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le notificazioni nel processo penale

Le notificazioni nel processo penale - disposizioni generali, notificazioni richieste dalle parti private, dal Pm e dal giudice, organi e forme delle notificazioni, le notificazioni urgenti e a mezzo del telefono

 

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ARTICOLO  148

Organi e forme delle notificazioni.

1. Le notificazioni degli atti, salvo che la legge disponga altrimenti, sono eseguite dall'ufficiale giudiziario o da chi ne esercita le funzioni [142 2 att.].

2. Nei procedimenti con detenuti ed in quelli davanti al tribunale del riesame, il giudice può disporre che, in caso di urgenza, le notificazioni siano eseguite dalla Polizia penitenziaria del luogo in cui i destinatari sono detenuti, con l'osservanza delle norme del presente titolo (1) (2).

2-bis. L'autorità giudiziaria può disporre che le notificazioni o gli avvisi ai difensori siano eseguiti con mezzi tecnici idonei. L'ufficio che invia l'atto attesta in calce ad esso di avere trasmesso il testo originale (3).

2-ter. (2) (4).

3. L'atto è notificato per intero [171], salvo che la legge disponga altrimenti [322, 482, 149 5, 397 4, 520, 548 3, 585 2d)], di regola mediante consegna di copia al destinatario oppure, se ciò non è possibile, alle persone indicate nel presente titolo. Quando la notifica non può essere eseguita in mani proprie del destinatario, l'ufficiale giudiziario o la polizia giudiziaria consegnano la copia dell'atto da notificare, fatta eccezione per il caso di notificazione al difensore o al domiciliatario, dopo averla inserita in busta che provvedono a sigillare trascrivendovi il numero cronologico della notificazione e dandone atto nella relazione in calce all'originale e alla copia dell'atto [801 att.] (5).

4. La consegna di copia [54 att.] dell'atto all'interessato da parte della cancelleria ha valore di notificazione [151 2]. Il pubblico ufficiale addetto annota sull'originale dell'atto la eseguita consegna e la data in cui questa è avvenuta.

5. La lettura dei provvedimenti alle persone presenti e gli avvisi che sono dati dal giudice verbalmente agli interessati in loro presenza sostituiscono le notificazioni [391 7, 420-ter, 424, 429, 477], purché ne sia fatta menzione nel verbale [151 3] (6).

5-bis. Le comunicazioni, gli avvisi ed ogni altro biglietto o invito consegnati non in busta chiusa a persona diversa dal destinatario recano le indicazioni strettamente necessarie (7).

(1) Comma da ultimo così sostituito dall'art. 171a)d.l. 27 luglio 2005. n. 144, conv., con modif., in l. 31 luglio 2005, n. 155. Il testo del comma così modificato dapprima dall'art. 3 l. 26 marzo 2001, n. 128 e successivamente dall'art. 91 lett. a)d.l. 18 ottobre 2001, n. 374, conv., con modif, in l. 15 dicembre 2001, n. 438, era il seguente: «2. Nei procedimenti con detenuti il giudice può disporre che le notificazioni siano eseguite dalla polizia giudiziaria, con l'osservanza delle norme del presente titolo».

(2) Ai sensi dell'art. 17 6 d.l. n. 144, cit., la modifica non si applica ai procedimenti relativi ai delitti previsti dall'art. 4072a) nn. 1), 3) e 4) c.p.p. per i quali rimane ferma la disciplina vigente alla data di entrata in vigore del d.l. n. 144, cit.

(3) Comma inserito, in sede di conversione, dall'art. 9 1 lett. b) d.l. n. 374, cit.

(4) Comma dapprima inserito, in sede di conversione, dall'art. 9 1 lett. b) d.l. n. 374, cit., e successivamente abrogato dall'art. 17 1b) d.l. n. 144, cit. Il testo del comma era il seguente: «2-ter. Nei procedimenti avanti al tribunale per il riesame il giudice può disporre che, in caso di urgenza, le notificazioni siano eseguite dalle sezioni della polizia giudiziaria presso le procure della Repubblica con le medesime modalità di cui al comma 2».

(5) Comma così sostituito dall'art. 17413a)d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, con effetto dal 1° gennaio 2004. Il testo precedentemente in vigore era il seguente: «L'atto è notificato per intero, salvo che la legge disponga altrimenti».

(6) Comma così sostituito dall'art. 1 d.lgs. 14 gennaio 1991, n. 12. Il testo originario era il seguente: «Gli avvisi che sono dati dal giudice verbalmente agli interessati in loro presenza sostituiscono le notificazioni, purchè ne sia fatta menzione nel verbale».

(7) Comma aggiunto dall'art. 174 13b) d.lgs. n. 196, cit., con effetto dal 1° gennaio 2004.

