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Il preventivo dell'avvocato

Il preventivo dell'avvocato dal DL n 1 del 24 gennaio 2012 al DM del 20 luglio 2012, note e considerazioni ed un modello di preventivo

 

Approfondimento a cura di

Annamaria Villafrate

avvocato del Foro di La Spezia

 

Per gli incarichi assunti dal 25 gennaio 2012 l'Avvocato, non è più obbligato, come previsto in origine, a predisporre un preventivo di massima, ma è tenuto a redigerlo solo se è il potenziale cliente e chiederlo.

Questo è quanto risulta dalla Riforma Forense "Disegno di legge approvato dalla Camera il 31.10.2012 n° AC 3900-A".

La prima disposizione ad aver introdotto questo onere per il professionista è il comma 4 art. 9 della legge 24 marzo 2012 , n. 27 che ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita':

 

"Il compenso per le prestazioni professionali e' pattuito, nelle forme previste dall'ordinamento, al momento del conferimento dell'incarico professionale. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessita' dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell'incarico e deve altresi' indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attivita' professionale. In ogni caso la misura del compenso e' previamente resa nota al cliente con un preventivo di massima, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi."

Con questa disposizione, tesa a stabilire principalmente il contenuto dell'accordo tra cliente e professionista per la pattuizione del compenso, si è disciplinato anche il preventivo.

Una certa avversione per questa novità è dipesa inizialmente, non solo dalla difficoltà di "prevedere" durata, imprevisti, complessità della vertenza, ma anche dall'aver aggravato il lavoro dell'Avvocato con un'altra formalità.

Una causa non è facilmente "quantificabile". L'Avvocato non ha la sfera di cristallo. Quasi sempre lo sviluppo e l'esito di una causa dipendono da fattori totalmente indipendenti dal numero delle memorie redatte e dalla massima della cassazione richiamata a sostgno della propria tesi difensiva.

Quante volte vi sarà capitato, con tutta la prudenza che richiedono le cause, di "dare per scontato" sulla carta il risultato, per poi ritrovarvi a dover comunicare al vostro cliente, con tutte le difficoltà del caso, che la causa è "persa"?

L'aspetto "positivo" che contraddistingue questa fase iniziale del rapporto tra il legale e il suo potenziale cliente è tuttavia l'assenza di una formalità eccessiva.

Come già detto: il preventivo deve essere "di massima".

Dalle letture svolte, tuttavia, ho compreso che un preventivo dettagliato è utile a tenere indenne l'Avvocato da accuse di incompletezza,  di scarsa informativa nei confronti del proprio cliente e di "trattativa" del compenso come alla bancarella del mercato!

Se quindi riflettiamo attentamente, se da una lato il preventivo potrebbe rappresentare un onere in più, è pur vero che se ben fatto ci può salvare da problemi futuri.

Anche se il D.M 140 del 20.7.2012 non prevedeva espressamente l'obbligatorietà e la forma scritta del preventivo, l'obbligo era stato implicitamente previsto dall'art. 1 comma 6 D.M. 140 del 20.07.2012 secondo cui l'assenza di prova di questo documento costituiva un elemento di valutazione negativa da parte del giudice per la liquidazione del compenso, ipotesi che non è stata contemplata nel testo della Riforma.

Ritornando però agli aspetti pratici, rimane comunque importante fornire al cliente tutte le informazioni che siano di aiuto per comprendere l'alta percentuale di rischio presente in ogni vertenza.

Visitando vari siti giuridici e leggendo libri sull'argomento ho notato che la tendenza maggioritaria è quella di riunire il preventivo e l'accordo di prestazione professionale in un unico documento.

Personalmente credo che siano molto più utili due documenti separati, soprattutto per dare la possibilità al cliente di avere, dopo un'attenta lettura del preventivo, il tempo necessario per riflettere sull'opportunità di intraprendere una qualsiasi azione.

