Il portale della previdenza dei professionisti

logo-old.png
jfw_prefett_500x64_small.gif
Home arrow Ricerca Giuridica arrow Mutuo prima casa: le detrazioni d'imposta
Mutuo prima casa: le detrazioni d'imposta
 

Il T.U. delle imposte sui redditi contempla agevolazioni fiscali per i mutui ipotecari destinati all'acquisto della prima casa. In particolare l'art. 15 del DPR 22/12/1986 n. 917 stabilisce che, in caso di stipulazione di un contratto di mutuo destinato all'acquisto della prima casa, dall'imposta lorda si detragga un importo pari al 19 per cento degli "interessi passivi, e relativi oneri accessori, nonché le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione pagati a soggetti residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro della Comunità europea ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l'acquisto dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall'acquisto stesso, per un importo non superiore a 3.615,20".
E' importante rilevare che la nozione di prima casa al cui acquisto il mutuo deve essere destinato, al fine di poter godere del sopra indicato beneficio della detrazione, coincide con quella della dimora abituale del contribuente, con alcune rilevanti modificazioni, in senso ampliativo, a decorrere dal 2001.
Costituisce, dunque, prima casa che ammette al beneficio fiscale anche quella adibita a dimora abituale di un familiare e, cioè, il coniuge (anche separato ma non divorziato), i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo.
La prima casa si intende comprensiva di pertinenze, mentre non può intendersi acquisto di prima casa l'acquisto delle sole pertinenze.
Può costituire prima casa ed ammettere chi contrae il mutuo alla detrazione fiscale anche un'unità immobiliare già locata purchè l'acquirente, entro tre mesi dall'acquisto notifichi licenza di sfratto al conduttore e adibisca l'immobile ad abitazione principale entro un anno dall'avvenuta riconsegna.
Il mutuo, oltre ad essere destinato all'acquisto della prima casa, per essere ammesso al beneficio fiscale deve essere garantito da ipoteca. E' bene, al riguardo, sottolineare che l'ipoteca può essere iscritta su immobile diverso da quello oggetto dell'acquisto.
L'immobile va adibito, ai fini del conseguimento della detrazione fiscale, a prima casa entro un anno dall'atto di mutuo e cessa la detrazione una volta cessato l'utilizzo dell'immobile come prima casa (salvo che ciò avvenga a causa di trasferimento per motivi di lavoro o ricovero permanente e l'immobile non venga locato).
Sono ammessi alla detrazione fiscale per i mutui ipotecari destinati all'acquisto della prima casa i seguenti oneri: le spese di istruttoria bancaria, i costi della perizia, l'imposta sul mutuo, i costi dell'atto notarile di mutuo le quote d'interessi delle rate di mutuo. Con riferimento a tali oneri annuali ogni intestatario del muto porterà in detrazione la propria frazione (è consentito, però, al coniuge portare in detrazione la quota riferibile al coniuge privo di reddito).
Tali oneri, sono ammessi alla detrazione nella misura del 19% della complessiva quota degli oneri sostenuti nell'anno così come sopra specificati ed entro il limite massimo di Euro 3.615,20 nell'anno stesso. Ciò significa che la detrazione massima conseguibile nell'anno a prescindere dalla concreta quota di oneri sostenuti è pari ad Euro 687 e, cioè, al 19% del limite di Euro 3.615,20.
E' importante sottolineare che gli oneri eccedenti in un anno la quota ammessa a detrazione non possono essere portati in detrazione l'anno successivo e che la competenza, di anno in anno, si determina in coincidenza con la data del pagamento e non con quella della scadenza effettiva della rata.
In tal senso, ove la scadenza della rata sia posta a cavallo d'anno, un ritardo nel pagamento potrebbe portare a spostare la competenza, ai fini della detrazione, della relativa quota d'interessi all'anno successivo.
Deve sottolinearsi, altresì, che la detrazione, in caso di mutuo stipulato per l'acquisto della prima casa, spetta fino alla concorrenza del costo d'acquisto dell'immobile, laddove per costo d'acquisto s'intende la somma del prezzo dichiarato per la compravendita, dei compensi pagati per la mediazione immobiliare, degli onorari notarili e delle imposte relative a compravendita e mutuo.
Infine mette conto rilevare che dal 1° gennaio 2007 i compensi pagati a soggetti di intermediazione immobiliare in dipendenza dell'acquisto dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale potranno essere portati in detrazione, sempre entro il limite del 19%, per un importo non superiore ad euro 1.000 per ciascuna annualità.
Per conseguire il rimborso della quota di oneri ammessa a detrazione in caso di mutuo stipulato per l'acquisto della prima casa, i lavoratori dipendenti potranno consegnare tale documentazione ai CAF ai fini della compilazione del Modello 730, mentre i lavoratori autonomi indicheranno la quota detraibile nella propria dichiarazione dei redditi (Modello UNICO), riducendo così il versamento dell'IRE dovuta.


