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il semaforo e le connesse infrazioni al CDS

Meccanismi di regolazione dei flussi veicolari: il semaforo: il semaforo e le disposizioni sanzionatorie del codice della strada, così come interpretate dalla giurisprudenza

Approfondimento a cura di

Virginia Canali

avvocato del Foro di Viterbo

 

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Il semaforo è tra i meccanismi di regolazione dei flussi veicolari sicuramente il più diffuso.

Trattasi di dispositivo luminoso a triplice luce, verde gialla e rossa, che in base ai flussi che va a regolare può presentare forme diverse: per esempio i semafori che regolano il flusso di pedoni o ciclisti.

In forza di tale varietà è possibile installare il dispositivo, riconoscendo allo stesso il valore legale ex art. 41 C.d.S., esclusivamente quando sia stato omologato dal ministero dei Lavori pubblici, che provvede nel rispetto di specifiche tecniche tassativamente previste dalla legge.

L’importanza di tale dispositivo è incontestata e incontestabile.

Difatti, è proprio in corrispondenza degli incroci che si sviluppa il maggiore tasso di sinistrosità ed è per questo che il legislatore ha ritenuto opportuno, nel Codice della Strada, prevedere specifici meccanismi di regolazione di flussi veicolari imponendo severe regole di prudenza e, in caso di violazione, altrettanto gravi sanzioni.

Anche i giudici non fanno sconti a riguardo, difatti recenti pronunce offrono interessanti spunti di riflessione.

La Corte di Cassazione (con sentenza n. 25769/09) afferma che una durata limitata della luce semaforica gialla (4 secondi) su strada con limite di 70 km/h non è irragionevole, perché l’automobilista deve in via generale, in presenza di tale colorazione, necessariamente moderare la velocità e  nello specifico, qualora non si presenti una situazione di traffico ostativa all’arresto, effettuare la fermata.

Analizzando tale pronuncia si deduce che:

-la luce gialla presuppone, in linea di principio, l’arresto o ove questo non sia possibile il rallentamento;

-la possibilità per il veicolo di fermarsi dipende necessariamente dalle reali condizioni del traffico, con conseguente onere probatorio da parte dell’automobilista che desideri contestare la multa.

Emerge, pertanto, che occorre valutare caso per caso, tenendo conto sia dei limiti di velocità in prossimità della lanterna semaforica, sia della tipologia di strada e del traffico, se la luce gialla consenta l’arresto in sicurezza, essendo comunque dell’automobilista l’onere di provare il contrario.

Che soluzione ci danno i giudici invece se passando con il rosso si provoca un incidente?

Un’importante pronuncia della IV Sez. penale della Cassazione (n.10411/2011) ha affermato la condanna per dolo eventuale di un automobilista (privo di patente con furgone rubato) che, inseguito da una pattuglia della polizia, fuggendo oltrepassava svariati incroci con il rosso provocando un sinistro mortale.

In tale caso, i giudici affermano che il conducente del furgone aveva agito non solo prefigurandosi la possibilità di provocare un incidente mortale, ma anche realizzando che ciò era altamente probabile, accettandone il rischio seppur non  avendone la certezza.

Infine, la Corte ha dichiarato che per poter derubricare il reato, con condotta da dolo eventuale in colpa cosciente, non è sufficiente che il soggetto prosegua la sua condotta pericolosa mettendo da parte i dubbi che la stessa possa causare gravi conseguenze, ma necessita verificare se, lo stesso soggetto, ha considerato o no  quasi certe tali conseguenze decidendo comunque di procedere.

Analizziamo infine le sanzioni previste dall’articolo 146 in analisi congiunta con l’articolo 201 C.d.S.

Il primo impone l’osservanza di quanto previsto dai segnali stradali presenti agli incroci con, in caso di sanzione, pagamento di una multa da 154€ a 613€; se la violazione viene ripetuta entro due anni, è prevista la sospensione della patente da uno a tre mesi.

La legge (art. 201, comma 1 bis) prevede, inoltre, una deroga al principio generale  di contestazione immediata dell’infrazione da parte dell’agente accertatore: ciò non è necessario per violazioni al passaggio di un incrocio con inosservanza della luce semaforica rossa.

In tale ultimo caso la contestazione può essere notificata alla residenza del proprietario della vettura, entro 90gg. dall’infrazione.





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