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Contratto Metalmeccanici : Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro
 

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Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro
ADDETTI ALL'INDUSTRIA METALMECCANICA PRIVATA
E DI INSTALLAZIONE DI IMPIANTI

In Roma, addì 8 giugno 1999

fra

- Federazione sindacale dell'industria metalmeccanica italiana (FEDERMECCANICA) - rappresentata dal Presidente Andrea Pininfarina e dai Vice Presidenti: Maurizio Bertuzzi, Isnardo Carta, Ugo Pitton, Fabio Storchi, dal Consiglio direttivo formato da: Gabriele Albertini, Amedeo Ancarani Restelli, Paolo Annibaldi, Giorgio Arona, Carlo Bava, Giampiero Beccaria, Giancarlo Besana, Giuseppe Binaschi, Giacomo Bolis, PierluigiCeccardi, Gino Cocchi, Antonio Costantini, Piero De Biasi, Luigi De Puppi, Carlo Do lcetta, Federico Falck, Paolo Falorni, Marco Goidanich, Salvatore Graniglia, Luciano Lenotti, Mario Maione, Mario Mairano, Adriano Mazzucconi, Sergio Mercuri, Nicola Palumbo, Marco Palvarini, Renata Pizzamiglio, Sandro Salmoiraghi, Rocco Santoro, Alberto Susta, Lucio Toninelli, assistiti dal Direttore generale Michele Figurati, dal Vice Direttore Roberto Santarelli, dal Coordinatore della linea rapporti sindacali Daniela Dario, dal Coordinatore della linea rapporti economici Angelo Megaro e da una Delegazione composta da Maurizio Castro, Oderisio De Grenet, Salvatore D'Erasmo, Giuseppe Gherzi, Angelo Favilli, Daniele Marrama, Vittorio Melissari, Elio Minicone, Giuseppe Molino, Luigi Porcelli, Elisio Prette, Paolo Rebaudengo, con la collaborazione tecnica di Antonio Pescosolido, del Comitato degli Esperti formato da: Pierangelo Albini, Gianni Anichini, Luigi Bagordo, Angelo Bellorini, Ferdinando Bertino, Mario Boccardi, Enrico Carminati, Piercarlo Cattadori, Lorenzo Cellini, Paolo Citterio, Alberto Comi, Mario D'Atene, Piero De Martini, Giuseppe Di Rosa, Vincenzo Fama, Angelo Landriani, Mario Levrini, Emilio Pascale, Impero Pianigiani, Marcello Polacchini, Marco Romussi, Carlo Stiatti, Italo Turdò e di Massimo Colombo, Sabrina De Santis, Vincenzo Gerardi, Pietro Montes, Francesca Polli;
- Associazione nazionale costruttori di impianti (ASSISTAL) rappresentata dal Presidente Renzo Greco e dai Vice Presidenti Piero Antonini e Franco Zuin, assistiti dal Direttore generale Nicola Cianitto, con la partecipazione del Consiglio direttivo formato da: Marco Antoniazzi, Riccardo Bachrach, Giuseppe Gargaro, Luigi Gozzo, Dino Grossi, Ivano Padovani, Guelfo Tagliavini, Luciano Trebbi, Davide Truffo; con la collaborazione tecnica della Commissione sindacale formata da: Francesco Candussi, Maristella Curioni, Massimo Goffredo, Barbara Mariani, Maria Teresa Morabito, Luigi Morandi, Maria Stella Motta, Eura Orlandini, Felice Paciello, Riccardo Pedrali, Antonio Pozzoli, Giancarlo Ricciardi, Roberto Risso, Antonio Savio, Mario Savoia, Bruno Scuotto, Giancarlo Testa;
con l'assistenza della Confederazione generale dell'industria italiana (CONFINDUSTRIA) nella persona del Responsabile Servizio relazioni Industriali Giorgio Usai;
e
- Federazione Italiana Metalmeccanici (FIM) rappresentata dal Segretario generale Giorgio Caprioli, e dai Segretari nazionali Franco Aloia, Salvatore Biondo, Ambrogio Brenna, Giuseppina Cazzaniga, Giuseppe Farina, Cosmano Spagnolo, Antonio Zorzi, e da una delegazione composta da: Nicola Alberta, Antonio Aldrighetti, Gianni Alioti, Maurizio Benetti, Marco Bentivogli, Gabriele Brancaccio, Mario Brunazzo, Liliana Cacciapuoti, Marco Castrezzati, Ezio Cicaloni, Flavio Confaloni, Luigi Coppiello, Angiolino Faccoli, Luciano Falchi, Antonio Ferigo, Antonello Giuntini, Lino Gottardello, Salvatore Guzzo, Antonio Iacovino, Giuseppe Lazzaro, Bruno Liverani, Emilio Lonati, Aquilino Mancini, Angelo Mangino, Fausto Mantovi, Fabio Marcatili, Antonio Marchina, Paola Martinelli, Vittorio Massanelli, Roberto Menegaldo, Sergio Migliorini, Giuseppe Nanula, Tino Perego, Tiziano Ronconi, Rossella Rossini, Renato Santini, Danilo Sanvito, Giulivo Scibinetti, Giorgio Sciutto, Antonio Spinelli, Giuseppe Terracciano, Anna Trovò, Filippo Turi, Donato Vece, Bruno Vitali, Gianni Vizio;
assistita dalla Segreteria della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL);
- Federazione Impiegati Operai Metallurgici (FIOM) rappresentata dal Segretario generale Claudio Sabattini, dai Segretari nazionali: Giampiero Castano, Cesare Damiano, Francesco Ferrara, Luigi Mazzone, Francesca Re David, e da una delegazione composta da: Bruno Albertinelli Antonella Arabia, Vincenzo Argentato, Gerico Baldi, Paolino Barbiero, Giancarlo Battistelli, Mario Bertolo, Alessandro Bianchi, Raffaele Busiello, Luigi Camposano, Ezio Casagranda, Andrea Castagna, Paolo Castellucci, Libera Cerchia, Giuseppe Cillis, Roberto Contardi, Giorgio Cremaschi, Ernesto D'Ambrosio, Cesare D'Antonio, Domenico De Santis, Antonio Di Stella, Walter Fabiocchi, Giovanni Ferrante, Francesco Fiusco, Marcello Gibellini, Anacleto Giuliani, Alessio Gramolati, Marica Guiducci, Francesco Lacava, Maurizio Landini, Fernando Liuzzi, Renato Losio, Celestino Magni, Enzo Masini, Alessandra Mecozzi, Francesco Meliadò, Roberto Mercuri, Primo Minelli, Giorgio Molin, Gianguido Naldi, Carlo Palmieri, Sandra Pareschi, Sergio Parola, Luigi Petricciuolo, Peter Pezzei, Marilde Provera, Antonio
Puliga, Lello Raffo, Rosario Rappa, Mauro Ricci, Ugo Rigoni, Ermes Riva, Nicola Riva, Emesto Rocchi, Giuseppe Maurizio Silveri, Laura Spezia, Osvaldo Squassina, Claudio Stacchini, Elena Stagni, Enrico Stagni, Oronzo Stoppa, Antonella Susana, Gianfranco Tosi, Flavio Vallan, Oscar Zanasi, e dagli Esperti: Roberto Bennati, Cesare Cosi, Piero Pessa, Giuseppe Fontana, Bruno Cossu;
assistita dalla Segreteria della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL);
- Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici (UILM) rappresentata dal Segretario generale Luigi Angeletti, dai Segretari nazionali Giovanni Contento, Roberto Di Maulo, Antonino Regazzi, Giorgio G. Rossetto, Piero Serra, Deanna Vigna, e da una delegazione composta da: Francesco Argenziano, Antonio Apa, Gianni Baiocco, Franco Busto, Roberto Campo, Attilio Capuano, Luca M. Colonna, Matteo Ferrazzano, Alfonso Galiano, Franco Ghini, Giuliano Gritti, Michele Latorraca, Piero Laurenza, Leonardo Manganello, Angela Marano, Piero Massa, Antonio Messia, Umberto Miniussi, Mario Napolitano, Maurizio Nicolia, Eros Panicali, Antonio Passaro, Patrizia Pitronaci, Giovanni Battista Quaglia, Anna Rea, Ivan Scottà, Giovanni Sgambati, Walter Sperotto, Dario Turri, Carmine Vaccaro, Bruno Zanghi e con la collaborazione tecnica di Filippo M. Giorgi; assistita dalla Segreteria della Unione Italiana del Lavoro (UIL);

