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Contratto Metalmeccanici : Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 9° parte
 

Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro
ADDETTI ALL'INDUSTRIA METALMECCANICA PRIVATA
E DI INSTALLAZIONE DI IMPIANTI

PARTE 1

PARTE 2

PARTE 3

PARTE 4

PARTE 5

PARTE 6

PARTE 7

PARTE 8

PARTE 9

PARTE 10

 

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PARTE  9

Art. 28 - Addetti a mansioni discontinue o di semplice attesa o custodia. (contratto metalmeccanici)

I) Si considerano rientranti fra detti lavoratori esclusivamente i seguenti: autisti, motoscafisti, infermieri, addetti alle cabine di produzione e di trasformazione dell'energia elettrica che sono esterne allo stabilimento, addetti al servizio estinzione incendi, fattorini, uscieri, inservienti, custodi, portinai, guardiani diurni e notturni.
II) I lavoratori discontinui possono essere assunti per un orario di lavoro normale settimanale di 40, di 44 o di 48 ore
Per i lavoratori discontinui già assunti con un orario giornaliero di 10 ore, l'orario normale settimanale rimane fissato in 48 ore.
Per i lavoratori discontinui già assunti con un orario giornaliero di 9 ore, l'orario normale settimanale rimane fissato in 44 ore.
Per i lavoratori discontinui già assunti con un orario giornaliero di 8 ore, l'orario normale settimanale rimane fissato in 40 ore.
S'intende che il periodo di attesa di questi lavoratori è comprensivo della pausa per la refezione.
III) Nei casi di cui ai commi 2 e 3 del punto II), le ore prestate da 40 a 44 o a 48 saranno compensate con quote orarie di retribuzione (paga di fatto, eventuali incentivi, ecc.) senza le maggiorazioni previste dall'art. 8 per il lavoro straordinario. Tale retribuzione oraria si applica anche ai fini di tutti gli istituti contrattuali. Peraltro le ferie verranno compensate con la retribuzione giornaliera determinata in ragione di 1/6 della retribuzione settimanale. In caso di distribuzione dell'orario di lavoro settimanale su 5 giorni, la suddetta frazione (1/6) viene riproporzionata in ragione del coefficiente 1,2.
Per la determinazione dei minimi tabellari e dei minimi di paga oraria si applicano le norme di cui all'art. 32.
IV) Fermo quanto previsto al comma 1 del punto 3), ai fini del presente articolo si considera lavoro straordinario quello eseguito oltre l'orario giornaliero fissato nella suddivisione degli orari settimanali di cui al punto II).
Il lavoro straordinario deve essere compensato con le maggiorazioni previste dall'art. 8, fermo restando che non si applicano ai discontinui i limiti e le modalità per l'effettuazione del lavoro straordinario previsti nel suddetto articolo, salvo le limitazioni di legge.
V) I lavoratori di cui al precedente punto 1) sono suddivisi nei seguenti raggruppamenti:
A) (corrispondente alla 5a categoria):
infermieri professionali, addetti cabine di produzione e trasformazione di energia elettrica (fuori dallo stabilimento) che eseguono lavori di riparazione;
B) (corrispondente alla 4a categoria):
infermieri professionali, autisti esterni meccanici, motoscafisti, addetti cabine di produzione e trasformazione di energia elettrica (fuori dallo stabilimento), addetti servizio estinzione incendi con interventi di manutenzione ordinaria, portieri;
C) (corrispondente alla 3a categoria):
infermieri, autisti non meccanici, addetti al servizio di estinzione di incendi, custodi, fattorini, uscieri, lavoratori con compiti di vigilanza o di sorveglianza del patrimonio aziendale, portieri;
D) (corrispondente alla 2a categoria):
custodi, fattorini, uscieri, lavoratori con compiti di vigilanza o di sorveglianza del patrimonio aziendale;
E) (corrispondente alla 1a categoria):
inservienti e simili.
Eventuali contestazioni riguardanti tali classificazioni saranno esaminate tra la Direzione e la RSU e in caso di disaccordo verrà seguita la procedura prevista dall'art. 17, Disciplina generale,sezione III del presente contratto.
VI) All'atto dell'assunzione o del passaggio a mansioni discontinue l'azienda, oltre a quanto previsto dall'art. 1, Disciplina generale, sezione III, deve comunicare per iscritto ai lavoratori di cui al punto I) del presente articolo l'orario normale di lavoro e la relativa paga.
VII) In riferimento all'art. 17, ai lavoratori che devono svolgere le proprie mansioni esposti alle intemperie l'azienda dovrà dare in dotazione appositi indumenti protettivi.
VIII)Per gli autisti adibiti alla consegna in altre località dei veicoli da essi condotti o trasportati, saranno stabilite, mediante accordi aziendali, per le giornate di servizio fuori del comune sede dello stabilimento, paghe giornaliere comprensive di un forfait di lavoro straordinario.
IX) Le condizioni di lavoro dei portinai e custodi con alloggio di fabbrica nello stabilimento o nelle immediate vicinanze in relazione alle mansioni svolte, continueranno ad essere regolate da accordi particolari; gli interessati possono chiedere l'assistenza delle rispettive OO.SS.
X) Fermo restando l'art. 35, Disciplina generale, sezione III, il presente articolo non modifica le eventuali situazioni di diritto derivanti da accordi o regolamenti più favorevoli ai lavoratori.
Dichiarazione a verbale sul punto V).
Con la norma di cui alla lett. C), punto V), le parti non hanno inteso innovare nella situazione di fatto dei portieri, capiturno e fattorini che in relazione a particolari compiti fruissero attualmente di una classificazione più favorevole.


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Art. 29 - Lavori indirettamente produttivi negli stabilimenti siderurgici. (contratto metalmeccanici)

Agli effetti del presente articolo sono considerati lavori indirettamente produttivi le seguenti operazioni: ai gassogeni, forni di distillazione, forni di fusione e forni di riscaldo:
1) riparazioni;
2) riscaldo o alimento;
3) pulizia di valvole, di tubazioni, di collettori, di griglie, di pozzetti, di condotti di alimento del carbone o lignite;
ai treni di laminazione:
1) cambio di cilindri;
2) cambio di gabbie;
3) cambio di cuscinetti, manicotti e allunghe;
4) pulizia generale;
alla trafilatura a caldo:
1) riparazione;
alla fucinatura:
1) attrezzaggio;
2) riparazione;
alla stagnatura e piombatura:
1) riparazioni;
2) pulizia generale.
1.
A) Qualora durante un turno di lavoro il processo produttivo venga interrotto per l'esecuzione delle operazioni sopra elencate, i lavoratori ad esse addetti, sempreché componenti la stessa squadra di produzione, percepiranno, oltre alla paga base oraria di fatto, un compenso la cui misura non dovrà essere inferiore all'85% dell'utile medio orario di cottimo, realizzato nel periodo di paga in corso nel posto di lavoro cui erano addetti al momento in cui sono stati comandati ad eseguire le operazioni stesse.
B) Qualora gli stessi lavori vengono eseguiti nel periodo di normale fermata della produzione nell'intervallo tra il termine di una successione settimanale di turni e la ripresa di quella seguente, i lavoratori addetti, sempreché appartenenti alle squadre dello stesso mezzo di produzione al quale si eseguono le operazioni di cui sopra, verranno retribuiti con una retribuzione pari a quella media oraria realizzata per le ore ordinarie (escluse quindi le maggiorazioni corrisposte per le ore notturne, straordinarie, festive) nel periodo di paga nel quale si verificano le prestazioni suddette.
2) Qualora per l'esecuzione dei lavori stessi il personale di squadra necessario debba fare ore in più del turno normale giornaliero indispensabili al regolare andamento del lavoro stesso, tali ore saranno retribuite con una retribuzione oraria uguale a quella media realizzata nel periodo di paga in corso per le ore di lavoro ordinarie (escluse quindi le maggiorazioni corrisposte per le ore notturne, straordinarie, festive) maggiorata di un compenso pari a quello fissato dall'art. 8 per il lavoro straordinario e che non sarà con questo cumulabile. Tale maggiorazione sarà calcolata con gli stessi criteri stabiliti dal predetto art. 8.


Art. 30 - Variazioni nelle squadre ai forni e ai treni negli stabilimenti siderurgici. (contratto metalmeccanici)

Qualora in conseguenza di modifiche apportate alla composizione di una squadra, il guadagno dei suoi componenti dovesse diminuire o non fosse più adeguato alla prestazione che viene richiesta ai componenti stessi, si seguirà la procedura stabilita dall'art. 17, Disciplina generale, sezione III.


Art. 31 - Sostituzione di personale di squadra assente negli stabilimenti siderurgici. (contratto metalmeccanici)

L'azienda deve provvedere alla sostituzione del lavoratore componente la squadra di produzione (laminatoi, forni, fucinatura), che fosse assente.
Ove ciò eccezionalmente non possa avvenire e i restanti lavoratori della squadra provvedano a ripartirsi il lavoro dell'assente, la retribuzione globale di fatto che sarebbe spettata allo stesso verrà ripartita tra i lavoratori della squadra che hanno partecipato al lavoro in sostituzione del lavoratore assente.
Chiarimento a verbale.
L'eccezionale impossibilità di cui al comma 2 del presente articolo non può protrarsi, per lo stesso lavoratore, oltre il giorno di lavoro in cui si verifica l'assenza.
Dichiarazione a verbale.
Considerato che l'obiettivo di una migliore utilizzazione degli impianti nell'intero settore siderurgico corrisponde agli intendimenti delle parti, si stabilisce che, laddove le esigenze aziendali richiedano una più ampia utilizzazione, le Direzioni di stabilimento e le RSU s'incontreranno per concordare le condizioni e le misure necessarie a perseguire l'obiettivo sopra ricordato.


