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La normativa processuale sulla querela di falso, querela incidentale e autonoma, oneri delle parti, la partecipazione necessaria del PM, la devoluzione al collegio ed un modello di querela
un modello di querela di falso
ARTICOLO 221
Modo di proposizione
e contenuto della querela.
[I]. La querela di
falso può proporsi [92, 313; 65 att.] tanto in via principale [991 att.] quanto in corso di causa in qualunque stato
e grado di giudizio [355], finché la
verità del documento non sia stata accertata
con sentenza passata in giudicato [324].
[II]. La querela deve
contenere, a pena di nullità, l'indicazione degli elementi e delle prove della falsità, e deve essere proposta personalmente dalla parte oppure a
mezzo di procuratore speciale [83,
84], con atto di citazione o con dichiarazione da unirsi al verbale
d'udienza.
[III]. È obbligatorio
l'intervento nel processo del pubblico ministero [70 1 n. 5, 158].
ARTICOLO 222
Interpello della
parte che ha prodotto la scrittura.
[I]. Quando è proposta querela di falso in corso di causa,
il giudice istruttore interpella la
parte che ha prodotto il documento se
intende valersene in giudizio. Se la risposta è negativa, il documento non
è utilizzabile in causa; se è
affermativa, il giudice, che ritiene il documento rilevante, autorizza la presentazione della querela
nella stessa udienza o in una successiva;
ammette i mezzi istruttori che
ritiene idonei [1874], e dispone i modi
e i termini della loro assunzione
[202 1].
ARTICOLO 223
Processo verbale di
deposito del documento.
[I]. Nell'udienza
in cui è presentata la querela, si
forma processo verbale di deposito
nelle mani del cancelliere del documento
impugnato [100 att.].
[II]. Il processo verbale è redatto in presenza del pubblico ministero e delle parti, e deve contenere la descrizione dello stato in cui il documento si trova, con
indicazione delle cancellature,
abrasioni, aggiunte, scritture interlineari e di ogni altra particolarità
che vi si riscontra.
[III]. Il giudice istruttore, il pubblico ministero e il
cancelliere appongono la firma sul
documento. Il giudice può anche ordinare che di esso sia fatta copia fotografica [261 1].
ARTICOLO 224
Sequestro del
documento.
[I]. Se il documento impugnato di falso si trova presso un depositario, il giudice istruttore può ordinarne il sequestro con le forme
previste nel codice di procedura penale [253 ss. c.p.p.], dopo di che si redige
il processo verbale di cui all'articolo
precedente.
[II]. Se non è possibile il deposito del documento in
cancelleria, il giudice dispone le necessarie
cautele per la conservazione di esso e redige il processo verbale alla presenza del depositario, nel luogo dove il
documento si trova [98 att.].
ARTICOLO 225
Decisione sulla
querela.
[I]. Sulla querela di falso pronuncia sempre il collegio [1874, 2792].
[II]. Il giudice istruttore può rimettere le parti al collegio per la decisione sulla querela indipendentemente dal merito [187 3].
In tal caso, su istanza di parte, può disporre
che la trattazione della causa continui davanti a sé relativamente a quelle
domande che possono essere decise indipendentemente
dal documento impugnato [101 att.] (1).
(1) Comma così modificato dal r.d. 20 aprile 1942, n. 504.
ARTICOLO 226
Contenuto della
sentenza.
[I]. Il collegio, con la sentenza che rigetta la querela di falso, ordina la restituzione del documento e dispone
che, a cura del cancelliere, sia fatta
menzione della sentenza sull'originale o sulla copia che ne tiene luogo; condanna inoltre la parte querelante a
una pena pecuniaria non inferiore a
2 euro e non superiore a 20 euro [179].
[II]. Con la sentenza che accerta la falsità il collegio, anche d'ufficio, dà le disposizioni di cui all'articolo 480 del
codice di procedura penale (1).
(1) V. ora
art. 537 c.p.p.
ARTICOLO 227
Esecuzione della
sentenza che ha pronunciato sulla querela.
[I]. L'esecuzione delle sentenze previste nell'articolo
precedente non può aver luogo prima che siano passate in giudicato [324].
[II]. Se non è richiesta dalle parti, l'esecuzione è
promossa dal pubblico ministero a spese del soccombente con l'osservanza, in
quanto applicabili, delle norme dell'articolo 481 del codice di procedura
penale (1).
(1) Ora art. 675 c.p.p.
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