è stato stipulato il presente CCNL per le aziende metalmeccaniche private e di installazione impianti e i lavoratori dalle stesse dipendenti.

PREMESSA


1) Il presente CCNL, nell'assumere come proprio lo spirito del "Protocollo sulla politica dei redditi e dell'occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo" del 23.7.93, ne realizza, per quanto di competenza del Contratto collettivo nazionale di categoria, le finalità e gli indirizzi in tema di relazioni sindacali:
- attribuendo all'autonomia collettiva delle parti una funzione primaria per la gestione delle relazioni di lavoro mediante lo sviluppo del metodo partecipativo, ai diversi livelli e con diversi strumenti, al quale le parti riconoscono un ruolo essenziale nella prevenzione del conflitto;
- regolando l'assetto della contrattazione collettiva in funzione di una dinamica delle relazioni di lavoro medesime tale da consentire ai lavoratori benefici economici con contenuti non inflazionistici e alle imprese una gestione corretta e programmabile del costo del lavoro nonché di sviluppare e valorizzare pienamente le opportunità offerte dalle risorse umane.
2) A questi fini le parti s'impegnano in nome proprio e per conto degli organismi territoriali a loro collegati, nonché delle imprese aderenti e delle RSU costituite ai sensi dell'Accordo interconfederale 20.12.93, a che il funzionamento del sistema di relazioni sindacali e contrattuali più avanti descritto si svolga secondo i termini e le procedure specificamente indicate, dandosi nel contempo atto che la loro puntuale applicazione è condizione indispensabile per mantenere le relazioni sindacali nelle sedi previste dal presente contratto entro le regole fissate. A tale proposito le parti confermano che, come regola generale, anche laddove non espressamente previsto, nelle sedi e nelle occasioni disciplinate dal presente contratto in cui siano rappresentate le OO.SS. dei lavoratori esterne all'azienda debba essere rappresentata anche la O.S. a cui l'azienda è iscritta o conferisce mandato e viceversa.
3) Al sistema contrattuale così disciplinato corrisponde l'impegno delle parti di rispettare e far rispettare ai propri iscritti per il periodo di loro validità il contratto generale, le norme integrative di settore e quelle aziendali da esso previste. A tal fine le Associazioni industriali sono impegnate ad adoperarsi per l'osservanza delle condizioni pattuite da parte delle aziende associate mentre le organizzazioni dei lavoratori s'impegnano a non promuovere e ad intervenire perché siano evitate azioni o rivendicazioni intese a modificare, integrare, innovare quanto ha formato oggetto di accordo ai vari livelli.
4) Le parti, avendo assunto quale regola dei propri comportamenti la coerenza con gli obiettivi di competitività delle imprese e di valorizzazione del lavoro industriale, realizzano con il presente contratto gli assetti contrattuali indicati dal Protocollo 23.7.93.
5) La contrattazione a livello aziendale riguarderà materie ed istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli propri del CCNL e verrà pertanto svolta per le materie stabilite dalle specifiche clausole di rinvio del CCNL in conformità ai criteri e alle procedure ivi indicate.
6) La contrattazione aziendale è prevista, secondo quanto disposto dal Protocollo 23.7.93, nello spirito dell'attuale prassi negoziale con particolare riguardo alle piccole imprese.
7) In applicazione dell'Accordo interconfederale 20.12.93, sono titolari della negoziazione in sede aziendale, negli ambiti, per le materie e con le procedure e i criteri stabiliti dal presente contratto, le strutture territoriali delle OO.SS. stipulanti e le RSU costituite ai sensi dell'Accordo interconfederale 20.12.93 ovvero, per le aziende più complesse e secondo la prassi esistente, le OO.SS. nazionali e le RSU. Le aziende sono assistite e rappresentate dalle associazioni industriali territoriali cui sono iscritte o conferiscono mandato.
8) Il presente contratto di lavoro da valere in tutto il territorio nazionale per gli stabilimenti industriali specificati come appresso e i lavoratori dagli stessi dipendenti è stato stipulato sulla base di questa premessa, che ne costituisce parte integrante

 


 

PARTE 1

PARTE 2

PARTE 3

PARTE 4

PARTE 5

PARTE 6

PARTE 7

PARTE 8

PARTE 9

PARTE 10

 


PARTE 1

CAMPO DI APPLICAZIONE DEL CONTRATTO

Il presente contratto si applica:

A) Agli stabilimenti appartenenti al settore metalmeccanico nei quali la lavorazione del metallo abbia una presenza esclusiva, prevalente o quantitativamente rilevante.

