifiche comprese nel livello 5 e di 24 mesi per le qualifiche comprese nel livello 4.
Il datore di lavoro è tenuto a comunicare entro 10 giorni al competente Centro per l'impiego di cui al D.lgs. n. 469/97, i nominativi degli apprendisti ai quali sia stata attribuita la qualifica.
Il datore di lavoro è tenuto altresì a comunicare al competente Centro per l'impiego i nominativi degli apprendisti di cui per qualunque motivo sia cessato il rapporto di lavoro, entro il termine di 5 giorni dalla cessazione stessa.


Art. 31 - Formazione: durata. (Contratto Commercio)

L'impegno formativo dell'apprendista è regolato sulla base della correlazione tra la qualifica professionale, la mansione da conseguire e il titolo di studio in possesso dell'apprendista secondo le seguenti modalità:

titolo di studio ore di formazione medie annue
scuola dell'obbligo 120
attestato di qualifica professionale 100
diploma di scuola media superiore 80
diploma universitario 60
diploma di laurea 60

Al 2° livello di contrattazione potrà essere stabilito un differente impegno formativo e specifiche modalità di svolgimento della formazione interna ed esterna, in coerenza con le cadenze dei periodi lavorativi, tenendo conto delle esigenze determinate dalle fluttuazioni stagionali dell'attività.
Le attività formative svolte presso più datori di lavoro, così come quelle svolte presso gli Istituti di formazione o gli Enti bilaterali, si cumulano ai fini dell'assolvimento degli obblighi formativi.
È in facoltà dell'azienda anticipare in tutto o in parte le ore di formazione previste per gli anni successivi.
Le ore di formazione di cui al presente articolo sono comprese nell'orario normale di lavoro.


Art. 32 - Formazione: contenuti. (Contratto Commercio)

Per la formazione degli apprendisti, ai sensi del DM 20.5.99, attuativo dell'art. 16, legge n. 196/97, le aziende faranno riferimento ai contenuti formativi elaborati a titolo sperimentale dalle parti stipulanti il presente CCNL.
Le attività formative sono articolate in contenuti a carattere trasversale e contenuti a carattere professionalizzante.
In particolare sia i contenuti a carattere trasversale sia quelli a carattere professionalizzante andranno predisposti per gruppi di profili omogenei della categoria in modo da consentire l'acquisizione delle conoscenze e competenze necessarie di base per adibire proficuamente l'apprendista nell'area di attività aziendale di riferimento.
Le attività formative di cui all'art. 2, lett. A), Decreto del ministro
del lavoro 8.4.98, dovranno perseguire gli obiettivi formativi definiti
nel DM 20.5.99 e articolati nelle seguenti 4 aree di contenuti:
- competenze relazionali;
- organizzazione ed economia;
- disciplina del rapporto di lavoro;
- sicurezza sul lavoro
secondo il modello sperimentale (allegato 14) che costituisce parte integrante del presente CCNL.
I contenuti di cui all'art. 2, lett. B), Decreto del ministro del lavoro 8.4.98 e le competenze da conseguire mediante esperienza di lavoro dovranno essere definiti sulla base dei seguenti obiettivi formativi, individuati nel DM 20.5.99:
- conoscere i prodotti e servizi di settore e contesto aziendale;
- conoscere e saper applicare le basi tecnico-scientifiche della professionalità;
- conoscere e saper utilizzare tecniche e metodi di lavoro;
- conoscere e saper utilizzare strumenti e tecnologie di lavoro (attrezzature, macchinari e strumenti di lavoro);
- conoscere e utilizzare misure di sicurezza individuale e tutela ambientale;
- conoscere le innovazioni di prodotto, di processo e di contesto secondo il modello sperimentale (allegato 14) che costituisce parte integrante del presente CCNL.
Il recupero eventuale di conoscenze linguistico/matematiche sarà effettuato all'interno dei moduli trasversali e professionalizzanti.
Le parti firmatarie del presente CCNL considerano altresì valide ai fini della sperimentazione le eventuali offerte formative realizzate tra Regioni/Province e associazioni territoriali datoriali e sindacali competenti, con particolare riferimento alle iniziative formative promosse congiuntamente attraverso gli Enti bilaterali.
Dichiarazione a verbale.
Le Parti, considerato il carattere sperimentale della normativa prevista dal precedente art. 32, parte II, convengono sulla opportunità di costituire un'apposita Commissione per la definizione dei contenuti dell'attività formativa degli apprendisti nell'ambito dell'Ente bilaterale nazionale del terziario.


Art. 33 - Tutor. (Contratto Commercio)

Le parti s'impegnano ad attivare iniziative congiunte presso le Istituzioni al fine di ottenere le agevolazioni contributive previste ai sensi dell'art. 16, comma 3, legge n. 196/97 e dell'art. 4, DM 8.4.98 per i lavoratori impegnati in qualità di tutore, comprendendo fra questi anche i titolari, o i loro familiari coadiutori, delle imprese con meno di 15dipendenti.