Art. 32 - Minimi tabellari e determinazione dei minimi di paga oraria. (contratto metalmeccanici)

I minimi tabellari della classificazione unica ragguagliati a mese (ore 173), che si applicano ai lavoratori di cui alla presente Parte I, sono quelli riportati nelle tabelle allegate con le rispettive date di decorrenza.
A decorrere dall'1.7.99 nei minimi tabellari sono conglobati gli importi dell'ex indennità di contingenza secondo i valori riportati nella seguente tabella:
.............
La suddetta operazione di conglobamento non deve comportare né benefici né perdite per le parti anche ai fini legali e contributivi.
Il minimo di paga oraria viene determinato dividendo per 173 il minimo tabellare di cui alle tabelle allegate.

DISCIPLINA SPECIALE

Parte II

Art. 1 - Soggetti destinatari della Parte II, Disciplina speciale.
(contratto metalmeccanici)

La presente parte si applica ai lavoratori la cui prestazione possiede i requisiti stabiliti dall'Accordo 31.10.73 intervenuto tra la Federazione Sindacale dell'Industria Metalmeccanica Italiana e ASSISTAL da una parte e:
- Federazione Lavoratori Metalmeccanici che riunisce FIM-CISL, FIOM-CGIL e UILM-UIL dall'altra.


Art. 2 - Passaggio del lavoratore di cui alla parte I alla Disciplina di cui alla parte II. (contratto metalmeccanici)

Nei casi che comportano il passaggio nella stessa azienda dalla parte I alla parte II, Disciplina speciale, l'anzianità di servizio maturata sotto la disciplina della parte I verrà computata per il 50% agli effetti delle ferie, malattia, preavviso di licenziamento e dimissioni.
Dichiarazioni a verbale.
1) Quando si sia costituita una condizione individuale di miglior favore con un riconoscimento d'anzianità convenzionale più ampio di quello regolato dal presente articolo, si applicano le norme di cui all'art. 7 della presente parte ("Condizioni di miglior favore").
2) Le parti, nel determinare l'anzianità convenzionale per il servizio prestato sotto la disciplina della parte I, non hanno inteso interferire nelle norme aziendali relative a particolari benefici concessi con riferimento all'anzianità aziendale, indipendentemente dall'eventuale passaggio di cui al presente articolo (quali assegnazioni di alloggi,
premi di fedeltà aziendali e simili).


Art. 3 - Trattamento in caso di sospensione o di riduzione dell'orario di lavoro. (contratto metalmeccanici)

S'intende riportata la norma contenuta all'art. 5, Disciplina speciale, parte III.
La garanzia di cui al citato articolo ha per oggetto la parte di retribuzione che, in aggiunta al trattamento praticato dalla CIG, serve a ricostituire l'intera retribuzione mensile del lavoratore.


Art. 4 - Recuperi. (contratto metalmeccanici)

Per quanto riguarda i recuperi delle ore perdute per causa di forza maggiore e per le interruzioni di lavoro concordate tra le OO.SS. o tra le parti interessate si conviene di non modificare la situazione in atto presso le singole aziende.


Art. 5 - Aumenti periodici di anzianità. (contratto metalmeccanici)

Per gli aumenti periodici d'anzianità ai lavoratori di cui alla presente parte II, s'intende riportata, per quanto applicabile, la norma contenuta nell'art. 9, Disciplina speciale, parte III.
Norma transitoria.
Lavoratori appartenenti alla presente parte II e già in forza al 16.7.79.
a) Gli aumenti periodici maturati prima dell'1.1.80 rimangono fissati, fino al 31.12.00, negli importi in atto al 31.12.98; a decorrere dall'1.1.01 saranno, sulla base della categoria di appartenenza, aumentati dei seguenti importi:
categorie incrementi unitari dal 1° gennaio 2001 lire euro
4a 1.500 0,77
5a 1.700 0,88
Rimane ferma la corresponsione, per ciascun aumento periodico maturato fino al 31.12.79, della somma di £. 3.000 (pari a 1,55 euro) che costituisce apposito elemento retributivo non assorbibile in caso di passaggio del lavoratore a categoria superiore.
b) Gli importi maturati dopo l'1.1.80 e rispettivamente fino al:
- 29.2.88, per la 4a categoria;
- 31.1.87, per la 5a categoria,
continueranno ad essere convenzionalmente computati, per i diversi livelli retributivi, nei valori pari a quelli in atto al 31.12.79.
c) Gli aumenti periodici maturati in date successive a quelle indicate alla precedente lett. b) saranno ragguagliati agli importi di cui alle tabelle contenute nel comma 1, art. 9, Disciplina speciale, parte III.


Art. 6 - Trattamento di fine rapporto. (contratto metalmeccanici)

All'atto della risoluzione del rapporto l'azienda corrisponderà al lavoratore un TFR da calcolarsi secondo quanto disposto dall'art. 2120 C.C. e dalla legge 29.5.82 n. 297; il pagamento del TFR avverrà entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell'indice ISTAT da utilizzare ai fini della rivalutazione del fondo TFR.
Per il computo dell'indennità di anzianità maturata fino al 31.5.82 valgono le norme di cui all'art. 6, Disciplina speciale, parte II, CCNL 16.7.79.
Per il calcolo del TFR per il periodo 1.2.87-31.12.89, valgono le disposizioni di cui alla Nota a verbale in calce all'art. 6, Disciplina speciale, parte II, CCNL 18.1.87.
Dichiarazione a verbale.
Le parti, in attuazione di quanto previsto dal comma 2, art. 2120 C.C., convengono che la retribuzione, comprensiva delle relative maggiorazioni, afferente alle prestazioni di lavoro effettuate oltre il normale orario di lavoro è esclusa dalla base di calcolo del TFR.
Quanto sopra senza pregiudizio per le eventuali controversie giudiziarie attualmente in corso.
Norma transitoria.
Le parti, in attuazione di quanto previsto dal comma 2, art. 2120 C.C., convengono che a decorrere dall'1.1.98 e fino al 31.12.99 la 13a mensilità è esclusa dalla base di calcolo del TFR.


Art. 7 - Condizioni di miglior favore. (contratto metalmeccanici)

Per tale istituto si applicano le norme dell'art. 35, Disciplina generale, sezione III.
Chiarimento a verbale.
1) Con la presente norma non si è inteso innovare alle disposizioni di cui al comma 5, art. 6, Accordo interconfederale 30.3.46 di cui si riporta il testo:
"Ferma restando la non applicabilità degli usi di cui all'art. 17, RDL 13.11.24 n. 1825, restano in vigore le condizioni individuali o complessive (economiche e normative) di miglior favore, anche acquisite in base a vigenti accordi sindacali, ivi compresa l'attribuzione della qualifica impiegatizia a coloro ai quali fosse riconosciuta successivamente al 21.3.45".
2) Nel complesso dei vari istituti di carattere normativo e regolamentare di cui al comma 2, art. 35, Disciplina generale, sezione III, non s'intendono comprese le condizioni individuali di miglior favore previste nelle dichiarazioni a verbale in calce all'art. 2 ("Passaggio del lavoratore di cui alla parte I, alla Disciplina di cui alla parte II).


Art. 8 - Minimi tabellari e determinazione della quota di retribuzione oraria. (contratto metalmeccanici)

I minimi tabellari mensili della classificazione unica dei lavoratori di cui alla presente parte II sono quelli riportati nelle tabelle allegate con le rispettive date di decorrenza.
A decorrere dall'1.7.99 nei minimi tabellari sono conglobati gli importi dell'ex indennità di contingenza secondo i valori riportati nella seguente tabella:
...............
La suddetta operazione di conglobamento non deve comportare né benefici né perdite per le parti anche ai fini legali e contributivi.
La retribuzione oraria viene determinata sulla base del divisore 173.


Art. 9 - Clausola di rinvio. (contratto metalmeccanici)

Per quanto non contemplato nella presente regolamentazione si rinvia alle disposizioni normative della Disciplina speciale, parte III del presente contratto, in quanto applicabili e senza pregiudizio dello stato giuridico dei lavoratori di cui alla presente parte II.

DISCIPLINA SPECIALE

Parte III

Art. 1 - Soggetti destinatari della parte III, Disciplina speciale. (contratto metalmeccanici)

La presente parte si applica ai lavoratori la cui prestazione possiede i requisiti stabiliti dalla legge 18.3.26 n. 562, che detta le disposizioni relative al contratto di impiego privato.