B) Agli stabilimenti, alle unità produttive e di servizio tradizionalmente considerati affini ai metalmeccanici.

C) Alle unità produttive e di servizio che abbiano con il settore metalmeccanico interconnessioni di significativa rilevanza.

A titolo indicativo ed esemplificativo rientrano fra gli stabilimenti metalmeccanici regolati dal presente contratto, qualora abbiano i requisiti previsti nelle definizioni di cui sopra e non siano regolati da contratti di altre categorie, i seguenti stabilimenti, imprese e cantieri per:
- la produzione di metalli non ferrosi (alluminio, magnesio, rame, piombo, zinco, argento e altri);
- la trasformazione plastica dell'alluminio, magnesio, rame, piombo, zinco, argento e loro leghe sotto forma di laminati, estrusi, trafilati, imbutiti, stampati, fucinati e tranciati;
- la fusione di rame, alluminio, magnesio, nichel, piombo, zinco e altri metalli non ferrosi e loro leghe (bronzo, ottone, ecc.);
- la fusione di ghisa in getti;
- la fusione di acciaio in getti sempreché lo stabilimento non proceda alla produzione dell'acciaio relativo;
- la forgiatura e stampaggio a freddo e a caldo del ferro e dell'acciaio;
- la laminazione e trafilatura a freddo del ferro e dell'acciaio;
- la costruzione, montaggio, riparazione e manutenzione di:
· navi da carico, da passeggeri e da guerra, galleggianti, pontoni e chiatte;
· materiale mobile e fisso per ferrovie, filovie, tramvie, teleferiche e funivie;
· automobili, autobus, autocarri, rimorchi, carrozzerie e loro parti staccate;
· motocicli, motofurgoncini, carrozzerie relative, biciclette e loro parti ed affini;
· aeromobili, veicoli spaziali e loro parti;
- l'alaggio, l'allestimento, il recupero, la riparazione e demolizione di navi e loro parti;
- l'esercizio di bacini di carenaggio;
- la produzione di carpenteria, infissi, serrande, mobili, casseforti e similied arredi metallici;
- attività di lavorazione, confezione, fornitura del ferro tondo per cemento armato e della sua posa in opera;
- vasellame, stoviglie, posate, coltelleria ed affini, utensili e apparecchi da cucina;
- articoli vari, ferramenta e minuterie metalliche;
- bullonerie, viterie, chiodi, broccame, molle;
- reti e tele metalliche, tubi flessibili, fili, corde, funi e trecce metalliche, catene;
- strumenti musicali metallici;
- oggetti in ferro battuto;
- scatolame e imballaggi metallici;
- la produzione, costruzione, montaggio e riparazione di:
· motrici idrauliche a vapore e a combustione interna, loro parti staccate e accessori caratteristici;
· organi di trasmissione e cuscinetti a sfere;
· impianti e apparecchi di sollevamento e trasporto;
· macchine e apparecchi per la generazione, trasformazione, misura e utilizzazione dell'energia;
· apparecchi e complessi per telegrafia, elettroacustica, radiotelefonia, radiotelegrafia, registrazione e amplificazione sonora e televisione;
· produzione di apparecchi e complessi per telefonia e per telecomunicazioni, gestione di reti e di servizi di telefonia;
· apparecchi per la generazione ed utilizzazione dell'energia termica per uso industriale, domestico e medicale;
· apparecchi per illuminazione e segnalazioni luminose con energia elettrica o di altra natura;
· apparecchi, utensili e strumenti per la medicina, chirurgia, ortopedia o odontoiatria;
· macchine ed apparecchi per scavi, perforazione, trivellazione di terreni, rocce, ecc.; per il trattamento meccanico di minerali e pietre;
per la lavorazione di marmi e pietre e per la fabbricazione di laterizi, conglomerati, ceramiche, grès ed affini;
· macchine ed apparecchi per cantieri edili e stradali;
· macchine operatrici e relativi accessori per la lavorazione dei metalli, del legno, del sughero e di materie sintetiche (resine);
· macchine, apparecchi ed accessori per fabbricare carta, cartoni, per cartotecnica, legatoria, stampa;
· macchine, apparecchi ed accessori per l'industria tessile dell'abbigliamento;
· macchine ed apparecchi per l'agricoltura e per le industrie agricole, alimentari, olearie, enologiche e del freddo; macchine ed apparecchi per industrie chimiche e della gomma;
· utensili per macchine operatrici; strumenti di officina;
· utensili ed attrezzi per arti e mestieri, ferri da taglio e armi bianche;
· pompe, compressori, macchine pneumatiche, ventilatori, aspiratori, macchine e apparecchi affini, organi di chiusura e di regolazione per condotte di vapore e di fluidi in genere;
· apparecchi e attrezzature per impianti igienico-sanitari e di riscaldamento;
· macchine e apparecchi per disinfezione, condizionamento di aria, lavanderia e stireria;
· macchine e impianti per posta pneumatica e distributori automatici;
· armi e materiale per uso bellico e da caccia e sportivo;
· macchine e apparecchi per lavorazioni e produzioni di meccanica varia e di meccanica affine, come: macchine e apparecchi per la prova, misura e controllo; apparecchi geofisici e topografici; macchine fotografiche, cinematografiche e di riproduzione, macchine da scrivere, calcolatrici, contabili, affrancatrici e simili; lavorazioni ottiche in genere;
· orologi in genere;
· modelli meccanici per fonderia;
- l'industria dell'installazione, manutenzione e gestione di impianti industriali, di impianti e di complessi meccanici, idraulici, termici, elettrici, telefonici, di reti telefoniche ed elettriche, di sollevamento ed ecologici, ivi compresa l'installazione di impianti e di apparecchiature di segnalamento e di segnaletica stradale;
- la deposizione galvanica, ossidazione anodica, piombatura, stagnatura, zincatura, smaltatura e simili;
- la produzione, l'implementazione e la manutenzione di hardware e software informatici;
- la produzione di componentistica microelettronica, nonché di parti staccate che utilizzano tale componentistica;
- la fornitura di servizi generali, logistici e tecnologici alle imprese;
- l'esecuzione presso terzi delle attività regolate dal presente contratto;
- ecc., ecc.

