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lettera di licenziamento per giusta causa

Lettera di licenziamento per giusta causa e contestazione disciplinare: modelli

 

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La giusta causa del licenziamento è qualificata, dall'art. 2119 cc, come una causa che non consente la prosecuzione, neanche provvisoria, del rapporto.
 
In particolare, la giusta causa di licenziamento ricorre quando il comportamento del lavoratore sia di tale gravità da far venire meno il rapporto fiduciario con il datore di lavoro.
 
Per la concreta valutazione in ordine all'esistenza della giusta causa di licenziamento occorre avere riguardo, da una parte, alla gravità dei fatti addebitati al lavoratore, in relazione alla portata oggettiva e soggettiva dei medesimi e, dall'altro, alla proporzionalità tra tali fatti e la sanzione inflitta.
 
Anche laddove la giusta causa del licenziamento sia espressamente contemplata da previsioni del contratto collettivo di lavoro, il giudice può discostarsi da essa in quanto è tenuto in ogni caso a verificare se tale fattispecie sia conforme alla nozione di giusta causa di cui all'art. 2119 cc


raccomandata a.r.

oppure

raccomandata a mano

                                                                                                                 Egregio Sig.........

                                                                                                                 Via...................

                                                                                                                 00.......CITTA'

oggetto: contestazione disciplinare

Con la presente, Le contesto, ai sensi e per gli effetti dell'art...........del CCNL di aver, nel periodo dal............al.............sistematicamente sviato i migliori clienti della nostra azienda verso l'azienda, nostra concorrente..........denigrando espressamente i nostri prodotti e tessendo le lodi di quelli della concorrenza ed indicando, per giunta, il riferimento personale presso l'azienda concorrente presso cui ottenere significativi sconti. Tanto abbiamo appreso solo di recente dal suo collega d'ufficio Sig..........nonchè da ulteriori immediati riscontri che abbiamo provveduto ad effettuare presso nostri clienti storici. La Sua condotta oltre ad arrecare grave danno economico all'azienda recide irrimediabilmente il vincolo fiduciario alla base del rapporto di lavoro con Lei intercorrente.
Con la presente La invitiamo a fornire le Sue giustificazioni entro il termine di cinque giorni dal ricevimento della contestazione.



Distinti saluti


raccomandata a.r.


oppure


raccomandata a mano

                                                                                         Egregio Sig.........

                                                                                         Via...................

                                                                                         00.......CITTA'



Oggetto: licenziamento per giusta causa

Con riferimento alla contestazione disciplinare da Lei ricevuta in data..........ed all'addebito disciplinare in esso contenuto, lette le giustificazioni da Lei addotte (oppure, in assenza delle sue giustificazioni, oppure, a seguito della Sua audizione personale), Le intimiamo il licenziamento per giusta causa non ritenendo siano emerse ragioni idonee a diminuire la gravità dell'addebito.
In particolare, il fatto di avere negato tutti gli addebiti senza tuttavia addurre elementi probatori a supporto delle sue affermazioni, non ci induce a revocare in dubbio tutti gli univoci riscontri probatori raccolti a suo carico tra cui le affermazioni del suo collega d'ufficio Sig...........e quelle di numerosi clienti tra i quali.................
Il licenziamento ha effetto immediato, La invitiamo a ritirare i Suoi effetti personali. Le Sue competenze di fine rapporto Le verranno corrisposte nei tempi tecnici strettamente necessari all'Ufficio del Personale.


Distinti saluti

STATUTO DEI LAVORATORI


ART. 7. - Sanzioni disciplinari.

Le norme disciplinari relative alle sanzioni, alle infrazioni in relazione alle quali ciascuna di esse può essere applicata ed alle procedure di contestazione delle stesse, devono essere portate a conoscenza dei lavoratori mediante affissione in luogo accessibile a tutti. Esse devono applicare quanto in materia è stabilito da accordi e contratti di lavoro ove esistano .

Il datore di lavoro non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore senza avergli preventivamente contestato l'addebito e senza averlo sentito a sua difesa .

Il lavoratore potrà farsi assistere da un rappresentante dell'associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato.

Fermo restando quanto disposto dalla legge 15 luglio 1966, n. 604, non possono essere disposte sanzioni disciplinari che comportino mutamenti definitivi del rapporto di lavoro; inoltre la multa non può essere disposta per un importo superiore a quattro ore della retribuzione base e la sospensione dal servizio e dalla retribuzione per più di dieci giorni.

In ogni caso, i provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale non possono essere applicati prima che siano trascorsi cinque giorni dalla contestazione per iscritto del fatto che vi ha dato causa.

Salvo analoghe procedure previste dai contratti collettivi di lavoro e ferma restando la facoltà di adire l'autorità giudiziaria, il lavoratore al quale sia stata applicata una sanzione disciplinare può promuovere, nei venti giorni successivi, anche per mezzo dell'associazione alla quale sia iscritto ovvero conferisca mandato, la costituzione, tramite l'ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione, di un collegio di conciliazione ed arbitrato, composto da un rappresentante di ciascuna delle parti e da un terzo membro scelto di comune accordo o, in difetto di accordo, nominato dal direttore dell'ufficio del lavoro. La sanzione disciplinare resta sospesa fino alla pronuncia da parte del collegio.

Qualora il datore di lavoro non provveda, entro dieci giorni dall'invito rivoltogli dall'ufficio del lavoro, a nominare il proprio rappresentante in seno al collegio di cui al comma precedente, la sanzione disciplinare non ha effetto. Se il datore di lavoro adisce l'autorità giudiziaria, la sanzione disciplinare resta sospesa fino alla definizione del giudizio.

Non può tenersi conto ad alcun effetto delle sanzioni disciplinari decorsi due anni dalla loro applicazione.

 


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