Art. 34 - Durata dell'apprendistato nel settore alimentare e prodotti freschi. (Contratto Commercio)

Nelle aziende o singoli reparti di esse del settore alimentare, che trattano prodotti, freschi e non, da vendersi a taglio e peso, il periodo di apprendistato per il raggiungimento delle qualifiche di cui al n. 23 del livello 4 è fissato in 36 mesi.
Al livello di competenza tra le Associazioni imprenditoriali territoriali e le corrispondenti OOSS, possono essere realizzate intese da trasmettersi agli Enti bilaterali interessati e all'Osservatorio nazionale che determinino, per specifiche figure professionali, periodi di apprendistato più ampi di quelli previsti all'art. 30, parte II, fino ad un massimo di 36 mesi.
I datori di lavoro che intendono assumere apprendisti in base agli accordi previsti dal precedente comma 2 devono presentare - prima dell'inoltro della richiesta dell'autorizzazione all'Ispettorato del lavoro - domanda alla specifica Commissione dell'Ente bilaterale, prevista dall'art. 18, parte I, competente per territorio, la quale, esaminate le condizioni obiettive relative al rapporto di apprendistato, esprime parere vincolante di congruità.


Art. 35 - Rinvio alla legge. (Contratto Commercio)

Per quanto non disciplinato dal presente contratto in materia di apprendistato e d'istruzione professionale, le parti fanno espresso riferimento alle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia.
Dichiarazione a verbale.
Le parti si danno atto che nella provincia di Bolzano l'istituto dell'apprendistato può essere disciplinato da leggi provinciali,
regolamenti e contratti provinciali, anche in deroga a quanto previsto dal presente contratto.
Dichiarazione a verbale al titolo V.
Le parti s'incontreranno per decidere le modalità di armonizzazione delle norme concernenti i CFL e i contratti di apprendistato con le disposizioni in corso di emanazione ai sensi dell'art. 45, legge n. 144 del 17.5.99.

Parte SPECIALE
(Articoli così modificati dall'Accordo 27.6.02).

Art. 36 - Percentuale di conferma. (Contratto Commercio)

La disciplina di cui agli artt. 37, 38 e 39 non è applicabile ai datori di lavoro che, al momento della domanda alla specifica Commissione dell'Ente bilaterale prevista dai medesimi articoli, risultino non avere mantenuto in servizio almeno il 60% dei lavoratori il cui contratto di apprendistato, stipulato ai sensi degli artt. 37, 38 e 39, sia già venuto a scadere nei 24 mesi precedenti. A tale fine non si computano i lavoratori che si siano dimessi, quelli licenziati per giusta causa e quelli che, al termine del rapporto di apprendistato, abbiano rifiutato la proposta di rimanere in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. La limitazione di cui al presente comma non si applica quando nel biennio precedente sia venuto a scadere un solo contratto di apprendistato.


Art. 37 - Sfera di applicazione. (Contratto Commercio)

L'apprendistato è ammesso per tutte le qualifiche e mansioni comprese nei livelli 3, 4 e 5 della classificazione del personale, con esclusione delle figure professionali individuate nei punti 21), 23) e 24) del livello 5. È inoltre ammesso per le seguenti qualifiche e mansioni appartenenti al 2° livello (nn. 3, 4, 5, 13, 18, 28, 29, 30, 31, 38), con esclusione delle figure con funzione di coordinamento e controllo, è inoltre ammesso per quelle individuate nei punti 1), 6) e 18) del livello 6.
Al 2° livello di contrattazione potranno essere individuate ulteriori figure professionali appartenenti ai livelli 2 e 6.
I datori di lavoro che intendano assumere apprendisti devono presentare - prima dell'inoltro della richiesta dell'autorizzazione all'Ispettorato del lavoro - domanda alla specifica Commissione dell'Ente bilaterale, prevista dall'art. 18, parte I, competente per territorio, la quale esprimerà il proprio parere di conformità in rapporto alle norme previste dal CCNL in materia di apprendistato e ai programmi di formazione indicati dall'azienda.


Art. 38 - Proporzione numerica. (Contratto Commercio)

Considerato che la legge 19.7.97 n. 196 prevede la partecipazione degli apprendisti alle iniziative di formazione, le parti convengono che il numero di apprendisti che l'imprenditore ha facoltà di occupare nella propria azienda non può superare il 100% dei lavoratori specializzati e qualificati in servizio presso l'azienda stessa.
In deroga a quanto disposto dal comma precedente, ai sensi dell'art. 21, legge n. 56/87, l'imprenditore che non ha alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o specializzati, o ne ha meno di 3, può assumere apprendisti in numero non superiore a 3.
Dichiarazione a verbale.
Le parti si danno atto che le norme di cui al presente articolo costituiscono nel loro complesso una condizione di miglior favore rispetto a tutti i precedenti CCNL del settore.