D) Agli stabilimenti siderurgici che, agli effetti del presente contratto, sono quelli per la produzione di:
a) ghisa di 1a fusione;
b) acciaio anche se colato in getti;
c) ferroleghe;
d) semiprodotti (blumi, billette, bidoni, grossi e medi fucinati);
e) laminati e trafilati con processo iniziale a caldo;
f) tubi laminati e trafilati con processo iniziale a caldo;
g) latta.
La produzione dei grossi e medi fucinati è considerata siderurgica quando il processo produttivo ha inizio dal lingotto e dal blumo per cui i fucinati costituiscono semiprodotto per ulteriori lavorazioni.
La produzione di laminati, trafilati e tubi è considerata siderurgica quando il processo produttivo si inizia a caldo e prosegue anche a freddo senza soluzione di continuità.
Alle produzioni di cui alle voci a), b), c), d), e), f) e g) s'intendono connessi i procedimenti preliminari e complementari delle stesse e cioè cokeria, agglomerazione, trattamento termico.
Dichiarazione a verbale.
Le parti concordano che con la definizione di fucinatura siderurgica grossa e media che inizia dal lingotto o dal blumo, di cui alla voce d), comma D), non hanno inteso ampliare il concetto tradizionale di attività siderurgica, né hanno inteso restringerlo con la dizione di ghisa di 1a fusione di cui alla voce a) stesso comma.

* * * * *

La regolamentazione particolare per i settori sottoindicati in cui si articola l'industria metalmeccanica:
- siderurgico;
- autoavio;
- elettromeccanico ed elettronico;
- meccanica generale;
- fonderie di 2a fusione;
- cantieristico;
nonché per l'industria della installazione di impianti e di complessi meccanici, idraulici, termici, elettrici, telefonici, di reti telefoniche ed elettriche e comunque di materiale metallico ivi compresa l'installazione di impianti di segnaletica stradale che, a tutti i fini del presente contratto, è equiparata alla meccanica generale, sussiste nei limiti e per gli istituti per i quali è specificamente prevista nel presente contratto.

DEFINIZIONE DEI SETTORI

Siderurgico: comprende gli stabilimenti siderurgici che agli effetti del contratto sono quelli per la produzione di:
a) ghisa di 1a fusione;
b) acciaio anche se colato in getti:
c) ferroleghe;
d) semiprodotti (blumi, billette, bidoni, grossi e medi fucinati);
e) laminati e trafilati con processo iniziale a caldo;
f) tubi laminati e trafilati con processo iniziale a caldo;
g) latta.
La produzione dei grossi e medi fucinati è considerata siderurgica quando il processo produttivo ha inizio dal lingotto o dal blumo per cui i fucinati costituiscono semiprodotto per ulteriori lavorazioni.
La produzione dei laminati, trafilati, tubi e latta è considerata siderurgica quando il processo produttivo si inizia a caldo e prosegue anche a freddo senza soluzione di continuità.
Alle produzioni di cui alle voci a), b), c), d), e), f) e g) s'intendono connessi i procedimenti preliminari e complementari delle stesse e cioè cokeria, agglomerazione, trattamento termico.
Le parti concordano che con la definizione di fucinatura siderurgica grossa e media che inizia dal lingotto o dal blumo, di cui alla voce d), non hanno inteso ampliare il concetto tradizionale di attività siderurgica, né hanno inteso restringerlo con la dizione di ghisa di la fusione di cui alla voce a), stesso comma.
Autoavio: in tale settore sono compresi gli stabilimenti addetti alla costruzione in serie delle autovetture e autocarri nel loro totale complesso e degli aeromobili, nonché quelli addetti alla costruzione in serie di carrozzerie con esclusione delle aziende che esercitano la loro attività nella costruzione di parti, accessori e simili e nella riparazione di autovetture, autocarri e carrozzerie. Sono compresi nel settore autoavio gli stabilimenti che producono trattori agricoli che appartengono alle aziende inquadrate nello stesso settore in quanto producono autoveicoli.
Elettromeccanico ed elettronico: elettromeccanici sono gli stabilimenti fabbricanti esclusivamente o prevalentemente prodotti complessi che utilizzino elettricità e nei quali la parte elettrica sia tipica e di importanza fondamentale.
Tipiche produzioni elettromeccaniche sono:
- macchine elettriche, nel senso tradizionale della espressione;
- apparecchiature elettriche complesse;
- strumenti di misura elettrici;
- apparecchi per telefonia, telegrafia, radiotelegrafia, radio-tecnica, elettronica;
- elettrodomestici (fabbricazione completa e in grandi serie).
L'esecuzione di lavorazioni metalmeccaniche pur applicate a pezzi o complessi destinati all'elettromeccanica ed elettronica, ma che non siano identificabili con veri e propri complessi utilizzanti l'elettricità, non determina l'appartenenza al settore.
Meccanica generale: vi appartengono gli stabilimenti che svolgono tutte le altre attività indicate nel campo di applicazione del contratto, Fonderie di 2a fusione: comprende gli stabilimenti che effettuano:
- la fusione di ghisa in getti;
- la fusione di acciaio in getti.
Cantieristico: appartengono a tale settore gli stabilimenti che svolgono la loro attività nella costruzione, riparazione e demolizione di navi, nonché nell'esercizio di bacini di carenaggio.