Art. 2 - Passaggio del lavoratore di cui alla parte I alla Disciplina di cui alla parte III. (contratto metalmeccanici)

Nei casi che comportano il passaggio nella stessa azienda dalla parte I alla parte III, Disciplina speciale, l'anzianità di servizio maturata sotto la disciplina della parte I verrà computata per il 50% agli effetti delle ferie, malattia, preavviso di licenziamento e di dimissioni.
Dichiarazioni a verbale.
1) Quando si sia costituita una condizione individuale di miglior favore con un riconoscimento d'anzianità convenzionale più ampio di quello regolato dal presente articolo, si applicano le norme di cui all'art. 35, Disciplina generale, sezione III ("Inscindibilità delle disposizioni del contratto e condizioni di miglior favore").
2) Le parti, nel determinare l'anzianità convenzionale per il servizio prestato sotto la disciplina della parte I non hanno inteso interferire nelle norme aziendali relative a particolari benefici concessi con riferimento all'anzianità aziendale, indipendentemente dall'eventuale passaggio di cui al presente articolo (quali assegnazioni di alloggi,
premi di fedeltà aziendali e simili).


Art. 3 - Passaggio del lavoratore di cui alla parte II alla disciplina di cui alla parte III. (contratto metalmeccanici)

Nei casi che comportano il passaggio nella stessa azienda dalla parte II alla parte III, Disciplina speciale, l'anzianità di servizio maturata sotto la disciplina della parte II verrà computata per il 100% agli effetti delle ferie, malattia, preavviso di licenziamento e di dimissioni.
Dichiarazioni a verbale.
1) Quando si sia costituita una condizione individuale di miglior favore con un riconoscimento d'anzianità convenzionale più ampio di quello regolato dal presente articolo, si applicano le norme di cui all'art. 35, Disciplina generale, sezione III ("Inscindibilità delle disposizioni del contratto e condizioni di miglior favore".
2) Le parti, nel determinare l'anzianità convenzionale per il servizio prestato sotto la disciplina della parte II non hanno inteso interferire nelle norme aziendali relative a particolari benefici concessi con riferimento all'anzianità aziendale, indipendentemente dall'eventuale passaggio di cui al presente articolo (quali assegnazioni di alloggi,
premi di fedeltà aziendali e simili).


Art. 4 - Periodo di prova.
(contratto metalmeccanici)

L'assunzione può avvenire con un periodo di prova non superiore a 6 mesi per i lavoratori della presente parte III inquadrati nella 6a e 7a categoria e a 3 mesi per i lavoratori della presente parte III inquadrati nelle altre categorie professionali.
Il periodo di prova è ridotto rispettivamente a 3 e a 2 mesi nei seguenti casi:
a) amministrativi che con analoghe mansioni abbiano prestato servizio per almeno un biennio presso altre aziende;
b) tecnici che con analoghe mansioni abbiano prestato servizio per almeno un biennio presso le altre aziende che esercitano la stessa attività.
Al fine di poter usufruire delle riduzioni di cui al comma 2 i lavoratori
di cui ai punti a) e b) dovranno presentare all'azienda, al momento dell'assunzione, gli attestati o i certificati di lavoro atti a documentare i compiti e le funzioni svolte nelle precedenti occupazioni.
Comunque per quanto concerne l'obbligo e la durata del periodo di prova fa testo soltanto la lettera di assunzione, fermi restando i limiti massimi previsti dal comma 1 del presente articolo.
L'obbligo del periodo di prova deve risultare dalla lettera di assunzione di cui all'art. 1, Disciplina generale, sezione III, e non è ammessa né la protrazione, né la rinnovazione, salvo quanto previsto dal comma successivo.
Nel caso in cui il periodo di prova venga interrotto per causa di malattia o d'infortunio il lavoratore della presente parte III sarà ammesso a completare il periodo di prova stesso qualora sia in grado di riprendere il servizio entro 3 mesi.
Nel corso del periodo di prova la risoluzione del rapporto di lavoro può aver luogo in qualsiasi momento ad iniziativa di ciascuna delle due parti, e non fa ricorrere il reciproco obbligo del preavviso né della relativa indennità sostitutiva.
Scaduto il periodo di prova senza che sia intervenuta la disdetta, l'assunzione del lavoratore di cui alla presente parte III diviene definitiva e l'anzianità di servizio decorrerà dal giorno dell'assunzione stessa.
Durante il periodo di prova sussistono fra le parti i diritti e gli obblighi previsti dal presente contratto, salvo che non sia diversamente disposto dal contratto stesso, ad eccezione dei diritti e obblighi relativi alle norme sulla previdenza, le quali però, dopo il superamento del periodo di prova, devono essere applicate a decorrere dal giorno
dell'assunzione.
Per quanto concerne il compenso afferente il periodo di prova interrotto e non seguito da conferma, l'azienda è tenuta a retribuire il solo periodo di servizio prestato qualora la risoluzione sia avvenuta per dimissioni, o qualora essa sia avvenuta per licenziamento durante i primi 2 mesi, nel caso del lavoratore di cui alla presente parte III inquadrato nella 6a e 7a categoria professionale, o durante il 1° mese nel caso del lavoratore di cui alla presente parte III inquadrato nelle altre categorie professionali. In tutti gli altri casi l'azienda è tenuta a corrispondere la retribuzione fino alla metà o alla fine del mese in corso, a seconda che il licenziamento avvenga entro la 1a o entro la 2a quindicina del mese stesso.


Art. 5 - Trattamento in caso di sospensione o di riduzione dell'orario di lavoro. (contratto metalmeccanici)

In conformità alle norme di cui agli Accordi interconfederali 30.3.46 per il Nord e 23.5.46 per il Centro-Sud, in caso di sospensione di lavoro o di riduzione della durata dell'orario di lavoro disposte dall'azienda o dalle competenti Autorità, lo stipendio mensile, l'indennità di contingenza e l'eventuale 3° elemento non subiranno riduzione.


Art. 6 - Festività. (contratto metalmeccanici)

Agli effetti della legge 22.2.34 n. 370 sono considerati giorni festivi le domeniche o i giorni di riposo settimanale compensativo di cui all'art. 6, Disciplina generale, sezione III..
Agli effetti della legge 27.5.49 n. 260, della legge 5.3.77 n. 54 e del DPR 28.12.85 n. 792, sono considerati giorni festivi:
a) le festività del:
- 25 aprile (anniversario della Liberazione);
- 1° maggio (festa del Lavoro);
b) le festività di cui appresso:
1) Capodanno (1° gennaio);
2) Epifania del Signore (6 gennaio);
3) lunedì di Pasqua (mobile);
4) SS. Pietro e Paolo, per il Comune di Roma (giorno del S. Patrono - 29 giugno);
5) Assunzione di M.V. (15 agosto);
6) Ognissanti (1° novembre);
7) Immacolata Concezione (8 dicembre);
8) Natale (25 dicembre);
9) S. Stefano (26 dicembre);
c) il giorno del S. Patrono del luogo ove ha sede lo stabilimento o un'altra festività da concordarsi all'inizio di ogni anno tra le organizzazioni locali competenti in sostituzione di quella del S. Patrono, fatto salvo il punto 4, lett. b).
Per il trattamento delle festività di cui al punto a) valgono le norme di legge.
Le ore di lavoro compiute nei giorni festivi anche se infrasettimanali saranno compensate in aggiunta alla normale retribuzione mensile con la retribuzione oraria aumentata della maggiorazione per lavoro festivo.
Qualora le festività di cui ai punti b) e c) ricorrano nel periodo di assenza dovuta a malattia o ad infortunio compensato con retribuzione ridotta, l'azienda integrerà tale trattamento fino a raggiungere per la giornata festiva l'intera retribuzione globale.
Qualora una delle festività elencate ai punti a), b) e c) del comma 2 cada di domenica, ai lavoratori è dovuto, in aggiunta alla normale retribuzione mensile, l'importo di una quota giornaliera della retribuzione di fatto, pari a 1/26 della retribuzione mensile fissa.
Tale trattamento è dovuto, per il giorno di domenica coincidente con una delle dette festività, anche a coloro che, nei casi consentiti dalla legge, lavorino di domenica, godendo il prescritto riposo compensativo in altro giorno della settimana, fermo restando che non è dovuto alcun compenso nel caso di coincidenza della festività col giorno di riposo compensativo. Al trattamento in parola si aggiunge inoltre, per coloro che lavorano di domenica, il compenso previsto dall'art. 7 per tali prestazioni.
In sostituzione delle festività abolite dalla legge 5.3.77 n. 54, i lavoratori fruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permesso individuale retribuite di cui al paragrafo "Permessi annui retribuiti" dell'art. 5, Disciplina generale, sezione III.
Per quanto riguarda le due festività (2 giugno e 4 novembre) la cui celebrazione ha luogo rispettivamente nella 1a domenica di giugno e nella 1a domenica di novembre, il lavoratore beneficerà del trattamento previsto per le festività che coincidono con la domenica.


