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l'omicidio tutte le fattispecie omicidiarie del codice penale

ART 575 CP OMICIDIO DOLOSO


Chiunque cagiona la morte di un uomo è punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno

competenza: Corte d'Assise; Trib. collegiale (tentativo)

arresto: obbligatorio

fermo: consentito

custodia cautelare in carcere: consentita

altre misure cautelari personali: consentite

procedibilità: d'ufficio


ART 576 CP CIRCOSTANZE AGGRAVATI. ERGASTOLO

[I]. Si applica la pena dell'ergastolo se il fatto preveduto dall'articolo precedente è commesso (1):

1) col concorso di taluna delle circostanze indicate nel numero 2 dell'articolo 61;

2) contro l'ascendente o il discendente [540; 75 c.c.], quando concorre taluna delle circostanze indicate nei numeri 1 e 4 dell'articolo 61 o quando è adoperato un mezzo venefico o un altro mezzo insidioso ovvero quando vi è premeditazione;

3) dal latitante, per sottrarsi all'arresto, alla cattura o alla carcerazione ovvero per procurarsi i mezzi di sussistenza durante la latitanza;

4) dall'associato per delinquere [416, 416-bis], per sottrarsi all'arresto, alla cattura o alla carcerazione;

5) in occasione della commissione di taluno dei delitti previsti dagli articoli 609-bis, 609-quater e 609-octies (2);

5.1) dall'autore del delitto previsto dall'articolo 612-bis nei confronti della stessa persona offesa (3);

5-bis) contro un ufficiale o agente di polizia giudiziaria, ovvero un ufficiale o agente di pubblica sicurezza, nell'atto o a causa dell'adempimento delle funzioni o del servizio (4).

[II]. È latitante, agli effetti della legge penale [296 c.p.p.], chi si trova nelle condizioni indicate nel numero 6 dell'articolo 61.

(1) Per la sostituzione dell'ergastolo all'originaria pena di morte v. sub art. 9. Per ulteriori ipotesi di aumento di pena v., oltre all'art. 577, anche art. 36 l. 5 febbraio 1992, n. 104 e art. 1 l. 25 marzo 1985, n. 107, nonché art. 7 l. 31 maggio 1965, n. 575, relativo al caso in cui il fatto sia commesso da persona sottoposta a misura di prevenzione.

(2) Numero modificato dall'art. 1 del d.l. 23 febbraio 2009, n. 11, convertito, con modif., dalla l. 23 aprile 2009, n. 38. Il testo precedente recitava: «5) nell'atto di commettere taluno dei delitti preveduti dagli articoli 519, 520 e 521» Il riferimento agli artt. 519, 520 e 521, abrogati dall'art. 1 l. 15 febbraio 1996, n. 66, doveva intendersi agli artt. 609-bis e ss.

(3) Numero inserito dall'art. 1 del d.l. 23 febbraio 2009, n. 11, come modificato dalla l. 23 aprile 2009, n. 38.

(4) Numero aggiunto dall'art. 1 del d.l. 23 maggio 2008, n. 92, conv., con modif., dalla legge 24 luglio 2008, n. 125.

ART 577 CP ALTRE CIRCOSTANZE AGGRAVANTI


[I]. Si applica la pena dell'ergastolo [289-bis3, 6303] se il fatto preveduto dall'articolo 575 è commesso:

1) contro l'ascendente o il discendente [540; 75 c.c.];

2) col mezzo di sostanze venefiche, ovvero con un altro mezzo insidioso;

3) con premeditazione;

4) col concorso di talune delle circostanze indicate nei numeri 1 e 4 dell'articolo 61.

[II]. La pena è della reclusione da ventiquattro a trenta anni, se il fatto è commesso contro il coniuge, il fratello o la sorella [540], il padre o la madre adottivi, o il figlio adottivo [291-309 c.c.], o contro un affine
[78 c.c.] in linea retta [5822].