NORMA COMUNE A TUTTI I SETTORI

In ciascuno stabilimento si considera prevalente l'attività alla quale è addetto il maggior numero di dipendenti e saranno applicate le norme di un solo settore in base al detto criterio di prevalenza; nel caso di più di 2 attività la prevalenza è determinata dalla maggioranza relativa dei lavoratori addetti.
Nel caso in cui in un'azienda sono esplicate 2 o più attività, tutte inquadrate nel contratto meccanici, al personale addetto alla Direzione generale e alle Filiali, con esclusione dei negozi, si applicheranno le norme di settore dell'attività alla quale è addetto il maggior numero di lavoratori.
Chiarimento a verbale.
Le parti confermano che le aziende che svolgono attività di costruzione, ampliamento ed estensione di linee telefoniche ed elettriche, secondo i principi generali e la comune esperienza, svolgono un'attività che appartiene tradizionalmente al settore meccanico come definito nel Campo di applicazione del presente CCNL per l'industria metalmeccanica e dell'installazione degli impianti.
Pertanto, le aziende che svolgono installazione "di reti telefoniche ed elettriche" sono tenute all'applicazione della regolamentazione per l'industria metalmeccanica e, quindi, lo svolgimento di appalti comportanti esecuzione di opere come sopra definite rientra nel caso descritto dalla lett. b), art. 5, legge 23.10.60 n. 1369.
Nota a verbale.
Ove sorgessero contestazioni nell'inquadramento di qualche unità nei settori previsti, in caso di mancato accordo tra le organizzazioni territoriali, le controversie saranno deferite alle organizzazioni stipulanti

DISCIPLINA GENERALE

Sezione I - SISTEMA DI RELAZIONI SINDACALI

FEDERMECCANICA, ASSISTAL e i sindacati FIM-FIOM-UILM, intendendo consolidare e dare ulteriore sviluppo alla scelta del metodo partecipativo contenuta nella premessa al contratto, individuano lo strumento più idoneo a questo fine in un sistema di Osservatori congiunti paritetici.
Gli Osservatori, articolati per aree tematiche, costituiranno una sede di analisi, verifica e confronto sistematici sui temi di rilevante interesse reciproco così come definiti nella presente sezione I.
Essi si potranno avvalere, per lo svolgimento dei propri compiti, del contributo di esperti ovvero di strutture professionali esterne scelti di comune accordo.
Le attività, i dati e le informazioni prodotte dal sistema degli Osservatori confluiranno, costituendone parte integrante, nella "Banca dati del settore metalmeccanico" gestita dall'Osservatorio nazionale, che rappresenterà una base documentale comune e condivisa, utile all'attività delle parti. I contenuti della "Banca dati" potranno essere diffusi anche attraverso l'utilizzazione di strumenti telematici e con la realizzazione di un apposito sito Internet.
Gli Osservatori potranno realizzare specifiche iniziative di approfondimento, studio e ricerca su materie ed argomenti individuati di comune accordo tra le parti e, qualora sia stata acquisita una posizione comune sui risultati delle iniziative medesime, sarà predisposto un rapporto finale congiunto che potrà essere sottoposto all'attenzione degli Enti e delle Istituzioni pubbliche competenti. In ogni caso verrà pubblicato, di norma annualmente, un "Rapporto sull'industria metalmeccanica" a cura dell'Osservatorio nazionale.
Le iniziative di studio, ricerche ed indagini promosse congiuntamente potranno essere avviate esclusivamente dopo accordo preventivo fra le parti riguardante l'ammontare dei costi, valutando anche la possibilità di utilizzare i finanziamenti nazionali e comunitari disponibili, e la relativa suddivisione a carico di ciascuna di esse.

Art. 1 - Osservatorio paritetico nazionale sull'industria metalmeccanica. (contratto metalmeccanici)

Entro 6 mesi dalla stipula del presente CCNL le parti definiranno in apposito incontro le modalità costitutive ed operative per un corretto funzionamento dell'Osservatorio.
L'Osservatorio svolge i propri compiti articolandosi nelle seguenti aree tematiche.

1.1. Situazione economico-sociale dell'industria metalmeccanica.
La presente area tematica approfondirà i seguenti temi:
a) la struttura dell'industria metalmeccanica: numero dipendenti suddivisi per sesso e per categoria d'inquadramento, numero imprese suddivise per classi dimensionali, facendo anche ricorso alle principali istituzioni statistiche;
b) gli andamenti produttivi e altri indicatori economici rilevanti, congiunturali e di lungo periodo, anche disaggregati per i principali comparti che compongono il settore metalmeccanico;
c) l'andamento dell'occupazione nonché delle assunzioni e delle cessazioni del rapporto di lavoro nel settore, disaggregato per tipologia di rapporto di lavoro, per donne-uomini e livelli d'inquadramento con particolare riferimento ai lavoratori extracomunitari, suddivisi per aree di provenienza, e ai soggetti aventi diritto ad assunzione obbligatoria;
d) l'andamento dei salari di fatto, disaggregato per donne-uomini e livelli d'inquadramento, con indicazione disaggregata delle quantità retributive, le caratteristiche delle quali saranno individuate dalle parti in apposito incontro;
e) l'andamento degli orari di fatto, disaggregato per donne, uomini, impiegati ed operai e per i diversi regimi di turno esistenti, con indicazione delle ore di lavoro prestate oltre l'orario ordinario e della misura delle ore per le quali vi è stato l'intervento della CIG;
f) i dati medi dei principali indici di bilancio relativi al settore metalmeccanico;
g) gli andamenti delle retribuzioni e del costo del lavoro per unità di tempo e per unità di prodotto, riferiti al settore, anche rispetto agli altri Paesi OCSE;
h) l'andamento degli altri principali parametri in grado di misurare le tendenze in atto della competitività internazionale tra i diversi sistemi industriali, con particolare riferimento alla compiuta unificazione del sistema monetario europeo;
i) i dati relativi alla costituzione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e alle iniziative formative realizzate.

1.2. Sviluppo industriale.
Questa area tematica sarà dedicata all'approfondimento dei temi connessi allo sviluppo del settore metalmeccanico e alle misure di politica industriale che possono favorirlo. In tale contesto, con particolare riferimento alla situazione del Mezzogiorno e delle altre aree a più alta tensione occupazionale nonché alla realtà delle piccole imprese, saranno presi in considerazione:
a) gli andamenti e le tendenze qualitative e quantitative degli investimenti nel settore e loro localizzazione;
b) la qualità e l'utilizzazione nel settore degli incentivi di legge per gli investimenti industriali distinti per finalità, anche in raccordo con i dati provenienti da fonti istituzionali (Banca d'Italia, CNEL, ISTAT, Ministeri, ecc.);
c) le tendenze e l'evoluzione dell'innovazione tecnologica nel settore e le politiche e gli investimenti di ricerca e sviluppo;
d) quantità e qualità dei processi di internazionalizzazione del settore con particolare riferimento agli investimenti diretti di imprese italiane all'estero e di imprese estere in Italia.
Saranno condotti approfondimenti specifici, su richiesta di una delle parti, utilizzando anche dati aziendali aggregati forniti da FEDERMECCANICA, con riferimento ai seguenti sottosettori:
1) siderurgia;
2) fonderie di 2a fusione e metallurgia non ferrosa;
3) mezzi di trasporto su gomma e su rotaia;
4) navalmeccanica;
5) aeronautica, avionica, aerospaziale e industria della difesa;
6) macchine utensili e produzione di macchine in genere;
7) impianti industriali, montaggi e carpenteria, installazione di impianti e reti telefoniche ed elettriche;
8) elettromeccanica;
9) elettrodomestici ed elettronica civile;
10) elettronica, informatica e telecomunicazioni;
11) meccanica generale.
Sulla base delle analisi sviluppate nell'Osservatorio, le parti si attiveranno per promuovere condizioni generali che favoriscano nuovi insediamenti produttivi nelle aree ad alta disoccupazione.