Art. 39 - Durata. (Contratto Commercio)

In alternativa a quanto previsto dal precedente art. 30, il rapporto di apprendistato si estingue in relazione alle qualifiche da conseguire secondo le scadenze di seguito indicate:

2 36 mesi
3 36 mesi
4 36 mesi
5 24 mesi
6 18 mesi

Con riferimento al solo livello 6, al termine dei 12 mesi di apprendistato il datore di lavoro è tenuto a comunicare l'esito dei risultati formativi sino a quel momento conseguiti in relazione all'eventuale conferma in servizio, al termine dell'intero periodo di 18 mesi previsto, del lavoratore interessato.
Al livello di competenza tra le Associazioni imprenditoriali territoriali e le corrispondenti OOSS, possono essere realizzate intese - da trasmettersi agli Enti bilaterali interessati e all'Osservatorio nazionale - che determinino, per specifiche figure professionali, periodi di apprendistato più ampi di quelli previsti dal presente articolo.
Per gli apprendisti assunti prima della data di sottoscrizione del presente accordo valgono le precedenti disposizioni in materia di durata.
Sono fatte salve altresì maggiori durate previste dalla contrattazione di 2° livello già vigenti.
Nota a verbale.
Per tutto ciò che non è diversamente regolato dalla presente parte speciale valgono le norme contrattuali contenute nella parte generale in materia di apprendistato.


Art. 39 bis - Accordi applicativi territoriali. (Contratto Commercio)

Gli accordi applicativi territoriali prevedono che il datore di lavoro deve inoltrare la richiesta del parere di conformità, predisposto secondo lo schema di cui all'allegato 15, alla Commissione paritetica costituita in seno all'Ente bilaterale territoriale, per consentire alla Commissione la verifica della congruità del rapporto numerico fra apprendisti e lavoratori qualificati, l'ammissibilità del livello contrattuale d'inquadramento, nonché il rispetto della condizione di cui al comma 3, art. 36, relativamente al biennio precedente.
Tali accordi applicativi dovranno altresì prevedere la partecipazione obbligatoria dell'apprendista a un modulo formativo "di ingresso", valido per tutte le figure professionali e con contenuto di carattere trasversale, di complessive 8 ore, preliminari e aggiuntive a quanto previsto dall'art. 31, parte II.

Tale modulo formativo "di ingresso", elaborato secondo un progetto quadro predisposto dall'Ente bilaterale nazionale, verrà realizzato a livello territoriale. Gli Enti bilaterali territoriali provvederanno a specificare i contenuti e le modalità di svolgimento in relazione alle esigenze specifiche esistenti sul territorio e a rilasciare la relativa validazione del modulo formativo d'ingresso effettuato.
Gli accordi applicativi territoriali prevedono, inoltre, l'impegno da parte del datore di lavoro di informare annualmente la Commissione costituita presso l'Ente bilaterale circa l'effettuazione delle ore di formazione di cui all'art. 31, parte II, nonché attestare, al termine del rapporto, l'attività svolta e i risultati conseguiti dal lavoratore.
Successivamente all'emanazione del parere, l'Ente bilaterale è tenuto a notificare l'esito alla Direzione provinciale del lavoro, al fine dei necessari controlli sulla corretta applicazione delle disposizioni contrattuali contenute nel presente titolo.

Titolo VI - ORARIO DI LAVORO

Art. 40 - Orario normale settimanale. (Contratto Commercio)

La durata normale del lavoro effettivo, per la generalità delle aziende commerciali, è fissata in 40 ore settimanali (vedi art. 85, parte II), salvo quanto disposto dall'art. 55, parte II.
Per i dipendenti da gestori di impianti di distribuzione di carburante esclusivamente autostradali e per i dipendenti da aziende distributrici di carburante metano compresso per autotrazione l'orario di lavoro è fissato in 40 ore settimanali (*).
Sempre nel limite dell'orario settimanale, è consentito al datore di lavoro di chiedere prestazioni giornaliere eccedenti le 8 ore.
Per lavoro effettivo s'intende ogni lavoro che richiede un'applicazione assidua e continuativa; non sono considerati come lavoro effettivo il tempo per recarsi al posto di lavoro, i riposi intermedi presi sia all'interno che all'esterno dell'azienda, le soste comprese tra l'inizio e la fine dell'orario di lavoro giornaliero.


Art. 41 - Articolazione dell'orario settimanale. (Contratto Commercio)