Acquisto prima casa il DPR 22/12/1986 n. 917 Parte 2 - Art. 15

Detrazioni per oneri.

Art. 15
1. Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 19 per cento dei seguenti oneri sostenuti dal contribuente, se non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo:
a) gli interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione, pagati a soggetti residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro della Comunità europea ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti in dipendenza di prestiti o mutui agrari di ogni specie, nei limiti dei redditi dei terreni dichiarati;
b) gli interessi passivi, e relativi oneri accessori, nonché le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione pagati a soggetti residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro della Comunità europea ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l'acquisto dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall'acquisto stesso, per un importo non superiore a 3.615,20. L'acquisto della unità immobiliare deve essere effettuato nell'anno precedente o successivo alla data della stipulazione del contratto di mutuo. Non si tiene conto del suddetto periodo nel caso in cui l'originario contratto è estinto e ne viene stipulato uno nuovo di importo non superiore alla residua quota di capitale da rimborsare, maggiorata delle spese e degli oneri correlati. In caso di acquisto di unità immobiliare locata, la detrazione spetta a condizione che entro tre mesi dall'acquisto sia stato notificato al locatario l'atto di intimazione di licenza o di sfratto per finita locazione e che entro un anno dal rilascio l'unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale. Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. La detrazione spetta non oltre il periodo d'imposta nel corso del quale è variata la dimora abituale; non si tiene conto delle variazioni dipendenti da trasferimenti per motivi di lavoro. Non si tiene conto, altresì, delle variazioni dipendenti da ricoveri permanenti in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che l'unità immobiliare non risulti locata. Nel caso l'immobile acquistato sia oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia, comprovata dalla relativa concessione edilizia o atto equivalente, la detrazione spetta a decorrere dalla data in cui l'unità immobiliare è adibita a dimora abituale, e comunque entro due anni dall'acquisto. In caso di contitolarità del contratto di mutuo o di più contratti di mutuo il limite di euro 3.615,20 è riferito all'ammontare complessivo degli interessi, oneri accessori e quote di rivalutazione sostenuti. La detrazione spetta, nello stesso limite complessivo e alle stesse condizioni, anche con riferimento alle somme corrisposte dagli assegnatari di alloggi di cooperative e dagli acquirenti di unità immobiliari di nuova costruzione, alla cooperativa o all'impresa costruttrice a titolo di rimborso degli interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione relativi ai mutui ipotecari contratti dalla stessa e ancora indivisi. Se il mutuo è intestato ad entrambi i coniugi, ciascuno di essi può fruire della detrazione unicamente per la propria quota di interessi; in caso di coniuge fiscalmente a carico dell'altro la detrazione spetta a quest'ultimo per entrambe le quote;
b-bis) dal 1° gennaio 2007 i compensi comunque denominati pagati a soggetti di intermediazione immobiliare in dipendenza dell'acquisto dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale per un importo non superiore ad euro 1.000 per ciascuna annualità;





Segnala su OK Notizie!Reddit!Del.icio.us! Facebook!
 
faccialibrodef.jpg



mod_vvisit_countervisite oggi1606
mod_vvisit_counterDal 12/06/0914725378

domiciliazioniprevprof.jpg

      SCAPPO IN BRASILE...
       www.ideabrasile.it

bannerprevprof.jpg

 

cerca ancora nel sito

Ricerca personalizzata

Cerca Professionisti