1.3. Evoluzione della struttura organizzativa dell'industria metalmeccanica.
In considerazione dei mutamenti organizzativi indotti dalla accresciuta concorrenza e competitività connesse alla globalizzazione dei mercati, la
presente area tematica sarà dedicata all'analisi dei processi che investono l'industria metalmeccanica e dell'installazione di impianti per quanto riguarda:
a) l'andamento delle modifiche degli assetti societari comportanti trasferimento d'azienda ai sensi dell'art. 2112 C.C.;
b) le modifiche della struttura organizzativa d'impresa attuata mediante cessione di rami d'azienda;
c) le modifiche della struttura organizzativa d'impresa attuata mediante cessione di aree, uffici, reparti aziendali con connesso affidamento in appalto delle funzioni da questi precedentemente svolte.

1.4. Analisi e monitoraggio degli accordi aziendali sul Premio di risultato.
La presente area tematica, considerata l'importanza che il Premio di risultato assume nell'assetto dell'attuale sistema di contrattazione nonché per lo sviluppo di nuove relazioni industriali, sarà dedicata all'analisi e all'approfondimento degli accordi stipulati nelle aziende metalmeccaniche.
In particolare costituiranno oggetto di analisi:
a) la diffusione del Premio di risultato sul territorio nazionale con particolare riferimento alla dimensione aziendale e al numero complessivo di lavoratori e aziende coinvolti;
b) i principali aspetti del processo di contrattazione e gli effetti sul sistema di relazioni sindacali in azienda;
c) gli indicatori utilizzati nella predisposizione del Premio di risultato e i meccanismi di gestione;
d) la valutazione quantitativa e la variabilità nel tempo degli importi erogati.
La presente area tematica svolge i compiti di monitoraggio e analisi degli accordi posti in essere di cui alla Commissione paritetica nazionale prevista nell'art. 9, Disciplina generale, sezione III.

1.5. Sistemi di partecipazione nelle aziende metalmeccaniche in Italia e in Europa e Dialogo sociale europeo.
La presente area tematica, allo scopo di promuovere sistemi di relazioni industriali di tipo partecipativo all'interno del settore, sarà dedicata al monitoraggio e all'esame delle esperienze più significative in materia realizzate sia in Italia che in Europa.
Inoltre, considerato che l'avvenuta unificazione monetaria incentiverà i paesi europei all'adozione di pratiche sempre più omogenee al modello concertativo, particolare attenzione sarà dedicata allo stato e all'evoluzione del Dialogo sociale europeo.

Art. 2 - Osservatori paritetici territoriali sull'industria metalmeccanica. (contratto metalmeccanici)

A far data dall'1.1.00, laddove non già costituiti, le Associazioni territoriali imprenditoriali promuoveranno d'intesa con le analoghe istanze territoriali delle OO.SS. FIM, FIOM e UILM, la costituzione di Osservatori congiunti che, con riferimento alla situazione riferita al settore metalmeccanico, considerata globalmente nel territorio interessato, svolgono i propri compiti articolandosi nelle seguenti aree tematiche.

2.1. Situazione economico-sociale dell'industria metalmeccanica.
La presente area approfondirà i seguenti temi:
a) la struttura dell'industria metalmeccanica: numero dipendenti suddivisi per sesso e per categoria d'inquadramento, numero imprese suddivise per classi dimensionali;
b) situazione e prospettive dell'industria metalmeccanica nel territorio;
c) andamento dell'occupazione nonché delle assunzioni e delle cessazioni del rapporto di lavoro, disaggregato per tipologia di rapporto di lavoro (apprendistato, contratti a termine tra cui quelli stipulati ai sensi della lett. B), dell'art. 1-bis, Disciplina generale, sezione III, lavoro interinale, ecc.), con particolare riferimento alle categorie più deboli e ai lavoratori extracomunitari;
d) relazioni sindacali nel settore;
e) andamento degli orari di fatto;
f) andamento dei salari di fatto;
g) monitoraggio delle iniziative realizzate dalle aziende ai fini della tutela e del miglioramento delle condizioni ambientali interne ed esterne.

2.2. Evoluzione della struttura organizzativa e produttiva dell'industria metalmeccanica.
La presente area tematica approfondirà i seguenti temi:
a) andamento delle cessazioni di attività aziendali e dei nuovi insediamenti industriali e relativi riflessi occupazionali;
b) evoluzione della struttura organizzativa aziendale con particolare riguardo ai processi di cessione di ramo d'azienda o di attività e funzioni;
c) andamento e tipologia dei processi di decentramento, di appalto e di lavoro a domicilio disciplinato dalla legge 18.12.73 n. 877;
d) individuazione e studio di eventuali sistemi integrati di imprese che configurino la presenza sul territorio di "distretti industriali".