ART 579 CP INFANTICIDIO IN CONDIZIONI DI ABBANDONO MATERIALE E MORALE


[I]. La madre che cagiona la morte del proprio neonato immediatamente dopo il parto, o del feto durante il parto, quando il fatto è determinato da condizioni di abbandono materiale e morale connesse al parto, è punita con la reclusione da quattro a dodici anni (2).

[II]. A coloro che concorrono [110] nel fatto di cui al primo comma si applica la reclusione non inferiore ad anni ventuno. Tuttavia, se essi hanno agito al solo scopo di favorire la madre, la pena può essere diminuita da un terzo a due terzi.

[III]. Non si applicano le aggravanti stabilite dall'articolo 61 del codice penale.

competenza: Trib. collegiale; Corte d'Assise (prima parte del 2° comma)

arresto: facoltativo (1° comma); obbligatorio (2° comma)

fermo: consentito

custodia cautelare in carcere: consentita

altre misure cautelari personali: consentite

procedibilità: d'ufficio

 

ART 579 CP OMICIDIO DEL CONSENZIENTE


[I]. Chiunque cagiona la morte di un uomo, col consenso di lui [50], è punito con la reclusione da sei a quindici anni.

[II]. Non si applicano le aggravanti indicate nell'articolo 61.

[III]. Si applicano le disposizioni relative all'omicidio [575-577] se il fatto è commesso:

1) contro una persona minore degli anni diciotto [5802];

2) contro una persona inferma di mente, o che si trova in condizioni di deficienza psichica, per un'altra infermità o per l'abuso di sostanze alcooliche o stupefacenti [5802];

3) contro una persona il cui consenso sia stato dal colpevole estorto con violenza, minaccia o suggestione, ovvero carpito con inganno [6132].


competenza: Corte d'Assise (1° comma); Tribunale collegiale (tentativo)

arresto: facoltativo (1° comma); obbligatorio (3° comma)

fermo: consentito

custodia cautelare in carcere: consentita

altre misure cautelari personali: consentite

procedibilità: d'ufficio

 

ART 584 CP OMICIDIO PRETERINTENZIONALE

Chiunque, con atti diretti a commettere uno dei delitti preveduti dagli articoli 581 e 582, cagiona la morte di un uomo, è punito con la reclusione da dieci a diciotto anni [43, 585, 586; 1151 c. nav.] (1).


competenza: Corte d'Assise

arresto: facoltativo

fermo: consentito

custodia cautelare in carcere: consentita

altre misure cautelari personali: consentite

procedibilità: d'ufficio



ART 589 CP OMICIDIO COLPOSO


Chiunque cagiona per colpa [43] la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni [586] (2).

Se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale (3) o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da due a sette anni (4).

Si applica la pena della reclusione da tre a dieci anni se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale da:
1) soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;
2) soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope (5).

Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone [590], si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni quindici (6).


(1) Articolo sostituito dall'art. 1 l. 11 maggio 1966, n. 296.
(2) Per una riduzione delle pene in determinate ipotesi v. art. 81 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309.
(3) V. d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (c. strada).
(4) Comma modificato, con l'aumento della pena da uno a due anni nel minimo, dall'art. 2 della legge 21 febbraio 2006, n. 102, e poi ulteriormente modificato con l'aumento della pena nel massimo da cinque a sette anni, dall'art. 1 del d.l. 23 maggio 2008, n. 92, , conv., con modif., dalla legge 24 luglio 2008, n. 125.
(5) Comma inserito dall'art. 1 del d.l. n. 92, cit., conv., con modif., dalla legge n. 125, cit.
(6) Comma modificato, con l'aumento della pena da dodici a quindici anni nel massimo dall'art. 1 del d.l. n. 92, cit., conv., con modif., dalla legge n. 125. cit.


competenza: Trib. monocratico (udienza prelim.)

arresto: facoltativo

fermo: non consentito

custodia cautelare in carcere: consentita

altre misure cautelari personali: consentite

procedibilità: d'ufficio





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