In relazione alle particolari esigenze del settore del commercio e del terziario, al fine di migliorare il servizio al consumatore, con particolare riferimento ai flussi di clientela e di utenza, anche nelle singole unità, l'azienda potrà ricorrere, con le procedure indicate nel successivo art. 44, parte II, anche per singole unità produttive e tenuto conto delle esigenze dei lavoratori, alle seguenti forme di articolazione dell'orario settimanale di lavoro:
(a.1) 40 ore settimanali.
Si realizza mediante la concessione di mezza giornata di riposo in coincidenza con la chiusura infrasettimanale prevista dalle norme locali in vigore, e per le restanti 4 ore mediante la concessione di un'ulteriore mezza giornata a turno settimanale.
Tenuto conto delle aspirazioni dei lavoratori di usufruire di una delle mezze giornate congiuntamente alla domenica, le parti concordano di costituire a livello territoriale le Commissioni paritetiche al fine di cercare adeguate soluzioni.
Nelle aziende o nelle singole unità delle stesse, non soggette alla disciplina legislativa sull'orario di apertura e chiusura dei negozi, nelle quali - prima dell'entrata in vigore del presente contratto - l'orario di lavoro settimanale era distribuito in 5 giorni, restano immutate le situazioni di fatto esistenti.
Negli altri casi, e sempre con riferimento alle aziende o a singole unità delle stesse non soggette alla disciplina legislativa sull'orario di apertura e chiusura dei negozi, le parti concordano di esaminare - in sede di Commissione di cui al comma 2 della presente lett. a.1) - la pratica realizzazione della settimana lavorativa di 40 ore mediante la concessione di un'intera giornata di riposo.
(a.2) 40 ore settimanali con opzione e utilizzo di flessibilità.
Nel caso in cui l'azienda faccia ricorso al sistema di flessibilità previsto dall'art. 45, parte II, il monte ore di permessi di cui al comma 3, art. 85, parte II, sarà, per l'anno di riferimento, incrementato di 8 ore. Il suddetto monte ore sarà disciplinato con i criteri e le modalità previste dall'art. 85, parte II.
(b) 39 ore settimanali.
Si realizza attraverso l'assorbimento di 36 ore di permesso retribuito di cui al comma 3, art. 85, parte II.
Le rimanenti ore di cui all'art. 85, parte II, sono disciplinate con i
criteri e le modalità previste dallo stesso articolo, ferma restando
l'applicabilità dell'art. 45, parte II.
(c) 38 ore settimanali.
Si realizza attraverso l'assorbimento di 72 ore di permesso retribuito delle quali 16 al comma 1, art. 85, parte II e 56 al comma 3, art. 85, parte II.
Le rimanenti ore sono disciplinate con i criteri e con le modalità dell'art. 85, parte II, ferma restando l'applicabilità dell'art. 45, parte II.
(*)Le 40 ore settimanali per i dipendenti da gestori di impianti di distribuzione di carburante esclusivamente autostradali
e per i dipendenti da aziende distributrici di carburante metano compresso per autotrazione sono state concesse con le seguenti
decorrenze:
- fino al 30.11.97: 42 ore settimanali;
- dall'1.12.97: 41 ore settimanali con l'assorbimento di 24 ore dei permessi di cui all'art. 68, comma 3, parte II, CCNL 8.11.94 ora art.
85, parte II;
- dall'1.12.98: 40 ore settimanali, ferma restando l'assorbimento delle 24 ore dei permessi di cui all'art. 68, comma 3, parte II, CCNL 8.11.94 ora art. 85, parte II.


Art. 42 - Orario medio settimanale per specifiche tipologie. (Contratto Commercio)

Fermo restando quanto previsto dal comma 1, art. 40, parte II, le aziende che esercitano l'attività di vendita al pubblico nei grandi magazzini, magazzini a prezzo unico, supermercati alimentari, cash & carry e ipermercati realizzeranno l'articolazione dell'orario medio settimanale di 38 ore, utilizzando le 56 ore di permessi di cui all'art. 85, comma 3, parte II, e le ulteriori 16 ore di cui al successivo comma 4, art. 85, parte II.
Sono fatti salvi gli accordi aziendali vigenti in materia alla data di stipula del presente contratto.
Per le aziende che esercitano l'attività di vendita al pubblico secondo le tipologie di cui al comma 1 del presente articolo, che alla data d'entrata in vigore del presente contratto non applichino l'articolazione dell'orario medio settimanale di 38 ore ivi prevista, tale regime medio settimanale sarà applicato a decorrere dall'1.1.96, fatte salve eventuali diverse pattuizioni realizzate a livello aziendale.
Per le catene di discount che occupino più di 400 dipendenti l'applicazione del comma 1 di cui al presente articolo avverrà con la
seguente gradualità:
- dall'1.7.96 distribuzione dell'orario di lavoro medio settimanale su 39 ore attraverso l'assorbimento di 36 ore di permessi retribuiti di cui all'art. 85;
- dall'1.7.97 distribuzione dell'orario di lavoro medio settimanale su 38 ore attraverso l'assorbimento di ulteriori 36 ore di permessi retribuiti di cui all'art. 85 (per complessive 72 ore);
sono fatte salve eventuali diverse pattuizioni realizzate a livello aziendale.


Art. 43 - Retribuzione ore eccedenti l'articolazione dell'orario di lavoro. (Contratto Commercio)

Le ore di lavoro eccedenti l'articolazione dell'orario di lavoro di cui all'art. 41, parte II, lett. b) e c) e all'art. 42, parte II, fino al
raggiungimento dell'orario normale settimanale previsto dall'art. 40, parte II, verranno retribuite con le maggiorazioni previste dall'art. 77, parte II.
Dichiarazione a verbale.
Il nuovo sistema di calcolo di cui al presente articolo decorre dall'1.1.00.


Art. 44 - Procedure per l'articolazione dell'orario settimanale. (Contratto Commercio)

L'eventuale variazione dell'articolazione dell'orario in atto, tra quelle previste al precedente art. 41, parte II, che deve essere realizzata dal datore di lavoro armonizzando le istanze del personale con le esigenze dell'azienda, sarà comunicata entro il 30 novembre di ciascun anno dal datore di lavoro ai dipendenti interessati secondo le modalità di cui al successivo art. 53, parte II, e contestualmente, per iscritto, all'Osservatorio della provincia di competenza, di cui all'art. 18, parte I, tramite la corrispondente Associazione territoriale aderente a CONFESERCENTI.
L'articolazione dell'orario settimanale prescelta avrà vigore dal 1° gennaio dell'anno successivo e, al fine di favorire la realizzazione di una reale programmazione della distribuzione dell'orario, avrà validità annua.
Nel corso degli incontri di cui all'art. 18, parte I, i dati aggregati relativi all'applicazione di quanto sopra, articolati per settore, saranno oggetto d'informazione alle OOSS anche al fine di consentire il confronto di cui all'ultimo capoverso dell'art. 16, parte I.