2.3. Analisi e monitoraggio degli accordi aziendali sul Premio di risultato.
La presente area tematica sarà dedicata all'analisi e all'approfondimento degli accordi stipulati nelle aziende metalmeccaniche.
In particolare costituiranno oggetto di analisi:
a) la diffusione del Premio di risultato sul territorio con particolare riferimento alla dimensione aziendale e al numero complessivo di lavoratori e di aziende coinvolti;
b) i principali aspetti del processo di contrattazione e gli effetti sul sistema di relazioni sindacali in azienda;
c) gli indicatori utilizzati nella predisposizione del Premio di risultato e i meccanismi di gestione;
d) la valutazione quantitativa e la variabilità nel tempo degli importi erogati.
La presente area tematica svolge, in collegamento con l'attività dell'Osservatorio nazionale, compiti di monitoraggio e analisi degli accordi posti in essere.
Gli Osservatori si riuniranno di norma 2 volte all'anno (rispettivamente entro il 28 febbraio ed entro il 31 ottobre).
Le parti convengono che gli incontri degli Osservatori paritetici congiunti avranno sede presso l'Associazione territoriale imprenditoriale che fornirà i servizi di segreteria.
Norma transitoria.
Le parti s'impegnano a costituire l'Osservatorio di cui al presente art. 2, in tempi rapidi e comunque non oltre il 31.12.01; fino alla data di scadenza del presente CCNL rimangono in vigore le norme previste dall'art. 6 e dall'art. 10, comma 2, Disciplina generale, sezione I, CCNL 5.7.94.
L'Osservatorio nazionale avrà il compito di monitorare le attività degli Osservatori territoriali e, nel caso di riscontrati ritardi nella costituzione o nell'avvio dell'attività, si attiverà al fine di rimuovere le eventuali condizioni ostative.

Art. 3 - Osservatori paritetici in sede aziendale. (contratto metalmeccanici)

A far data dall'1.1.00 nelle aziende che occupano complessivamente più di 3.000 dipendenti, di cui almeno 1.000 dipendenti occupati nella medesima unità produttiva, saranno costituiti, su richiesta di una delle parti, Osservatori paritetici formati da 3 a 6 Rappresentanti dell'impresa e da un uguale numero di componenti in rappresentanza congiunta delle OO.SS., nazionali o territoriali, stipulanti il presente contratto e della RSU.
L'attività degli Osservatori si articola nelle seguenti aree tematiche:

3.1. Analisi della struttura e delle tendenze dei mercati su cui opera l'azienda.

3.2. Strategie industriali anche con riferimento ad eventuali modifiche organizzative.

3.3. Andamento dell'occupazione con riferimento alle possibili tipologie di assunzione.
I partecipanti alle riunioni sono tenuti alla riservatezza sulle informazioni di carattere confidenziale e al rigoroso rispetto del segreto industriale su fatti e dati di cui vengono a conoscenza.
Gli Osservatori si riuniscono di norma annualmente.
Sono fatti salvi gli eventuali accordi aziendali esistenti In materia.

Art. 4 - Formazione professionale. (contratto metalmeccanici)

Nella prospettiva del processo d'integrazione europea e al fine di favorire lo sviluppo occupazionale sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo, le parti convengono sull'importanza della formazione professionale quale strumento fondamentale per l'auspicata valorizzazione professionale delle risorse umane e per l'indispensabile incremento della competitività internazionale delle imprese.
Le parti sono altresì d'accordo nell'attribuire rilevanza alla formazione professionale, in quanto fattore necessario per fronteggiare i problemi introdotti dai seguenti cambiamenti:
- le trasformazioni dei sistemi di prestazione professionale che richiedono spesso contenuti di sapere più elevati a causa dell'introduzione di nuove tecnologie e di nuove forme organizzative;
- il mutamento di quadro nell'ambito istituzionale scolastico con particolare riferimento all'ampliamento dell'obbligo scolastico e alle conseguenti nuove prospettive di riqualificazione che si impongono obbligatoriamente alla formazione professionale;
- l'evoluzione del processo di decentramento territoriale determinato dalla legge 15.3.97 n. 59 e successive normative attuative, e la necessità di coglierne tempestivamente tutte le opportunità che, nelle sedi istituzionali competenti, potranno configurarsi.
Tutto ciò premesso, fermo restando quanto previsto dall'Accordo interconfederale 20.1.93 e dalle successive intese, FEDERMECCANICA, ASSISTAL e i sindacati FIM, FIOM, UILM, consapevoli che, per rispondere ai problemi sopra delineati, occorre arricchire il ruolo delle parti
sviluppando ulteriori forme partecipative e di collaborazione, esprimono la volontà di realizzare congiuntamente, in coerenza con gli schemi confederali, iniziative che si configurino come efficaci ed efficienti modalità di accesso di tipo settoriale alle opportunità offerte dal sistema formativo.
A tal fine le parti convengono, anche alla luce delle esperienze realizzate, di consolidare e sviluppare le attività delle Commissioni paritetiche di cui ai punti successivi.

4.1. Commissione nazionale per la formazione professionale e l'apprendistato.
FEDERMECCANICA, ASSISTAL e i sindacati FIM-FIOM-UILM convengono di affidare alla Commissione nazionale per la formazione professionale e l'apprendistato, formata da 6 rappresentanti per ciascuno dei due gruppi di sindacati stipulanti (FEDERMECCANICA-ASSISTAL e FIM-FIOM-UILM), oltre a quelli ad essa attribuiti dall'art. 5 del vigente contratto collettivo per la disciplina dell'apprendistato, i seguenti compiti:
a) monitorare la normativa vigente in materia di formazione professionale sia a livello comunitario che nazionale;
b) individuare le specifiche esigenze formative del settore metalmeccanico e dell'installazione di impianti, utilizzando in particolare i risultati dell'indagine sui fabbisogni di professionalità promossa dall'Organismo bilaterale nazionale per la formazione di cui all'Accordo interconfederale 20.1.93 e successive intese, nonché le indicazioni fornite dalle Commissioni territoriali di cui al successivo punto 4.2.;
c) promuovere presso i Ministeri competenti le iniziative idonee a sostenere le esigenze del settore metalmeccanico e dell'installazione di impianti;
d) predisporre linee guida di indirizzo e di orientamento alle Commissioni territoriali di cui al successivo punto 4.2.;
e) sviluppare, congiuntamente, come nel caso del progetto "Formazione per l'Apprendistato", iniziative formative capaci di rispondere ai fabbisogni sopra rilevati con particolare riguardo a progetti finalizzati all'inserimento, all'aggiornamento e alla riqualificazione dei lavoratori in relazione a quanto imposto dall'innovazione tecnologica e organizzativa, nonché dalle esigenze richieste dalle politiche di qualità e dal mercato;
f) operare, in collegamento sinergico con l'Organismo bilaterale nazionale per la formazione e con gli Organismi paritetici regionali di cui all'Accordo interconfederale 20.1.93 e alle successive intese, affinché le normative e le procedure elaborate in materia di formazione siano coerenti con le esigenze del settore prospettate al punto b) nonché allo scopo di individuare, sempre in collegamento con gli Organismi sopra citati, le opportunità e gli incentivi finanziari disponibili a livello europeo, nazionale e territoriale;
g) individuare iniziative dirette a favorire adeguati interventi formativi a favore delle fasce deboli e dei lavoratori coinvolti in processi di mobilità.

