Il portale della previdenza dei professionisti

logo-old.png
jfw_prefett_500x64_small.gif
Home arrow Ricerca Giuridica arrow Mutui a tasso variabile, a tasso misto, con opzione a rata fissa e durata variabile
Mutui a tasso variabile, a tasso misto, con opzione a rata fissa e durata variabile
 

I mutui a tasso variabile sono legati all'andamento dell'indice Euribor che, quotidianamente aggiornato, rappresenta il tasso medio a cui avvengono le transazioni finanziarie tra le grandi banche europee.
Al tasso Euribor, vigente al momento della stipulazione del mutuo a tasso variabile, si aggiunge lo spread, che rappresenta il margine di guadagno del mutuante, e si ottiene il tasso d'interessi che verrà applicato al mutuo a tasso variabile.
La caratteristica di un mutuo a tasso variabile è che, alle prefissate epoche di revisione (di solito due volte l'anno), il tasso viene aggiornato in dipendenza delle variazioni del menzionato indice Euribor.
Tali variazioni, pertanto, non si ripercuoteranno immediatamente sulla rata del mutuo a tasso variabile ma soltanto a decorrere dalla scadenza del giorno stabilito per la revisione.
Le epoche di revisione sono chiaramente indicate nel Foglio informativo.
Come è agevole intuire i vantaggi del mutuo a tasso variabile, rispetto ai mutuo a tasso fisso, sono, almeno nella fase iniziale, di carattere finanziario, in quanto i mutui a tasso variabile possono "spuntare" un tasso d'interessi più contenuto rispetto ai mutui a tasso fisso.
Tuttavia, come è altrettanto agevole intuire, i mutui a tasso variabile sono caratterizzati da una maggiore alea in quanto la rata del mutuo è condizionata dall'andamento dell'Euribor che non è affatto certo nel tempo.
In tale prospettiva può essere utile garantirsi contro l'eccessiva fluttuazione verso l'alto del tasso di un mutuo a tasso variabile fissando un tasso massimo (c.d. CAP) innalzando di circa lo 0,50% la rata del mutuo.
In tal modo, in sostanza, si sarà stipulata una polizza che assorbe le conseguenze finanziarie di un'eventuale eccessiva crescita del tasso Euribor ed i vantaggi finanziari (ridotti dal costo della polizza) del mutuo a tasso variabile potranno abbinarsi alla certezza di non trovarsi esposti ad eventuali e non ponderabili incrementi della rata.
Sempre tra i mutui a tasso variabile può essere valutata l'alternativa di mantenere costante l'importo della rata e di "scontare" la fluttuazione del tasso sulla durata del finanziamento. Si avrà, così, un mutuo a rata fissa e durata variabile. Si deve, tuttavia, valutare che, in caso di sensibile incremento dei tassi, il mantenimento della rata fissa ritarda il rimborso del capitale e dilata la durata del mutuo con costi complessivamente più elevati. Inoltre, oltre una certa soglia d'incremento del tasso, la rata viene in ogni caso modificata.
E', poi, anche possibile combinare i mutui a tasso variabile con i mutui a tasso fisso, con l'opzione, cioè, di passare dal tasso fisso al tasso variabile alle scadenze programmate, monitorando, così, per tutta la durata del mutuo, la miglior soluzione offerta dal mercato. E', tuttavia, importante considerare che, alle scadenze programmate, oltre, naturalmente, a variare il tasso variabile, si modifica anche il tasso fisso che non rimane "fissato" al livello percentuale della data in cui il mutuo è stato aperto.
E', poi, anche possibile contrarre un mutuo a tasso variabile dopo un primo periodo di tasso fisso. Si tratta, in tal caso, del c.d. mutuo a tasso misto che garantisce il tasso fisso nel periodo iniziale e più delicato del piano d'ammortamento.





Segnala su OK Notizie!Reddit!Del.icio.us! Facebook!
 
faccialibrodef.jpg



mod_vvisit_countervisite oggi3245
mod_vvisit_counterDal 12/06/0914908603

domiciliazioniprevprof.jpg

      SCAPPO IN BRASILE...
       www.ideabrasile.it

bannerprevprof.jpg

 

cerca ancora nel sito

Ricerca personalizzata

Cerca Professionisti