Art. 7 - Lavoro straordinario, notturno e festivo. (contratto metalmeccanici)

E' considerato lavoro straordinario quello eseguito dopo l'orario giornaliero fissato in applicazione del comma 3, art. 5, Disciplina generale, sezione III, salve le deroghe e le eccezioni di legge.
La qualificazione legale e i relativi adempimenti per il lavoro straordinario rimangono nei termini fissati dalle vigenti disposizioni di legge.
Il lavoro straordinario sarà contenuto nei limiti massimi di 2 ore giornaliere e 8 ore settimanali.
Fermi restando i limiti di cui sopra, in applicazione del comma 2, art. 5-bis, RDL 15.3.23 n. 692, come modificato dalla legge 27.11.98 n. 409, viene fissato un limite massimo complessivo di 200 ore annuali per ciascun lavoratore. Per le aziende fino a 200 dipendenti il limite massimo individuale annuo è fissato in 250 ore.
In ogni caso, per le attività di riparazione navale, aeronautica, nonché per le operazioni di varo e prove di collaudo a mare i limiti massimi annuali suddetti sono fissati in ore 250. Per l'attività di manutenzione, installazione e montaggi il limite massimo annuo è fissato in 260 ore.
Il lavoro straordinario deve avere carattere eccezionale.
Salvo casi eccezionali e imprevedibili la Direzione dell'azienda darà informazione preventiva del lavoro straordinario, di norma in apposito incontro, alla RSU.
Sono esenti da tale informazione preventiva le aziende di manutenzione, di installazione e di montaggio per le quali è prevista una comunicazione agli stessi organismi a scopo informativo.
Si considera lavoro notturno quello compreso fra le ore 21 e le ore 6 del mattino.
E' considerato lavoro festivo quello effettuato nei giorni previsti nell'art. 6.
Le percentuali di maggiorazione per il lavoro straordinario, notturno e festivo, da corrispondersi oltre alla normale retribuzione e da calcolarsi sugli elementi della stessa indicati al comma successivo, sono le seguenti:

per lavoro non a turni

a) lavoro straordinario prime due ore 25%
ore successive 30%
b) notturno fino alle ore 22 20%
notturno oltre le ore 22 30%
c) festivo 50%
d) festivo con riposo compensativo (1) 10%
e) straordinario festivo (oltre le 8 ore) 55%
f) straordinario festivo con riposo
compensativo (oltre le 8 ore) (1) 35%
g) straordinario notturno (prime 2 ore) 50%
straordinario notturno (ore successive) 50%
h) notturno festivo 60%
i) notturno festivo con riposo compensativo (1) 35%
l) straordinario notturno festivo
(oltre le 8 ore) 75%
m) straordinario notturno festivo
con riposo compensativo 55%
(oltre le 8 ore) (1)

per lavori a turni

a) lavoro straordinario prime due ore 25%
ore successive 30%
b) notturno fino alle ore 22 15%
notturno oltre le ore 22 15%
c) festivo 50%
d) festivo con riposo compensativo (1) 10%
e) straordinario festivo (oltre le 8 ore) 55%
f) straordinario festivo con riposo
compensativo (oltre le 8 ore) (1) 35%
g) straordinario notturno (prime 2 ore) 40%
straordinario notturno (ore successive) 45%
h) notturno festivo 55%
i) notturno festivo
con riposo compensativo (1) 30%
l) straordinario notturno festivo
(oltre le 8 ore) 65%
m) straordinario notturno festivo
con riposo compensativo 50%
(oltre le 8 ore) (1)

(1) Il lavoro festivo in giorno di domenica, con riposo compensativo, è consentito solo nei casi previsti dalla legge.
Le percentuali di maggiorazione di cui sopra sono computate sulla quota oraria del minimo contrattuale di categoria più aumenti di merito, aumenti periodici d'anzianità.
La retribuzione oraria si determina dividendo l'ammontare mensile degli elementi di cui al comma precedente per 173.
Nessun lavoratore di cui alla presente parte III può rifiutarsi, salvo giustificato motivo, di compiere lavoro straordinario, notturno e festivo.
Nell'ipotesi dì distribuzione dell'orario settimanale in 5 giorni (dal lunedì al venerdì) sarà ammesso il prolungamento del lavoro straordinario, nella giornata del sabato, nei limiti della misura massima settimanale, oltre le 2 ore giornaliere, qualora ciò sia richiesto da esigenze di riparazione e manutenzione.
Negli altri casi in cui fosse richiesto tale prolungamento di prestazioni straordinarie nella giornata di sabato, esso sarà concordato con la RSU e per esso sarà corrisposta una maggiorazione nella misura del 50% quando le prestazioni straordinarie superino le 2 ore.
Fermi restando i limiti massimi previsti di 200, 250 e 260 ore annuali di lavoro straordinario di cui ai commi 4 e 5 del presente articolo, la Direzione potrà disporre, dandone notizia ai lavoratori interessati con preavviso di 24 ore, salvi casi eccezionali di urgenza, prestazioni individuali di lavoro straordinario di produzione, esenti dall'informazione alla RSU di cui al precedente comma 7, per le prestazioni da eseguire oltre l'orario giornaliero normale di lavoro ed esenti dall'accordo con la RSU previsto dal comma precedente, per le prestazioni da eseguire nella giornata libera oltre la domenica e, di norma, nella giornata di sabato, nelle seguenti misure annue:
- 32 ore per i lavoratori turnisti;
- 32ore per i lavoratori non turnisti, che lavorino in aziende con oltre 200 dipendenti;
- 40 ore per i lavoratori non turnisti, che lavorino in aziende fino a 200 dipendenti.
Ai fini dell'applicazione delle procedure d'informazione o, a seconda dei casi, di accordo preventivo, per le prestazioni di lavoro straordinario eccedenti le "quote esenti" di cui sopra, la Direzione dell'unità produttiva comunicherà ogni quadrimestre alla RSU le ore di lavoro straordinario produttivo compiuto utilizzando le suddette "quote esenti" di straordinario.
Nulla viene innovato nelle altre disposizioni in materia di lavoro straordinario.
Banca ore.
(Stralcio del Protocollo d'intesa 8.6.99 per il rinnovo del CCNL 5.7.94 per l'industria metalmeccanica privata e dell'installazione di impianti).
"Le parti convengono di istituire, a decorrere dall'1.1.00, la Banca ore per tutti i lavoratori e per tutte le ore di straordinario prestate oltre le 80 ore annue per le imprese fino a 200 dipendenti e oltre le 32 ore annue per tutte le altre, a seconda delle volontà espresse.
- Ai lavoratori che prestano lavoro straordinario, se non dichiarano entro il mese successivo a quello in cui hanno effettuato la prestazione di volere il riposo compensativo, sarà devoluto il pagamento dello straordinario con le maggiorazioni attualmente previste dal CCNL nel periodo di paga successivo al suddetto bimestre e con la retribuzione del mese di effettuazione della prestazione straordinaria.
- I lavoratori che dichiarano formalmente entro il mese successivo alla prestazione straordinaria di volere il riposo, potranno fruirlo secondo le modalità e quantità già previste per il "Conto ore". Per le ore di straordinario che confluiscono nella Banca ore verrà corrisposta la maggiorazione onnicomprensiva pari al 50% di quella prevista per il lavoro straordinario nelle varie modalità di esplicazione, da computare sugli elementi utili al calcolo delle maggiorazioni per lavoro straordinario,
notturno e festivo.
- Ai lavoratori che, nel corso del mese della prestazione di lavoro straordinario, dichiarano di volere il pagamento, la relativa erogazione sarà corrisposta secondo la normale prassi aziendale.
Le aziende forniranno ai lavoratori specifiche informazioni sulle modalità attuative della Banca ore prima dell'avvio del nuovo istituto e prima del semestre successivo.
Alle RSU, secondo l'art. 7, Disciplina speciale, parte III, saranno fornite informazioni, in forma aggregata sul rapporto tra ore accantonate e le ore di straordinario effettuate extra franchigia.
I riposi accantonati dovranno essere fruiti dal singolo lavoratore secondo le modalità e alle condizioni già previste per l'utilizzo dei permessi annui retribuiti di cui al paragrafo "Permessi annui retribuiti" di cui all'art. 5, Disciplina generale, sezione III. Al termine del periodo, le eventuali ore ancora accantonate sono liquidate con la retribuzione inatto."
Norme transitorie.
1) A seguito delle verifiche congiuntamente compiute presso l'INPS, le parti si danno atto che la Banca ore di cui al presente articolo può essere attivata a decorrere dall'1.1.00, salvo quanto previsto agli alinea 1 e 2 relativamente ai tempi di comunicazione delle volontà espresse dai lavoratori.
Pertanto, in attesa di una positiva soluzione assunta dall'Istituto medesimo, la comunicazione del lavoratore dovrà avvenire entro lo stesso mese della prestazione del lavoro straordinario e il conseguente pagamento dovrà essere effettuato nel periodo di paga successivo, secondo la normale prassi aziendale.
2) Nel mese dì dicembre 2002, le parti procederanno ad una verifica dei risultati dell'iniziativa anche per valutarne il prosieguo.
Nota a verbale.
Le parti s'impegnano ad incontrarsi entro 1 mese dall'entrata in vigore del decreto legislativo di attuazione della delega conferita dall'art. 17, comma 2, legge 5.2.99 n. 25, in materia di lavoro notturno al fine di concordare criteri di armonizzazione tra il CCNL e il decreto medesimo.