Art. 45 - Flessibilità dell'orario. (Contratto Commercio)

Fatto salvo il confronto in materia previsto in sede di contrattazione aziendale dall'art. 14, parte I, per far fronte alle variazioni
dell'intensità lavorativa dell'azienda, questa potrà realizzare diversi regimi d'orario, rispetto all'articolazione prescelta, con il superamento dell'orario contrattuale in particolari periodi dell'anno sino al limite di 44 ore settimanali, per un massimo di 16 settimane.
Nell'ambito del 2° livello di contrattazione possono essere realizzate intese per il superamento dei limiti di cui al precedente comma sino ad un massimo di 48 ore settimanali per un numero di 24 settimane.
A fronte della prestazione di ore aggiuntive ai sensi dei precedenti commi, l'azienda riconoscerà ai lavoratori interessati, nel corso dell'anno e in periodi di minore intensità lavorativa, una pari entità di ore di riduzione, con la stessa articolazione per settimana prevista per i periodi di superamento dell'orario contrattuale, in particolare, ove le ore da recuperare nella settimana siano 4, queste saranno fruite raggruppate in mezza giornata.
I lavoratori interessati percepiranno la retribuzione relativa all'orario settimanale contrattuale, sia nei periodi di superamento che in quelli di corrispondente riduzione dell'orario contrattuale.
Resta inteso che, per quanto riguarda il lavoro straordinario, nel caso di ricorso a regimi d'orario plurisettimanale, esso decorre dalla 1a ora successiva all'orario definito.
L'azienda provvederà a comunicare per iscritto ai lavoratori interessati il programma annuale di applicazione della flessibilità; le eventuali variazioni dovranno essere tempestivamente comunicate per iscritto.
Ai fini dell'applicazione del presente articolo, per anno s'intende il periodo di 12 mesi seguente la data di avvio del programma annuale di flessibilità.


Art. 46 - Flessibilità dell'orario - ipotesi aggiuntiva A). (Contratto Commercio)

Fatto salvo il confronto in materia previsto in sede di contrattazione aziendale dall'art. 14, parte I e di quanto stabilito in materia di accordi territoriali dall'art. 16, parte I CCNL, per far fronte alle variazioni dell'intensità lavorativa dell'azienda questa potrà realizzare, in aggiunta alle ipotesi di cui al precedente art. 45, parte II, i seguenti regimi d'orario con le seguenti modalità:
(1) per le aziende di cui all'art. 41, lett. a.2), parte II:
superamento dell'orario contrattuale in particolari periodi dell'anno sino al limite di 44 ore settimanali per un massimo di 16 settimane. Ai lavoratori a cui si applica tale criterio di flessibilità verrà riconosciuto, in luogo di quanto previsto dall'art. 41, lett. a.2), parte II, un incremento del monte ore annuo dei permessi retribuiti di cui all'art. 85, parte II, pari a 45 minuti per ciascuna settimana di superamento dell'orario normale settimanale;
(2) per le aziende di cui all'art. 41, lett. b) e c), parte II:
superamento dell'orario contrattuale in particolari periodi dell'anno sino al limite di 44 ore settimanali per un massimo di 16 settimane. Ai lavoratori a cui si applica tale criterio di flessibilità verrà riconosciuto un incremento del monte ore annuo dei permessi retribuiti di cui all'art. 85, parte II, pari a 45 minuti per ciascuna settimana di superamento dell'orario normale settimanale. A fronte della prestazione di ore aggiuntive, l'azienda riconoscerà ai lavoratori interessati nel corso dell'anno una pari entità di riduzione dell'orario di lavoro.
Il 50% delle ore da recuperare sarà articolato secondo il programma di flessibilità.
Il restante 50% delle ore suddette verrà contabilizzato nella banca delle ore e utilizzato dal lavoratore con riposi compensativi.


Art. 47 - Flessibilità dell'orario - ipotesi aggiuntiva B). (Contratto Commercio)

