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Mutui a tasso fisso, a tasso misto e con opzione
 

I mutui a tasso fisso vengono usualmente calcolati a partire dal tasso Euris cui viene aggiunto lo spread che rappresenta il margine di guadagno del mutuante, il tasso non cambia mai e le rate restano fisse durante tutto il corso del piano d'ammortamento
Usualmente i mutui a tasso fisso vengono posti a confronto con i mutui a tasso variabile che vengono calcolati a partire dall'indice Euribor cui, analogamente, s'aggiunge il margine di guadagno del mutuante.
I vantaggi del mutuo a tasso fisso sono quelli della garanzia, nel corso del tempo, della costanza del tasso. Sotto il profilo economico - finanziario i mutui a tasso, almeno inizialmente, sono meno convenienti dei mutui a tasso variabile ed hanno un tasso d'interesse più alto.
E' chiaro che, laddove l'andamento dei mercati finanziari dovesse vedere, negli anni a venire, un sensibile incremento del costo del denaro, la situazione si capovolgerebbe e un mutuo a tasso fisso, magari sensibilmente meno conveniente nella fase iniziale, rispetto al mutuo a tasso variabile, finirebbe per risultare, anche sotto il profilo economico-finanziario, più vantaggioso.
E' possibile combinare il mutuo a tasso fisso con quello a tasso variabile utilizzando diverse soluzioni.
E' possibile, infatti, optare per un mutuo a tasso fisso nella fase iniziale (quella più delicata) che, dopo una primo periodo prefissato, però, si trasforma in mutuo a tasso variabile per tutta la seconda fase del periodo d'ammortamento. In questo modo il mutuatario potrà garantirsi la sicurezza del mutuo a tasso fisso (magari in un momento dei mercati in cui il tasso non sia particolarmente alto) nella fase iniziale in cui la quota degli interessi è più alta ed in cui è, pertanto, necessario iniziare il rimborso della quota capitale che rende particolarmente onerosa la quota d'interessi.
Vi è, poi, la possibilità di combinare, per tutto l'arco del piano d'ammortamento, il mutuo a tasso fisso con il mutuo a tasso variabile, a seconda dell'andamento dei mercati finanziari e della convenienza dell'una o dell'altra formula. Si tratta dei mutui con opzione che consentono, ad ogni prefissata scadenza (ogni due, tre, quattro o cinque anni) di passare dal mutuo a tasso fisso al mutuo a tasso variabile e viceversa. Si deve considerare che il tasso del mutuo a tasso fisso per il quale si sia eventualmente optato vale soltanto per il periodo d'ammortamento considerato e non per tutta la durata del piano dovendo essere riassestato ad ogni singola scadenza. In tal senso, questo particolare tipo di mutuo deve essere inteso come una sommatoria di singoli mutui a tasso fisso e/o a tasso variabile, via via stipulati sulla base degli indici Irs ed Euribor di volta in volta vigenti.





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