Art. 8 - Passaggio temporaneo dì mansioni. (contratto metalmeccanici)

Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione.
I lavoratori di cui alla presente parte III che disimpegnino, non continuativamente, mansioni di categoria superiore hanno diritto al passaggio a detta categoria superiore purché la somma dei singoli periodi, nel giro massimo di 3 anni, raggiunga mesi 9 per il passaggio alla 6a categoria professionale e mesi 6 per il passaggio alla 5a categoria
professionale.
L'esplicazione di mansioni di categoria superiore in sostituzione di altro lavoratore assente per permesso o congedo, malattia, gravidanza e puerperio, infortunio, ferie, servizio militare di leva o richiamo di durata non superiore alla durata normale del servizio di leva, aspettativa, non dà luogo a passaggio di categoria, salvo il caso della
mancata riammissione del lavoratore sostituito nelle sue precedenti mansioni.
Al lavoratore di cui alla presente parte III, comunque assegnato a compiere mansioni inerenti a categoria superiore a quella di appartenenza deve essere corrisposto, in aggiunta alla sua normale retribuzione, un adeguato compenso non inferiore alla differenza tra la predetta sua normale retribuzione e quella che gli sarebbe spettata in caso di passaggio definitivo alla categoria superiore.


Art. 9 - Aumenti periodici di anzianità. (contratto metalmeccanici)

Il lavoratore per ogni biennio d'anzianità di servizio maturato presso la stessa azienda o gruppo aziendale (intendendosi per tale il complesso industriale facente capo alla stessa società) e nella medesima categoria di appartenenza avrà diritto, a titolo di aumento periodico d'anzianità, indipendentemente da qualsiasi aumento di merito ad una maggiorazione della retribuzione mensile in cifra fissa, fatto salvo quanto specificamente previsto nella Norma transitoria n. 1 relativa agli addetti già in forza al 16.7.79 pari agli importi di cui alle seguenti tabelle:
.........
A tali importi saranno ragguagliati gli aumenti periodici già maturati dai lavoratori assunti successivamente al 16.7.79.
Ai fini del computo degli aumenti periodici si considera un massimo di 5 bienni per ogni categoria.
Gli aumenti periodici non potranno comunque essere assorbiti da precedenti o successivi aumenti di merito, né gli aumenti di merito potranno essere assorbiti dagli aumenti periodici maturati o da maturare.
Gli aumenti periodici decorreranno dal 1° giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio d'anzianità.
Gli aumenti periodici di cui al presente articolo assorbono gli aumenti eventualmente già concessi per lo stesso titolo.
In caso di passaggio dei lavoratori di cui alla presente parte III a categoria superiore la cifra corrispondente agli aumenti periodici già maturati sarà riportata nella misura del 50% in aggiunta alla nuova retribuzione stabilita, e l'anzianità ai fini degli aumenti periodici d'anzianità, nonché il numero di essi, decorreranno nuovamente a partire dal giorno di assegnazione alla nuova categoria. Comunque la retribuzione di fatto (compreso l'importo degli eventuali aumenti periodici già maturati) resterà invariata qualora risulti pari o superiore al minimo contrattuale di stipendio della nuova categoria, maggiorato del riporto del 50% degli scatti di cui alla 1a parte del presente comma.
Nel passaggio dalla 2a categoria professionale alla 3a e dalla 3a alla 4a i lavoratori di cui alla presente parte III conservano gli aumenti periodici maturati che saranno ragguagliati agli importi previsti per la categoria di arrivo. Identica disciplina vale per i passaggi nell'ambito della 5a categoria professionale (passaggio dal 1° al 2° parametro) e dalla 6a alla 7a.
Norme transitorie.
1) Lavoratori in forza al 16.7.79 già appartenenti alla presente parte III. I lavoratori di cui alla presente parte III, già in forza al 16.7.79, proseguono nella maturazione dei 12 aumenti periodici d'anzianità.
Gli aumenti periodici di nuova maturazione saranno ragguagliati agli importi previsti nelle tabelle di cui al precedente comma 1. Per quelli già maturati vale quanto previsto alle successive lett. a), b) e c).
a) Gli aumenti periodici maturati prima dell'1.1.80 rimangono fissati, fino al 31.12.00, negli importi in atto al 31.12.98; a decorrere dall'1.1.01 saranno, sulla base della categoria di appartenenza, aumentati dei seguenti importi:

categorie incrementi unitari dal 1.1.01
lire euro
2a 1.175 0,61
3a 1.450 0,75
4a 1.500 0,77
5a 1.700 0,88
livello superiore 1.850 0,96
6a 2.075 1,07
7a 2.275 1,17
Rimane ferma la corresponsione, per ciascun aumento periodico maturato fino al 31.12.79, della somma di £. 3.000 (pari a 1,55 euro) che costituisce apposito elemento retributivo non assorbibile in caso di passaggio del lavoratore a categoria superiore.
b) Gli importi maturati dopo l'1.1.80 e rispettivamente fino al:
- 31.12.90, per la 2a categoria;
- 28.2.89, per la 3a categoria;
- 29.2.88, per la 4a categoria;
- 31.1.87, per la 5a, livello superiore della 5a e 6a categoria;
- 31.12.84, per la 7a categoria,
continueranno ad essere convenzionalmente computati, per i diversi livelli retributivi, nei valori pari a quelli in atto al 31.12.79.
c) Gli aumenti periodici maturati in date successive a quelle indicate alla precedente lett. b) saranno ragguagliati agli importi di cui alle tabelle contenute nel comma 1 del presente articolo.
2) Per i lavoratori assunti precedentemente all'1.1.90 e con età inferiore ai 20 anni, si richiama quanto disposto all'art. 9, Disciplina speciale, parte III, CCNL 14.12.90.


Art. 10 - Indennità maneggio denaro. Cauzione. (contratto metalmeccanici)

Il lavoratore di cui alla presente parte III, la cui normale mansione consista nel maneggio di denaro per riscossioni e pagamenti, con responsabilità per errore anche finanziaria, ha diritto a una particolare indennità mensile pari al 6% del minimo tabellare della categoria di appartenenza.
Le somme eventualmente richieste a detto lavoratore a titolo di cauzione, dovranno essere depositate e vincolate a nome del garante e del garantito, presso un Istituto di credito di comune gradimento.
I relativi interessi matureranno a favore di detto lavoratore.


Art. 11 - Corresponsione della retribuzione. (contratto metalmeccanici)

La retribuzione deve essere corrisposta al lavoratore di cui alla presente parte III non oltre la fine di ogni mese.
All'atto del pagamento della retribuzione verrà consegnata al lavoratore di cui alla presente parte III una busta o prospetto equivalente in cui dovranno essere distintamente specificate: la ragione sociale dell'azienda, il nome del lavoratore, il periodo di paga cui la retribuzione si riferisce, nonché le singole voci e rispettivi importi costituenti la retribuzione (stipendio, incentivo di produzione, ecc.) e l'elencazione delle trattenute.
Tanto in pendenza del rapporto di lavoro quanto alla fine di esso, in caso di contestazione su uno o più elementi costitutivi della retribuzione, dovrà essere intanto corrisposta al lavoratore di cui alla presente parte III la parte della retribuzione non contestata, contro il rilascio da parte del lavoratore stesso della quietanza per la somma corrisposta.
Nel caso in cui l'azienda ritardi il pagamento delle competenze di cui sopra dovute al lavoratore di cui alla presente parte III oltre 15 giorni, decorreranno di pieno diritto a favore del suindicato lavoratore gli interessi nella misura del 5% in più del tasso ufficiale di sconto, con decorrenza dalla data della rispettiva scadenza. In tale caso detto
lavoratore potrà risolvere il rapporto di lavoro con diritto anche all'indennità di mancato preavviso. In casi particolari il predetto termine di 15 giorni potrà essere prolungato mediante accordo tra le OO.SS. interessate.


Art. 12 - Ferie. (contratto metalmeccanici)