Nell'ambito del 2° livello di contrattazione, per far fronte alle variazioni dell'intensità lavorativa, le aziende di cui all'art. 41, lett.
a.2), b) e c) potranno realizzare accordi, in aggiunta alle ipotesi di cui al precedente art. 45, parte II, sui seguenti regimi d'orario con le seguenti modalità:
(1) superamento dell'orario contrattuale in particolari periodi dell'anno sino al limite di 44 ore settimanali per un massimo di 24 settimane;
(2) superamento dell'orario contrattuale in particolari periodi dell'anno sino al limite di 48 ore settimanali per un massimo di 24 settimane.
Ai lavoratori a cui si applica il precedente criterio di flessibilità sub 1) verrà riconosciuto un incremento del monte ore annuo dei permessi retribuiti di cui all'art. 85, parte II, pari a 45 minuti per ciascuna settimana di superamento dell'orario normale settimanale.
Ai lavoratori a cui si applica il precedente criterio di flessibilità sub 2) verrà riconosciuto un incremento del monte ore annuo dei permessi retribuiti di cui all'art. 85, parte II, pari a 70 minuti per ciascuna settimana di superamento dell'orario normale settimanale.
A fronte della prestazione di ore aggiuntive, l'azienda riconoscerà ai lavoratori interessati nel corso dell'anno una pari entità di riduzione dell'orario di lavoro.
Il 50% delle ore da recuperare sarà articolato secondo il programma di flessibilità.
Il restante 50% delle ore suddette verrà contabilizzato nella banca delle ore e utilizzato dal lavoratore con riposi compensativi.


Art. 48 - Procedure. (Contratto Commercio)

Le modalità operative della flessibilità sono disciplinate dal presente articolo.
I lavoratori interessati percepiranno la retribuzione relativa all'orario settimanale contrattuale, sia nei periodi di superamento che in quelli di corrispondente riduzione dell'orario contrattuale.
Resta inteso che, per quanto riguarda il lavoro straordinario, nel caso di ricorso a regime d'orario plurisettimanale, esso decorre dalla 1a ora successiva all'orario definito per ciascuna settimana.
In caso di mancata fruizione dei riposi compensativi individuali di cui agli artt. 46 e 47, le ore di maggior lavoro prestate e contabilizzate nella banca delle ore saranno liquidate con la maggiorazione prevista per le ore di straordinario corrispondente entro e non oltre il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di maturazione.
Le ore liquidate a tale titolo devono rientrare nei limiti previsti dall'art. 76, parte II.
Al fine di consentire il confronto di cui al comma 1, artt. 46 e 47, parte II, le aziende con contrattazione aziendale provvederanno a comunicare il programma di flessibilità alle RSA/RSU e alle OOSS territoriali. Le altre imprese effettueranno analoga comunicazione all'Ente bilaterale competente per territorio.
L'azienda provvederà altresì a comunicare per iscritto, con congruo preavviso, ai lavoratori interessati il programma definito di applicazione della flessibilità; le eventuali variazioni dovranno essere tempestivamente comunicate per iscritto.
Ai fini dell'applicazione della flessibilità di cui agli artt. 46 e 47, parte II, per anno s'intende il periodo di 12 mesi seguenti la data di avvio del programma annuale di flessibilità.


Art. 49 - Banca delle ore. (Contratto Commercio)

Le parti, riconoscendo l'opportunità che i lavoratori siano messi in condizione di utilizzare i riposi compensativi di cui all'ultimo comma degli artt. 46 e 47, parte II, che sono a disposizione del singolo lavoratore, convengono di istituire la banca delle ore la cui fruizione avverrà con le seguenti modalità:
- i lavoratori che potranno assentarsi contemporaneamente dall'unità produttiva per usufruire dei riposi compensativi, non dovranno superare la percentuale del 10% della forza occupata ed escludendo dai periodi dell'anno interessati all'utilizzo dei permessi i mesi di luglio, agosto e dicembre. Per la giornata di sabato o quella di maggiore intensità lavorativa nell'arco della settimana, la percentuale non dovrà superare il 5% della forza occupata. Per le unità produttive al di sotto dei 30 dipendenti, tale diritto sarà goduto individualmente e a rotazione tra tutto il personale interessato;
- i riposi compensativi saranno normalmente goduti in gruppi di 4 o 8 ore;
- per rispondere a particolari esigenze aziendali, diverse modalità potranno essere concordate nell'ambito dei confronti previsti in sede decentrata aziendale o territoriale.
Al 31 dicembre di ogni anno l'azienda fornirà al lavoratore l'estratto conto individuale delle ore depositate nella banca, con i relativi movimenti.
Il prelievo delle ore maturate avverrà con preavviso scritto di 5 giorni.
Ai fini del diritto di precedenza fa fede la data della richiesta.


Art. 50 - Assorbimenti - Divieto. (Contratto Commercio)

I riposi compensativi, nonché i permessi retribuiti aggiuntivi di cui agli artt. 46 e 47, non possono essere assorbiti da altri trattamenti aziendali in atto in materia di riduzione, permessi e ferie.
Sono fatti salvi eventuali accordi collettivi in essere in materia di flessibilità.


Art. 51 - Decorrenza dell'orario per i lavoratori comandati fuori sede. (Contratto Commercio)

Qualora il lavoratore sia comandato per lavoro fuori della sede ove egli presta normalmente servizio, l'orario di lavoro avrà inizio sul posto indicatogli.
In tale ipotesi, ove gli venga richiesto di rientrare in sede alla fine della giornata lavorativa, il lavoro cesserà tanto tempo prima della fine del normale orario di lavoro, quanto è strettamente necessario al lavoratore - in rapporto alla distanza e al mezzo di locomozione - per raggiungere la sede.
Le spese di trasporto, di vitto e di pernottamento saranno rimborsate dal datore di lavoro secondo le norme contenute nell'ultimo comma del successivo art. 104, parte II.