4.2. Commissioni territoriali per la formazione professionale e l'apprendistato.
A far data dall'1.1.00, laddove non già costituite, le Associazioni territoriali imprenditoriali promuoveranno d'intesa con le analoghe istanze territoriali delle OO.SS. FIM, FIOM e UILM, la costituzione di Commissioni paritetiche sulla formazione professionale e l'apprendistato, formate da massimo 6 rappresentanti per ciascuno dei due gruppi di sindacati stipulanti (FEDERMECCANICA- ASSISTAL e FIM-FIOM-UILM).
Le Commissioni paritetiche territoriali, oltre a quanto previsto dall'art. 5 del vigente contratto collettivo per la disciplina dell'apprendistato, hanno il compito di:
a) monitorare la normativa vigente in materia, con particolare riguardo a quella emanata a livello territoriale, al fine, tra l'altro, di cogliere tempestivamente tutte le opportunità di volta in volta consentite dal sistema formativo e scolastico;
b) individuare congiuntamente le specifiche esigenze formative del settore metalmeccanico e dell'installazione di impianti, con riferimento all'evoluzione delle tecnologie impiegate, utilizzando sia i risultati forniti dalla rilevazione dei fabbisogni formativi effettuata dall'Organismo paritetico regionale di cui all'Accordo interconfederale 20.1.93 e successive intese in collegamento con l'attività della Commissione nazionale di cui alla lett. b) del punto 4.1., sia quelli emersi da ulteriori rilevazioni 'ad hoc' predisposte nel territorio, anche con riferimento ad iniziative di formazione continua eventualmente poste in essere dalle aziende;
c) proporre congiuntamente in sintonia con l'Organismo bilaterale regionale interventi formativi finalizzati al soddisfacimento dei bisogni specifici della categoria, anche predisponendo progetti articolati nelle varie fasi di realizzazione, individuandone i soggetti responsabili, la struttura operativa, i tempi, i contenuti e le modalità di finanziamento, al fine di attingere alle risorse disponibili a livello territoriale, nazionale e comunitario;
d) promuovere la sperimentazione di esperienze di collaborazione tra le organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori e gli organi pubblici al fine di facilitare il reimpiego dei lavoratori in mobilità secondo quanto indicato dall'Accordo interconfederale 20.1.93;
e) promuovere la sperimentazione di specifiche iniziative formative in materia ambientale e di sicurezza;
f) proporre e favorire adeguati interventi formativi a favore delle fasce deboli; in particolare sulla base delle informazioni di cui alla lett. c) del punto 2.1. del precedente art. 2 le parti verificheranno le possibili iniziative tendenti a recuperare al sistema lavorativo i soggetti aventi diritto ad assunzione obbligatoria ai sensi della legge 2.4.68 n. 482, proponendo agli Enti istituzionalmente competenti in collegamento con l'Organismo bilaterale regionale di cui all'Accordo interconfederale 20.1.93 e successive intese, corsi di qualificazione che consentano di agevolare il reinserimento lavorativo di questi soggetti, tenendo conto dei fabbisogni di professionalità delle imprese quali emergeranno dall'indagine a ciò prevista dal citato accordo interconfederale e degli eventuali apporti propositivi forniti dalla Commissione nazionale di cui al precedente punto 4.1.;
g) promuovere d'intesa con le Commissioni di cui al punto 5.2. del successivo art. 5 idonee attività di formazione a favore delle donne in vista della piena attuazione degli obiettivi di parità previsti dalla legge 10.4.91 n. 125, nonché a favore delle lavoratrici in rientro dalla maternità.
Le Commissioni paritetiche territoriali si riuniscono di norma trimestralmente o su richiesta di una delle parti, presiedute a turno da un componente dei due gruppi che le hanno costituite, deliberano all'unanimità per l'attuazione dei compiti sopraindicati e annualmente riferiranno sull'attività svolta alla Commissione paritetica nazionale di cui al precedente punto 4.1.
Le parti convengono che gli incontri della Commissione avranno sede presso l'Associazione territoriale che fornirà i servizi di segreteria.
Le parti assicureranno un comune impegno di interlocuzione con le Istituzioni regionali competenti in materia di formazione professionale.

4.3. Commissioni aziendali per la formazione professionale.
A far data dall'1.1.00, nelle aziende che occupano complessivamente più di 2.000 dipendenti, di cui almeno 350 occupati presso una stessa unità produttiva, sarà costituita, su richiesta di una delle parti, una Commissione paritetica sulla formazione professionale, formata da non più di 6 componenti rispettivamente in rappresentanza della Direzione e in rappresentanza congiunta delle OO.SS., nazionali o territoriali, stipulanti il presente contratto e della RSU, con il compito di:
a) verificare a consuntivo il numero dei corsi realizzati nell'anno solare precedente, la loro tipologia, il numero delle giornate di formazione e quello complessivo dei dipendenti coinvolti;
b) esaminare le specifiche esigenze formative dei lavoratori con riferimento all'evoluzione delle tecnologie impiegate in azienda e al fine di rispondere in modo più adeguato ed efficace alle necessità di mercato e di qualità del prodotto;
c) segnalare i fabbisogni formativi, il numero dei lavoratori potenzialmente interessati nonché ogni altra notizia ritenuta utile alle Commissioni territoriali competenti.
In occasione degli incontri della Commissione sarà dato corso agli adempimenti di cui al punto 6.3., 2° capoverso, art. 6, Disciplina generale, sezione I del presente CCNL.
Sono fatti salvi gli eventuali accordi aziendali esistenti in materia.
Nota a verbale.
I piani formativi aziendali e territoriali che richiedano l'intervento della Fondazione per la formazione continua di cui al punto 26 del Patto sociale per lo sviluppo e l'occupazione ratificato l'1.2.99, dovranno essere concordati tra le parti sociali.





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