I lavoratori maturano per ogni anno di servizio un periodo di ferie retribuito pari a 4 settimane.
Peraltro - salvo sempre quanto previsto dalla successiva Norma transitoria n. 1 - i lavoratori di cui alla presente parte III che maturano un'anzianità di servizio oltre 10 anni e fino a 18 anni compiuti continueranno ad avere diritto ad un giorno in più rispetto alla misura di cui al comma precedente e i lavoratori che maturano un'anzianità di servizio oltre i 18 anni compiuti continueranno ad avere diritto a 6 giorni in più, sempre rispetto alla misura di cui al comma precedente.
Ogni settimana di ferie dovrà essere ragguagliata a 6 giorni lavorativi.
Tuttavia, in caso di distribuzione dell'orario di lavoro su 5 giorni, i giorni lavorativi di cui ai precedenti commi fruiti come ferie sono computati per 1,2 ciascuno.
Durante il periodo di ferie decorre la retribuzione globale di fatto.
I giorni festivi di cui all'art. 6 che ricorrono nel periodo di godimento delle ferie non sono computabili come ferie per cui si farà luogo ad un corrispondente prolungamento del periodo feriale. Tale prolungamento può essere sostituito dalla relativa indennità per mancate ferie, calcolata come indicato al comma 12 del presente articolo.
Le ferie avranno normalmente carattere collettivo (per stabilimento, per reparto, per scaglione). Il periodo di ferie consecutive e collettive non potrà eccedere le 3 settimane, salvo diverse intese aziendali.
L'epoca delle ferie collettive sarà stabilita dalla Direzione, previo esame congiunto in sede aziendale, tenendo conto del desiderio dei lavoratori compatibilmente con le esigenze del lavoro dell'azienda.
Al lavoratore che all'epoca delle ferie non ha maturato il diritto all'intero periodo di ferie spetterà, per ogni mese di servizio prestato 1/12 del periodo feriale di cui al comma 1. La frazione di mese superiore ai 15 giorni sarà considerata, a questi effetti, come mese intero.
In caso di risoluzione del rapporto di lavoro al lavoratore spetterà il pagamento delle ferie in proporzione dei 12simi maturati. La frazione di mese superiore ai 15 giorni sarà considerata, a questi effetti, come mese intero.
Il periodo di preavviso non può essere considerato periodo di ferie.
Non è ammessa la rinuncia sia tacita che esplicita al godimento annuale delle ferie. Ove, per cause dovute ad imprescindibili esigenze del lavoro dell'azienda e in via del tutto eccezionale, il lavoratore non fruisca delle giornate di ferie oltre le 3 settimane, è ammessa la sostituzione del godimento delle ferie con un'indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute.
L'indennità dovuta al lavoratore di cui alla presente parte III per le giornate di ferie non godute è costituita dalla retribuzione giornaliera globale di fatto.
In caso di richiamo in servizio, per esigenze eccezionali, nel corso del periodo di ferie, sarà corrisposto al lavoratore il trattamento di trasferta per il solo periodo di viaggio.
L'anzianità per il servizio prestato nella categoria cui si applica la Disciplina speciale, parte I - nell'ipotesi prevista dall'art. 2 - sarà considerata utile nella misura del 50% agli effetti del presente articolo.
L'anzianità per il servizio prestato nella categoria cui si applica la Disciplina speciale, parte II - nell'ipotesi prevista dall'art. 3 - sarà considerata utile nella misura del 100% agli effetti del presente articolo.
Norme transitorie.
1) I lavoratori che hanno maturato un'anzianità di servizio oltre i 10 anni e fino a 18 anni compiuti conservano il diritto, oltre le 4 settimane, a un giorno di ferie, fermi restando i citati criteri di computo di cui al comma 3 del presente articolo.
I lavoratori che hanno maturato un'anzianità di servizio oltre i 18 anni compiuti conservano il diritto, oltre le 4 settimane, a 6 giorni di ferie, fermi restando i già citati criteri di computo di cui al comma 3 del presente articolo.
2) Soltanto per i lavoratori di cui al presente articolo che abbiano maturato, nel periodo di vigenza del CCNL 19.4.73, un'anzianità di servizio oltre i 10 anni od oltre i 18 anni, nel caso di distribuzione dell'orario settimanale di lavoro su 5 giorni, l'applicazione della normativa di cui al comma 3 del presente articolo avverrà senza perdite
rispetto ai criteri di computo e di godimento in atto a livello aziendale.
Note a verbale.
1) Gli scaglioni di ferie di cui al presente articolo devono essere goduti per intero. Pertanto, nel caso in cui il lavoratore abbia goduto, nel corso del 1° anno d'anzianità di servizio, le frazioni di ferie del 1° scaglione, le rimanenti frazioni saranno attribuite nel periodo feriale dello scaglione successivo, unitamente alle frazioni dello scaglione
medesimo. La stessa procedura sarà seguita per gli eventuali scaglioni successivi.
2) Dalla normativa di cui al presente articolo non dovranno conseguire ai lavoratori né perdite né vantaggi, rispetto ad eventuali condizioni più favorevoli vigenti, salvi i vantaggi previsti dalla normativa suddetta.


Art. 12-bis - Aspettativa. (contratto metalmeccanici)

I lavoratori con oltre 10 anni d'anzianità di servizio potranno richiedere, per una sola volta in costanza del rapporto di lavoro, un periodo di aspettativa della durata minima di 1 mese e massima di 6 non frazionabili, durante il quale non decorrerà retribuzione né si avrà decorrenza dell'anzianità per nessun istituto.
Nel caso di richiesta motivata dall'esigenza di svolgere attività di volontariato, lavori di cura o studio, la suddetta anzianità di servizio è ridotta a 7 anni, mentre nel caso di cura dei figli fino a 7 anni d'età, l'anzianità di servizio è ridotta a 4 anni.
I lavoratori dovranno avanzare richiesta scritta del periodo di aspettativa al datore di lavoro specificandone le motivazioni. La Direzione potrà concedere il beneficio, tenendo conto delle necessità tecnico-organizzative dell'azienda e comunque per un numero di dipendenti contemporaneamente non eccedente l'1% del totale della forza dell'unità produttiva di cui il richiedente fa parte. Gli eventuali valori frazionari risultanti dall'applicazione della suddetta percentuale saranno arrotondati all'unità superiore.
In tali casi è consentita, ai sensi dell'art. 23, legge 28.2.87, n. 56, l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato per sostituire i lavoratori assenti.
Durante il periodo di aspettativa è vietata qualsiasi attività a fine dilucro.


Art. 13 - Tredicesima mensilità. (contratto metalmeccanici)

L'azienda è tenuta a corrispondere per ciascun anno al lavoratore di cui alla presente parte III, in occasione della ricorrenza natalizia, una 13a mensilità d'importo ragguagliato all'intera retribuzione di fatto percepita.
La corresponsione deve avvenire, normalmente, alla vigilia di Natale.
Nel caso d'inizio o di cessazione del rapporto di lavoro durante il corso dell'anno, il lavoratore di cui alla presente parte III non in prova ha diritto a tanti 12simi dell'ammontare della 13a mensilità quanti sono i mesi d'anzianità di servizio presso l'azienda. La frazione di mese superiore a 15 giorni va considerata a questi effetti come mese intero.
Il periodo di prova seguito da conferma è considerato utile per il calcolo dei 12simi di cui sopra.
Dichiarazione a verbale.
Ai soli fini dei rapporti con gli Enti previdenziali e senza pregiudizio per la retribuzione contrattualmente dovuta ai lavoratori, le parti dichiarano che la quota di 13a mensilità e di eventuali altre retribuzioni differite, corrisposta al lavoratore per i periodi di sospensione della prestazione di lavoro relativi a malattia, infortunio non sul lavoro, gravidanza e puerperio, è a carico dell'azienda esclusivamente ad integrazione della parte di tale quota indennizzata in forza di disposizioni legislative.


Art. 14 - Trattamento di malattia e infortunio. (contratto metalmeccanici)