Art. 52 - Orario di lavoro dei minori. (Contratto Commercio)

L'orario di lavoro dei minori, come individuati dall'art. 5, D.lgs. n. 345/99, non può durare senza interruzione più di 4 ore e 30 minuti.
L'orario di lavoro non potrà comunque superare le 8 giornaliere e le 40settimanali, per i minori tra i 15 e i 18 anni.


Art. 53 - Fissazione dell'orario. (Contratto Commercio)

Fermi i limiti di durata massima e le disposizioni del presente contratto in materia, il datore di lavoro fisserà gli orari di lavoro armonizzando le istanze del personale con le esigenze dell'azienda.
Ai sensi dell'art. 12, RD 10.9.23 n. 1955 (*), l'articolazione dell'orario di lavoro deve risultare da apposita tabella collocata in posizione ben visibile a tutto il personale interessato.
Gli orari di lavoro praticati nell'azienda devono essere comunicati a cura del datore di lavoro all'Ispettorato del lavoro.
(*) Regolamento per l'applicazione del RDL 15.3.23 n. 692, relativo alla limitazione dell'orario di lavoro per gli operai e impiegati delle aziende industriali o commerciali, approvato con RD 10.9.23 n. 1955 (GU 28.9.23 n. 228), art. 12: "In ogni azienda industriale o commerciale e in ogni altro luogo di lavoro soggetto alle disposizioni del presente regolamento, dovrà essere esposto, in modo facilmente visibile e in luogo accessibile a tutti i dipendenti interessati, l'orario di lavoro con le indicazioni dell'ora d'inizio e di termine del lavoro del personale occupato e dell'ora e della durata degli intervalli di riposo accordati durante il periodo di lavoro.
Quando l'orario non è comune per tutto il personale, le indicazioni di cui al comma precedente dovranno essere riportate sull'orario di lavoro per reparto o categoria professionale o personale.
Quando il lavoro è disimpegnato a squadre, dovranno riportarsi le indicazioni suaccennate per ciascuna squadra.
Quando non sia possibile esporre l'orario nel posto di lavoro per essere questo esercitato all'aperto, dovrà essere in ogni caso esposto nel luogo dove viene eseguita la paga.
L'orario di lavoro, firmato dal datore di lavoro o da un suo legale rappresentante, sarà trasmesso al competente Circolo dell'Ispettorato dell'industria e del lavoro, al quale saranno anche comunicate tutte le successive modificazioni.
Sul libro paga, vidimato dall'Istituto assicurazioni infortuni o dall'Istituto di previdenza sociale se l'azienda non è soggetta alla legge infortuni degli operai sul lavoro, deve essere annotato, giornalmente per ciascun lavoratore, il numero di ore di lavoro straordinario, distintamente da quelle delle ore normali. Per ogni periodo di paga su tale libro deve risultare distinto l'importo pagato per le ore normali di lavoro da quello pagato per lavoro straordinario.
Il libro paga deve essere presentato ad ogni richiesta degli ispettori e funzionari incaricati della vigilanza".


Art. 54 - Disposizioni speciali. (Contratto Commercio)

Al personale preposto alla direzione tecnica o amministrativa dell'azienda o di un reparto di essa con la diretta responsabilità dell'andamento dei servizi - e cioè i gerenti, i direttori tecnici o amministrativi, i capi ufficio e i capi reparto che partecipano eccezionalmente alla vendita o al lavoro manuale - che per il tempo necessario al regolare funzionamento dei servizi ad esso affidati, presta servizio anche fuori dell'orario normale di lavoro, non è dovuto alcun compenso speciale salvo per i servizi di notte o nei giorni festivi per i quali saranno riconosciuti i seguenti trattamenti:
- la sola maggiorazione del 30% sulla quota oraria della normale retribuzione di cui all'art. 132, parte II, per le ore prestate di domenica;
- la quota oraria della retribuzione di fatto di cui all'art. 134, parte II, e la maggiorazione del 30% da calcolare sulla quota oraria della normale retribuzione di cui all'art. 132, parte II, per le ore di lavoro straordinario prestate nelle festività;
- la quota oraria della retribuzione di fatto di cui all'art. 134, parte II, e la maggiorazione del 50% da calcolare sulla quota oraria della normale retribuzione di cui all'art. 132, parte II, per le ore di lavoro straordinario prestate di notte, non in turni regolari di servizio.
Possono essere eseguiti oltre i limiti del normale orario giornaliero o settimanale i lavori di riparazione, costruzione, manutenzione, pulizia e sorveglianza degli impianti e quegli altri servizi che non possono compiersi durante l'orario normale senza inconvenienti per l'esercizio o pericolo per gli addetti, nonché le verifiche e prove straordinarie e la compilazione dell'inventario dell'anno.
Norma transitoria.
Il sistema di computo di cui al presente articolo decorre dall'1.11.84.


