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Art. 433 codice civile: il diritto agli alimenti
 

L'art. 433 del codice civile stabilisce l'ordine gerarchico delle persone tenute all'obbligazione degli alimenti.
Fondamento dell'obbligazione alimentare di cui all'art. 433 del codice civile è il diritto all'assistenza materiale della persona priva di mezzi e che prima veniva mantenuta dalla famiglia.
Il diritto agli alimenti di cui all'art. 433 del codice civile è personalissimo: non può essere oggetto di cessione, nè di compensazione, non può essere sottoposto ad esecuzione forzata, è intrasmissibile, irrinunciabile e imprescrittibile.
I presupposti dell'obbligazione degli alimenti sono: a) un rapporto di parentela, affinità, adozione o una intervenuta donazione; B) lo stato di bisogno dell'avente diritto accompagnato dall'impossibilità di provvedere al proprio mantenimento; c) la capacità economica dell'obbligato.

Art. 433 Codice Civile
Persone obbligate.

All'obbligo di prestare gli alimenti sono tenuti, nell'ordine:
1) il coniuge [ 129 bis, 156 comma 3];
2) i figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi, anche naturali;
3) i genitori [ 279] e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali; gli adottanti;
4) i generi e le nuore;
5) il suocero e la suocera;
6) i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali [ 439].





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