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interrogatorio di garanzia - scheda
L'interrogatorio di garanzia in sede di applicazione delle misure cautelari, i termini, le garanzie e gli avvisi, l'assistenza del difensore obbligatoria
 
 
 
L'interrogatorio di garanzia, di cui all'294 del c.p.p., è condizione necessaria ai fini della valida applicazione di una qualsivoglia misura cautelare ed è eseguito dal giudice procedente nei confronti del destinatario della misura cautelare entro un termine perentorio che è quello di dieci giorni o di cinque giorni dall'esecuzione della misura a seconda che si tratti della custodia cautelare (cinque giorni) o di altra misura cautelare (dieci giorni).

In paticolare l'art. 294 cpp prevede l'effettuazione dell'interrogatorio di garanzia secondo le modalità indicate negli artt. 64 e 65 c.p.p. a cura del giudice che abbia emessa l'ordinanza cautelare immediatamente e comunque non oltre cinque giorni dall'inizio dell'esecuzione della custodia ovvero, se la persona è sottoposta ad altra misura cautelare,  non oltre dieci giorni dall'esecuzione del provvedimento o dalla sua notificazione.

All'interrogatorio di garanzia assistono il pubblico ministero e il difensore, ai quali va dato avviso della data del compimento dell'atto; si tratta di un presidio ineludibile del diritto della difesa dell'indiziato volto ad acclarare la sussistenza e la permanenza delle condizioni di applicabilità e delle esigenze cautelari di cui all'at. 274 cpp e la congruenza della misura applicata nonchè, in caso di verifica negativa, alla revoca o alla sostituzione della misura.

Ulteriore norma posta a presidio del corretto esplicarsi del diritto di difesa è quella che stabilisce il divieto di procedere all'interrogatorio di persona sottoposta a custodia cautelare da parte del PM prima che il Giudice proceda all'interrogatorio di garanzia, salva la possibilità pe il PM di avanzare istanza acchè l'interrogatorio di garanzia avvenga entro il termine di 48 ore dall'esecuzione della misura custodiale.

L'obbligo di procedere con l'interrogatorio di garanzia permane sino alla dichiarazione di apertura del dibattimento; sucessivamente, come recentemente confermato dalle Sezioni Unite, le esigenze di tutela dei diritti di difesa che sottendono alla previsione dell'interrogatorio di garanzia recedono di fronte alla possibilità di esplicare i diritti di difesa nell'ambito dell'istruttoria dibattimentale dove la persona imputata ha, tra l'altro, sempre il diritto di chidere di rendere dichiarazioni spontanee ex art. 494 cpp.
 

ARTICOLO  294

Interrogatorio della persona sottoposta a misura cautelare personale (1) .

1. Fino alla dichiarazione di apertura del dibattimento, il giudice che ha deciso in ordine all'applicazione della misura cautelare, se non vi ha proceduto nel corso dell'udienza di convalida [391] dell'arresto o del fermo di indiziato di delitto, procede all'interrogatorio [64, 65] della persona in stato di custodia cautelare in carcere [285] immediatamente e comunque non oltre cinque giorni dall'inizio dell'esecuzione della custodia [297, 302], salvo il caso in cui essa sia assolutamente impedita [3131] (2) (3).

1-bis. Se la persona è sottoposta ad altra misura cautelare, sia coercitiva che interdittiva, l'interrogatorio deve avvenire non oltre dieci giorni dalla esecuzione del provvedimento o dalla sua notificazione [302] (4).

1-ter. L'interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare [284, 285, 286] deve avvenire entro il termine di quarantotto ore se il pubblico ministero ne fa istanza nella richiesta di custodia cautelare (4).

2. Nel caso di assoluto impedimento, il giudice ne dà atto con decreto motivato e il termine per l'interrogatorio decorre nuovamente dalla data in cui il giudice riceve comunicazione della cessazione dell'impedimento o comunque accerta la cessazione dello stesso.

3. Mediante l'interrogatorio il giudice valuta se permangono le condizioni di applicabilità e le esigenze cautelari previste dagli articoli 273, 274 e 275. Quando ne ricorrono le condizioni, provvede, a norma dell'articolo 299, alla revoca o alla sostituzione della misura disposta (5).

4. Ai fini di quanto previsto dal comma 3, l'interrogatorio è condotto dal giudice con le modalità indicate negli articoli 64 e 65. Al pubblico ministero e al difensore, che ha obbligo di intervenire, è dato tempestivo avviso del compimento dell'atto (6).

4-bis. Quando la misura cautelare è stata disposta dalla corte di assise o dal tribunale, all'interrogatorio procede il presidente del collegio o uno dei componenti da lui delegato (7).

5. Per gli interrogatori da assumere nella circoscrizione di altro tribunale, il giudice, o il presidente, nel caso di organo collegiale, qualora non ritenga di procedere personalmente, richiede il giudice per le indagini preliminari del luogo (8).

6. L'interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare [284, 285, 286] da parte del pubblico ministero non può precedere l'interrogatorio del giudice (9).

(1) Rubrica così sostituita dall'art. 11 l. 8 agosto 1995, n. 332.

(2) Comma così modificato dall'art. 13 d.lgs. 14 gennaio 1991, n. 12, successivamente dall'art. 11 l. n. 332, cit. (v. ora il nuovo comma 1-bis) e, da ultimo, dall'art. 21 lett. a)d.l. 22 febbraio 1999, n. 29, conv., con modif., in l. 21 aprile 1999, n. 109. V., inoltre, l'art. 4 d.l. n. 29, cit.

(3) La Corte cost., con sentenza 3 aprile 1997, n. 77 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 2941, «nella parte in cui non prevede che, fino alla trasmissione degli atti al giudice del dibattimento, il giudice proceda all'interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare in carcere immediatamente e comunque non oltre cinque giorni dall'inizio di esecuzione della custodia». La Corte cost., con sentenza 17 febbraio 1999, n. 32, ha nuovamente dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 2941, «nella parte in cui non prevede che fino all'apertura del dibattimento il giudice proceda all'interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare in carcere».

(4) Commi inseriti dall'art. 11 l. n. 332, cit.

(5) Comma così modificato dall'art. 11 l. n. 332, cit.

(6) Comma così sostituito dall'art. 12 1° marzo 2001, n. 63.

(7) Comma inserito dall'art. 2 1 lett. b) d.l. n. 29, cit.

(8) Comma così modificato dall'art. 2 1 lett. c) d.l. n. 29, cit.

(9) Comma così sostituito dall'art. 11 l. n. 332, cit.

 
 




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