Art. 55 - Lavoratori discontinui. (Contratto Commercio)

La durata normale del lavoro per il seguente personale discontinuo o di semplice attesa o custodia addetto prevalentemente alle mansioni che seguono:
(1) custodi;
(2) guardiani diurni o notturni;
(3) portieri;
(4) personale addetto all'estinzione degli incendi;
(5) uscieri;
(6) personale addetto al carico e allo scarico;
(7) commessi di negozio, nei comuni fino a 5.000 abitanti (in caso di contestazione si farà ricorso ai dati ufficiali forniti dal sindacodel rispettivo comune);
(8) personale addetto alla sorveglianza degli impianti frigoriferi;
(9) personale addetto agli impianti di riscaldamento, ventilazione e inumidimento;
(10)pompisti dipendenti da gestori di impianti di distribuzione di carburanti
è fissata nella misura di 45 ore settimanali, purché nell'esercizio dell'attività lavorativa eventuali abbinamenti di più mansioni abbiano carattere marginale, non abituale e non comportino comunque continuità di lavoro e fatta salva la normativa prevista dall'art. 129, parte II, in tema di mansioni promiscue.
L'orario di lavoro non potrà comunque superare le 8 giornaliere e le 40 settimanali, per i minori tra i 15 e i 18 anni.
Restano ferme le condizioni di miglior favore in atto.
Dichiarazioni a verbale.
Sono fatti salvi gli accordi aziendali in tema d'orario di lavoro.
Resta inteso altresì che eventuali modifiche delle condizioni contrattualmente definite in tema d'orario di lavoro potranno avvenire solo previo confronto in sede aziendale in base all'art. 14, parte I, sulla contrattazione aziendale.

Titolo VII - PART-TIME

Art. 56 - Premessa. (Contratto Commercio)

Le parti, ritenendo che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere considerato mezzo idoneo ad agevolare l'incontro fra domanda e offerta di lavoro, nell'intento di garantire ai lavoratori a tempo parziale un corretto ed equo regime normativo, concordano nel merito quanto segue.
Per lavoro a tempo parziale s'intende il rapporto di lavoro prestato con orario ridotto rispetto a quello stabilito dal presente contratto.
Il rapporto di lavoro a tempo parziale ha la funzione di consentire: flessibilità della forza lavoro in rapporto ai flussi di attività nell'ambito della giornata, della settimana, del mese o dell'anno; risposta ad esigenze individuali dei lavoratori, anche già occupati.


Art. 57 - Rapporto a tempo parziale. (Contratto Commercio)

L'instaurazione del rapporto a tempo parziale dovrà risultare da atto scritto (vedi legge 19.12.84 n. 863, art. 5, comma 2), nel quale siano indicati:
(1) il periodo di prova per i nuovi assunti;
(2) la durata della prestazione lavorativa ridotta e le relative modalità da ricondurre ai regimi d'orario esistenti in azienda. La prestazione individuale sarà fissata fra datore di lavoro e lavoratore in misura non inferiore ai seguenti limiti:
(a) 16 ore, nel caso di orario ridotto rispetto al normale orario settimanale;
(b) 64 ore, nel caso di orario ridotto rispetto al normale orario mensile;
(c) 532 ore, nel caso di orario ridotto rispetto al normale orario annuale.
Potranno essere realizzati contratti di lavoro a tempo parziale della durata di 8 ore settimanali per la giornata di sabato cui potranno accedere studenti e/o lavoratori occupati a tempo parziale e indeterminato presso altro datore di lavoro. Diverse modalità relative alla collocazione della giornata di lavoro potranno essere definite previo accordo aziendale ovvero previo parere vincolante di conformità dell'Ente bilaterale territoriale;
(3) il trattamento economico e normativo secondo criteri di proporzionalità all'entità della prestazione lavorativa.
La prestazione lavorativa giornaliera fino a 4 ore non potrà essere frazionata nell'arco della giornata.
Norma transitoria.
In caso di nuove assunzioni a tempo parziale con orario di lavoro settimanale pari al limite minimo di cui al punto 2), lett. a), i lavoratori già in forza occupati nello stesso profilo professionale, con orario tra 12 e 15 ore, avranno priorità di accesso nella posizione.
La priorità indicata al comma precedente si applica altresì ai lavoratori assunti per la durata di 8 ore ai sensi del presente articolo dal momento in cui cessa la condizione di studente.
Le modifiche di cui al presente articolo si applicano a decorrere dalla data di stipula del presente accordo.


Art. 58 - Genitori di portatori di handicap. (Contratto Commercio)

I genitori di portatori di handicap grave, comprovato dai Servizi sanitari competenti per territorio, che richiedano il passaggio a tempo parziale, hanno diritto di precedenza rispetto agli altri lavoratori.


Art. 59 - Disciplina del rapporto a tempo parziale. (Contratto Commercio)

Il rapporto a tempo parziale sarà disciplinato secondo i seguenti principi:
(a) volontarietà di entrambi le parti;
(b) reversibilità della prestazione da tempo parziale a tempo pieno in relazione alle esigenze aziendali e quando sia compatibile con le mansioni svolte e/o da svolgere, ferma restando la volontarietà delle parti;
(c) priorità nel passaggio da tempo pieno a tempo parziale o viceversa dei lavoratori già in forza rispetto ad eventuali nuove assunzioni, per le stesse mansioni;
(d) applicabilità delle norme del presente contratto in quanto compatibili con la natura del rapporto stesso;
(e) volontarietà delle parti in caso di modifiche dell'articolazione dell'orario concordata.





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