Il portale della previdenza dei professionisti

logo-old.png
jfw_prefett_500x64_small.gif
Home arrow Ricerca Giuridica arrow Mutui bancari e interessi usurari
Mutui bancari e interessi usurari
Indice articolo
Mutui bancari e interessi usurari
Pagina 2
 
 
 
La questione  giuridica relativa alla sorte di una pattuizione di interessi usurari ha conosciuto, negli anni recenti, un tortuoso percorso le cui tappe sono scandite dal Legislatore e dalla giurisprudenza chiamata all'applicazione di norme particolarmente rilevanti nell'ambito del settore del credito.
Schematizzando, la questione relativa alla sorte degli interessi usurari ha trovato una data spartiacque nel 1996 allorchè il Legislatore, innovando il reato dell'usura, ne ha oggettivizzato i presupposti eliminando il requisito soggettivo dell'approfittamento per la configurazione dell'usura ad interessi; per tale fattispecie, infatti, il reato è integrato, per effetto delle novità introdotte, dal mero superamento di oltre la metà dei tassi usualmente praticati con riferimento a determinate operazioni contrattuali, così come rilevati nel trimestre precedente.
Contestualmente, con norma che è stata interpretata come introduttiva una sanzione privata, il secondo comma dell'art. 1815 dispone la nullità della clausola contrattuale contenente interessi usurari e la conseguenza della non spettanza di interessi.
La principale questione che si è posta all'indomani della novella è stata quella relativa alla sorte degli interessi usurari sopravvenuti; il caso è quello della pattuizione di interessi che siano inizialmente inferiori al tasso soglia dell'usura e che diventino successivamente usurari per effetto dei sopravvenuti decreti del Ministro del Tesoro.
Al riguardo, con la Legge n 24 del 2001  di converisione del Decreto legge n 342 del 1999, la cui costituzionalità è stata scrutinata positivamente dalla stessa Consulta, è stata interpretata autenticamente la normativa nel senso che gli interessi usurari vanno valutati al tempo della loro pattuizione non rilevando un'eventuale usurarietà sopravvenuta.
E' stata tuttavia patrocinata da una interessante giurisprudenza di merito una lettura secondo buona fede della complessiva disciplina in materia di interesi usurari secondo la quale, pur se l'usurarietà del tasso va valutata al momento della pattuizione, gli interessi usurari sopravvenuti non sarebbero esigibili secondo il parametro della buona fede per la quota eccedente la misura del tasso soglia.
 
 
 
 


 
faccialibrodef.jpg



mod_vvisit_countervisite oggi812
mod_vvisit_counterDal 12/06/0914639825

domiciliazioniprevprof.jpg

      SCAPPO IN BRASILE...
       www.ideabrasile.it

bannerprevprof.jpg

 

cerca ancora nel sito

Ricerca personalizzata

Cerca Professionisti