In caso di malattia il lavoratore di cui alla presente parte III deve avvertire l'azienda entro il 1° giorno di assenza e inviare all'azienda stessa entro 2 giorni dall'inizio dell'assenza il certificato medico attestante la malattia.
L'eventuale prosecuzione dello stato d'incapacità al lavoro deve essere comunicata all'azienda entro il 1° giorno in cui il lavoratore avrebbe dovuto riprendere servizio e deve essere attestata da successivi certificati medici che il lavoratore deve inviare all'azienda entro il 2° giorno dalla scadenza del periodo d'assenza indicata nel certificato
medico precedente.
In mancanza di ciascuna delle comunicazioni suddette, salvo il caso di giustificato impedimento, l'assenza verrà considerata ingiustificata.
L'azienda ha facoltà di fare controllare la malattia del lavoratore di cui alla presente parte III nel rispetto dell'art. 5, legge n. 300 del 20.5.70.
Fermo restando quanto previsto dalle vigenti leggi in materia, il lavoratore assente per malattia è tenuto, fin dal 1° giorno di assenza dal lavoro, e per tutta la durata della malattia, a trovarsi a disposizione nel domicilio comunicato al datore di lavoro, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00, ovvero nelle diverse fasce orarie
stabilite per disposizioni legislative o amministrative locali o nazionali, di tutti i giorni compresi i domenicali o festivi, per consentire l'accertamento del suo stato di salute.
Sono fatte salve le necessità di assentarsi dal recapito comunicato per motivi inerenti la malattia o per gravi, eccezionali motivi familiari comunicati preventivamente, salvo casi di forza maggiore, all'azienda e successivamente documentati.
Nel corso del periodo di assenza per malattia il lavoratore ha l'obbligo di comunicare all'azienda contestualmente i mutamenti di domicilio o dimora, anche se temporanei.
Le assenze e le inosservanze di cui al comma 5 comporteranno l'irrogazione a carico del lavoratore dei provvedimenti disciplinari contrattualmente previsti, fermo restando quanto previsto dall'art. 7, ultimo comma, legge 20.5.70 n. 300, con proporzionalità relativa all'infrazione riscontrata e alla sua gravità.
In caso d'interruzione del servizio, dovuta a malattia, il lavoratore di cui alla presente parte III non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo, definito comporto breve, di:
a) 6 mesi per anzianità di servizio fino a 3 anni compiuti;
b) 9 mesi per anzianità di servizio oltre 3 anni e fino a 6 anni compiuti;
c) 12 mesi per anzianità di servizio oltre i 6 anni.
Il lavoratore di cui alla presente parte III ha inoltre diritto al seguente trattamento:
per le anzianità di cui al punto a):
- intera retribuzione globale per i primi 2 mesi;
- metà retribuzione globale per i 4 mesi successivi;
per le anzianità di cui al punto b):
- intera retribuzione globale per i primi 3 mesi;
- metà retribuzione globale per i 6 mesi successivi;
per le anzianità di cui al punto c):
- intera retribuzione globale per i primi 4 mesi;
- metà retribuzione globale per gli 8 mesi successivi.
Nell'ipotesi in cui il superamento dei sopra indicati periodi di conservazione del posto fosse determinato da un evento morboso continuativo con assenza ininterrotta o interrotta da un'unica ripresa del lavoro per un periodo non superiore a 2 mesi, il lavoratore di cui alla presente parte III, ha diritto alla conservazione del posto per un ulteriore periodo, oltre quelli previsti al comma 9, pari alla metà dei periodi stessi. Di conseguenza il periodo complessivo di conservazione del posto, definito comporto prolungato, e il relativo trattamento saranno:
a) per anzianità di servizio fino a 3 anni compiuti: mesi 6 + 3 = 9 di cui 3 mesi ad intera retribuzione globale e mesi 6 a metà retribuzione globale;
b) per anzianità di servizio oltre 3 anni e fino a 6 anni compiuti:
mesi 9 + 41/2 = 131/2 di cui mesi 41/2 ad intera retribuzione globale e mesi 9 a metà retribuzione globale;
c) per anzianità di servizio oltre 6 anni: mesi 12 + 6 = 18 di cui mesi 6 ad intera retribuzione globale e mesi 12 a metà retribuzione globale.
Il periodo complessivo di conservazione del posto e il relativo trattamento economico di cui al comma precedente si applica anche nel caso in cui si siano verificate, nei 3 anni precedenti ogni nuovo ultimo episodio morboso, almeno 2 malattie comportanti, ciascuna, un'assenza continuativa pari o superiore a 3 mesi.
A decorrere dall'1.10.99 il suddetto periodo di comporto prolungato e relativo trattamento economico viene riconosciuto automaticamente al lavoratore che alla scadenza del periodo di comporto breve abbia in corso una malattia con prognosi pari o superiore a 3 mesi.
Nel caso di più assenze per malattia o infortunio non sul lavoro, ai fini dei suddetti periodi di conservazione del posto, definiti comporto breve e comporto prolungato, e dei conseguenti trattamenti economici, si deve tener conto dei periodi di assenza complessivamente verificatisi nei 3 anni precedenti ogni nuovo ultimo episodio morboso.
Nel caso in cui durante il suddetto triennio si siano verificate assenze per malattia di durata non superiore a 5 giorni per un numero di eventi pari o superiore a 7, l'ottava e le successive assenze di durata non superiore a 5 giorni verranno computate in misura doppia ai fini del calcolo dei limiti di trattamento economico; a tali effetti non verranno considerate le assenze dovute a ricovero ospedaliero e a trattamenti terapeutici ricorrenti connessi alle fattispecie di cui alla 1a nota a verbale del presente articolo, fruiti presso enti ospedalieri e risultanti da apposita certificazione. Ai soli fini del presente comma il periodo utile per il computo del triennio decorre successivamente alla data di sottoscrizione del presente contratto e, quindi, non sono considerate utili le assenze verificatesi prima del 5.7.94.
Fatti salvi i periodi di conservazione del posto sopra definiti, nel computo dei limiti di trattamento economico non saranno conteggiati e quindi saranno retribuiti ad intera retribuzione globale:
a) i periodi di ricovero ospedaliero di durata superiore a 10 giorni continuativi, fino ad un massimo di:
- 60 giorni complessivi, per anzianità di servizio fino a 3 anni compiuti;
- 75 giorni complessivi, per anzianità di servizio oltre i 3 anni e fino a 6 compiuti;
- 90 giorni complessivi, per anzianità di servizio oltre i 6 anni;
b) i periodi di malattia di durata superiore a 21 giorni continuativi, fino ad un massimo di:
- 60 giorni complessivi, per anzianità di servizio fino a 3 anni compiuti;
- 75 giorni complessivi, per anzianità dì servizio oltre i 3 anni e fino a 6 compiuti;
- 90 giorni complessivi, per anzianità di servizio oltre i 6 anni;
e comunque fino ad un tetto massimo di 120 giorni complessivi per gli eventi di cui ai punti a) e b) unitariamente considerati.
Resta salvo quanto previsto dalla legge 6.8.75 n. 419, per la conservazione del posto dei lavoratori affetti da TBC.
La malattia insorta durante il periodo di ferie consecutive di cui al comma 6, art. 12, Disciplina speciale, parte III, ne sospende la fruizione nelle seguenti ipotesi:
a) malattia che comporta ricovero ospedaliero per la durata dello stesso;
b) malattia la cui prognosi sia superiore a 7 giorni di calendario.
L'effetto sospensivo si determina a condizione che il dipendente assolva agli obblighi di comunicazione, di certificazione e di ogni altro adempimento necessario per l'espletamento della visita di controllo dello stato d'infermità previsti dalle norme di legge e dalle disposizioni contrattuali vigenti.
Resta espressamente convenuto che superati i limiti di conservazione del posto di cui sopra, il lavoratore potrà usufruire, previa richiesta scritta, di un periodo di aspettativa della durata di mesi 4, durante il quale non decorrerà retribuzione, né si avrà decorrenza di anzianità per nessun istituto. A fronte del protrarsi dell'assenza a causa di malattia grave e continuativa, periodicamente documentata, il lavoratore potrà usufruire, previa richiesta scritta, di un ulteriore periodo d'aspettativa fino alla guarigione clinica, debitamente comprovata, che consenta al lavoratore di assolvere alle precedenti mansioni e comunque di durata non superiore a complessivi 18 mesi continuativi.
A decorrere dall'1.10.99, le assenze determinate da patologie gravi che richiedono terapie salvavita, che comportano una discontinuità nella prestazione lavorativa, che comunque non fanno venir meno la capacità di prestazione lavorativa anche se intervallate nel tempo, consentiranno al lavoratore all'atto del superamento del periodo di conservazione del posto di lavoro di poter fruire dell'aspettativa prolungata, anche in maniera frazionata, in rapporto ai singoli eventi terapeutici necessari. Ai fini di cui sopra il lavoratore fornirà all'azienda le dovute informazioni che l'azienda medesima tratterà nel rispetto della legge 31.12.96 n. 675 sulla tutela della privacy.
Decorso anche il periodo di aspettativa senza che il lavoratore abbia ripreso servizio, l'azienda potrà procedere alla risoluzione del rapporto.
A decorrere dall'1.1.00, su richiesta del lavoratore, l'azienda, per un massimo di 2 volte nell'anno solare, fornisce entro 20 giorni dalla richiesta le informazioni necessarie all'esatta conoscenza della situazione del cumulo di eventuali assenze per malattia, in relazione alla conservazione del posto di lavoro e al trattamento economico dei periodi di assenza per malattia.
Il lavoratore di cui alla presente parte III soggetto all'assicurazione obbligatoria per gli infortuni sul lavoro e malattie professionali avrà diritto alla conservazione del posto:
1) in caso di malattia professionale, per un periodo pari a quello per il quale egli percepisce l'indennità per inabilità temporanea prevista dalla legge;
2) in caso d'infortunio, fino alla guarigione clinica comprovata col rilascio del certificato medico definitivo da parte dell'Istituto assicuratore.
In tali fattispecie il suddetto lavoratore avrà inoltre diritto al trattamento economico previsto ai precedenti commi 10 e 11 non tenendo conto dei periodi d'assenza per infortunio sul lavoro e malattia professionale verificatisi precedentemente.
Per l'eventuale periodo d'infortunio e di malattia professionale eccedenti quelli di cui al comma precedente il lavoratore di cui alla presente parte III percepirà il normale trattamento assicurativo.
Per gli infortuni sul lavoro verificatisi in azienda successivamente all'1.10.99, fatto salvo quanto previsto al successivo quintultimo comma e secondo le procedure previste dall'Ente assicurativo competente, sarà garantita al lavoratore l'erogazione delle spettanze come avviene per le assenze per malattia. A compensazione delle anticipazioni così effettuate, gli importi delle prestazioni di competenza dell'Ente assicurativo vengono liquidate direttamente all'azienda. Per le imprese con meno di 100
dipendenti la previsione di cui al presente comma decorre dall'1.1.00.
La malattia ovvero l'infortunio sospendono il decorso del preavviso nel caso di licenziamento, nei limiti ed agli effetti della normativa sulla conservazione del posto e sul trattamento economico di cui al presente articolo.
Superato il termine di conservazione del posto, ove l'azienda risolva il rapporto di lavoro, corrisponderà al lavoratore di cui alla presente parte III il trattamento completo previsto dal presente contratto per il caso di licenziamento, ivi compresa l'indennità sostitutiva del preavviso.
Qualora la prosecuzione della malattia oltre i termini suddetti non consenta al lavoratore di riprendere servizio, questi può risolvere il rapporto di lavoro con diritto al solo TFR.
Ove ciò non avvenga e l'azienda non proceda al licenziamento, il rapporto rimane sospeso salvo la decorrenza dell'anzianità agli effetti del preavviso.
Per l'assistenza e il trattamento in caso di malattia o infortunio per i lavoratori di cui alla presente parte III valgono le norme regolanti la materia.
Per i lavoratori di cui alla presente parte III coperti da assicurazione obbligatoria o da eventuali previdenze assicurative predisposte dall'azienda, in caso d'infortunio o di malattia professionale non si farà luogo al cumulo tra il trattamento previsto dal presente contratto e quello assicurativo, riconoscendo in ogni caso a tali lavoratori il
trattamento più favorevole.
Agli effetti del presente articolo è considerata malattia anche l'infermità derivante da infortunio non coperto da assicurazione obbligatoria.
Salvo quanto previsto per i periodi di aspettativa sopra indicati, l'assenza per malattia o infortunio, nei limiti dei periodi fissati per la conservazione del posto, è utile ai fini del TFR e non interrompe la maturazione dell'anzianità di servizio a tutti gli effetti (ferie, 13a mensilità, ecc.).
L'anzianítà per il servizio prestato nella categoria cui si applica la Disciplina speciale, parte I - nell'ipotesi prevista dall'art. 2 - sarà considerata utile nella misura del 50% agli effetti del presente articolo.
L'anzianità per il servizio prestato nella categoria cui si applica la Disciplina speciale, parte II - nell'ipotesi prevista dall'art. 3 - sarà considerata utile nella misura del 100%, agli effetti del presente articolo.
Norma transitoria.
Sono fatti salvi i trattamenti economici di malattia o infortunio non sul lavoro riconosciuti dalle aziende nel periodo 1.7.94-31.10.94.
Note a verbale.
1) La situazione dei lavoratori sottoposti a trattamento di emodialisi, o affetti da morbo di Cooley nonché dei lavoratori affetti da neoplasie, sarà considerata dalle aziende con la massima attenzione facendo riferimento alle disposizioni assistenziali vigenti.
2) I due gruppi di sindacati stipulanti (FEDERMECCANICA e ASSISTAL e FIM-FIOM-UILM) convengono di studiare entro 6 mesi dalla stipulazione del presente contratto una proposta da sottoporre congiuntamente al Consiglio di amministrazione INPS, che definisca una specifica assistenza economico-sanitaria nei confronti dei soggetti tossicodipendenti anche nelle situazioni in cui la dipendenza da sostanze tossiche non costituisca una condizione equiparabile a malattia, ma determini comunque uno stato che richieda interventi di cura e di assistenza.
3) I due gruppi di sindacati stipulanti (FEDERMECCANICA e ASSISTAL e FIM-FIOM-UILM) convengono altresì di adoperarsi congiuntamente in sede legislativa affinché la disciplina attualmente in vigore per i donatori di sangue (legge 13.7.67 n. 584 e relative norme di attuazione e legge 4.5.90 n. 107) venga estesa ai donatori di midollo osseo, con gli opportuni adattamenti in ragione delle diverse e specifiche caratteristiche delle due fattispecie.