ARTICOLO  149

Notificazioni urgenti a mezzo del telefono e del telegrafo.

1. Nei casi di urgenza [167; 643 att.], il giudice può disporre, anche su richiesta di parte, che le persone diverse dall'imputato [60, 61] siano avvisate o convocate a mezzo del telefono a cura della cancelleria [57] (1).

2. Sull'originale dell'avviso o della convocazione sono annotati il numero telefonico chiamato, il nome, le funzioni o le mansioni svolte dalla persona che riceve la comunicazione, il suo rapporto con il destinatario, il giorno e l'ora della telefonata [552 att.].

3. Alla comunicazione si procede chiamando il numero telefonico corrispondente ai luoghi indicati nell'articolo 157, commi 1 e 2. Essa non ha effetto se non è ricevuta dal destinatario ovvero da persona che conviva anche temporaneamente col medesimo.

4. La comunicazione telefonica ha valore di notificazione con effetto dal momento in cui è avvenuta, sempre che della stessa sia data immediata conferma al destinatario mediante telegramma [55 att.].

5. Quando non è possibile procedere nel modo indicato nei commi precedenti, la notificazione è eseguita, per estratto, mediante telegramma [55 att.].

(1) Comma così modificato, in sede di conversione, dall'art. 92d.l. 18 ottobre 2001, n. 374, conv., con modif., in l. 15 dicembre 2001, n. 438.

ARTICOLO  150

Forme particolari di notificazione disposte dal giudice.

1. Quando lo consigliano circostanze particolari, il giudice può prescrivere, anche di ufficio, con decreto motivato in calce all'atto, che la notificazione a persona diversa dall'imputato [60, 61] sia eseguita mediante l'impiego di mezzi tecnici che garantiscano la conoscenza dell'atto [171; 643 att.].

2. Nel decreto sono indicate le modalità necessarie per portare l'atto a conoscenza del destinatario.

ARTICOLO  151

Notificazioni richieste dal pubblico ministero.

1. Le notificazioni di atti del pubblico ministero nel corso delle indagini preliminari sono eseguite dall'ufficiale giudiziario, ovvero dalla polizia giudiziaria nei soli casi di atti di indagine o provvedimenti che la stessa polizia giudiziaria è delegata a compiere o è tenuta ad eseguire (1).

2. La consegna di copia [54 att.] dell'atto all'interessato da parte della segreteria ha valore di notificazione [1484]. Il pubblico ufficiale addetto annota sull'originale dell'atto la eseguita consegna e la data in cui questa è avvenuta [1532].

3. La lettura dei provvedimenti alle persone presenti e gli avvisi [360 1, 364, 366 1, 388 1] che sono dati dal pubblico ministero verbalmente agli interessati in loro presenza sostituiscono le notificazioni, purché ne sia fatta menzione nel verbale [148 5] (2).

(1) Comma così sostituito dall'art. 172d.l. 27 luglio 2005, n. 144, conv., con modif., in l. 31 luglio 2005, n. 155. Il testo del comma era il seguente: «1. Le notificazioni di atti del pubblico ministero nel corso delle indagini preliminari sono eseguite dalla polizia giudiziaria o dall'ufficiale giudiziario». Ai sensi del successivo art. 176 d.l. n. 144, cit., la modifica non si applica ai procedimenti relativi ai delitti previsti dall'art. 4072a) nn. 1), 3) e 4) c.p.p. per i quali rimane ferma la disciplina vigente alla data di entrata in vigore del d.l. n. 144, cit.

(2) Comma così sostituito dall'art. 2 d.lgs. 14 gennaio 1991, n. 12, che ha anche soppresso il comma 4 che figurava nel testo originario del presente articolo.

ARTICOLO  152

Notificazioni richieste dalle parti private.

1. Salvo che la legge disponga altrimenti, le notificazioni richieste dalle parti private possono essere sostituite dall'invio di copia dell'atto effettuata dal difensore mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento [56 att.].

ARTICOLO  153

Notificazioni e comunicazioni al pubblico ministero.

1. Le notificazioni al pubblico ministero sono eseguite, anche direttamente dalle parti o dai difensori, mediante consegna di copia dell'atto nella segreteria. Il pubblico ufficiale addetto annota sull'originale e sulla copia dell'atto le generalità di chi ha eseguito la consegna e la data in cui questa è avvenuta.

2. Le comunicazioni di atti e provvedimenti del giudice al pubblico ministero sono eseguite a cura della cancelleria nello stesso modo [64 att.], salvo che il pubblico ministero prenda visione dell'atto sottoscrivendolo. Il pubblico ufficiale addetto annota sull'originale dell'atto la eseguita consegna e la data in cui questa è avvenuta [151 2].





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