Tornando all'aspetto pratico, il professionista nel momento in cui redige il preventivo:

1. deve verificare la presenza di eventuali incompatibilità con chi richiede il preventivo;

2. deve fornire al richiedente l'informativa sulla privacy e sul trattamento dei dati personali;

3. deve determinare la misura del compenso tenendo conto dell'importanza dell'opera, avendo cura di indicare per le verie prestazioni le relative voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi;

4. deve garantire la riservatezza della proposta inserendo nel preventivo la seguente clausola: “Il presente preventivo è riservato ed è vietata la comunicazione del suo contenuto a terzi o la sua diffusione”;

5. deve comunicare al cliente i dati relativi alla polizza professionale (obbligatoria dal 15 agosto 2013), avendo cura, in caso di mancata stipula della RC professionale, di indicarlo nel preventivi, per mettere al corrente il cliente dell'assenza di copertuta assicurativa.

Ecco a Voi un modello di preventivo che potrete utilizzare con i Vostri clienti, apportandovi tutte le modifiche e le personalizzazioni richieste dal caso:

Modello - preventivo base:

 

Studio legale

Avv........................................

via..............................n.......................

cap.............................città...............................

Tel........................Fax.................................

PEC:............................................

 

Egr. Sig.............................

via.....................n....................

.............................(.............)

 

..................lì......................

 

OGGETTO: preventivo di spesa relativo alla vertenza...................contro.....................

Attività giudiziale civile presso il Tribunale Ordinario di.............................

Valore della controversia..........................

 

     Egr. Sig..........................

a seguito della sua richiesta di preventivo relativa alla pratica giudiziale di cui all'oggetto, dopo la descrizione dei fatti da lei svolta (breve descrizione della vicenda)....................................................

e alla luce dei seguenti documenti da lei forniti :

1)..............................

2)................................

3).................................

4).....................................

Premesso che la prestazione del libero professionista è un'obbligazione di mezzi e che quindi non può essre garantito in alcun modo il risultato positivo della presente vertenza, considerate altresì la complessità e la presumibile durata della causa, ritengo di poter quantificare il compenso per l'attività processuale da svolgere in tutte le sue fasi in €....................complessivi, oltre Iva, Cpa 4% e spese debitamente documentate (se una causa prevede anche una fasa cautelare è consigliabile indicare separatamente l'importo).

Il compenso è commisurato sulla base dei dati riferiti dal cliente, ma potrà essere modificato nel caso in cui la controversia si riveli più complessa rispetto a quella preventivata o nel caso in cui sopravvengano oneri e/o attività.

L'importo proposto è dovuto anche nell'ipotesi in cui il giudice provvederà ad una liquidazione  in misura inferiore, mentre nel caso in cui l'importo liquidato dal Giudice dovesse essere superiore all'importo preventivato, la differenza verrà riconosciuta e corrisposta ugualmente allo studio.

Ogni altra spesa (ad esempio contributo unificato di cui al DPR 115/2002, spese di consulenza tecnica d'ufficio o di consulenza tecnica di parte, imposta di registro ecc.) sarà a Vs. carico.

Lo Studio si riserva di concordare inoltre il 12,5% sul compenso dovuto, per spese generali di organizzazione e gestione dello studio.

Nel caso in cui necessitasse di ulteriori chiarimenti e fosse interessato a conferiore formale incarico al sottoscritto studio legale, la invito a prendere contatto con il presente Studio ai recapiti di cui all'intestazione, al fine di concordare ogni ulteriore aspetto in dettaglio.

Il presente preventivo è riservato ed è vietata la comunicazione del suo contenuto a terzi o la sua diffusione”

 

Avv.................................

 

 

Il sottoscritto Sig......................accetta il preventivo proposto redatto in triplice copia, ciascuna composta da pag...................che sottoscrive in originale in ogni sua pagina, con l'impegno di conferire formale incarico.

 

Per accettazione

 

...................................

 

Questo preventivo non costituisce contratto di conferimento di incarico professionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 





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