Art. 15 - Congedo matrimoniale. (contratto metalmeccanici)

In caso di matrimonio compete ai lavoratori e alle lavoratrici di cui alla presente parte III non in prova un periodo di congedo di 15 giorni consecutivi durante il quale detti lavoratori sono considerati a tutti gli effetti in attività di servizio.
Il congedo non potrà essere computato sul periodo di ferie annuali né potrà essere considerato quale periodo di preavviso di licenziamento.
La richiesta di congedo dovrà essere avanzata dagli aventi diritto con un preavviso di almeno 6 giorni dal suo inizio, salvo casi eccezionali.
Il congedo matrimoniale è altresì dovuto alla lavoratrice di cui alla presente parte III che si dimetta per contrarre matrimonio.
Il congedo matrimoniale spetta ad entrambi i coniugi quando l'uno e l'altro ne abbiano diritto.


Art. 16 - Trattamento in caso di gravidanza e puerperio. (contratto metalmeccanici)

In caso di gravidanza e puerperio si applicano le norme di legge. In tale caso, alla lavoratrice di cui alla presente parte III, assente, nei 2 mesi prima del parto e nei 3 mesi ad esso successivi, sarà corrisposta l'intera retribuzione globale.
In caso di estensione, a norma di legge, oltre detti termini, del periodo di assenza obbligatoria, si applicherà il trattamento complessivamente più favorevole tra quello previsto dal presente contratto e quello stabilito dalla legge.
Le aziende non sono tenute al cumulo delle eventuali previdenze aziendali con quelle previste dal presente articolo e pertanto è in loro facoltà di assorbire fino a concorrenza il trattamento aziendale con quello previsto dal presente articolo.
Ove durante il periodo d'interruzione del servizio per gravidanza e puerperio intervenga malattia, si applicheranno le disposizioni di cui all'art. 14 a partire dal giorno in cui si manifesta la malattia stessa e sempre che dette disposizioni risultino più favorevoli alla lavoratrice di cui alla presente parte III.


Art. 17 - Servizio militare, servizio di volontariato civile e di cooperazione allo sviluppo. (contratto metalmeccanici)

La chiamata di leva o il richiamo alle armi non risolve il rapporto di lavoro.
Il lavoratore di cui alla presente parte III chiamato alle armi per il servizio di leva o richiamato alle armi ha diritto alla conservazione del posto fino a 1 mese dopo la cessazione del servizio militare.
Ai fini dell'anzianità utile per raggiungere i maggiori scaglioni previsti dal presente contratto per la misura delle ferie e del trattamento di malattia, il periodo di tempo trascorso sotto le armi sarà computato come anzianità di servizio, sempreché il lavoratore chiamato alle anni presti almeno 6 mesi di servizio dopo il rientro nell'azienda senza dimettersi.
Se il lavoratore di cui alla presente parte III chiamato o richiamato alle armi risolve il rapporto di lavoro ha diritto a tutte le indennità competentigli, a norma delle disposizioni vigenti all'atto della chiamata, ma in tal caso non ricorre l'obbligo del preavviso, né il diritto alla relativa indennità sostitutiva.
Le norme stabilite dal presente articolo s'intendono completate con quelle previste dalla legge vigente in caso di chiamata o di richiamo alle armi al momento della chiamata o del richiamo stesso, nonché da quanto contenuto nella legge 26.2.87 n. 49, "Nuova disciplina della cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo".
Note a verbale.
1) FEDERMECCANICA e ASSISTAL s'impegnano affinché le Direzioni aziendali, compatibilmente con le esigenze aziendali, applichino i diritti di cui al presente articolo ai lavoratori cooperanti o volontari che lavorino all'estero nell'ambito di programmi di cooperazione internazionale approvati dal Governo italiano.
2) I lavoratori che facciano parte di organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all'art. 6, legge 11.8.91 n. 266, per poter espletare attività di volontariato, hanno diritto, ai sensi dell'art. 17 della stessa legge, di usufruire delle forme di flessibilità d'orario di lavoro o delle turnazioni previste dal contratto e dagli accordi
collettivi, compatibilmente con l'organizzazione aziendale.


Art. 18 - Assenze e permessi. (contratto metalmeccanici)

Le assenze debbono essere giustificate al più tardi entro il giorno successivo a quello dell'inizio dell'assenza stessa, salvo il caso di impedimento giustificato.
Sempreché ricorrano giustificati motivi e compatibilmente con le esigenze del servizio, l'azienda consentirà al lavoratore di cui alla presente parte III che ne faccia richiesta, di assentarsi dal lavoro per breve permesso.
Dichiarazione a verbale
La formulazione di cui al comma 2 non esclude per l'azienda la facoltà di non corrispondere la retribuzione. Tale facoltà è data soprattutto allo scopo di costituire una remora contro eventuali abusi.


Art. 19 - Preavviso di licenziamento e di dimissioni. (contratto metalmeccanici)

Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato non può essere risolto da nessuna delle due parti senza un preavviso i cui termini sono stabiliti come segue a seconda dell'anzianità e della categoria professionale cui appartiene il lavoratore di cui alla presente parte III.

anni di servizio 6a e 7a categ. prof. 5a categ. prof. 2a,3a e 4a categ. prof.

fino a 5 anni 2 mesi 1 mese e 1/2 1 mese
oltre 5
e fino a 10 anni 3 mesi 2 mesi 1 mese e 1/2
oltre i 10 anni 4 mesi 2 mesi e 1/2 2 mesi

I termini di disdetta decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese.
La parte che risolve il rapporto senza l'osservanza dei predetti termini di preavviso deve corrispondere all'altra un'indennità pari all'importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso.
Durante il compimento del periodo di preavviso in caso di licenziamento l'azienda concederà al lavoratore dei permessi per la ricerca di nuova occupazione; la distribuzione e la durata dei permessi stessi saranno stabilite dalla Direzione in rapporto alle esigenze dell'azienda.
Tanto il licenziamento quanto le dimissioni saranno normalmente comunicate per iscritto.
L'anzianità per il servizio prestato nella categoria cui si applica la Disciplina speciale, parte I - nell'ipotesi prevista dall'art. 2 - sarà considerata utile nella misura del 50% agli effetti del presente articolo.
L'anzianità per il servizio prestato nella categoria cui si applica la Disciplina speciale, parte II - nell'ipotesi prevista dall'art. 3 - sarà considerata utile nella misura del 100% agli effetti del presente articolo.





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